Cavo di Alimentazione CPU: Cos'è e a Cosa Serve?

Il sistema di alimentazione è fondamentale per ogni computer: fornisce energia elettrica a tutti i componenti interni e se difettoso o non all’altezza può provocare seri danni. Parlando di computer, si tende spesso a discutere di processore, memoria, scheda madre, scheda video e altre componenti che influiscono direttamente sulle prestazioni della macchina.

Ma la questione alimentazione non è certo da sottovalutare. Ecco perché è importante capire cos'è un cavo di alimentazione della CPU e qual è il suo ruolo essenziale nel funzionamento del tuo computer.

Cos'è un Alimentatore PC?

In poche parole, l’alimentatore PC è un dispositivo che funge da convertitore: riceve la corrente alternata (CA) dalla rete elettrica casalinga e la trasforma in corrente continua (CC) di diverse tensioni a seconda della conformazione del computer. Nella maggior parte dei casi, l’alimentatore PC è installato nella parte superiore-posteriore del computer.

A Cosa Serve?

Come abbiamo appena visto, dall’alimentatore dipende il corretto funzionamento di tutto l’hardware del computer. Quindi, la qualità del dispositivo è la prima cosa a cui badare.

Come Scegliere il Giusto Alimentatore per il Tuo PC

Un buon alimentatore per il PC, detto anche Power Supply Unit o PSU, è il primo passo da affrontare per essere sicuri di fornire la giusta potenza al sistema e garantire che non ci siano cali di tensione, e quindi di performances, né sovraccarichi che danneggerebbero i componentielettronici.

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La scelta di una PSU sbagliata implica che il sistema potrebbe non avviarsi, diventare instabile oppure semplicemente spegnersi ogni volta che la richiesta di energia supera la capacità dell’alimentazione. Ecco quindi alcuni consigli per scegliere un buon alimentatore per il proprio computer.

Wattaggio

Il primo parametro da tenere in conto nella scelta della PSU è il cosiddetto wattaggio, cioè quanta potenza (espressa in Watt ed indicata spesso con il simbolo “W”), l’alimentatore del PC è in grado di erogare. Il giusto wattaggio solitamente deve essere superiore di almeno il 25% rispetto al carico massimo previsto in base alle varie componenti del computer.

Questo assicura al sistema di avere sempre sufficiente energia e consente anche di tenerne un margine libero nel caso, in futuro, vengano inserite nuove componenti che richiedano più potenza. Calcolare l’output previsto può sembrare complicato quando si costruisce un PC da soli, ma in questo caso vengono in aiuto degli appositi siti web.

Il sito Power Supply Calculator di OuterVision permette di inserire tutte le componenti elettroniche del proprio PC e le loro caratteristiche tecniche, così da determinare il wattaggio minimo necessario e raccomandare quello che fa al caso dell’utente. C’è poi PC Part Picker, che consente di scegliere da una lista le varie componenti e mostra i requisiti elettrici previsti.

Certificazioni 80 Plus

Nella scelta di un alimentatore per PC va considerata, innanzitutto, la sua efficienza energetica che viene indicata dal programma di certificazione 80 Plus. Di certificazioni 80 Plus ce ne sono diverse, con parametri di qualità via via più stringenti: 80 Plus, 80 Plus Bronze, 80 Plus Silver, 80 Plus Gold, 80 Plus Platinum e 80 Plus Titanium.

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Man mano che si sale con la certificazione l'alimentatore deve mantenere un’alta l'efficienza non solo a basso carico, ma anche a medio e alto carico. Come dice il nome stesso, ad un alimentatore 80 Plus base è richiesta una efficienza dell'80% anche quando è al 100% di carico, mentre una PSU classificata 80 Plus Titanium deve avere un'efficienza di almeno il 94% al 50% di carico e del 90% al 100% di carico.

L’efficienza di un alimentatore per PC è il rapporto tra il wattaggio erogato e quello assorbito dalla presa al muro. Ad esempio, se il dispositivo eroga 500 W alle componenti del PC ma assorbe 625 W dalla rete elettrica di casa, questo rapporto vale 0,8, cioè l’80%. Comprendere il valore di 80 Plus è importante perché in questo modo si potrà avere una stima del calore prodotto durante l’utilizzo, che ha un effetto dannoso anche sulle componenti elettriche interne.

Se c’è molto calore all’interno del case del computer, ad esempio, la CPU non verrà raffreddata a sufficienza e molto probabilmente andrà in “thermal throttling”, cioè abbasserà la frequenza di clock per non surriscaldarsi. Indirettamente, quindi, un alimentatore di qualità non eccelsa potrebbe anche influire negativamente sulle prestazioni del computer.

La certificazione 80 Plus, però, ci dice solo parte delle caratteristiche di un alimentatore: per conoscere le altre dobbiamo leggere la sua etichetta. Qui troveremo il wattaggio erogato su ogni singola linea di alimentazione (cioè su ogni singolo cavo di alimentazione in uscita dall’alimentatore). Conoscere questo dato è importantissimo nel caso in cui la configurazione del nostro PC preveda almeno una periferica (che di solito è la scheda grafica) ad alto assorbimento di energia.

Tale periferica non funzionerà a dovere se l’alimentatore non sarà in grado di erogare la potenza sufficiente su quella specifica linea di alimentazione. Per questo motivo esistono schede grafiche, specie quelle più esigenti in termini di energia, che hanno spazio per due o più prese di ingresso dedicate all’alimentazione.

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Modulare, Semi-Modulare o Non Modulare?

Ci sono altri parametri da valutare quando si assembla un PC, o anche semplicemente se si decide di sostituire il vecchio alimentatore che è stato danneggiato dall’usura. Esistono infatti tre tipologie di alimentatori: modulari, semi modulari o non modulari.

Per poter scegliere quello più adatto alle proprie esigenze, è necessario conoscere le principali differenze tra di essi. Negli alimentatori modulari non c’è nessun cavo in uscita fisso: quando si monta il computer si può scegliere quali cavi collegare, in base alle esigenze.

Negli alimentatori semi modulari c’è solo il cavo della scheda madre fisso, mentre gli altri si agganciano successivamente. In quelli non modulari i cavi sono già tutti presenti e non sono scollegabili. Il vantaggio delle PSU modulari, che costano anche di più, è quello di poter realizzare cablaggi estremamente “puliti” all’interno del case: si montano solo i cavi che servono, della lunghezza che serve, e ciò migliora anche la circolazione dell’aria, abbassando la temperatura all’interno del computer.

Inoltre, gli alimentatori modulari permettono ai più perfezionisti, in particolar modo a chi ama l’overclocking, di scegliere cavi “professionali” di alta qualità di un diverso produttore.

Brand e Garanzia

Anche il brand ha la sua importanza nella scelta. I produttori di questi dispositivi sono tantissimi e spesso ci si imbatte in aziende sconosciute, col rischio di scegliere un alimentatore economico che si brucerà prima del previsto, apportando anche eventuali danni al resto del computer.

Per questo motivo è sempre meglio scegliere produttori con una buona fama per gli alimentatori, ad esempio Corsair, EVGA, Cooler Master o ancora Thermaltake. Il rischio che l’alimentatore possa essere difettoso o si possa guastare ci sarà sempre, ma sarà di sicuro molto inferiore nel caso dei produttori più affermati.

Infine, bisogna fare attenzione anche alla garanzia offerta dal produttore, che spesso copre difetti e malfunzionamenti tra i 5 e i 10 anni di vita. Questo implica che, se abbiamo conservato la prova d’acquisto, si potrà far valere la garanzia se in quel lasso di tempo dovessero presentarsi problemi.

Altri Aspetti Importanti

  • Rumore: Attenzione anche al livello di rumore! Quando l’alimentatore si riscalda, la ventola di raffreddamento si accende automaticamente per fare uscire l’aria calda all’esterno dell’unità di sistema e, allo stesso tempo, raffreddare il dispositivo stesso. La velocità con cui girano le ventole può essere costante o cambiare a seconda delle condizioni di funzionamento del computer.
  • Durata: L’alimentatore, infatti, è un dispositivo formato da diverse componenti che, nel corso degli anni, tendono a logorarsi e rompersi.

Installazione

Acquistato un nuovo alimentatore, installarlo è abbastanza semplice. Adesso basta installare il nuovo alimentatore e ricollegare i cavi come in precedenza, chiudere il case e collegare l’apparecchio alla corrente.

Cavi Incompatibili e Adattatori

Hai dei cavi incompatibili? Necessiti di sdoppiatori o adattatori particolari? Quindi ho deciso di creare questo articolo, dove ho elencato i principali adattatori, sdoppiatori e prolunghe per i cavi interni del PC. Potrai scoprire come collegare esattamente un cavo, risolvendo eventuali problemi di compatibilità.

Attenzione: i cavi di alimentazione hanno un verso preciso. Analizziamo questo primo problema.

Prolunghe PCI Express X16

Se vuoi collegare la scheda video in altre posizioni, hai bisogno di una prolunga PCI Express X16. Questa prolunga si collega ad un’estremità alla scheda madre, nell’apposito slot PCI Express X16, mentre all’altra estremità va collegata la scheda video.

Prolunghe per Slot PCI Express X1

Le schede video sono ormai molto ingombranti e spesso occupano 2 slot. Per poter utilizzare lo slot PCI Express X1 puoi adoperare una prolunga appositamente progettata.

Supporti per Schede Video

Se la scheda video è molto pesante, magari a causa di un sistema di dissipazione elaborato, in alcuni casi si può notare una lieve inclinazione della scheda quando viene installata nello slot PCI Express. Per evitare eventuali problemi, è possibile utilizzare dei supporti che permettono di sostenere il peso della scheda video evitando inclinazioni.

Sdoppiatori per Ventole

Potrebbe rivelarsi molto utile uno sdoppiatore o splitter che permette di alimentare due ventole da un unico connettore presente sulla scheda madre.

Adattatori SATA

Se il tuo alimentatore è di vecchia generazione e non ha altre prese di alimentazione SATA, puoi utilizzare il seguente adattatore che trasforma un cavo molex in SATA.

Di solito i vari adattatori e sdoppiatori hanno un prezzo basso e ti possono aiutare tantissimo nell’ottenere il giusto cavo di cui necessiti.

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