Cosa si intende per alimentazione sana? Qual è la dieta più equilibrata? L'educazione alimentare è un tema prioritario per il benessere dei bambini e dei ragazzi, da tanti punti di vista.
Principi Fondamentali di una Sana Alimentazione
Evitare un'alimentazione scorretta e conoscere i principi nutritivi è importante per la nostra salute e per evitare i problemi alimentari. Ecco alcuni principi fondamentali:
- Controllare il peso corporeo e mantenersi in movimento.
- Consumare più frutta e verdura: Le evidenze scientifiche dimostrano che il consumo di frutta e verdura svolge un importante ruolo di protezione da condizioni di sovrappeso e patologie cronico-degenerative, in particolare malattie cardiovascolari, tumori e diabete di tipo 2.
- Consumare più cereali integrali e legumi: Cereali e legumi sono essenziali all’interno di una dieta poiché contengono amido e fibra, vitamine, minerali e un buon tasso di proteine.
- Bere abbondante acqua.
- Limitare i grassi saturi e prediligere quelli sani.
- Ridurre zuccheri, dolci e bibite zuccherate: Un’assunzione eccessiva di zuccheri è correlata alla comparsa di carie dentali, obesità, malattie cardiovascolari e diabete mellito.
- Limitare le quantità di sale: Il sapore e le proprietà del sale sono dovuti perlopiù alla presenza di sodio. In condizioni normali, la quantità di sodio che va persa e andrebbe reintegrata con la dieta è estremamente bassa e viene compensata introducendo il sodio naturalmente contenuto negli alimenti. Ogni altra aggiunta è superflua e potenzialmente nociva (un abuso di sale può favorire ipertensione arteriosa, malattie cardiache e vascolari, ictus, tumori, osteoporosi) e va dunque limitata.
- Ridurre il consumo di alcol: L’alcol etilico o etanolo è una sostanza tossica, che non viene assimilata dall’organismo, come nel caso dei nutrienti, ma metabolizzata allo scopo di essere eliminata.
- Variare l’alimentazione.
Come Creare un Menu Settimanale Equilibrato
Creare un menu settimanale adatto a un’alimentazione sana significa stabilire un schema che consenta di organizzare dei pasti equilibrati da consumare dal lunedì alla domenica. Pianificare i pasti da servire nei successivi sette giorni, magari servendosi di uno schema che mostri la frequenza con cui consumare i diversi alimenti.
Quali sono i cibi che fanno bene? Il cibo costituisce il nostro sostentamento, è vita. Grazie alle energie e ai diversi principi nutritivi che il nostro corpo assume attraverso gli alimenti possiamo svolgere tutte le azioni della nostra giornata: non solo gli sforzi fisici, ma anche quelli mentali funzionano grazie alle calorie che introduciamo. Questo fatto è ancora più importante per i ragazzi, specie durante le fasi più delicate della loro crescita, dove il loro sviluppo deve essere accompagnato da una nutrizione apposita.
L'Educazione Alimentare a Scuola e nei Contesti Educativi
Gli studi e le ricerche sull’alimentazione nei bambini e nei ragazzi, indicano quanto oggi siano rilevanti i problemi legati a cattive abitudini alimentari e alla pratica di stili di vita poco sani. Gli esperti individuano i comportamenti alimentari scorretti come fattori primari di rischio - insieme a fumo, alcol e sedentarietà - per le malattie croniche più frequenti nel nostro Paese e nel mondo.
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Nel campo educativo, se si mira al benessere dei bambini e dei ragazzi, l’impegno sul piano dell’educazione alimentare diventa quindi prioritario. Affinché gli interventi risultino significativi, tuttavia, è necessario promuovere l’educazione alimentare mediante un approccio sistemico, attento anche agli aspetti emotivi, culturali, economici che gravitano intorno al cibo e al sistema agroalimentare. Attraverso interventi interdisciplinari e percorsi specifici, insegnanti ed educatori possono incidere in senso positivo nei cambiamenti delle abitudini alimentari e possono invitare bambini e ragazzi a comprendere la complessità dell’alimentazione, che coinvolge aspetti della salute, ma anche emotivi, culturali e riguardanti l’ambiente e la sostenibilità.
Attraverso l’educazione alimentare, la scuola contribuisce a far crescere la consapevolezza delle scelte quotidiane che incidono nel futuro. È fondamentale che i ragazzi acquisiscano, per se stessi e per la collettività, una sensibilità sui temi della salute e insieme della sostenibilità, che incidono sul benessere personale e su quello collettivo.
L’Educazione Alimentare ha tra i propri fini il miglioramento dello stato di benessere dei bambini e dei ragazzi attraverso la promozione di sane abitudini alimentari, l’eliminazione dei comportamenti alimentari scorretti, un efficiente utilizzo delle risorse alimentari e un uso corretto delle materie prime. La promozione di sani stili di vita e di una corretta alimentazione è una sfida che investe molti ambiti tematici trasversali. Un’educazione alimentare efficace è un processo dinamico, organizzato e strutturato nel tempo; l’alimentazione è un tema trasversale che comprende molte sfere differenti della vita personale e sociale.
Quando parliamo di piramide alimentare a scuola o in contesti multiculturali è inoltre molto utile riferirsi alla Piramide Alimentare Transculturale, proposta dalla Società Italiana di Pediatria come strumento di educazione alimentare di tutti i bambini e ragazzi. È importante diffondere la piramide transculturale non solo negli studi pediatrici, ma anche nelle scuole e nei contesti educativi.
Quando ci si occupa di educazione alimentare è fondamentale tenere presente quanto siano coinvolti e correlati tanto elementi cognitivi quanto dimensioni emotive, affettive, sociali. Per acquisire la capacità di alimentarsi in modo sano, bambini e ragazzi hanno bisogno di maggiori conoscenze, ma soprattutto di sperimentare comportamenti diversi. Il cibo è anche affetto, memoria, socialità, relazione ed è fondamentale accogliere e tenere conto della diversità dei vissuti per potersi approcciare nel modo migliore all’educazione alimentare. Solo attraverso una conoscenza consapevole del sistema alimentare è possibile fare scelte corrette, per se stessi e per la collettività di cui siamo parte.
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Temi Svolti sull'Alimentazione
Non tutti i ragazzi conoscono l'importanza di un'alimentazione sana e di una dieta equilibrata. Prima di iniziare il tuo testo argomentativo sul cibo, fate la scaletta. Questo strumento vi aiuterà a individuare di cosa parlare nel vostro tema sull'alimentazione. Leggete attentamente la traccia e rispondete: quali aspetti dell'alimentazione vi chiede di argomentare?
Nella prima parte del vostro testo argomentativo sull'alimentazione dei ragazzi dovete parlare dell'importanza del cibo per la salute. Che cosa distingue una dieta equilibrata da un'alimentazione scorretta? Nella seconda parte del vostro tema sull'alimentazione focalizzatevi sul rapporto tra i giovani e il cibo. Che cosa lo influenza? Cosa sanno di solito i ragazzi sull'alimentazione? Potete fare riferimenti reali alle diete di cui avete sentito parlare e che i giovani seguono. Alla fine del vostro tema argomentativo sul cibo dovete riassumere con poche frasi ciò che avete detto nel testo sull'alimentazione. Potete anche fare riferimento al vostro rapporto con il cibo.
Bisogna quindi sapere cosa distingue un'alimentazione equilibrata da una non equilibrata. Un'alimentazione scorretta, nel mondo dei giovani, spesso è legata al tipo e alla qualità del cibo che mangiano. Alcuni non hanno tempo di cucinare, altri non ne sono capaci, altri ancora sono costretti a mangiare fuori per cause di forza maggiore e finiscono puntualmente nei fast food. Non è sbagliato mangiare solo quello che si vuole, il cibo va apprezzato o non ci sarebbe gusto nel mangiare, l'importante è che siano piatti sani rispetto ai principi nutritivi che apportano.
Limitare il concetto di salutare a frutta e verdura, per quanto siano indispensabili, è forse il motivo per cui l'alimentazione scorretta è un problema diffuso tra i giovani. I carboidrati, in particolare pasta e riso, sono i nutrienti che ci danno più energia e ci servono quindi per svolgere sport e sopportare le giornate scolastiche più impegnative. Le proteine che assumiamo con la carne o coi legumi, infine, hanno un ruolo indispensabile nella formazione dei muscoli.
Dal momento che i ristoranti si stanno attrezzando in modo adeguato per venire incontro alle esigenze etiche, fisiche (allergie) ed economiche di ciascuno non dovrebbero esserci scuse. In tantissimi posti si può oggi mangiare salutare senza rinunciare al gusto, specialmente nel nostro paese dove il cibo ha una cultura a sé stante. Questo però non basta, serve educare i ragazzi ad avere un'alimentazione corretta per evitare che il loro rapporto col cibo sia equilibrato.
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I giovani, infatti, sono i più colpiti dai problemi legati al cibo perché la loro età è spesso connotata da difficoltà che possono trasformarsi in disturbi del comportamento alimentare. Il filosofo Feuerbach sosteneva che "siamo quello che mangiamo" ed in un certo senso è così dato che è scientificamente provato che più una dieta è equilibrata in quanto a macro-nutrienti più un individuo è in salute. L'alimentazione dei ragazzi non fa eccezione a questa regola, per questo va spiegato loro cosa significa mangiare correttamente. Per questo motivo credo che sia necessario prestare maggior attenzione alla relazione tra cibo e ragazzi.
Anche il cibo, infatti, può essere un modo costruttivo per arricchirsi: imparare a cucinare e proporre ricette sempre nuove a parenti amici, uscire a pranzare in posti nuovi e gustare piatti tipici di tradizioni diverse sono esperienze apparentemente insignificanti, ma talvolta in grado di dare sapore alla nostra vita soprattutto se condivise. Bonus Track: Un piccolo accenno al rapporto tra cibo e cultura e a quanto sia vario nel mondo è ciò che ti assicurerà un un bel dieci.
L'OMS e l'Importanza della Nutrizione
Secondo l’OMS il concetto di salute è fortemente correlato con quello di nutrizione adeguata ed entrambi rappresentano diritti umani fondamentali. Una dieta corretta è infatti ormai comunemente riconosciuta come uno degli strumenti di prevenzione e/o trattamento di molte patologie, così come un’adeguata attività fisica e il controllo di fattori di rischio quali il fumo e l’alcol. Tutto questo è anche evidenziato nel documento Guadagnare salute, parte integrante del Decreto del Presidente del Consiglio Ministri del 4 Maggio 2007, che promuove scelte di vita salutari e individua politiche per contrastare i comportamenti che possono avere ripercussioni negative sulla salute.
Patologie Connesse all'Alimentazione
L’obesità, il sovrappeso, l’abuso di alcol, il consumo insufficiente di frutta e verdura e l’eccesso di grassi nel sangue sono infatti fattori di rischio per molte patologie come tumori, malattie cardiovascolari e muscolo scheletriche. Tali fattori di rischio sono modificabili attraverso cambiamenti nello stile di vita ed è quindi importante e di nostra responsabilità tenerli sotto controllo. Il ruolo della scuola è fondamentale per dare a voi ragazzi gli strumenti giusti per individuare stili di vita corretti e salutari a partire proprio dall’alimentazione, anche nell’ottica di prevenire i disturbi del comportamento alimentare.
Il Problema delle Intolleranze e delle Allergie
Alcuni alimenti o loro componenti possono provocare in alcune persone delle reazioni avverse che vengono definite allergie o intolleranze se, rispettivamente, interessano il sistema immunitario oppure no. In caso di allergia, il legame dell’allergene (la proteina dell'alimento responsabile della reazione) con anticorpi specifici (noti come IgE) provoca, nei soggetti sensibilizzati, il rilascio di sostanze (es. istamina) alla base della tipica sintomatologia allergica ovvero prurito e gonfiore. Al contrario, in caso di intolleranza alimentare, il sistema immunitario non è coinvolto.
Emergenza Nutrizionale e Malnutrizione Infantile
Come evidenziato nel documento FAO Lo spettro della malnutrizione, circa il 30% della popolazione mondiale soffre di qualche forma di malnutrizione, indipendente dal livello economico. Da un lato tali problematiche sono associate a diete eccessive o sbilanciate e il continuo aumento di sovrappeso e obesità ne fa una vera e propria emergenza nutrizionale, non solo in Italia ma in tutti i paesi del mondo, anche tenendo conto della correlazione di tali problematiche con l’insorgenza di patologie cronico - degenerative in età adulta. Dall’altro lato bisogna invece considerare le problematiche innescate da insufficienti apporti energetici o nutrizionali. In particolare, la malnutrizione infantile rientra nei programmi Unicef in quanto rappresenta la violazione di un diritto fondamentale del bambino (Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza). L'Unicef promuove programmi di monitoraggio volti a prevenire o curare tempestivamente l'insorgenza dei vari stadi della malnutrizione mediante il controllo degli indicatori nutrizionali dei neonati e dei bambini.
Il Difficile Rapporto con l'Alimentazione Durante l'Adolescenza
L’adolescenza è un momento delicato, come sappiamo. Il problema del corpo, della sua evoluzione in una nuova veste (quella adulta) porta con sé un groviglio di incertezze dovute anche al fatto che questi cambiamenti ci colgono impreparati. Per la prima volta, inoltre, si ha davvero paura del giudizio degli altri sul nostro fisico che può sembrare stranamente ingombrante. I ragazzi e le ragazze vivono questi cambiamenti in modo diverso, ma la natura del disagio è comune: si ha paura di perdere il controllo sul corpo.
Ci si lascia influenzare dai dettami degli altri spesso confondendo un giusto obiettivo (ossia quello di essere in forma e in armonia) con obiettivi più pericolosi che potrebbero anche portare a sviluppare un rapporto morboso con il cibo e a disturbi gravi che sfociano in vere e proprie patologie. Proprio perché è una fonte di piacere, il cibo può generare comportamenti disordinati, anche per sfogare dei dolori nascosti dentro di noi, che non sappiamo come affrontare: il cibo, solleticando il nostro palato, riempiendoci, ci fa colmare quel vuoto. Puoi riflettere su questo: nei momenti di squilibrio della nostra persona è frequente che o si dimagrisca molto o ci si ingrassi. Il vuoto esistenziale che si può provare è strettamente legato al vuoto dentro di noi. E a questo vuoto, in qualche modo, cerchiamo di porre rimedio.
Non sentirsi a proprio agio a causa del corpo è un problema solo apparentemente facile da risolvere poiché occorre non solo incidere su alcune abitudini, ma anche accettare il proprio disagio, riconoscerlo e trasformarlo in energia per migliorare la propria condizione in modo equilibrato. È una cosa che non si può fare da soli: occorre intanto un parere medico e il supporto della famiglia, specie per le situazioni più gravi, quelle cioè che vedono un disturbo conclamato e non solo qualche chilo o meno di troppo. Le ragazze sono le più vulnerabili, (probabilmente perché più attente e preoccupate di rispettare dei canoni di bellezza che la società rende più espliciti rispetto a quelli maschili, almeno in apparenza) ma anche i ragazzi spesso non sanno bene come affrontare questi problemi.
In un simile intrico di situazioni è molto facile ricorrere a una dieta fai da te, evitando di parlarne, chiudendosi in sé stessi.
Il Problema dell'Anoressia
Opposto al problema dell’obesità c’è quello dell’anoressia, anche questo un gravissimo squilibrio dell’alimentazione, una sorta di lento suicidio vigilato (mi verrebbe da definirlo così) che porta alla completa distruzione del corpo. È un pantano, poiché è una rinuncia all’energia vitale che dobbiamo dare al nostro corpo. È facile che tra i compagni di scuola qualcuno sia affetto da questo disturbo e non si sa mai bene come aiutarlo. Lì il disagio è forse ancora più profondo: mentre un ragazzo obeso non ha la forza di dare una svolta e cominciare un percorso verso un corpo più sano, nel caso dell’anoressia la volontà ferrea di dimagrire c’è ma è diventata mortale in modo terrificante. Si va in cura, ma spesso si tralasciano le motivazioni più profonde che hanno scatenato questa dieta perversa.
In sostanza, i ricercatori sostengono che l’anoressia nervosa possa essere segno di un conflitto interiore e che, questo, possa in certe circostanze impedire alla persona di esprimere questo sentimento intimo. Da qui, la necessità di agire con il trattamento quando la paziente non sia in grado di comprendere quanto sta accadendo.
Mantenere un Rapporto Equilibrato con il Cibo
In definitiva il rapporto con il cibo non è solo mangiare. C’è qualcosa di più che si lega alla nostra interiorità e al nostro bisogno di sentirci stimati ed entusiasti della vita. Per questo nel riequilibrare la nostra dieta all’insegna della varietà e di cibi sani, dobbiamo parimenti ritrovare un rapporto sano con noi stessi. Mangiare bene è uno dei più grandi piaceri che abbiamo a disposizione nella nostra quotidianità, ma basta a volte poco per cadere nell’ingordigia e cominciare a genere alcuni disagi la cui portata non è semplice da prevedere. Occorre vigilare, sempre, e sapersi godere con equilibrio quello che di buono c’è nel piatto.
Linee Guida per un'Alimentazione Sana ed Equilibrata
Per mettere in pratica quotidianamente i principi alla base di un’alimentazione corretta e sana bisogna tener presente che, per fornire all’organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno per funzionare correttamente, bisogna scegliere un’alimentazione varia ed equilibrata (Ministero della Salute - Alimentazione corretta), anche tenendo conto della famosa piramide alimentare. È giusto documentarsi, eventualmente affidarsi alla consulenza di un medico o di un nutrizionista, e non seguire diete “fai da te” che possono diventare anche pericolose. Nelle linee guida per una sana alimentazione italiana (Ministero politiche agricole e forestali e Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) vengono dettagliate e spiegate le regole da seguire per un’alimentazione salutare.
I dati della sorveglianza PASSI - Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia - coordinata dall’ISS, sulla popolazione adulta tra 18 e 69 anni, aggiornati al 2019, ci dicono che oltre 4 adulti su 10 sono in sovrappeso e che oltre 1 adulto su 10 è obeso.
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