L'ornitina alfa-chetoglutarato (OKG) è una sostanza che deriva dall’unione di due unità di ornitina e di una molecola di alfa-chetoglutarato (o alfa-ketoglutarato, AKG); per tale motivo è conosciuta anche con l’acronimo OKG. Dal punto di vista chimico si tratta di un sale derivante dalla combinazione di due unità di ornitina e di una molecola di alfa-ketoglutarato (AKG).
Nel nostro organismo l'ornitina è sintetizzata a partire dall'arginina, mentre l'alfa-ketoglutarato deriva dalla deaminazione della glutammina. Dal momento che ad entrambi questi aminoacidi (arginina e glutammina) sono ascritte notevoli proprietà anaboliche, immunostimolanti e antietà, le medesime virtù ergogeniche e salutistiche sono attribuite anche all'OKG.
L'ornitina alfa-chetoglutarato rientra nel documento del Ministero della Salute "Altri nutrienti e altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico". L’ornitina alfa-chetoglutarato (OKG) è inclusa nel documento del Ministero della Salute “Altri nutrienti e altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico” e viene considerata per le sue proprietà simili a quelle attribuite a due amminoacidi da cui deriva: arginina e glutammina. Questi amminoacidi sono noti per le loro caratteristiche anaboliche, immunostimolanti e anti-invecchiamento.
Benefici dell'Ornitina Alfa-Chetoglutarato
In commercio sono disponibili molti integratori a base di ornitina alfa-chetoglutarato per via dei benefici che deriverebbero dal consumo di questa sostanza soprattutto in ambito sportivo: questa sostanza avrebbe la capacità di ridurre la massa grassa, diminuire i tempi di recupero post-esercizio e incrementare la massa e la forza muscolari. Studi condotti in laboratorio hanno dato prova che questa sostanza sarebbe, inoltre, in grado di stimolare il sistema immunitario. Inoltre, studi di laboratorio hanno suggerito che possa avere un effetto stimolante sul sistema immunitario.
Similmente all'arginina, l'OKG è stato impiegato con successo nel trattamento della malnutrizione, degli ustionati e dei convalescenti a seguito di un intervento chirurgico. Nonostante il meccanismo di azione non sia ancora stato completamente chiarito, si è visto che l'OKG diminuisce il catabolismo muscolare, promuovendo la sintesi proteica ed accelerando, di conseguenza, la guarigione delle ferite. Tali caratteristiche sembrano essere legate alla sua capacità di influenzare positivamente la sintesi di ormoni anabolici - come l'insulina ed il GH - e il metabolismo degli amminoacidi, la cui concentrazione plasmatica aumenta dopo una somministrazione orale o endovenosa di ornitina alfa-chetoglutarato.
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In letteratura esistono diversi studi che confermano le sopraccitate proprietà anaboliche dell'OKG. La maggioranza di queste ricerche è stata condotta su pazienti ospedalizzati, politraumatizzati e con dosaggi (dai 10 ai 25 g/die) nettamente superiori a quelli proposti in campo sportivo (visti i costi del prodotto, che si aggirano intorno ai 50 centesimi al grammo). Da alcune ricerche è emerso che la sola supplementazione di ornitina e/o di alfa-chetoglutarato non consente di ottenere i medesimi effetti positivi.
Gli sportivi che intendono utilizzare l'ornitina come complemento alimentare ad azione anabolica possono ottenere il medesimo effetto con integratori meno costosi e più studiati, come la creatina e le proteine del siero del latte. Agli sportivi e alle persone in buona salute vengono proposti dosaggi dai 2 ai 10 g di OKG al giorno. Nonostante i suoi amminoacidi precursori (arginina e glutammina) siano presenti in numerosi alimenti proteici, come la carne ed il pesce, l'OKG è un prodotto di sintesi e come tale può essere assunto unicamente attraverso integratori specifici.
Ruolo dell'Ornitina
Il nostro corpo è in grado di sintetizzare l’ornitina a partire da altri aminoacidi, in particolare dall’arginina, attraverso un processo enzimatico. L’ornitina è un amminoacido coinvolto nel metabolismo, e che viene prodotto dal ciclo dell’urea. L’ornitina è un amminoacido non essenziale e non protogenico. Nonostante non faccia parte dei 20 aminoacidi proteinogenici che compongono le proteine del corpo umano, svolge ruoli metabolici fondamentali; è ad esempio un elemento chiave nel ciclo dell’urea, un processo biochimico che si svolge principalmente nel fegato e che permette all’organismo di eliminare l’ammoniaca, una sostanza tossica che si forma durante la degradazione delle proteine. Nel nostro organismo, l’ornitina partecipa al ciclo dell’urea che avviene all’interno del fegato, contribuendo alla rimozione dell’ammoniaca. Si tratta di un prodotto di scarto del catabolismo proteico, che viene convertita in urea.
L’ornitina sembra inoltre avere un ruolo nel metabolismo energetico. Gli studi scientifici hanno evidenziato diversi potenziali benefici associati a questo aminoacido, sebbene molti di questi richiedano ulteriori ricerche per essere pienamente confermati. Grazie al suo ruolo nel ciclo dell’urea, l’ornitina può contribuire a mantenere una buona funzionalità epatica. Alcuni studi hanno suggerito che l’integrazione di ornitina possa ridurre la sensazione di affaticamento dopo un intenso esercizio fisico. L’ornitina stimola il rilascio dell’ormone della crescita, che a sua volta può favorire la sintesi proteica e la crescita muscolare. Alcune ricerche preliminari suggeriscono che l’ornitina possa avere effetti positivi sulla qualità del sonno e sulla riduzione dello stress. L’ornitina, attraverso la sua conversione in poliamine, potrebbe svolgere un ruolo nel mantenimento dell’integrità della mucosa intestinale e nel supporto al sistema immunitario.
Alfa-Chetoglutarato (AKG) e Invecchiamento
Inoltre, interviene in diverse funzioni fisiologiche, partecipando alle difese antiossidanti, alla risposta immunitaria, alle difese antitumorali e alla regolazione epigenetica 1, 2, 3, 4, 5. Recentemente, l’alfa-chetoglutarato è stato studiato come potenziale metabolita antietà per aumentare la durata della vita e della salute 1. Lavori preliminari sui moscerini della frutta e sui vermi hanno dimostrato che l’aKG potrebbe aumentare la longevità nelle specie a vita breve 6, 7 e nei topi 8.
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I livelli di alfa-chetoglutarato diminuiscono naturalmente durante l’invecchiamento. Man mano che gli animali invecchiano, la funzione mitocondriale viene progressivamente compromessa e il flusso metabolico cellulare nei mitocondri diminuisce, il che aggrava il deficit di aKG. In pratica, quindi, le cellule invecchiate causano e alimentano lo stress ossidativo e l’infiammazione cronica, favorendo lo sviluppo e la progressione di varie patologie legate all’età 19, 20, 21. Chin et al. In questo studio, a partire dai 18 mesi di età, i topi maschi e femmine sono stati nutriti con normale cibo per topi integrato con calcio aKG.
Pertanto, l’attività fisica e una moderata restrizione calorica possono rivelarsi utili per aumentare i livelli di aKG. Segnaliamo inoltre come la capacità dell’aKG di penetrare nella cellula possa essere aumentata mediante l’uso dei suoi esteri 29. Uno studio ha valuto gli effetti dell’alfa-chetoglutarato come principio attivo anti-età ad uso topico. Gli esami strumentali hanno invece osservato che varie tipologie di rughe cutanee si sono ridotte del 15-25% già dopo una settimana di utilizzo.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Attualmente non risultano claim autorizzati dall’Efsa (l'Autorità europea per la sicurezza alimentare) specifici per prodotti a base di ornitina alfa-chetoglutarato. Nonostante questi potenziali benefici, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) non ha ancora approvato alcun claim ufficiale per prodotti a base di ornitina alfa-chetoglutarato.
Stando agli studi a oggi effettuati, il consumo appropriato di ornitina alfa-chetoglutarato sembrerebbe essere generalmente ben tollerato e privo di effetti avversi. Ai dosaggi proposti nei diversi studi (10-20 g/die) l'OKG si è dimostrato privo di effetti collaterali.
L’aKG è risultato sicuro se assunto fino a 6 grammi al giorno per 6 mesi 32. Sono stati segnalati alcuni effetti collaterali gastrointestinali 33, 34. Inoltre, sulla base di studi condotti sui ratti, esiste il potenziale di tossicità con l’assunzione ripetuta ad alte dosi. Gli effetti avversi osservati sono stati diarrea e diminuzione del peso corporeo.
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Gli integratori di ornitina sono disponibili in diverse forme, tra cui capsule, compresse e polveri. È importante sottolineare che, nonostante la popolarità di questi integratori nel mondo dello sport, le evidenze scientifiche a supporto di molti degli effetti pubblicizzati sono ancora limitate, nella migliore delle ipotesi. Alternativamente all’integrazione diretta, si può aumentare l’apporto di arginina attraverso la dieta, poiché l’arginina può essere convertita in ornitina.
Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Il presente articolo, elaborato sulla rilettura critica di articoli scientifici, testi universitari e pratica comune, ha solo scopo informativo e non ha pertanto valore di prescrizione medica. Prima di iniziare un’integrazione di arginina è quindi fondamentale consultare il proprio medico, soprattutto se si stanno assumendo farmaci o si soffre di patologie croniche.
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