Davide Tundo Nutrizionista: Opinioni e Approfondimenti

Una delle condizioni fondamentali per la nostra salute e il nostro benessere è quella di avere un peso corporeo adeguato, un profilo metabolico regolare (glicemia, colesterolo e trigliceridi entro i giusti valori) e una composizione corporea bilanciata (massa magra rispetto alla massa grassa).

Per controllare il peso corporeo e limitare i kg di troppo è necessario intervenire sullo stile di vita attraverso la dieta, e quindi riducendo l’introito calorico, e tramite l’attività fisica.

Impariamo a mangiare lentamente: il meccanismo della fame è piuttosto complesso, ma uno dei fattori che lo regolano è il livello di glicemia (la concentrazione di glucosio nel sangue), che ha bisogno di un certo tempo per innalzarsi.

Frutta e verdura dovrebbero essere presenti in ogni pasto, facendo attenzione a come vengono condite le seconde e tenendo presente che le patate e i legumi non fanno parte della categoria.

L’attività fisica è uno dei pilastri su cui si regge il controllo del peso corporeo, assieme all’alimentazione corretta e bilanciata.

Leggi anche: Davide Ricci Dietista: La Tua Guida al Benessere

Svolgere attività fisica ed esercizi mirati è fondamentale per ridurre il grasso, soprattutto quello intra-addominale, la spesso odiata pancetta, e per aumentare la massa magra.

L’attività fisica consente di migliorare il bilancio tra le calorie assunte con la dieta, quelle accumulate sotto forma di grasso nel tessuto adiposo quando in eccesso, e quelle invece bruciate durante l’attività.

Se l’esigenza è quella di perdere peso e quindi di rimodellare la figura, il consiglio è di associare ad uno stile di vita attivo ed equilibrato, LINEAtab, formulato appositamente dai laboratori dei Farmacisti Preparatori. Al suo interno troviamo Biotina e Fico d’india NeOpuntia®, utile per favorire il riequilibrio del peso corporeo.

SAZIOpep è un integratore alimentare appositamente studiato per un’azione saziante, senza però gonfiare lo stomaco.

L'Importanza di un'Alimentazione Consapevole

Dimagrire, avere corpi muscolosi, sconfiggere gli inestetismi sembrano essere gli imperativi odierni per obbedire ai quali ci affidiamo a “verità” alimentari che ci raggiungono tramite canali di informazione inaffidabili, avvicinandosi spesso più alla fantascienza che alla scienza. Come difendersi, allora?

Leggi anche: Davide Spoldi: il Nutrizionista

Nella seconda parte, Nutrizione, evoluzione, disinformazione, torniamo sulla questione del rapporto tra evoluzione umana e nutrizione, mostrando come essa conduca inevitabilmente a riflessioni che portano a sovrapporre i piani della natura biologica e culturale degli esseri umani.

Il libro, con la prefazione del Dott. Marco Capocasa, biologo e antropologo. Svolge attività di ricerca scientifica in qualità di vice-segretario dell’Istituto Italiano di Antropologia e la libera professione di biologo nutrizionista. Si occupa dello studio delle relazioni fra strutture sociali e diversità genetica delle popolazioni umane e della condivisione del sapere scientifico in ambito antropologico e biomedico. È autore di decine di articoli pubblicati su riviste scientifiche internazionali. Insieme a Giovanni Destro Bisol ha pubblicato due libri di divulgazione scientifica: Italiani. Come il DNA ci aiuta a capire chi siamo (Carocci, 2016) e Intervista impossibile al DNA. Storie di scienza e umanità (il Mulino, 2018).

Davide Venier, dottore in Dietistica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, svolge la libera professione di dietista, collaborando inoltre con il Policlinico Casilino di Roma nell’ambito del servizio Ospedale Amico.

Dagli albori della nostra storia evolutiva, contrassegnati dai numerosi cambiamenti nella cosiddetta “nicchia alimentare” che il genere Homo ha dovuto affrontare già a partire dai suoi primi passi in Africa, allo sviluppo delle pratiche agricole e dell’allevamento del bestiame, arriveremo a raccontare poi altre dinamiche storiche.

In particolare, quelle più recenti che riguardano i cambiamenti economici e sociali legati al passaggio delle società umane da preminentemente agricole a industriali, avvenuto a partire dal XVIII secolo e noto come industrializzazione.

Leggi anche: Servizi Offerti Nutrizionista Fano

Per poi giungere ai mutamenti culturali legati alla globalizzazione a partire dalla seconda metà del secolo scorso e, ancora di più, in questo primo scorcio di Ventunesimo secolo.

Queste trasformazioni hanno inciso sugli stili di vita e, di conseguenza, anche sulle scelte alimentari delle persone, affiancandosi all’incremento della produttività dell’industria alimentare su scala globale che ha finito per mettere a disposizione dei consumatori anche una varietà di cibi caratterizzati da uno scarso valore nutrizionale e da un elevato contenuto di zuccheri e di grassi.

Le "Assurdità Alimentari" e Come Evitarle

La terza parte del libro, Assurdità alimentari, è dedicata proprio a queste notizie errate e alle false credenze che possono fuorviare le persone, allontanandole da uno stile di vita realmente sano.

Con questo capitolo proponiamo un’esplorazione della “mitologia alimentare” (e la loro decostruzione sulla base della letteratura scientifica recente), seguendo un percorso fatto di tante piccole tappe che abbiamo ritenuto essere rappresentative e maggiormente significative.

Scorrendo le pagine il lettore si imbatterà in varie microstorie, come quella che “i carboidrati la sera fanno ingrassare”, o l’altra sul vantato effetto depurativo dell’acqua e limone. Per non parlare di quelle sull’ananas brucia-grassi o sul latte scremato povero di calcio.

L'Emergenza Obesità e il Ruolo degli Zuccheri

La questione è ormai un’emergenza anche per il servizio sanitario nazionale che deve gestire i problemi correlati alle patologie collegate all’obesità, come il diabete e le malattie cardiovascolari, con una spesa per le casse statali stimata tra i 6,5 e 16 miliardi di euro l’anno (*). La vicenda non riguarda solo il nostro Paese.

L’eccesso di zuccheri è sicuramente una delle cause del problema. Secondo l’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare dell’Istituto superiore di sanità (2008-2012), gli italiani assumono circa 100 g al giorno di zuccheri semplici, pari al 20,7% delle calorie. Si tratta del doppio rispetto a quanto consigliato dall’Oms, che raccomanda di non superare il 10% delle calorie quotidiane.

Adottare in Italia una tassa del 20% sullo zucchero aggiunto alle bibite (ispirandosi al modello inglese), potrebbe generare un incasso di 470 milioni di euro, da investire in campagne di educazione alimentare, e altri strumenti per favorire una dieta sana. La cifra però è sovrastimata perché, in Gran Bretagna quando nel 2016 è stato deciso di introdurre la tassa, molte aziende hanno modificato le ricette riducendo o sostituendo gli zuccheri, dimezzando così le entrate previste.

La scelta italiana non sarebbe comunque isolata, in tutto il mondo diversi Paesi hanno adottato una tassa sullo zucchero aggiunto alle bibite, per incentivare le aziende a modificare le ricette e creare un fondo destinato a realizzare programmi di prevenzione alimentare.

Il volume si conclude con una sezione dedicata all’approfondimento. Con Per saperne di più abbiamo costruito un percorso bibliografico esplicativo, mirato a suggerire pubblicazioni scientifiche e ulteriori letture a chi desidera esplorare con maggiore ricchezza di dettagli i vari argomenti che abbiamo trattato nel libro.

tags: #davide #tundo #nutrizionista #opinioni

Scroll to Top