Le proteine del siero del latte sono considerate una proteina completa, infatti essa contiene tutti i 9 amminoacidi essenziali e sono a basso contenuto di lattosio.
Composizione e Forme delle Proteine del Siero di Latte
Le proteine del siero di latte sono una miscela di:
- Beta-lattoglobulina
- Alfa-lattoalbumina
- Sieroalbumina bovina
- Immunoglobulina
Ci sono tre tipi principali di proteine del siero di latte:
- Proteine del siero concentrate (WPC)
- Sieroproteine isolate (WPI)
- Proteine del siero di latte idrolizzato (WPH)
Proteine del Siero Concentrate (WPC)
Le WPC contengono bassi livelli di grassi e bassi livelli di carboidrati (lattosio). La percentuale di proteine nella WPC dipende dalla sua concentrazione, variando dal 30% al 90%.
Sieroproteine Isolate (WPI)
Le WPI sono ulteriormente trattate per rimuovere tutto il grasso e il lattosio. WPI contengono generalmente almeno il 90% di proteine.
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Proteine del Siero Idrolizzate (WPH)
Le WPH sono considerate la forma “predigerita” delle proteine del siero siccome hanno già subito una idrolisi parziale - un processo necessario per il corpo per assorbire proteine. Le WPH non richiedono tanta digestione come le altre due forme di sieroproteine e vengono comunemente usate negli integratori proteici per uso medico e nei lattanti per la loro migliore digeribilità e ridotto potenziale allergenico.
Benefici delle Proteine del Siero di Latte
Le proteine del siero di latte hanno molti vantaggi, specialmente se usate al momento giusto e con il giusto dosaggio. Le proteine del siero di latte sono uno degli integratori alimentari più comunemente consumati per favorire la riparazione e la costruzione dei muscoli. Il suo uso diffuso è supportato da ricerche scientifiche che mostrano un forte profilo aminoacidico e da parte del corpo una digestione ed un assorbimento rapidi e facili.
Costruzione di Muscolo
L’integrazione di proteine del siero di latte con l’esercizio di resistenza con i pesi, può aiutare a migliorare la sintesi proteica muscolare e favorire la crescita di massa muscolare magra. Uno studio pubblicato sul Journal of Sport Nutrition and Exercise Metabolism ha concluso che “l’integrazione di proteine del siero di latte durante l’allenamento di resistenza offre alcuni vantaggi rispetto al solo allenamento di resistenza.” Inoltre, “i maschi che hanno completato l’allenamento con le proteine del siero di latte avevano avuto un maggiore guadagno relativo di massa muscolare magra.”
Guadagni molto migliori di forza sono associati con l’integrazione di siero di latte isolato rispetto alla caseina. Ciò è stato dimostrato in un altro studio pubblicato sul Journal of Sport Nutrition and Exercise Metabolism, che ha concluso che in “due gruppi di partecipanti, maschi allenati agli esercizi di resistenza, le proteine del siero di latte isolato hanno fornito guadagni significativamente maggiori di forza, massa magra e una diminuzione della massa grassa rispetto all’integrazione con caseine durante un intenso programma di 10 settimane di allenamento di resistenza.
Altri Benefici
- Miglioramento della risposta immunitaria: Uno studio ha scoperto che i bambini con asma che sono stati trattati con siero di latte per un mese, ha avuto una migliore risposta di citochine.
- Abbassamento della pressione sanguigna: una ricerca pubblicata sull’International Journal Dairy ha scoperto che le bevande che erano state integrate con proteine del siero avevano ridotto significativamente la pressione sanguigna nei pazienti con ipertensione, anche il rischio di sviluppare malattie cardiache o ictus è risultato inferiore.
- Riduzione perdita di peso in pazienti HIV positivi: uno studio pubblicato sulla rivista Clinical and Investigative Medicine ha scoperto che la proteina del siero aiuta a ridurre la perdita di peso nei i pazienti HIV-positivi.
Proteine Idrolizzate: Cosa Sono e Come Si Producono
Le proteine idrolizzate sono una miscela di aminoacidi e peptidi ottenuta dall’idrolisi, ovvero dalla separazione di una fonte proteica che sia questa di origine animale, come il latte, o vegetale, come la soia. Un integratore di proteine idrolizzate di qualità si distingue per l’origine delle fonti di estrazione e per il processo produttivo adottato.
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Processi di Produzione
- Scambio Ionico: Basata sull’attrazione tra molecole di carica opposta da cui si ricava una concentrazione proteica piuttosto elevata (circa il 90%). Lato negativo di questa metodica, riguarda l’alterazione della materia prima, infatti tende ad eliminare componenti importanti come le immunoglobuline.
- Ultrafiltrazione: Prevede la separazione delle proteine dai grassi e dai carboidrati per azione meccanica, ovvero attraverso membrane di diverso diametro, in grado di filtrare la materia prima. Sfruttando questa tecnica si ottengono proteine predigerite con una concentrazione pari all’ 80%. Inoltre è possibile estrarre dalla frazione proteica interessata grassi, zuccheri e lattosio, così da renderle adatte a chi è soggetto ad intolleranze alimentari.
- Microfiltrazione a Flusso Incrociato: Detta anche purificazione a flusso incrociato, è un procedimento di tipo fisico che mantiene intatta la natura delle proteine, raggiungendo una purezza del 90% con un residuo di grassi e carboidrati pari all’1%.
- Idrolisi Enzimatica: Già citato in precedenza, si tratta di un processo di separazione proteica che avviene ad opera di enzimi selettivi, in grado di scindere la catena di amminoacidi in punti specifici. Tale fenomeno avviene all’interno di “bioreattori” controllati a bassa temperatura (40-50 °C), in grado di raggiungere un Ph vicino alla neutralità.
Proteine Isolate vs. Idrolizzate
Le proteine isolate vengono prodotte mediante tecniche di purificazione e una volta ultimato tale processo, non subiscono ulteriori modifiche. Le proteine idrolizzate sono consigliate per evitare reazioni allergiche, come ad esempio nel caso delle intolleranze al lattosio e, se paragonate a quelle non trattate, provocano minori effetti indesiderati a livello gastrointestinale, avendo una struttura semplificata.
La velocità di assorbimento, rende disponibili in tempi brevi, gli aminoacidi essenziali, indispensabili per il recupero dopo lo sforzo fisico. Volendo fare il punto della situazione, i benefici apportati dalle proteine idrolizzate, superano di gran lunga gli effetti collaterali. In ambito sportivo, l’integrazione con proteine idrolizzate è indicata in tutte le circostanze in cui è importante ottenere un assorbimento rapido del prodotto, e beneficiare così di un maggior effetto insulinotropico.
Proteine Whey: Idrolizzate e Isolate
Definite anche Whey, sono le più conosciute per l’alto valore biologico in grado di fornire uno spettro aminoacidico completo utile alla sintesi proteica, compresi gli importantissimi BCAA. Si possono trovare sotto forma di proteine idrolizzate o isolate, presentano meno zuccheri e carboidrati, pur mantenendo una buona quota di componenti di frazioni proteiche (lattoferrine, immunoglobuline…), minerali e vitamine. Il processo di trasformazione riduce al minimo la presenza di lattosio rendendole utili a chi ne è intollerante.
Controindicazioni ed Effetti Indesiderati
Alcune persone che sono allergiche al latte possono essere specificamente allergiche al siero di latte. In dosi moderate, le proteine del siero generalmente non provocano effetti collaterali. Tuttavia, consumandone alti dosaggi possono causare:
- Dolori di stomaco
- Spasmi
- Riduzione dell’appetito
- Nausea
- Mal di testa
- Affaticamento
Un eccesso di per sè non porta a complicanze, ad esempio è stato visto che in atleti sani con 4 g/kg di proteine (che è un quantitativo molto alto anche per uno sportivo) non ci sono state controindicazioni. La prima è pensare a cosa succede se dai troppo spazio alle proteine nella tua dieta: a parità di fabbisogno energetico, sicuramente tolgono spazio agli altri macronutrienti, di cui hai comunque bisogno. Bisogna trovare un equilibrio tra i tre macronutrienti per ottimizzarne l’introito, anche perchè mangiarne di più non porta a benefici (ad es.
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Proteine del Siero di Latte: Utili Anche per gli Anziani
Sono le proteine del siero del latte. Da prendere, però, sempre con le dovute accortezze. «Spesso gli integratori alimentari vengono assunti anche da chi non ne avrebbe bisogno, ma talvolta un “aiutino” può rivelarsi davvero prezioso per la salute», spiega la dottoressa Valeria Galfano, specialista in scienza dell’alimentazione e personal trainer a Roma. Ecco perché abbiamo chiesto alla nostra esperta di spiegarci bene quale sia l’uso corretto delle proteine del siero di latte.
Possono essere molto utili agli sportivi, specialmente in determinate fasi della preparazione agonistica, quando le calorie totali devono essere mantenute basse; alle persone anziane con problemi di masticazione; a chi segue una dieta vegetariana, se non riesce a raggiungere il proprio fabbisogno proteico esclusivamente attraverso gli alimenti, e come alternativa veloce nel momento in cui non si ha tempo per preparare e consumare un pasto.
Tipologie di Proteine del Siero di Latte
A fare la differenza sono processo di produzione, percentuale di proteine e velocità di assorbimento intestinale.
- A scambio ionico: Sono di elevatissima qualità, con un contenuto proteico che supera il 90% e una bassa quantità di grassi e carboidrati.
- Concentrate: Sono ottenute per ultrafiltrazione, processo che preserva lattoferrine e lattoglobuline. La composizione nutrizionale è rappresentata dall’80% circa di proteine, 5% di grassi e 15% di carboidrati.
- Idrolizzate: Ottenuta attraverso il processo di idrolisi, questa tipologia di proteine è assimilata più facilmente. Rispetto alla altre viene digerita con maggiore velocità e può dare meno disturbi gastrointestinali.
- Isolate microfiltrate: Presentano un contenuto proteico che supera l’80%, in grado di arrivare a oltrepassare il 90% se ottenute utilizzando la microfiltrazione a flusso incrociato.
Tabella Comparativa delle Proteine del Siero di Latte
| Tipo di Proteina | Contenuto Proteico | Lattosio | Velocità di Assorbimento | Benefici |
|---|---|---|---|---|
| Concentrate (WPC) | 30-90% | Basso | Media | Costo inferiore |
| Isolate (WPI) | >90% | Minimo | Media | Purezza elevata, basso contenuto calorico |
| Idrolizzate (WPH) | Variabile | Minimo | Alta | Predigerite, rapido assorbimento |
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