A cosa servono i carboidrati nella dieta: benefici e controindicazioni

Prima si credeva che meno grassi nella dieta significasse dimagrimento più facile. Poi, negli anni '90, è arrivata l'era del "low carb", con un taglio netto ai carboidrati per liberarsi dei chili di troppo. Tuttavia, a partire dall'inizio del nuovo millennio, si è scoperto che questi regimi non assicurano all'organismo il fabbisogno quotidiano di energia, né per chi è sedentario né per chi pratica attività fisica.

«L'organismo ha bisogno di quantità adeguate di carboidrati: chi li riduce all’estremo può perdere peso, anche velocemente, ma non senza sottoporre a stress l’organismo», afferma Elena Dogliotti, membro della supervisione scientifica della Fondazione Umberto Veronesi.

Il ruolo dei carboidrati nell'alimentazione

I carboidrati, o glucidi, sono composti chimici formati da carbonio e acqua, rappresentando la principale fonte di energia per l'organismo umano. Si trovano principalmente in alimenti di origine vegetale, in particolare nei cereali.

I carboidrati devono rappresentare la nostra principale fonte di energia. Le linee guida della Società Italiana di Nutrizione Umana indicano che in un’alimentazione equilibrata, il 45-60 per cento delle calorie giornaliere dovrebbe provenire dai carboidrati, dei quali solo il 10-15 per cento costituiti da carboidrati semplici o zuccheri.

Benefici dei carboidrati

  • Forniscono energia immediata.
  • Supportano la funzione cerebrale.
  • Assicurano il corretto funzionamento del sistema nervoso.

In media, i carboidrati forniscono circa 4 kcal per grammo, anche se il valore energetico può variare a seconda del tipo di carboidrato. Il glucosio fornisce circa 3,74 kcal per grammo, mentre l'amido arriva a 4,2 kcal per grammo.

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Metabolismo dei carboidrati

Il metabolismo dei carboidrati inizia con la digestione, quando gli zuccheri e gli amidi vengono separati in glucosio. Questo viene assorbito dall'intestino e entra nel flusso sanguigno, aumentando la glicemia. L'insulina, prodotta dal pancreas, permette al glucosio di entrare nelle cellule per produrre energia. L'eccesso di glucosio viene immagazzinato nel fegato e nei muscoli come glicogeno.

Tipi di carboidrati

  • Carboidrati semplici: Monosaccaridi (glucosio, fruttosio), disaccaridi (saccarosio), oligosaccaridi (3-11 molecole di zucchero). Assorbiti rapidamente, causando un aumento rapido della glicemia.
  • Carboidrati complessi: Polisaccaridi come amido e fibre (più di 11 molecole di zucchero). Richiedono un processo digestivo più lungo, aumentando la glicemia gradualmente.

Gli amidi si trovano in alimenti come pasta, riso, pane, patate e legumi. Più alta è la percentuale di amilopectina rispetto all'amilosio, più facilmente l'alimento sarà digerito.

Carboidrati integrali vs. raffinati

Gli alimenti integrali si distinguono da quelli raffinati per il loro processo di lavorazione e per il contenuto di nutrienti. Quando un alimento è integrale, viene utilizzato tutto il seme, inclusi il germe, l'endosperma e la crusca. Questo processo conserva la maggior parte dei nutrienti naturali, come vitamine, minerali, fibra alimentare e antiossidanti, che sono persi durante la raffinazione.

Gli alimenti integrali contengono una quantità significativamente maggiore di fibra alimentare rispetto a quelli raffinati. La fibra favorisce il corretto funzionamento dell'intestino, controlla la glicemia e migliora il senso di sazietà, contribuendo alla gestione del peso.

Al contrario, gli alimenti non integrali, come il pane bianco, la pasta raffinata o i dolci industriali, sono privi della maggior parte delle fibre e dei nutrienti essenziali. Questi alimenti provocano un aumento rapido della glicemia, con conseguente picco di insulina e un senso di fame che può insorgere poco dopo il pasto.

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Parola d'ordine: integrale. Il consiglio è quello di provare cereali a base di farine diverse: farro, riso, avena e orzo.

Indice glicemico (IG)

L'indice glicemico misura la capacità di un alimento di aumentare la glicemia. Molti alimenti hanno un IG calcolato, ma è importante notare che il valore dell'indice glicemico è solo una stima approssimativa. Ad eccezione dei carboidrati semplici, molti cibi possono mostrare una grande variabilità nei loro valori.

L'importanza della colazione

La colazione è un pasto importante e le possibilità di scelta sono molteplici: dolce o salato, caldo o freddo. Va bene tutto, senza cadere nella monotonia.

  • Dolce sì, ma non troppo: Non eccedere con lo zucchero e verificare la quantità di zuccheri semplici presenti nei prodotti industriali.
  • Un tocco di varietà: Vale la pena di provare la colazione salata: anche una fetta di pane con il pomodoro può rappresentare una buona soluzione per un pasto gustoso ed equilibrato.
  • Via libera alla frutta: Mangiare la frutta a colazione è un'ottima abitudine, anche spalmandola sul pane o sulle fette biscottate o usandola come ingrediente per una torta. Vanno bene pure le confetture, purché senza zuccheri aggiunti.
  • Varietà ed equilibrio: A tavola a colazione non deve mancare un mix di tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali.
  • Mangiare e...bere: Le bevande aiutano a ripristinare l'acqua eliminata dall'organismo durante la notte.
  • Colazione: serve il giusto tempo: Al mattino non bisogna mangiare troppo né troppo poco. L'importante però è dedicare alla prima colazione almeno quindici minuti.

Controllo della glicemia

Il controllo della glicemia è fondamentale per la salute. Quando la produzione di insulina è insufficiente, si sviluppa il diabete. Per monitorare la risposta glicemica, si utilizza il test della curva glicemica.

Assunzione raccomandata

Secondo diverse linee guida, il 45-60% delle calorie giornaliere dovrebbe provenire dai carboidrati, con almeno tre quarti di essi sotto forma di carboidrati complessi e non più del 10% sotto forma di zuccheri semplici. Nei bambini, l'apporto di carboidrati dovrebbe costituire circa il 55-60% delle calorie giornaliere.

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Impatto sulla salute cardiovascolare

I carboidrati possono avere un impatto positivo sulla salute cardiovascolare, soprattutto quelli contenenti fibra solubile. La fibra solubile si lega al colesterolo nel tratto digestivo e aiuta a ridurre i livelli di colesterolo "cattivo" (LDL) nel sangue.

Carboidrati senza glutine

Per chi soffre di celiachia o ha una sensibilità al glutine, è fondamentale scegliere alimenti privi di glutine. Alimenti come riso, patate, mais, quinoa, amaranto, farina di riso e farina di mais sono ottime alternative ai cereali contenenti glutine.

Carboidrati e attività fisica

I carboidrati sono la principale fonte di energia durante l'attività fisica, in particolare per sport di resistenza. Prima di un evento sportivo, è importante consumare pasti ricchi di carboidrati complessi per massimizzare le riserve di glicogeno muscolare. Dopo l'attività fisica, è necessario ripristinare le riserve di glicogeno e riparare i muscoli consumando carboidrati complessi.

Riduzione eccessiva dei carboidrati

La riduzione eccessiva dei carboidrati nella dieta può portare a affaticamento fisico e mentale, e interferire con la funzione cognitiva. I carboidrati sono essenziali per fornire glucosio al cervello, che è la sua principale fonte di energia. Senza una quantità adeguata di carboidrati, possono verificarsi difficoltà di concentrazione, irritabilità e una generale sensazione di stanchezza.

Carboidrati e perdita di peso

Per perdere peso in modo sano, è consigliato privilegiare i carboidrati complessi rispetto agli zuccheri semplici. I carboidrati buoni provengono da fonti naturali e poco trasformate, come cereali integrali, legumi, verdura e frutta, e sono ricchi di nutrienti e fibre.

Diete low carb: benefici e controindicazioni

La dieta low carb, o a basso contenuto di carboidrati, si basa sulla riduzione significativa dell’apporto di carboidrati a favore di proteine e grassi. Quando i carboidrati vengono limitati, il corpo è costretto a trovare fonti alternative di energia, come i grassi.

Una dieta povera di carboidrati limita il consumo di pasta, pane, prodotti da forno a favore di alimenti ricchi di proteine e/o grassi. Nel caso in cui si debba seguire una dieta a bassissimo contenuto di carboidrati (< 50 g/gg) in cui l’obiettivo è indurre la chetosi fisiologica può essere necessaria l’eliminazione dei cereali e la severa restrizione di legumi, frutta e verdure amidacee.

Benefici delle diete low carb

I benefici di una dieta low-carb si devono al fatto che senza accorgersene si potrà seguire una dieta che nella maggioranza dei casi è anche ipocalorica e quindi genera un decremento ponderale.

Controindicazioni delle diete low carb

  • Le diete a basso contenuto di carboidrati, se estremizzate, possono aumentare il rischio cardiovascolare, di insorgenza di alcuni tumori e arrecare danni al fegato e ai reni.
  • Senza trascurare, per i più integralisti della linea, l'«effetto yo-yo»: tanto velocemente i chili vanno via all'inizio e con altrettanta facilità possono ritornare nel medio e lungo periodo.
  • Una dieta low-carb non è adatta ad essere perseguita per lunghi periodi, l’ideale è non superare i 12 mesi ed adottarla solo se necessario, sotto supervisione medica per evitare ripercussioni sulla salute.

«Per chi desidera perdere peso il consiglio è quello di ridurre le porzioni, seguire lo schema alimentare di tipo mediterraneo e incrementare l'attività fisica, senza però rinunciare ad alcun nutriente», chiosa Dogliotti.

Nelle dovute quantità, via libera alla pasta eventualmente anche a cena. «I carboidrati complessi consumati di sera possono avere un doppio vantaggio sulla qualità del sonno: risultano più digeribili e stimolano la produzione della serotonina, un mediatore che favorisce il rilassamento e di conseguenza aiuta a riposare meglio durante la notte.

La dieta low-carb non è problematica di per sé ma può diventarlo quando si introducano quantità importanti di grassi e proteine animali. Quando si comparano diete-low carb ricche di prodotti animali con diete bilanciate bisogna tener conto del gran numero di possibili variabili in gioco. Non è quindi il fatto di seguire una dieta a basso contenuto di carboidrati a creare problemi di per sé.

Il messaggio chiaro che ancora una volta emerge da questi lavori è il ruolo chiave che i vegetali devono avere nella nostra dieta, indipendentemente dalla ripartizione dei vari nutrienti. Consumare in quantità adeguate verdura e frutta, garantire un buon apporto di fibre, è essenziale per la nostra salute, indipendentemente dal contenuto di carboidrati della dieta.

Anzi, un elevato apporto di glucidi, se questi provengono da prodotti raffinati e poveri di nutrienti, è comunque pericoloso. Come sempre è una questione di equilibri e di scelte, piuttosto che di semplici formulette buone per ogni occasione.

In definitiva consumare una quantità di carboidrati troppo ridotta o troppo elevata espone a rischi importanti.

Esempio di dieta low-carb da 2000 kcal

Di seguito è riportato un esempio di dieta low-carb da 2000 kcal. Questo esempio è puramente illustrativo e non sostituisce il parere di un medico o nutrizionista.

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La pizza: un esempio di carboidrato

La pizza è uno dei piatti più iconici al mondo e un ottimo esempio di carboidrato. Sebbene venga spesso considerata un alimento "meno salutare" a causa dei condimenti ricchi di grassi, la base della pizza - preparata con farina, acqua, lievito e sale - è essenzialmente un carboidrato complesso. Quando consumata con moderazione, la pizza può essere un buon modo per introdurre carboidrati integrali (se preparata con farina integrale), abbinata a proteine (come il formaggio e le verdure) e grassi sani (come l'olio d'oliva).

Conclusioni

La dieta low carb può essere una scelta efficace per chi desidera perdere peso, migliorare la sensibilità insulinica e ottimizzare alcuni parametri metabolici. Prima di intraprendere questo tipo di alimentazione, è sempre consigliabile consultare un professionista per valutare se sia la scelta più adatta alle proprie esigenze e al proprio stile di vita.

Tabella riassuntiva dei carboidrati

Tipo di Carboidrato Esempi Effetto sulla Glicemia Benefici
Carboidrati Semplici Zucchero da tavola, miele, frutta Aumento rapido Energia immediata
Carboidrati Complessi Pasta integrale, riso integrale, legumi Aumento graduale Energia prolungata, sazietà
Fibre Verdure, frutta, cereali integrali Basso o nullo Salute intestinale, controllo del colesterolo

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