Negli ultimi anni, il farmaco Ozempic, originariamente sviluppato per il trattamento del diabete di tipo 2, ha acquisito una notevole popolarità come strumento per la perdita di peso. Da un lato, molti lo considerano un rimedio rivoluzionario per affrontare l’obesità, mentre dall’altro vi sono preoccupazioni sulla sicurezza e sull’accessibilità del farmaco. Cerchiamo di fare chiarezza su questo tema.
Cos'è Ozempic e Come Funziona?
Ozempic è un farmaco a base di semaglutide, sviluppato dalla casa farmaceutica Novo Nordisk. A livello strettamente medico, Ozempic è un farmaco progettato per essere iniettato una volta a settimana ai pazienti diabetici direttamente nello stomaco, nella coscia o nel braccio. Il suo principio attivo abbasserebbe i livelli di zucchero nel sangue e regolerebbe l’insulina, fondamentale per le persone con diabete di tipo 2.
Dal punto di vista funzionale, il farmaco imiterebbe un ormone simile al glucagone, che produciamo naturalmente nel nostro intestino, limitando l’appetito: da un lato, esso manderebbe al nostro cervello il segnale di sazietà, dall’altro spingerebbe lo stomaco a svuotarsi più lentamente. Per questo principio, le persone affette da obesità riuscirebbero a perdere peso durante l’assunzione senza grandi difficoltà o lunghe tempistiche.
Meccanismo d'Azione della Semaglutide
La semaglutide imita il comportamento del GLP-1, un ormone prodotto dall’intestino che ha il compito di stimolare la produzione di insulina e inibire quella di glucagone (un ormone che fa aumentare il livello di zuccheri nel sangue quando la glicemia è bassa), aiutando ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue. Gli effetti della semaglutide sono inoltre significativi dal punto di vista del controllo della fame e della sazietà, riducendo l’appetito e favorendo la perdita di peso, in quanto gli ormoni che questi farmaci mimano fanno parte di questi complessi sistemi di controllo.
Si tratta di un analogo sintetico del GLP-1 (glucagon-like peptide 1), un ormone prodotto dall’intestino che stimola la secrezione di insulina e inibisce la secrezione di glucagone da parte del pancreas quando la glicemia è elevata.
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- Rallenta lo svuotamento dello stomaco: Ozempic agisce rallentando lo svuotamento gastrico, prolungando il senso di sazietà e riducendo l’appetito, influenzando anche la preferenza per cibi ultra-processati.
Efficacia di Semaglutide nella Perdita di Peso
L’efficacia e la sicurezza di semaglutide per la gestione del peso in associazione a un ridotto apporto calorico e a un aumento dell’attività fisica sono state valutate in quattro studi di fase IIIa in doppio cieco della durata di 68 settimane, randomizzati e controllati con placebo (trial STEP 1-4), che hanno arruolato un totale di 4.684 pazienti. Mediamente, il trattamento con semaglutide ha dimostrato una perdita di peso del 15%. L’efficacia è stata dimostrata indipendentemente da età, sesso, razza, etnia, peso corporeo basale, BMI, presenza di diabete di tipo 2 e livello di funzionalità renale.
Semaglutide riduce il peso corporeo e la massa grassa mediante un ridotto introito calorico grazie a una diminuzione generale dell’appetito. Inoltre, riduce la preferenza per gli alimenti ad alto contenuto di grassi.
Studi Clinici e Risultati
Secondo quanto rilevato da uno studio pubblicato nel 2022 sulla rivista Diabetes, Obesity and Metabolism, entro un anno dopo la sospensione di semaglutide sottocute 2,4 mg una volta alla settimana e dell’intervento sullo stile di vita (fase di estensione a lungo termine del trial SPEP-1, 68 settimane di trattamento), i partecipanti hanno riguadagnato i due terzi della loro precedente perdita di peso, con cambiamenti simili nelle variabili cardiometaboliche.
Modalità di Somministrazione e Dosaggio
Semaglutide è un medicinale antidiabetico utilizzato in associazione a dieta ed esercizio fisico per trattare adulti affetti da diabete di tipo 2 non controllato in modo soddisfacente. Sotto forma di soluzione iniettabile in penna preriempita, l’iniezione viene effettuata sotto la pelle dell’addome, della coscia o della parte superiore del braccio.
La dose raccomandata è di 0,25 mg una volta alla settimana. Dopo quattro settimane, la dose dovrebbe essere aumentata a 0,5 mg. In forma orale la dose iniziale è di 3 mg una volta al giorno per un mese, al termine del quale deve essere aumentata a una dose di mantenimento di 7 mg una volta al giorno. Dopo almeno un mese alla dose di 7 mg, la dose può essere aumentata a una dose di mantenimento di 14 mg una volta al giorno per migliorare ulteriormente il controllo glicemico.
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Effetti Collaterali e Rischi
Nella gestione del peso semaglutide comporta principalmente effetti avversi di natura gastrointestinale. Durante il periodo di sperimentazione di 68 settimane si sono verificati nausea nel 43,9% dei pazienti, diarrea nel 29,7% e vomito nel 24,5%. La maggior parte degli eventi è stata di severità da lieve a moderata e di breve durata. Si è verificata stipsi nel 24,2% dei pazienti, di entità da lieve a moderata.
Nei pazienti trattati con semaglutide, la durata mediana della nausea è stata di 8 giorni, del vomito 2 giorni, della diarrea 3 giorni e della stipsi 47 giorni.
In alcuni casi, questi effetti possono assumere connotati intensi e gravi al punto da richiedere l’ospedalizzazione. In rari casi, il farmaco potrebbe aumentare anche il rischio di pancreatite o calcoli biliari o dare il via ad una vera e propria condizione di malnutrizione.
A causa delle poche sostanze nutritive che le persone che prendono Ozempic possono assimilare, c’è il rischio di sviluppare un vero e proprio disturbo alimentare che non farebbe altro che peggiorare la condizione.
Tabella: Effetti Collaterali di Semaglutide
| Effetto Collaterale | Percentuale di Incidenza |
|---|---|
| Nausea | 43.9% |
| Diarrea | 29.7% |
| Vomito | 24.5% |
| Stipsi | 24.2% |
La Situazione in Italia e le Restrizioni
In Italia le cose stanno diversamente in quanto nel nostro Paese, come già detto, il farmaco non è approvato per l’obesità. E’ chiaro che il problema dell’obesità riguarda anche molte persone con diabete e dunque l’aumento delle prescrizioni risente di questo doppio effetto del farmaco che ne ha aumentato l’appeal come antidiabetico.
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Per quanto riguarda la carenza di farmaco in Italia, come riportato dall’Aifa in una nota informativa, a seguito di una comunicazione da parte dell’azienda produttrice, “l’aumento della domanda di Ozempic ha portato a carenze che si prevede continueranno per tutto il 2023. Come si legge nella Dear Doctor Letter inviata ai medici dall’azienda, la formulazione da 0,25 mg è attualmente disponibile, la disponibilità di quella da 0,5 mg dovrebbe essere assicurata nuovamente a partire dal 20 marzo e per quella da 1 mg la disponibilità sarà di nuovo assicurata a partire dal mese di maggio.
Attualmente, non è insolito che i medici prescrivano farmaci per un uso “off-label”, ossia per scopi diversi da quelli per cui il farmaco è stato progettato e commercializzato.
Alternative e Farmaci Simili
Limitandoci alla semaglutide, il più popolare esponente della famiglia di questi farmaci (ne esistono infatti analoghi come dulaglutide, lixisenatide, tirzepatide…) è disponibile col nome di Ozempic in formulazione per uso parenterale (soluzione iniettabile per via sottocutanea a intervalli settimanali, in penna preriempita) e per uso orale (compresse) col nome di Rybelsus, prodotti e messi in commercio dall’azienda farmaceutica danese Novo Nordisk.
Per rispondere alla crescente domanda, la casa farmaceutica Novo Nordisk ha introdotto il Wegovy, una formulazione di semaglutide specificamente progettata per trattare l’obesità.
Liraglutide (Saxenda®)
L’obesità è una patologia cronica in forte crescita, che potrebbe essere contrastata anche con l’ausilio di farmaci, come il Saxenda®, per migliorare la gestione del peso corporeo e ridurre l’insorgenza di comorbidità. Saxenda® è un medicinale utilizzato per perdere peso che contiene il principio attivo Liraglutide. È simile a un ormone che il nostro organismo naturalmente produce, chiamato glucagon-like peptide-1 (GLP-1), il quale viene rilasciato dall’intestino dopo un pasto.
La liraglutide viene utilizzata nel trattamento dell'obesità e del sovrappeso in quanto capace di ridurre il peso corporeo e la massa grassa mediante meccanismi - tuttavia, non ancora ben definiti - che comportano la diminuzione dell'appetito, l'aumento delle sensazioni di pienezza e sazietà e, conseguentemente, la riduzione del desiderio di consumare cibo.
Modalità di Somministrazione della Liraglutide
La liraglutide deve essere somministrata tramite iniezione sottocutanea nell'addome, nella parte alta della coscia o nella parte superiore del braccio.
Per il trattamento del diabete mellito di tipo 2, la dose iniziale di liraglutide abitualmente somministrata è di 0,6 mg al giorno per almeno una settimana. Dopodiché, il medico può decidere di incrementare la quantità di farmaco somministrato a 1,2 mg una volta al dì.
Nel trattamento di obesità e sovrappeso, la liraglutide può essere assunta in qualsiasi momento della giornata, con o senza cibo e bevande. La dose iniziale abitualmente raccomandata è di 0,6 mg di liraglutide una volta al dì per almeno una settimana.
Tirzepatide (Mounjaro®)
Il trattamento con Mounjaro® viene somministrato tramite una iniezione sottocutanea una volta alla settimana, in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dai pasti, ma sempre lo stesso giorno e in una di queste parti del corpo: coscia, addome (ad almeno 5 cm dall’ombelico) o parte posteriore del braccio. L’iniezione è semplice da effettuare e può essere autogestita dal paziente, una volta ricevuta la formazione dal proprio medico.
La dose iniziale di tirzepatide è 2,5 mg una volta a settimana. Solo i medici possono prescrivere Mounjaro® dopo una valutazione completa dello stato di salute del paziente e delle eventuali controindicazioni o limitazioni alla terapia.
Considerazioni Finali
Ozempic e altri farmaci simili rappresentano un progresso significativo per la gestione del diabete e dell’obesità grave, ma il loro uso improprio sta creando problemi globali. É fondamentale investire in programmi di educazione alimentare e promuovere una maggiore consapevolezza sugli effetti del cibo sul corpo.
Come medico endocrinologo, incoraggio sempre i pazienti a cercare approcci sicuri e appropriati per la perdita di peso. Ci sono molte strategie valide, tra cui una dieta equilibrata, l’esercizio fisico regolare e, se necessario, la consulenza con un nutrizionista o un dietologo. Inoltre, esistono farmaci specificamente approvati per la gestione del peso in individui non diabetici, che possono essere prescritti da un medico in base alle esigenze e al profilo di salute del paziente.