Le crocchette per cani sono diventate uno dei principali alimenti per i nostri amici a quattro zampe. Con una vasta gamma di opzioni disponibili, è essenziale comprendere la differenza tra le fonti proteiche utilizzate in queste crocchette.
Fonti Proteiche nelle Crocchette
La scelta delle fonti proteiche nelle crocchette per cani è un aspetto cruciale nella cura e nell'alimentazione dei nostri amici pelosi. Ecco le principali tipologie di proteine utilizzate:
- Proteine di carne: Le proteine di carne utilizzate nella produzione di crocchette per cani spesso provengono da fonti come farina di carne o farina di carne di pollame. Questi ingredienti sono il risultato del processo di estrazione delle proteine dalla carne attraverso procedimenti come la cottura ad alte temperature e la macinazione.
- Carne disidratata: La carne disidratata è un'opzione più promettente rispetto alle proteine di carne. Questo processo comporta la rimozione dell'acqua dalla carne fresca, ma con temperature più basse rispetto alla cottura tradizionale. La carne disidratata mantiene un sapore e un aroma simili alla carne fresca, rendendola più attraente per i cani. Inoltre, la sua densità nutrizionale è generalmente superiore rispetto alle proteine di carne.
- Carne fresca: La carne fresca è l'opzione più eccellente quando si tratta di alimentare il proprio cane. Essa conserva intatti tutti i nutrienti essenziali, tra cui proteine di alta qualità, vitamine e minerali. Gli amminoacidi essenziali, in particolare, sono fondamentali per la salute generale del cane e il suo benessere. La loro integrità è meglio conservata nella carne fresca rispetto a fonti proteiche processate.
Carni e Derivati: Cosa Significa?
Uno degli ingredienti più diffusi negli alimenti industriali sono i derivati della carne, a volte indicati come “carni e derivati” nella lista degli ingredienti degli alimenti per cani e gatti. La definizione legale di “Carni e Derivati” si trova in una normativa molto vecchia, per la precisione nella direttiva della Commissione Europea 82/475/CEE, recepita in Italia dal DPR del 31 marzo 1988, n.
La normativa ci da intanto qualche informazione importante: la carne deve derivare dagli animali terrestri a sangue caldo, quindi dai mammiferi e dagli uccelli, ma non dai pesci. Questo significa che rientrano pienamente nella definizione i sottoprodotti che derivano dalla carne, definiti dal Reg. CE 1069/2009. Il fatto che siano comprese tutte le parti commestibili fa riferimento all’essere umano, anche se non ci sono specifiche ulteriori relativamente a quali siano queste parti commestibili.
Discorso diverso riguarda invece i derivati della carne, che hanno un percorso a sé e, soprattutto, possono contenere i sottoprodotti. prodotti di origine animale o altri prodotti ottenuti da animali, non destinati al consumo umano” dal Reg. CE 1069/09, art. 3. Le carni fresche invece non rientrano nella definizione di “Derivati”, perché non sono prodotti trasformati. Fanno parte della categoria “derivati” tutte le parti del corpo cotte, quindi trasformate, indipendentemente dal fatto che fossero inizialmente destinate a consumo umano o meno, i ciccioli, il grasso, le farine di carne e di ossa. Anche la carne disidratata o essiccata è considerata trasformata, perché perde le caratteristiche della carne fresca (Reg. CE 853/04, all.
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Parlando di “Carni e derivati” non si fa mai riferimento alla specie animale da cui la carne proviene. Questo significa che, nel caso in cui un animale sviluppi una reazione avversa al cibo, o ne sia già interessato, non possiamo sapere precisamente che cosa ha mangiato fino a quel momento, perché la dicitura “Carne e derivati” maschera anche le specie animali contenute all’interno dell’alimento. In alcuni casi, per “mascherare” il fatto che non sappiamo quale specie animale sia presente all’interno dell’alimento, vengono utilizzate diciture tipo: Carni e Derivati (di cui pollo 20%).
Come Leggere le Etichette e Scegliere il Meglio
Considerando quindi che ci sono tantissime aziende che propongono alimenti di tipo diverso e che sono molto più chiare rispetto a chi riporta semplicemente “Carni e derivati”, è da sconsigliare l’acquisto di prodotti che contengano questo ingrediente. Le alternative migliori, comunque, esistono anche nell’industriale, perché il Reg.
Possiamo avere un’idea della quantità degli ingredienti. Possiamo sapere quanto di quell’ingrediente c’è davvero in quell’alimento. Il Reg. il Reg. il Reg. UE 68/2013 (aggiornato al Reg. Nonostante le leggi, la distinzione degli ingredienti, specialmente quelli di origine animale come la carne, non è ancora chiarissima, e comunque è interpretabile; vige il principio secondo il quale “la lista delle materie prime non deve essere ingannevole”, ma di fatto definire l’inganno non è facile.
È uno dei trucchi più comuni per mascherare la qualità di un alimento. La carne è più delle farine se prese singolarmente, ma la differenza tra farina di mais e mais, praticamente… non esiste (ma legalmente sono diverse perché è lo stesso mais in parte già macinato prima di essere messo nell’alimento, in parte ancora da macinare)! Questo significa che sommando farina di mais e mais, rispettivamente al secondo e terzo posto, otteniamo più mais che carne in un alimento per cani! Notiamo che la carne di agnello che viene pubblicizzata con un bell’agnello in vista, sulla confezione, in realtà è solo il 4% del totale dell’alimento.
Sono quindi sempre e comunque da preferire alimenti che indicano precisamente l’origine della carne, senza rimanere sul generico o riportare alimenti in percentuale parziale. Purtroppo, però, questi sono solamente alcuni dei trucchi utilizzati dalle aziende e derivanti dai “buchi normativi” che l’attuale legislazione lascia.
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Quelli riportati sono solo alcuni dei “trucchi” utilizzati dalle aziende per rendere più complessa la lettura dell’etichetta del prodotto, e mascherare una scarsa qualità dello stesso.
Esempio di Composizione di Crocchette
Ecco un esempio di composizione di crocchette, con indicazione degli additivi nutrizionali:
Composizione: Proteine animali trasformate sgrassate e disidratate, manzo fresco all’origine, granturco, riso, piselli, grasso animale (avicolo), polpa di barbabietola essiccata, proteine animali idrolizzate (avicole), polpa di mela, olio di pesce, lieviti, minerali, yucca schidigera, farina di erba medica - medicago sativa, rosmarino - rosmarinus officinalis, fiori di camomilla - matricariae flos, anice stellato - Illicium verum, china - cinchona Succirubra, issopo - hyssopus Officinale, rabarbaro - rheum officinale, zedoaria - curcuma zedoaria.
Additivi nutrizionali: Vitamina A 19.000 UI/kg, Vitamina D3 1.850 UI/kg, Vitamina E 250 mg/kg, Ferro (ferro (II) solfato monoidrato) 75 mg/kg, Iodio (ioduro di potassio) 3,5 mg/kg, Rame (solfato di rame (II) pentaidrato) 10 mg/kg, Manganese (solfato manganoso monoidrato) 7,5 mg/kg, Zinco (ossido di zinco) 120 mg/kg, Selenio (selenito di sodio) 0,12 mg/kg, Taurina 1250 mg/kg. Antiossidanti.
Additivi Specifici
Esempio di additivi nutrizionali specifici:
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Additivi nutrizionali: Vitamina A 18.800 U.I./kg, Vitamina D3 1.250 U.I./kg, Vitamina E (tutto-rac-alfa-tocoferile acetato) 235 mg/kg, Vitamina B1 (tiamina mononitrato) 1,1 mg/kg, Vitamina B2 (riboflavina) 5 mg/kg, Vitamina B6 1,1 mg/kg, Vitamina B12 0,025 mg/kg, Niacina 12 mg/kg, Acido folico 0,2 mg/kg, Calcio D-pantotenato 11 mg/kg, Biotina 0,23 mg/kg, solfato di ferro (II) monoidrato 289 mg/kg (ferro 95 mg/kg), solfato rameico pentaidrato 43,2 mg/kg (rame 11 mg/kg), solfato manganoso monoidrato 17,6 mg/kg (manganese 5,7 mg/kg), solfato di zinco monoidrato 370 mg/kg (zinco 135 mg/kg), iodato di calcio anidro 5,3 mg/kg (iodio 3,4 mg/kg), selenito di sodio 0,64 mg/kg (selenio 0,29 mg/kg).
Alimento complementare per tutti gli animali da compagnia. Ingredienti semplici, genuini e nient’altro. Per ritornare alle origini dell’alimentazione naturale.
Modalità d’uso e razioni giornaliere
MAMMIFERI CARNIVORI ED ONNIVORI: circa 10 g al giorno per ogni kg di peso corporeo in abbinamento ad altri alimenti PARS. UCCELLI E RETTILI CARNIVORI ED ONNIVORI: regolarsi secondo l’esperienza acquisita o chiedere al negoziante di fiducia. Vi ricordiamo che i fabbisogni possono variare notevolmente in base al singolo soggetto (temperamento, età, attività, metabolismo, ecc.) ed alla temperatura ambientale.
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