Salvatore Brizzi è uno scrittore e un conferenziere che ha saputo ispirare molte persone attraverso i suoi libri, video-corsi, audio ed eventi, ricchi di informazioni di valore. Brizzi propone la Via del Monaco-Guerriero, ovvero di colui che ha compreso che il mondo non possiede alcuna volontà, ma reagisce a ciò che sei interiormente. Le persone che incontri e gli eventi che vivi riflettono come sei interiormente.
La Psicologia come Destino
Salvatore Brizzi, propone la Via del Monaco-Guerriero e cioè di colui che ha capito che il mondo non possiede nessuna volontà, ma reagisce a ciò che sei interiormente. Le persone che incontri e gli eventi che vivi riflettono come sei interiormente. Per esempio, se a un party universitario un ragazzo fa la corte alla tua fidanzata, tu provi gelosia. Possiamo affermare che un avvenimento esterno ha provocato in te un’emozione negativa.
Ma allora la causa prima delle tue arrabbiature sei tu stesso. (…) la nostra psicologia è il nostro destino. Già… perché il modo stesso in cui siamo fatti, non può che provocare determinati eventi nella nostra vita dei prossimi anni. Se tu sei geloso, è già scritto dentro di te quello che ti capiterà.
Il futuro d’un uomo non è altro che la proiezione dilatata nel tempo della sua psicologia attuale. Il mondo che vediamo adesso non è reale… è solo uno specchio del nostro passato, mentre la nostra psicologia attuale è reale e rappresenta il nostro futuro. Gli amici, il partner, il lavoro, la quantità di denaro che abbiamo adesso rappresentano il nostro passato perché sono la conseguenza della nostra psicologia trascorsa.
Dentro la nostra attuale psiche invece si nasconde il nostro futuro. Per modificare la tua psicologia… non devi fare niente… o quasi. È sufficiente che tu te ne vada in giro con questa nuova consapevolezza, 24 ore su 24. La consapevolezza di essere dentro una matrix, una psicoprigione. Però devi ricordartene (ricordarti di te), e questa è la parte difficile.
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Il Risveglio della Coscienza
Noi esseri umani non siamo realmente svegli, ma viviamo in uno stato di addormentamento della coscienza che non ci permette di cogliere la realtà. Tutti i guai del mondo derivano dall’addormentamento delle coscienze.
Fra coloro che hanno capito che la realtà è un’illusione proiettata dalla mente, si distinguono due categorie di persone: alcuni che fanno di tutto perché gli esseri umani restino intrappolati in questa illusione, sfruttando le loro paure e i loro attaccamenti, il che consente a un’elite planetaria di mantenere il potere, altri invece fanno di tutto per aiutare l’umanità a svegliarsi, rivolgendosi direttamente al loro Cuore. Siamo totalmente meccanici, cioè se mi insulti mi offendo (senza sceglierlo) e se mi fai un complimento mi sento bene. Ciò che mi accade determina il mio stato d’animo…quindi non sono libero.
In verità questo pianeta di per sé non sarebbe una prigione, bensì una vera e propria scuola dove le anime s’incarnano all’interno di apparati psicofisici - delle macchine biologiche - che vengono cambiate vita dopo vita, con lo scopo di apprendere ed evolvere. Il punto è che le macchine biologiche che ci costruiamo al momento della nascita e che ci ospitano per tutta la vita, sono soggette a dei meccanismi automatici di sopravvivenza che sfuggono al nostro controllo cosciente. Ognuno di noi, quindi, viene in esistenza in un mondo che - pur essendo il percorso scolastico più valido presente in questo momento nell’Universo - possiede tutte le caratteristiche di uno psico-penitenziario, ossia un “carcere per la mente”.
Esattamente come in una qualsiasi altra scuola, se acquisisci l’atteggiamento giusto hai la possibilità di imparare molte cose, ma se hai l’atteggiamento sbagliato ogni lezione diventa una tortura inflitta senza ragione e i professori diventano degli aguzzini. Nel momento in cui si iscrive a scuola, l’anima s’incarna in un apparato psicofisico e si identifica totalmente con questo mezzo biologico, e in modo particolare con la sua mente. Da quel momento l’anima crede di essere la macchina e nulla più.
Rompere la Meccanicità
Il problema è che l’apparato psicofisico è soggetto a una totale meccanicità, ossia non prende mai iniziative - anche se a un occhio poco attento potrebbe sembrare il contrario - ma si limita a rispondere meccanicamente agli stimoli che provengono dall’esterno oppure dall’interno della macchina stessa. Non agisce, bensì re-agisce. Per questo motivo non è mai davvero libera. Odiamo meccanicamente e amiamo meccanicamente. Fumiamo meccanicamente e non fumiamo meccanicamente. Ci iscriviamo all’università meccanicamente e ci sposiamo meccanicamente.
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Possiamo ottenere un cambiamento dentro di noi in direzione d’un risveglio, solo se ci sforziamo di amare qualcosa o qualcuno che prima odiavamo (da qui il Lavoro proposto da Gesù: ama i tuoi nemici e prega per i tuoi persecutori) oppure se fumiamo e ci sforziamo di smettere, se parliamo tanto e ci sforziamo di parlare poco. Rompere le abitudini meccaniche è il modo più rapido per uscire dalla meccanicità della psico-prigione.
La situazione è resa ancora più complessa dal fatto che le nostre reazioni meccaniche traggono origine dalla genetica e dai condizionamenti ricevuti durante i nove mesi di gestazione trascorsi nella pancia della mamma e i primissimi anni di vita (non prendiamo al momento in considerazione le vite precedenti, le quali fanno sì che possediamo una determinata genetica e nasciamo in una certa famiglia). Qui si creano il nostro carattere, le nostre paure, le nostre preferenze, ecc.
Avrete notato che non ho dato alcuna definizione né di risveglio né di meccanicità. Provate a rompere la meccanicità. Se private forzosamente la macchina d’una sua abitudine reagirà in maniera aggressiva: si va dal rinunciare al caffè la mattina, non prendere più l’ascensore, cambiare di posto tutta la biancheria che avete nei cassetti e gli accessori che si trovano in bagno, mangiare con la mano sinistra anziché con la destra (e viceversa), sforzarsi di bere almeno due litri di acqua al giorno, modificare la vostra postura quando siete seduti, modificare la vostra solita andatura quando camminate.
Il Mantra del Mago
“Io sono responsabile al 100% per tutto ciò che accade nella mia vita”. Questo è il mantra del mago. Ogni volta che dimentica questo, anche solo per un istante, perde il suo Potere. (…) Ognuno di noi crea, spesso inconsciamente, le situazioni e le persone che gli sono più utili per compiere il passo successivo sul suo cammino evolutivo. Le persone e le cose non sono fuori di noi, bensì dentro di noi. L’anima - la coscienza - letteralmente materializza dentro di sé solo ciò di cui ha bisogno.
Nella misura in cui noi siamo identificati - addormentati - nel corpo, non siamo coscienti di stare creando il mondo e quindi subiamo le decisioni della nostra stessa anima come se non fossero nostre. Solo il fatto di essere ancora troppo lontani dalla nostra essenza ci fa apparire improvvisi e inaspettati gli eventi della vita. Mentre nella misura in cui sentiamo di essere anima, diveniamo anche coscienti di stare materializzando tutto ciò che ci accade momento dopo momento.
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L'Alchimia Trasformativa e il Ricordo di Sé
Il principale segreto degli alchimisti (il secondo è il Cuore) consiste nel »ricordo di sé«, la PRESENZA, l’ATTENZIONE DIVISA di cui parlano anche Gurdjieff, Ouspensky, John G. Bennett ed E.J. Gold. Stiamo parlando di una “via breve”, per cui necessariamente difficile e adatta a pochi. Le pratiche che adottano concentrazione e meditazione sono più semplici, ma, da sole, non portano allo stesso risultato. Non conosco nessuno che si sia risvegliato praticando solo la meditazione.
Si tratta di essere presenti qui-e-ora almeno in corrispondenza di determinate occasioni che vengono stabilite a priori. Un uomo risvegliato è un uomo che si ricorda di sé sempre, è un uomo che è sempre presente qui-e-ora. Io compio un atto (cammino, mi lavo i denti, fumo una sigaretta…) e mentre lo compio sono cosciente di essere io a compierlo. Una parte dell’Attenzione è rivolta all’atto, un’altra parte è rivolta a me, al mio esserci.
Attraverso il persistente sforzo teso al »ricordo di sé« si produce una trasmutazione alchemica che consente di costruire i “corpi sottili” e di trasferire in essi la nostra coscienza. Tali corpi sopravvivono alla morte del nostro corpo fisico.
Si parte dal presupposto che troppo spesso l’individuo dissipa le sue energie svolgendo più esercizi e seguendo differenti vie. Per acquisire Potere, per sviluppare FuocoFisso, non possiamo seguire al contempo più linee di lavoro. Quei 15 minuti devono diventare per noi IL Risveglio. Avvilimento e insoddisfazione provocati dal dover confinare entro i 15 minuti tutti gli sforzi tesi al Risveglio… dovrebbero far sorgere un senso di trepidazione e impazienza da coltivare accuratamente affinché i 15 minuti divengano ancora più potenti. L’essere obbligati a non poter fare di più, rende straordinariamente denso quel quarto d’ora.
Preghiera e Fiducia
Oggi voglio illustrarvi una legge che concerne la Preghiera. Chiedere qualcosa al Padre significa non fidarsi di Lui, implica ammettere che non ci fidiamo di quello che Lui “ci passa”. Nella misura in cui chiediamo, manifestiamo la nostra sfiducia. Per cui, quando chiediamo, lo facciamo perché non vediamo che i desideri della nostra anima coincidono esattamente con ciò che ci sta dando il Padre.
Le Chiavi della Magia
Ecco le parole con cui Salvatore Brizzi definisce la figura del vero mago, colui che è in grado di cambiare la realtà attorno a sé partendo dal cambiamento di sé stesso: “Sono un Mago? Ti rispondo di sì, perché ho acquisito le due chiavi della magia, la capacità di essere sempre presente a me stesso e la capacità di non giudicare. Il mago è una persona serena, perché ha compiuto un percorso che l’ha portato a non far più dipendere la sua serenità da ciò che accade all’esterno. Il vero mago non deve aspettare che qualcuno faccia o non faccia qualcosa per essere felice, ma lo è sempre. Questa è la più grande magia che si possa realizzare su questo pianeta.”
Salvatore Brizzi a Diversamente Ricchi Live in Fuerteventura
Salvatore Brizzi, Autore, Conferenziere e noto Esperto di Alchimia Trasformativa, parteciperà come Ospite Speciale all’Evento organizzato dall’Associazione Culturale I FEEL GOOD “Diversamente Ricchi Live” in Fuerteventura. In questo evento di Abbondanza Etica, che avrà luogo nella splendida cornice dell’Isola più antica dell’Arcipelago Canario, infatti, all’interno del più ampio Corso tenuto dai Trainer Leonardo Di Paola e Viviana Taccione, ci sarà un Focus tutto dedicato al rapporto tra Spiritualità e Denaro.
Sempre più spesso in questo periodo storico sorge sulla bocca di coloro che hanno intrapreso un cammino spirituale una domanda decisamente importante: È possibile guadagnare tanti soldi senza per questo “vendere la propria anima al diavolo”? Detto in altri termini: ci si può dedicare con successo a un’attività remunerativa e allo stesso tempo sentirsi a posto con il proprio lato più profondo? Nel corso del Seminario che Viviana e Leonardo stanno organizzando nella bella isola di Fuerteventura per la prossima Primavera, scopriremo che non solo è possibile, ma che il successo lavorativo e l’agiatezza economica sono solo conseguenze dell’allineamento con la propria anima.
A differenza di taluni dettami religiosi, gli insegnamenti spirituali non prevedono la “mortificazione della carne”, sotto nessun aspetto. Non c’è motivo perché un discepolo che mette sinceramente se stesso al servizio dell’umanità debba patire la fame! Lo stesso Gesù in un episodio del Vangelo così si esprime: “Toglietegli dunque il talento, e datelo a colui che ha i dieci talenti. A chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quel poco che ha!” (Lc 12,28) Un’espressione ante litteram della Legge di Attrazione. Il concetto di povertà come valore morale è una grande bufala, che guarda caso ben si presta a sedare i sentimenti di rivolta che affiorano nei periodi di crisi. Ma la povertà limita la capacità di agire e crea un popolo di schiavi.
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