Negli ultimi anni, le diete a base di pasti sostitutivi proteici o il cosiddetto sondino non sondino hanno guadagnato popolarità come soluzioni rapide ed efficaci per ottenere un risultato iniziale importante e stimolare il metabolismo. Vediamo ovunque opportunità per migliorare la salute delle persone attraverso l'alimentazione.
Cos'è la Dieta Sondino Non Sondino?
La dieta sondino non sondino si basa sullo stesso principio della “dieta del sondino” dove normalmente viene applicato un sondino naso-gastrico in quanto scoraggia l’ingestione di altri cibi, nella dieta sondino non sondino la miscela proteica viene assunta per bocca (bevuta) ma l’approccio dietetico è essenzialmente lo stesso. Questo tipo di alimentazione prevede l’assunzione durante la giornata di una miscela di proteine in assenza di carboidrati.
Si tratta di uno strumento utile, ma che deve essere impiegato con attenzione e sotto la supervisione di un professionista, come un Biologo - Nutrizionista.
A Chi Si Rivolge e Quando Utilizzarla
L’obiettivo principale di questo approccio dietetico è legato ad una strategia di dimagrimento utile soprattutto per soggetti che hanno bisogno di un punto di partenza forte nel percorso di dimagrimento come ad esempio obesi, soggetti affetti da sindrome metabolica, insufficienza respiratoria e preparazione alla chirurgia bariatrica. Questo approccio, infatti, può aiutare a ottenere un calo ponderale rapido e a “smuovere il metabolismo” quando l’organismo sembra essersi assestato su un plateau di peso difficile da superare.
Va sottolineato, tuttavia, che non tutti possono seguire questa tipologia di dieta. Esistono infatti categorie di persone per cui tale approccio non è indicato, come:
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- Diabetici
- Pazienti oncologici
- Persone con patologie renali
- Donne in gravidanza o allattamento
O in altre persone che verranno valutate al momento. Per questo motivo è fondamentale affidarsi sempre a un Biologo - Nutrizionista, che saprà valutare le condizioni di salute e consigliare il piano alimentare più adatto.
La Dieta Chetogenica e il Sondino Non Sondino
La dieta sondino non sondino rientra nella categoria delle diete chetogeniche in quanto il principio alla base di questa dieta è quello di indurre chetosi, cioè un rapido consumo dei depositi di grasso corporeo. Questo stato metabolico si verifica quando l’apporto di carboidrati è drasticamente ridotto così da ridurre la disponibilità di glucosio e indurre il corpo ad utilizzare i grassi come prima fonte di energia.
Inoltre questa condizione comporta:
- Attivazione della lipolisi, il corpo inizia ad utilizzare i trigliceridi immagazzinati nel tessuto adiposo favorendo così il dimagrimento.
- La produzione dei corpi chetonici dagli acidi grassi liberati che vengono trasportati nel fegato dove vengono ossidati. La quantità dei corpi chetonici che si vengono a formare deve essere controllata per evitare l’accumulo nell’organismo.
Benefici Metabolici
I benefici metabolici che si osservano con questo tipo di alimentazione sono:
- perdita di peso
- effetto saziante, i corpi chetonici possono sopprimere l’appetito
- miglioramento della sensibilità insulinica in quanto la riduzione dei carboidrati contribuisce a mantenere bassi i livelli di insulina e a migliorare il metabolismo del glucosio
L'Importanza delle Proteine
Uno degli elementi chiave di queste diete è l’assunzione mirata di proteine, necessarie per preservare la massa muscolare durante un regime ipocalorico. L’accento deve essere posto anche sulla qualità delle proteine, che devono provenire da fonti affidabili e ben bilanciate.
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Le proteine di origine vegetale rappresentano un’ottima alternativa, ma è importante selezionarle con cura: ad esempio, si consiglia di evitare quelle derivate dalla soia, spesso al centro di dibattiti per questioni legate agli OGM e agli effetti ormonali. Altre fonti proteiche vegetali, come i legumi, le proteine del pisello o del riso, possono essere soluzioni ideali e salutari.
Durata e Monitoraggio
In genere gli effetti che si riscontrano da questi regimi dietetici sono immediati e molto soddisfacenti ma questo tipo di alimentazione così restrittiva viene seguito per circa 10 giorni (il calo ponderale varia dall’8 al 10% del peso iniziale) per poi reintrodurre gradualmente i carboidrati e lipidi nell’alimentazione.
Il Supporto di un Biologo-Nutrizionista è Essenziale
Affrontare una dieta di questo tipo senza la guida di un esperto può comportare rischi per la salute, come carenze nutrizionali, perdita di massa muscolare e squilibri metabolici. Un nutrizionista sarà in grado di:
- Valutare lo stato di salute del paziente
- Scegliere il percorso più adatto
- Integrare le proteine di qualità
- Monitorare i risultati e correggere eventuali problematiche in corso d’opera
Trattamento Aminoacidico e Liposuzione Alimentare
Il Trattamento Aminoacidico è un trattamento della durata di 21 giorni indicato in caso di leggero sovrappeso e consiste in un piano alimentare normoproteico associato al consumo di Amin 21 K. L’alimentazione durante il Trattamento Aminoacidico è prevalentemente a base di proteine e verdure con l’esclusione di qualsiasi fonte di carboidrati e grassi. Solitamente il fabbisogno proteico viene diviso in una quota da assumere con l’alimentazione e una quota da assumere sotto forma di integratore Amin 21 K.
La Liposuzione Alimentare o Trattamento del Sondino senza Sondino è indicato per un sovrappeso di media importanza, ha una durata di 10 giorni e si basa su un’alimentazione in cui l'apporto proteico è garantito esclusivamente con l'assunzione dell'integratore Amin 21 K. Come nel caso del Trattamento Aminoacidico non sono consentiti cibi che siano fonte di carboidrati e grassi. Durante la Liposuzione alimentare non sono consentiti nemmeno cibi dal contenuto proteico in quanto l’intero fabbisogno proteico giornaliero è soddisfatto con l’assunzione di Amin 21 K.
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Alimenti Consentiti Durante i Trattamenti
Durante il Trattamento Aminoacidico e la Liposuzione alimentare è possibile assumere solamente verdure a basso indice glicemico:
- ASPARAGI: noti per le loro proprietà diuretiche, sono ricchi di potassio e di carboidrati non assorbibili, costituiscono inoltre una valida fonte di fibre
- FUNGHI: all’interno dei funghi è contenuta la “chitina” un polisaccaride indigeribile che funge da fibra alimentare e che per alcune persone risulta allergogena
- CAVOLI E VERZE: ricchi di glicosinolati dalle virtù antitumorali e preventive contro le malattie neuro-degenerative
- CICORIA: favorisce la regolarità della funzione intestinale, del fegato e dei reni favorendo la secrezione di bile e la diuresi. Ricca di vitamina A e cicorina o acido cicorico, una molecola dal sapore amaro dall’azione tonica, digestiva, lassativa, depurativa e afrodisiaca.
- SPINACI: sono tra gli ortaggi a più alto contenuto di ferro. Gli spinaci contengono inoltre acido folico.
- INSALATE: ricche di sali minerali come fosforo, calcio, potassio, sodio e ferro, garantiscono anche un discreto apporto di vitamine, soprattutto quelle del gruppo B e C. Le insalate consumate prima dei pasti aiutano a favorire precocemente il senso di sazietà.
- ZUCCHINE: costituite per il 90% di acqua e altamente digeribili. Ricche di potassio, calcio, fosforo, magnesio, vitamina A, C e acido folico
- FINOCCHIO: croccante e ricco di acqua favorisce il senso di sazietà apportando pochissime calorie
- CETRIOLO: ricco di acido tartarico, contiene numerose sostanze antibatteriche.
- MELANZANE: ortaggio estivo ricco di fibre, vitamine A, del gruppo B, C, K, Potassio, Fosforo e Magnesio. Grazie al loro gusto amaro stimolano la produzione di bile e contribuiscono a ridurre il colesterolo “cattivo”
- CARCIOFO: grazie al suo contenuto di “cinarina”, molecola leggermente amara che contribuisce alla produzione ed escrezione della bile e con effetto disintossicante.
Amin 21 K: Dosaggio e Utilizzo
Per conoscere il quantitativo di bustine di Amin 21 K giornaliero basterà dividere il fabbisogno proteico per l’apporto proteico della singola bustina di Amin 21 K. Di seguito una semplificazione:
| Peso Ideale | Dose Giornaliera |
|---|---|
| Fino a 50 kg | 2 bustine/die (g 30) |
| Da 51 kg a 65 kg | 3 bustine /die (g 45) |
| Oltre i 65 kg | 4 bustine/die (g 60) |
Le bustine di Amin 21 K giornaliere vanno suddivise tra prima colazione ed uno dei pasti principali. La restante parte del fabbisogno proteico va assunta con l’alimentazione.
Protein UP: Un Concentrato di Proteine ad Alto Valore Biologico
PROTEIN UP è un alimento dietetico destinato a fini medici speciali, un concentrato di proteine ad alto valore biologico, in polvere, ad elevata solubilità. Si presenta in polvere bianca estremamente solubile e dal sapore neutro che ben si adatta ad essere utilizzato in ogni preparazione che deve essere arricchita in proteine. L'elevata solubilità del prodotto ne permette l'uso anche in nutrizione artificiale (sondino naso-gastrico o PEG).
È indicato in situazioni patologiche di grave deficit proteico, insufficiente apporto proteico alimentare, malnutrizione proteica, aumentati fabbisogni associati a particolari condizioni fisiche e processi infettivi in atto, diete iperproteiche, nelle sindromi di malassorbimento con deperimento organico. Protein Up può inoltre trovare un utile impiego per integrare l'alimentazione di donne in gravidanza o in allattamento, nei bambini in fase di crescita, nei pazienti convalescenti, nei pazienti anziani.
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