L’allattamento al seno è una fase che comincia subito dopo la gravidanza. La neo-mamma comincia a produrre il cosiddetto latte materno, un alimento naturale ricchissimo di nutrienti. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’allattamento dovrebbe durare non meno di sei mesi, sia per gli enormi benefici per il bambino, che per la mamma. L’allattamento infatti, aiuta anche a proteggere le neo-mamme dal tumore al seno, dall’osteoporosi e dal tumore alle ovaie. A partire dai sei mesi in poi, l’alimentazione del bambino può gradualmente essere integrata con cibi complementari per soddisfare il suo fabbisogno nutrizionale. A questo punto, dunque, si parla di svezzamento.
Integratori in Allattamento: Sono Sicuri e Necessari?
Gli integratori di vitamine durante l’allattamento possono essere assunti dalla neomamma, anche se non sempre sono necessari specie se la donna è in buona salute e non ci sono stati problemi durante il parto. Infatti, quando necessari, gli integratori vengono prescritti alla dimissione dall’ospedale dopo il parto. Ferro e acido folico sono gli integratori prescritti, specie a seguito di perdite di sangue superiori alla norma durante il parto, e/o per la presenza di anemia.
Talvolta, invece, gli integratori possono aiutare la mamma a colmare carenze nutrizionali, ma è sempre necessario chiedere al proprio medico prima di assumerli. I multivitaminici prescritti per aiutare le neomamme a recuperare le forze dopo il parto e durante l’allattamento, sono formulati con tutte le sostanze che servono alla neomamma, presenti nelle quantità ideali e quindi sicuri. Inoltre, le mamme che seguono regimi alimentari come quello vegetariano o vegano, prima di assumere integratori dovrebbero rivolgersi a un nutrizionista per garantire a se stesse e al proprio bambino tutte le sostanze nutritive necessarie per l’allattamento e la crescita del neonato.
«La stanchezza nel primo periodo dopo il parto, le notti insonni e l’allattamento possono far sentire la donna più stanca e affaticata - prosegue la capo-ostetrica -. Può essere utile assumere integratori a base di magnesio e potassio per circa 2-3 settimane dopo il parto, senza però lasciare al solo integratore il compito di risolvere la stanchezza. Infatti, chiedere aiuto al partner o a un’amica oppure a un familiare per trovare il tempo per un buon sonno ristoratore e per mangiare in modo sano, può essere anche più efficace dell’integratore.
Infine, gli integratori a base di tisana di erbe come la galega, che propongono di far aumentare la quantità del latte materno, in realtà aumentano il flusso dei liquidi E contribuiscono ad aumentare la quantità di latte.
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Integratori Dimagranti: Cosa Sono e Come Funzionano
Nel vasto panorama delle soluzioni per la gestione del peso, gli integratori alimentari per dimagrire occupano uno spazio sempre più rilevante, suscitando interesse e interrogativi. Gli integratori per dimagrire sono dei supplementi alimentari che promettono di aiutare nella perdita del peso. Vengono spesso visti (e talvolta venduti), purtroppo, come dei prodotti “miracolosi” che possono aiutare, appunto, chi li utilizza a dimagrire velocemente senza particolari sforzi.
Tipologie di integratori per dimagrire: meccanismo d'azione
Spesso vengono chiamati “integratori brucia grassi”, ma gli integratori per dimagrire possono avere diversi meccanismi d’azione - e, di fatto, nessuno di essi va realmente a “bruciare” i grassi nell’organismo. I principali meccanismi con cui agiscono gli integratori per la perdita di peso sono la diminuzione dell'assorbimento dei nutrienti, la riduzione dell'appetito, il drenaggio dei liquidi e la stimolazione del metabolismo. Vediamoli più nel dettaglio.
- Diminuzione nell’assorbimento dei nutrienti. Alcuni integratori vanno a limitare l’assorbimento, da parte dell’intestino, di alcuni nutrienti. In particolare, limitano l’assorbimento di grassi e carboidrati. La loro efficacia a lungo termine, soprattutto nei pazienti con obesità, è tuttavia ancora oggetto di dibattito.
- Riduzione dell’appetito. Alcuni integratori naturali favoriscono il senso di sazietà, portando quindi a mangiare di meno, consumando meno calorie. Occorre però tenere presente che mangiare meno non è sinonimo di mangiare sano.
- Drenaggio dei liquidi. Si tratta di integratori che favoriscono appunto la perdita di liquidi. Possono essere utili per trattare la ritenzione idrica, tuttavia un’eventuale diminuzione del numero che vediamo sulla bilancia corrisponde non ad una perdita di grasso, ma ad una perdita, appunto, di liquidi.
- Stimolazione del metabolismo. Alcuni supplementi alimentari, contenenti ad esempio caffeina, promettono di aumentare la spesa energetica dell’organismo, e dunque di consentire un consumo di calorie maggiore, anche a riposo. Diversi studi hanno tuttavia rilevato una loro efficacia estremamente limitata in relazione ad una perdita di peso e ai benefici che promettono.
Ingredienti comuni degli integratori per dimagrire
Gli ingredienti più comuni negli integratori per dimagrire includono fibre solubili, caffeina, tè verde, guaranà e glucomannano. In particolare:
- Le fibre solubili aumentano il senso di sazietà e possono ridurre l'assorbimento di grassi e zuccheri. Sono fibre solubili il glucomannano e lo psillio;
- Caffeina e tè verde possono aumentare il metabolismo. Anche il guaranà, che contiene caffeina, può sortire lo stesso effetto;
- La carnitina è un aminoacido che aiuta ad utilizzare i grassi come fonte di energia;
- Tarassaco e centella asiatica sono ingredienti drenanti che possono favorire l'eliminazione dei liquidi in eccesso e quindi la riduzione della ritenzione idrica;
- Carbone vegetale, finocchio o cumino vengono usati per ridurre il gonfiore addominale e migliorare la regolarità intestinale.
Quando possono essere utili gli integratori per dimagrire?
L’uso di integratori per dimagrire non va tuttavia demonizzato del tutto. In alcune specifiche situazioni possono infatti essere utili, e rappresentare un aiuto in un percorso di dimagrimento. Quest’ultimo tuttavia non può e non deve essere limitato all’assunzione di “integratori magici” che promettono grandi risultati senza sforzo- come spesso accade, ad esempio, per l’uso della berberina per dimagrire. Deve essere invece parte di un percorso strutturato, fatto di abitudini sane e dieta bilanciata costruita da un professionista su esigenze e obiettivi individuali.
Possono essere, comunque, utili per controllare in parte il senso di fame, oppure qualora si soffra di ritenzione idrica.
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Non va inoltre trascurato l’impatto psicologico: sapere di stare, in aggiunta al percorso nutrizionale, assumendo degli integratori specifici può aiutare ad avere maggiore fiducia nella buona riuscita del percorso stesso.
Questo può essere vero soprattutto dopo i 50 anni o durante la menopausa, quando in aggiunta alle difficoltà fisiologiche nel perdere peso si aggiunge un peso psicologico, che talvolta può essere particolarmente gravoso.
Tutto questo purché gli integratori vengano assunti con la guida di un professionista della nutrizione, che possa indicare i prodotti migliori e, soprattutto, la corretta alimentazione e le buone abitudini da adottare per perdere peso.
Quali sono i migliori integratori per dimagrire?
Detto questo, appare chiaro che non esistono “migliori integratori per dimagrire”, velocemente o meno, ma solamente integratori che, con i loro effetti, possono essere utili per specifiche esigenze collegate alla perdita di peso.
Vediamo dunque alcuni di quelli presenti in commercio:
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| Nome del prodotto | Informazioni |
|---|---|
| Hello Fat (La.Ga Pharma) | Integratore che promette di bruciare i grassi, aiutare a ridurre la fame nervosa e stimolare il metabolismo. Contiene garcinia cambogia, arancio amaro, spirulina, tirosina, piperina, cromo picolinato, caffè verde. |
| Revodren (RevoNutri) | Integratore drenante e anticellulite con ingredienti come bromelina, tarassaco, ortosifon, tè verde, centella asiatica, utile per supportare il drenaggio dei liquidi e la microcircolazione. |
| Fast Burn (Jeuks) | Integratore che promette di favorire la riduzione del grasso addominale, stimolare il metabolismo e ridurre l'appetito, utile anche come preworkout. Formula con 120 pillole per risultati rapidi. |
| ZeroFat (Natugea) | Prodotto che promette di favorire il metabolismo dei grassi e drenare i liquidi in eccesso. Contiene caffeina, carnitina, aceto di mele, zenzero, cola di noce, lampone, guaranà per energia e sazietà. |
| Perdita di Peso (Equilibra) | Integratore con fibra di konjac e alga fucus per supportare la perdita di peso. Il glucomannano contribuisce alla sazietà, mentre il fucus favorisce il metabolismo e la funzione tiroidea. |
| DrenaFit (Agocap) | Drenante e integratore che promette di supportare la riduzione del grasso corporeo. Contiene bromelina, ananas, garcinia cambogia, finocchio, carciofo, l-carnitina, centella asiatica, tarassaco. |
| Liposuril Gocce | Liposuril gocce è un integratore alimentare a base di estratti vegetali. Viene utilizzato soprattutto in associazione a diete e altri trattamenti alimentari indicati per la perdita di peso. |
Rischi e Controindicazioni degli Integratori per Dimagrire
Gli integratori per dimagrire, come del resto moltissimi altri integratori, sono generalmente sicuri nelle dosi consigliate, ma in alcuni casi possono causare effetti collaterali potenzialmente gravi. I potenziali effetti collaterali e i rischi associati agli integratori per la perdita di peso sono:
- Interazioni con alcuni farmaci, motivo per cui è fondamentale consultare il proprio medico prima di procedere all’assunzione;
- Tachicardia o aumento della pressione sanguigna, soprattutto per quanto riguarda i supplementi contenenti caffeina o teina, e se assunti in grandi quantità;
- Tossicità e nausea, vomito, diarrea, malessere generale o altri effetti indesiderati causati dal sovradosaggio, soprattutto se prolungato;
Inoltre, in presenza di alcune condizioni non si dovrebbero assumere questi integratori. È il caso della gravidanza, o durante l’allattamento, oppure se si soffre di determinate malattie legate ai reni o alla pressione alta.
Dobbiamo, infine, ricordare ancora una volta che gli studi hanno dimostrato un’efficacia estremamente limitata degli integratori per dimagrire, se non assunti congiuntamente ad uno stile di vita sano e ad una dieta ipocalorica sana ed adeguata.
Interazioni farmacologiche degli integratori per dimagrire
Come accennato sopra, alcuni integratori potrebbe interagire con l'assunzione di alcuni farmaci, motivo per cui è sempre bene consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi integratore. Tra le interazioni farmacologiche più comuni ci sono quelle con:
- Farmaci anticoagulanti - soprattutto per gli integratori a base di vitamina K, che possono aumentare il rischio di sanguinamento;
- Farmaci per il diabete - gli integratori che contengono fibre o cromo possono infatti influenzare i livelli di zucchero nel sangue;
- Farmaci per la tiroide - gli integratori contenenti iodio possono avere un impatto sulla funzione tiroidea;
- Farmaci antidepressivi - alcuni integratori possono alterare l'efficacia dei farmaci antidepressivi;
- Farmaci per il cuore - soprattutto gli integratori che contengono caffeina possono alterare la pressione sanguigna o causare altri problemi cardiovascolari.
Chi non dovrebbe assumere integratori per dimagrire?
Detto questo, chi non dovrebbe assumere gli integratori per dimagrire?
In primis, chiunque non abbia uno stile di vita sano e stia seguendo una dieta adeguata seguito da un professionista. La sola assunzione degli integratori è infatti inutile a lungo termine, e può risultare, come abbiamo visto, perfino dannosa, sia fisicamente che psicologicamente - dando il via ad un effetto yo-yo in cui si perde e aumenta di peso. Inoltre, non dovrebbero assumere questi supplementi:
- Le donne durante la gravidanza e l’allattamento;
- Le persone con disturbi del comportamento alimentare, o con una storia passata di disturbi del comportamento alimentare. In questi casi è più che mai necessario l’intervento di un professionista della nutrizione, spesso con il supporto di un professionista della salute mentale;
- Persone che soffrono di problemi renali o cardiovascolari;
- Chi, per motivi di salute, assume farmaci regolarmente. Anche in questi casi occorre consultare il proprio medico per assicurarsi che gli integratori non vadano ad interagire negativamente con i farmaci.
Tisane e Allattamento: Cosa Sapere
Quando parliamo di tisane in allattamento, è fondamentale considerare che ciò che la madre assume può effettivamente essere trasferito al neonato attraverso il latte materno, che per il bambino costituisce l’unico alimento per i suoi primi 6 mesi di vita. Il sapore del latte materno può cambiare in base alla dieta della mamma, e questo include anche le tisane che decide di bere. Ancora più importante: alcune di queste molecole attive possono avere effetti sul neonato, motivo per cui molti tè e infusi sono generalmente sconsigliati durante gravidanza e allattamento.
Esistono tisane che è preferibile evitare in questa delicata fase della vita, poiché contengono sostanze che potrebbero interferire negativamente con la salute del bambino.
Tisane Consigliate per l'Allattamento
Se ti trovi nel meraviglioso, ma a volte travolgente, periodo dell'allattamento, e stai cercando le migliori tisane da bere in questo periodo, esistono diverse opzioni: generalmente, per tisane per l’allattamento si intende infusi di erbe galattogene, ovvero che stimolano la produzione del latte. Queste tisane contengono erbe che aiutano a stimolare la produzione di latte materno, grazie alla loro funzionalità galattologa. Cardo mariano: Secondo alcuni studi, il cardo mariano sarebbe in grado di aumentare la produzione di latte materno nelle donne in fase di allattamento. L’estratto di cardo mariano si trova come integratore soprattutto sotto forma di capsule e compresse.
Se invece la tua preoccupazione sono le coliche del neonato, erbe come il finocchio e la camomilla possono essere salvifiche. L'effetto benefico di queste erbe è duplice: da un lato, una piccola quantità del principio attivo dell'erba passa attraverso il latte materno, aiutando così a calmare le coliche nel lattante. Dall'altro lato, queste erbe aiutano anche la mamma a digerire meglio.
Su Terzaluna puoi trovare la nostra tisana per l'allattamento “gioia di mamma”, un mix pronto di ingredienti bio come galega, semi di finocchio e fieno greco assolutamente genuina e senza effetti collaterali né per le donne in allattamento e né per i loro figli.
Per ottenere il massimo dai tuoi ingredienti, è consigliabile mettere la tisana in infusione in un contenitore coperto per circa 10 minuti. Quando si tratta di consumare tisane per l'allattamento, la moderazione è la chiave. È consigliabile limitare il consumo a un massimo di 2-3 tazze al giorno. Molto dipende dalle tue esigenze personali e dal ritmo del tuo neonato.
Tisane da Evitare Durante l'Allattamento
Non tutte le tisane sono amichevoli quando si tratta di nutrire un neonato; alcune possono avere effetti nocivi o controindicati. Come regola generale, è meglio evitare tisane stimolanti come quelle che contengono caffeina, teina o mateina (quindi no al caffè e al tè mate). Queste sostanze possono passare nel latte materno e avere un impatto sul neonato.
Alternative più Sicure per il Controllo del Peso
Invece di affidarsi a integratori dimagranti potenzialmente dannosi durante l'allattamento, considera queste alternative più sicure:
- Dieta equilibrata: Segui una dieta ricca di nutrienti, con molte verdure, frutta, proteine magre e cereali integrali.
- Attività fisica moderata: Consulta il tuo medico per determinare un programma di esercizi sicuro ed efficace per te.
- Idratazione adeguata: Bevi molta acqua durante il giorno per favorire il metabolismo e la sazietà.
- Supporto professionale: Collabora con un dietologo o un nutrizionista per creare un piano alimentare personalizzato che soddisfi le tue esigenze durante l'allattamento.
Ricorda, la salute tua e del tuo bambino sono la priorità. Prima di intraprendere qualsiasi percorso di dimagrimento, consulta sempre un professionista sanitario qualificato.
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