La Dieta Lemme: Analisi, Opinioni e Critiche

Uno studio di Google l’ha inserita tra i temi più cercati online dagli italiani dell’estate 2016: è la dieta Lemme, un argomento su cui, oltre a esserci parecchia curiosità, non mancano confusione e aspre polemiche. Hai già sentito parlare della Dieta Lemme? La dieta ideata dal dottor Lemme un farmacista (non nutrizionista) è un regime alimentare molto discusso, diventata famosa per aver restituito a molti personaggi famosi come Flavio Briatore e Iva Zanicchi una linea invidiabile. Più che una dieta è una vera e propria filosofia, ideata dal farmacista Lemme, che si basa sul rifiuto del calcolo delle calorie, metodo che solitamente viene utilizzato nei regimi alimentari ipocalorici.

Ma chi è questo Alberico Lemme? Nato nel 1958 a Desio, Lemme si definisce dietologo, pur essendo solo un farmacista. E dico “solo” non per denigrare la categoria dei farmacisti (lo sono anche io, fra le altre cose) e la loro professionalità, ma perché per legge il farmacista non è abilitato al rilascio di alcun tipo di dieta. Contestato, discusso: per qualcuno un ciarlatano che vende sogni. Osannato, richiesto: per qualcun altro è un genio, un innovatore della moderna alimentazione. Alberico Lemme (qui in alto nella foto, durante la trasmissione Domenica Live del 15 maggio 2016, in cui è stato schiaffeggiato in diretta dalla madre di una ragazza che lui ha definito "cicciona") e il suo regime dimagrante dividono.

Come Funziona la Dieta Lemme?

Dieta Lemme come funziona: Secondo il Dott. Lemme la lotta all’obesità non consiste tanto nell’ingerire un numero basso di calorie, ma sui principi biochimici degli alimenti, ovvero delle reazioni che i cibi una volta ingeriti scatenano nel nostro organismo. Infatti per ottenere una rapida perdita di peso, è necessario attuare una particolare associazione degli alimenti permessi e mai abbinare le proteine con i carboidrati, nello stesso pasto. Il dimagrimento che si ottiene con le associazioni previste nella dieta Lemme è basato sui principi biochimici degli alimenti. Il noto farmacista sostiene infatti che ogni cibo, una volta ingerito, provoca una reazione all’interno dell’organismo che, se sfruttata nel modo giusto, può portare a un’importante perdita di peso.

La particolarità della dieta Lemme è che non è previsto alcun calcolo delle calorie dei cibi e, soprattutto, nessuna limitazione nelle quantità. Molta attenzione, invece, è riposta sugli orari in cui vengono consumati i pasti:

  • la colazione deve essere effettuata entro le 9,30 del mattino (e solo qui si possono inserire i carboidrati)
  • lo spuntino tra le ore 10 e le 11
  • il pranzo tra le ore 12 e le 14
  • la merenda tra le 16 e le 17
  • la cena tra le ore 19 e le 21

E’ lo stesso ideatore del metodo a raccontare che il menù da seguire viene dato ai pazienti ogni due giorni. «Hanno il mio numero - spiega Lemme -. Mi chiamano, mi raccontano come stanno, mi danno le misure della circonferenza di collo, torace, fianchi e gambe e il peso e io dico loro quello che devono consumare nei prossimi due giorni». Il primo passo è un colloquio conoscitivo. «Le analisi del sangue non servono. La gente deve venire da me soltanto con il cervello, con la voglia di seguire le mie teorie e le idee chiare su dove vuole dimagrire: fianchi, pancia, cosce, gambe», prosegue.

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Cosa Non Mangiare nella Dieta Lemme

Dieta Lemme cosa non mangiare:

  • Niente sale neanche nell’acqua della pasta;
  • Eliminazione totale di zucchero, dolcificanti, aceto, latte e derivati;
  • Niente pane. Eventualmente i carboidrati possono essere assunti mangiando la pasta, perché può essere cucinata senza sale;
  • Mai carne e pasta insieme, quindi vietata associazione carboidrati e proteine
  • Fare attenzione agli orari dei pasti;
  • Bere solo acqua, anche gasata, tè e caffè sempre senza zucchero;
  • Consumare liberamente olio d’oliva, meglio se extra vergine, peperoncino, pepe, prezzemolo, aglio, limone, salvia, rosmarino, basilico, timo, cipolla e crusca per impanare;
  • Cuocere i cibi con il tipo di cottura desiderato, anche la frittura.

Fasi della Dieta Lemme

Come si fa la dieta del Dott. Lemme: Questa dieta si articola in due fasi: durante la prima che dura fino a che il paziente non ha raggiunto il suo peso obiettivo (e potrebbe volerci parecchio tempo): il paziente dovrà mettersi in contatto ogni due giorni con il dottor Lemme e informarlo circa i kg persi, i sentimenti provati e tutti i cambiamenti che si sono avvertiti dal cambio di alimentazione. Nella seconda fase, chiamata fase dell’educazione alimentare e che dura esattamente 3 mesi, il paziente segue un regime alimentare finalizzato al mantenimento del peso.

Ovviamente vengono reintrodotti alcuni alimenti a seconda dei gusti ed è anch’essa personalizzata. Restano vietati i seguenti alimenti: zucchero, latte, sale e aceto.

Quanti Chili Si Perdono?

Quanti chili si perdono con la dieta lemme? In molti sostengono che durante la prima fase, che dura circa 1 mese, si possono arrivare a perdere fino a 10 kg, mentre nella seconda fase si possono perdere fino a 5 kg. Come abbiamo già detto però questa dieta che si basa unicamente sulle proteine animali, potrebbe a lungo andare risultare molto rischiosa per il nostro organismo.

La dieta è divisa in due fasi. La prima ha una durata variabile a seconda di quanti chili si vogliono perdere: uno nel caso di 10 chili, due per 20 chili e così via. Dopodiché c’è il mantenimento, che dura tre mesi: in questa fase non si ingrassa più e se si ingrassa la persona sa perfettamente come fare per dimagrire. Ha imparato a curarsi da solo in base alla sua risposta metabolica», spiega ancora Alberico Lemme.

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Opinioni e Critiche degli Esperti

Secondo i medici tradizionali, il regime alimentare messo a punto dal dottor - come lui si definisce sul suo sito - Alberico Lemme, da Desio, Monza e Brianza, non si basa su nessuna evidenza scientifica. «Sono tutte fandonie», attacca Giorgio Calabrese, nutrizionista e docente di dietologia umana e dietoterapia alle università di Napoli e Torino. Calabrese si è già scontrato più volte con Lemme in Tv, a Porta a Porta, ma il nutrizionista non vuole far passare il suo attacco come personale. «Lo ripeto: non c’è nessun appeal scientifico in tutto ciò che dice».

Un concetto ribadito, per esempio, anche da Luca Piretta, gastroenterologo, docente di nutrizionismo e patologie digestive al Campus Biomedico di Roma, che in un articolo apparso sul sito de Il Fatto Quotidiano accusa Lemme di non essere adatto a proporre diete «essendo lui un farmacista, mentre la dieta la deve proporre un medico».

La prima accusa mossa a Lemme è che si tratta di una dieta superproteica. «Niente affatto», risponde. «Ce n’è anche una versione vegetariana e una vegana: a colazione fragole con panna, a pranzo zucchine e a cena finocchi. Si mangia soltanto ciò che è indicato, ma nelle quantità che si vuole e i condimenti che si preferisce. L’olio? Non fa male. E’ solo bene limitare il sale».

Ma per il nutrizionista «le assurdità» della dieta Lemme non si fermano qui. «Indicazioni - dice Calabrese - completamente a caso: se la volta prima ti ha detto di mangiare carne, la volta dopo ti dice di mangiare pesce. Una volta se n’è uscito dicendo di mangiare dieci chili di pasta al giorno: ma che roba è?».

La dieta Lemme promette a tutti una perdita di peso importante in pochissimo tempo. Ma a quali condizioni? L’alimentazione proposta è una dieta sostanzialmente iperproteica che bandisce rigorosamente frutta, verdura, zucchero e sale (anche nella cottura) per cui prevede un largo utilizzo di proteine di origine animale come carne e pesce, risultando un regime sbilanciato che a lungo andare può causare danni a fegato e reni, essendo protatto anche per parecchi mesi .

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Infatti ci potrebbero essere ripercussioni su reni e fegato; Dieta poco equilibrata che stravolge le linee guida della piramide alimentare della dieta mediterranea, che raccomanda un’alimentazione a base di carboidrati, frutta e verdura, povera di grassi e di proteine animali.

In Italia la legge prevede che siano abilitati a prescrivere diete solo dietologi, i dietisti e i biologi nutrizionisti ma il dottor Lemme non ha nessuna di queste qualifiche. Ecco perché, per aggirare questa limitazione legislativa, non propone grammature, ma dà solo l’indicazione dell’alimento da consumare in quantità.

Il farmacista Lemme ha ammesso più volte che non è necessario accompagnare questo tipo di dieta con l’attività fisica; ciò è dovuto al fatto che i kg vengono persi in maniera relativamente rapida seguendo il regime alimentare proposto nella prima fase. Promette di fare perdere dai 7 ai 10 kg in un solo mese ma ricordiamo che tutti gli esperti nutrizionisti non raccomandano un dimagrimento così veloce.

Si tratta di una dieta estremamente sbilanciata e priva di elementi fondamentali. Il basso consumo di frutta e verdura può portare a una carenza di vitamine e minerali, mettendo a rischio anche l’equilibrio del microbiota, l’insieme di batteri che si trovano nel nostro intestino e fondamentali per la salute. Perdere più di dieci kg in un mese, significa perdere sia il grasso che la massa magra (muscoli e tessuti nobili) Pasti troppo abbondanti ma privi di verdure e l’assimilazione di troppe proteine causano stitichezza e affaticano eccessivamente i reni.

E’ un regime alimentare difficile da seguire per lungo tempo, è monotona, si eliminano nutrienti essenziali alla salute andando a creare gravi carenze . Assolutamente vietato seguire la dieta lemme per le donne in gravidanza e in allattamento per le forti carenze nutrizionali legati al non consumo di frutta e verdura(vitamine e minerali) , in chi soffre di pressione bassa ( per esclusione del sale) ma anche a chi soffre di problemi renali o epatici In generale comunque questa dieta non è adatta a chi soffre di carenze alimentari, pressione bassa, anemia, menopausa , a chi soffre di disturbi alimentari come anoressia, malattie croniche, problemi renali e patologie del sistema nervoso.

Il consiglio è sempre quello di prediligere una dieta il più equilibrata possibile. Se avete bisogno di qualcosa di più tecnico e personalizzato, affidatevi sempre ad un buon professionista come un nutrizionista di Nutrizione Sana che saprà ricavare la dieta più adatta a voi, per il vostro benessere e rispettando le vostre abitudini alimentari. Alcuni elementi positivi, ma anche dei seri rischi per la salute. In questo intervento esclusivo la dottoressa Valentina Suerz, farmacista e biologa nutrizionista, ci racconta il metodo Lemme.

Chi invece, fra i nostri colleghi, sembra non essersi fatto particolari scrupoli a presentarsi come nutrizionista è il dottor Alberico Lemme. Aldilà delle considerazioni etiche sul fatto che questo collega svolga un’attività che ai farmacisti non è ancora pienamente consentita dalla legge, da un po’ di tempo molti di noi si chiedono: la sua dieta funziona? Oppure è pericolosa per la salute? Non essendo competenti in materia abbiamo intervistato un’esperta, la dottoressa Valentina Suerz, che esercita sia come farmacista che come biologa nutrizionista in libera professione, e inoltre cura tematiche nutrizionali con grande attenzione e rigore scientifico sul suo blog, Alimentazione su Misura.

Così esordisce Lemme al suo primo appuntamento col paziente, o meglio con il cadetto. Già il fatto che il suo sito internet si chiami filosofialimentare.it induce a pensare che si tratti di una specie di accademia a stampo paramilitare, e non davvero di una scienza. E si sa, in un’accademia non tutti vengono presi. Personaggi come Paolo Villaggio e Platinette sono stati esclusi dal suo programma, perché non ritenuti idonei a seguirlo e naturalmente non a causa del prezzo, pari a 200 euro più IVA a cui vanno poi sommati i costi delle consulenze telefoniche e dell’acquisto del suo libro, per un totale di circa 600 euro mensili.

Il metodo consta di due fasi: la prima è quella del dimagrimento, un periodo che dura fino a che non si raggiunge l’obiettivo che ci si è posti, tenendo presente che si avrà un calo ponderale che varia dai 7 ai 10 kg al mese. Terminata la prima fase si passa alla seconda, quella dell’educazione alimentare, la cui durata è di circa tre mesi. Durante questo periodo si inseriscono settimanalmente cibi fino a quel momento proibiti e ricette personalizzate arricchendo il menu settimanale. Fin qui nulla di strano. Parlare però di perdite di peso così elevate ha senso solo nei grandi obesi. In tutte le altre persone, soprattutto in quelle che hanno da perdere solo pochi kg, questo significherebbe solo andare a ridurre la massa magra.

I Pro della Dieta Lemme

  1. NON TIENE CONTO DELLE CALORIE: purtroppo molti nutrizionisti per far dimagrire una persona usano ancora la banale equazione che ciò che entra deve essere minore di ciò che esce.
  2. SFRUTTA L’INDICE GLICEMICO: Lemme dà molta importanza all’indice glicemico, ovvero a quanto velocemente sale la glicemia dopo aver consumato un pasto rispetto ad uno alimento considerato standard (glucosio o pane bianco).
  3. COMPLIANCE: almeno all’inizio la persona segue facilmente la dieta, perché, anche se limitata ai cibi concessi, può mangiare “ad libitum”.

I Contro della Dieta Lemme

  1. NON ESISTE IL CONCETTO DI PORZIONE: Lemme fa presente ai suoi discepoli che possono mangiare ciò che vogliono tra gli alimenti concessi, rischiando quindi spesso che il malcapitato possa ad esempio trovarsi a mangiare 500 g di carne oppure 4-5 uova contemporaneamente.
  2. PERCHE’ MAI ABOLIRE IL SALE COMPLETAMENTE? In un articolo dedicato alla cellulite, ho spiegato come l’eliminazione completa del sale possa comportare il risultato opposto all’atteso e questo perché vengono attivati degli ormoni che sono in grado di ricreare l’omeostasi.
  3. CARICO GLICEMICO: sembra che Lemme non lo conosca affatto. Condivido pienamente l’idea di non considerare le calorie, ma piuttosto l’impatto che i macronutrienti hanno sulla glicemia.
  4. DIETA LOW- CARB: tendenzialmente si tratta di una dieta a basso tenore di carboidrati. Dico tendenzialmente perché non essendoci in realtà una porzione ben definita, la mattina il cadetto potrebbe tranquillamente svegliarsi ingurgitando mezzo kg di pasta, vanificando quindi anche gli effetti di una low-carb.
  5. LEMME AFFERMA CHE LA FRUTTA INDUCA I TUMORI: come dico sempre bisogna contestualizzare. Quanta ne mangi? Quando la mangi? Tutto fa male se se ne fa un abuso.
  6. ATTENZIONE ALLE PERSONE AFFETTE DA DCA: sinceramente sono molto preoccupata per tutti quelli che, affetti da disturbi del comportamento alimentare (DCA) di varia natura, possano recarsi dal “dottore”, sentendosi additare come il “ciccione”di turno.
  7. INUTILITÀ DELLO SPORT: questa tra tutte forse è la peggiore affermazione di Lemme. È vero che da sola l’attività fisica non consente di raggiungere l’obiettivo, ma se abbinata alla giusta dieta, allora si che il miracolo può avvenire.

Nonostante i vari cadetti difendano a spada tratta il loro mentore, la dieta Lemme non ha nulla di geniale. E’ una classica low carb con un’attenzione in più su quando assumere gli alimenti e sulle loro associazioni. Alcune sue affermazioni poi sono veramente deliranti e frutto unico della sua mente, assolutamente non supportate da alcuno studio scientifico. Diciamo che questa dieta è diventata così famosa per via del personaggio più che per i concetti che vi stanno dietro. Ormai chiamare Lemme significa avere lo share alle stelle e, quindi, tutti lo vogliono. Tuttavia, il fatto che Lemme stesso sembri in sovrappeso non ti fa venire qualche dubbio sull’efficacia a lungo termine del suo programma e sui possibili effetti collaterali?

Alberico Lemme ha teorizzato il suo metodo per perdere peso: un'alimentazione che non tiene conto delle calorie e dove si mangia a sazietà, grassi inclusi, e che permette di dimagrire acquistando energia e salute senza soffrire la fame. Un metodo che ciascuno deve adattare alle proprie condizioni psicofisiche, ma che - una volta assimilati i principi base - garantisce la perdita definitiva di molti chili e migliori condizioni di salute, come è successo ai suoi 15.000 "cadetti".

L’ordine dei medici di Roma si scaglia contro Mediaset, RTI e Barbara D’Urso. Il motivo? La “Filosofia Alimentare®”, ovvero il metodo inventato dal controverso farmacista Alberico Lemme, che promette dimagrimenti notevoli in poco tempo. L’ordine dei medici di Roma ricorda come le cosiddette “popular diets” non hanno nessuna efficacia nella risoluzione degli aspetti patologici del sovrappeso e dell’obesità, al contrario di quanto avviene riducendo le calorie e facendo attività fisica.

L’ordine accusa, inoltre, il famacista di “veicolare un’informazione sanitaria equivoca e ingannevole, non priva anche di aspetti commerciali o di interessi personali”. Proprio perché il regime dietetico di sua invenzione non ha passato il vaglio della comunità scientifica, Giuseppe Lavra, presidente dell’Ordine dei medici di Roma, ritiene che la condotta di Lemme sia «fortemente criticabile e censurabile sotto molteplici profili».

Anche l’Adi, l’associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, si unisce all’Ordine dei medici di Roma nella denuncia delle diete alla moda senza alcuna base scientifica pubblicizzate da programmi televisivi, ricordando come la dieta debba essere considerata una terapia e quindi richieda l’assistenza di uno specialista adeguatamente preparato e non da un “tuttologo”.

L’ultima a provare la sua dieta è stata Iva Zanicchi: «Con Lemme ho perso 7 chili in due settimane!», ha annunciato trionfante. Cosa dice il mondo scientificoIl mondo scientifico, la cui opinione è l’unica che conta quando si parla di alimentazione, ha già propeso per la seconda ipotesi. Tra le decine di condanne, valga su tutte quella di Andrea Ghiselli, presidente della Società italiana di Scienze dell’Alimentazione: «La dieta di Alberico Lemme ha un valore taumaturgico e non scientifico», ha detto.

Ben attento a non definirla dieta per non incorrere in sanzioni, parla di «pensiero controcorrente e avanguardista in cui è un paradosso a regolare il meccanismo dimagrante: bisogna mangiare per dimagrire! Mangiare in chiave biochimico-ormonale, perché io, grazie alle mie conoscenze e studi in Farmacia, uso il cibo come se fosse un farmaco».

I risultati promessi sono senza precedenti: «Circa 10 chili in meno in un mese». E così, nel giro di pochi anni, Alberico Lemme è diventato un personaggio televisivo trash.

Il mondo scientifico gli è fondamentalmente avverso. Ma il suo metodo funziona?

Il suo regime alimentare bandisce alcuni alimenti, che in realtà sarebbero il fondamento della nostra dieta mediterranea. Per Lemme, vietato mangiare: frutta, verdure cotte, insalate, sale. Tutti cibi che incrementerebbero nel nostro corpo l'insulina, l'ormone responsabile della liposintesi, cioè dell'accumulo di grasso. Secondo Lemme, 5 grammi di questi alimenti banditi si trasformerebbero in mezzo chilo di grasso corporeo.

Fondamentali, poi, nella dieta Lemme gli orari dei pasti: la colazione va fatta entro le 9,30 del mattino, il pranzo tra le 12 e le 14 e la cena tra le 19 e le 21.

Inoltre, per il farmacista di Desio, se una persona vuole dimagrire è inutile che faccia sport. Inutile anche il calcolo delle calorie. «È l'unità di misura dell'energia termica, ma noi non siamo una stufa, non bruciamo nulla. Noi metabolizziamo. Quindi le tabelle nutrizionali con gli indicatori calorici non servono», continua a ripetere Lemme.

«Il suo metodo non è personalizzato: la sua dieta non viene adattata alla situazione fisica e medica della persona.Quindi, come tutte le teorie generiche può funzionare per alcune persone, ma non per altre.

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