Per intraprendere un percorso di dimagrimento in modo sicuro ed efficace, è fondamentale affidarsi a un esperto che possa consigliare la dieta più adatta alle proprie esigenze. Prima di iniziare qualsiasi regime alimentare, è essenziale assicurarsi che tutte le funzioni dell'organismo siano ottimali, sottoponendosi ad alcune analisi mediche.
Importanza del check-up metabolico
Il check-up metabolico consiste in una serie di visite ed esami che, una volta valutati, forniscono un quadro completo dello stato di salute in ottica preventiva. Questo tipo di check-up si articola in tre fasi: analisi, diagnosi e consegna di un piano nutrizionale specifico, elaborato in base alle esigenze individuali. Le visite, gli esami strumentali e di laboratorio vengono eseguiti presso strutture convenzionate, previa prenotazione da parte del personale di LabQuarantadue. La prima visita medica specialistica serve a verificare lo stato di salute e a valutare i referti degli esami svolti. Se necessario, il medico prescrive ulteriori indagini e consegna il piano terapeutico.
Quando richiedere un check-up metabolico?
La sindrome metabolica è caratterizzata dalla compresenza di due o più fattori di rischio, come valori ematici fuori norma. Uno stile di vita errato e sedentario può portare all'insorgere di patologie cardiovascolari, ipertensione e diabete, rendendo ancora più importante un monitoraggio attraverso un check-up metabolico. La prevenzione della salute sotto il profilo metabolico quando una persona è sana (definita prevenzione primaria) va effettuata precocemente, quando risulta ancora possibile correggere temporalmente gli eventuali fattori di rischio modificabili per malattie cardiovascolari.
Quali esami effettuare prima di iniziare una dieta?
I prelievi del sangue sono esami di routine e vanno eseguiti regolarmente, non soltanto prima di intraprendere un percorso di dimagrimento, per controllare lo stato generale di salute. Si tratta di test completi che permettono di controllare alcuni parametri, in base ai quali il medico dietologo o il biologo nutrizionista, formulerà una dieta più corretta. Ecco alcuni degli esami più importanti:
- Emocromo completo: Questo test fornisce informazioni su emoglobina, globuli rossi, globuli bianchi, piastrine ed ematocrito. La carenza di emoglobina può essere sintomo di anemia e debolezza.
- Glicemia: Indica la quantità di glucosio nel sangue e la capacità del pancreas di produrre insulina, permettendo di individuare eventuali problemi di diabete.
- Colesterolo: L'esame lipidico dovrebbe essere di routine, in quanto i grassi accumulati eccessivamente nell'organismo, possono causare l'ostruzione delle arterie, con il rischio di ictus ed infarto. I valori riguardano il colesterolo totale, trasportato nel sangue dalle lipoproteine ad alta densità (colesterolo Hdl o "buono") e da quelle a bassa intensità (colesterolo Ldl o "cattivo").
- Pressione sanguigna: In funzione dei valori formulerà una dieta piuttosto che un'altra. La pressione arteriosa sistemica è la forza che il sangue imprime sulle pareti delle arterie. In caso di pressione è bassa è fondamentale introdurre minerali indispensabili, come magnesio, potassio e sodio.
- Test ormonali (ACHT e Cortisolo): Prima di iniziare una dieta dimagrante, e specialmente in presenza di sindrome metabolica conclamata o sintomi ad essa correlati, è utile effettuare test ormonali su ACHT e cortisolo.
- Funzionalità tiroidea (TSH): La tiroide regola l'energia assunta con la dieta e produce le molecole che gestiscono il metabolismo. Verificare che non ci siano disfunzioni e che non si è in presenza di ipotiroidismo o ipertiroidismo è basilare.
- Creatininemia e azotemia: Utile testare i valori di creatininemia e azotemia: se la prima è alta, il regime alimentare sarà a ridotto contenuto di proteine e iposodico.
- Test per intolleranze alimentari: Verificare che non ci siano intolleranze alimentari è fondamentale per redigere una dieta, perché la loro presenza potrebbe limitare la perdita di peso e far comparire sintomi che potrebbero compromettere l'efficacia del regime dimagrante.
La tiroide e il metabolismo
La tiroide regola il metabolismo corporeo; Pertanto, disfunzioni come l'ipotiroidismo possono rallentare il metabolismo, rendendo difficile la perdita di peso. Assunta al dosaggio corretto, la levotiroxina dovrebbe normalizzare il metabolismo senza causare variazioni significative di peso. La diagnosi di un disturbo endocrino spesso richiede esami del sangue per valutare i livelli ormonali, ecografie per visualizzare le ghiandole endocrine e, in alcuni casi, test di creazione o soppressione ormonale.
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Approccio multidisciplinare per la cura dell'obesità
Presso il Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica, è attivo il Centro per lo studio e il trattamento dell'Obesità e delle malattie correlate, destinato a pazienti che presentano: Obesità - Indice di Massa Corporea (IMC) pari o superiore a 30 kg/m2 - con o senza comorbidità (Diabete mellito tipo 2, Dislipidemia, Steatosi epatica, OSAS, Ipertensione arteriosa, ecc.). Le visite specialistiche vengono svolte da un Team multidisciplinare che prevede: la valutazione del Medico specialista che, sulla base della storia clinica del paziente, esegue uno screening dedicato alla Sindrome Metabolica, fornisce le indicazioni per la presa in carico da parte del Dietista e prescrive la terapia farmacologica appropriata il colloquio con il Dietista che, dopo aver effettuato una valutazione antropometrica ed un'analisi della composizione corporea, delle abitudini alimentari e di vita del paziente, avvia un percorso di educazione alimentare con stesura di una dieta personalizzata l' incontro con l'Infermiere per l'educazione sulla corretta gestione di eventuali farmaci a somministrazione sottocutanea.
Intervento precoce e risparmio economico
Sviluppare una cultura dell’intervento precoce significa cogliere quando la malattia si sta sviluppando, per esempio, in pazienti che aumentano di peso, lamentano un incremento della pressione, presentano valori fuori norma della glicemia o colesterolo o dei trigliceridi, sviluppano il fegato grasso o soffrono di una diminuzione della funzione renale. Correggere il peso è la via d’uscita, perché è dimostrato che il calo di peso può curare un diabete appena insorto, migliorare la pressione, correggere la dislipidemia e curare il fegato grasso anche quando ha iniziato a fibrotizzare. Investire nell’intervento medico precoce per far regredire il diabete all’esordio costa molto meno che trattare i pazienti con farmaci costosi per il resto della vita e dover affrontare gravi complicanze ed eventi clinici maggiori che potrebbero facilmente svilupparsi.
Visita nutrizionale multidisciplinare in Auxologico Città Studi Icans
Una visita nutrizionale multidisciplinare, con il coinvolgimento di diversi specialisti, per pazienti con patologie legate alle nutrizione, con l'obiettivo di finalizzare diete personalizzate ed educare a una corretta alimentazione. Durante il primo accesso, è prevista una permanenza del paziente all'interno della struttura di circa 4 ore, durante le quali viene sottoposto ai seguenti esami: visita nutrizionale; valutazione dietistica; calorimetria; impedenziometria; somministrazione di test psicologici/colloquio psicologico; ecografia del grasso viscerale.
Perdita di peso involontaria: quando preoccuparsi
In altre circostanze, invece, un brusco e inaspettato calo ponderale può essere un sintomo di cui tenere conto per un approfondimento diagnostico. Il calo ponderale può essere spia di una condizione da indagare quando tra i 6 e i 12 mesi si ha un dimagrimento di 5 kg o più oppure del 5% o più rispetto al proprio peso corporeo. La perdita di peso rapida e involontaria può portare, inoltre, a un senso di instabilità, debolezza e vertigini che possono persino portare allo svenimento. Le diete drastiche e nutrizionalmente insufficienti possono causare carenze di grassi, proteine, carboidrati, vitamine e minerali.
Quali malattie possono causare perdita di peso?
Una delle cause comuni del calo ponderale di un paziente è l’ipertiroidismo, una condizione per la quale la ghiandola tiroidea produce eccessive quantità di ormoni tiroidei, accelerando il metabolismo e portando a una perdita di peso non intenzionale. Malattie gastrointestinali come la celiachia, l’infiammazione intestinale cronica o la sindrome dell’intestino irritabile, la cirrosi epatica, ulcere gastroduodenali, possono causare malassorbimento di nutrienti, portando a una perdita di peso. Le malattie cardiovascolari, come l’insufficienza cardiaca congestizia, possono portare a una perdita di peso dovuta a una riduzione della capacità del cuore di pompare sangue in modo efficiente.
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Tumori e perdita di peso
La perdita di peso non intenzionale può essere un sintomo conseguente a diverse forme di tumore. Alcuni tumori sono noti per causare una riduzione importante del peso corporeo, spesso dovuta a diversi meccanismi patologici. I tumori del tratto gastrointestinale, come quelli dell’esofago, dello stomaco e del colon possono influenzare direttamente la capacità del corpo di assorbire nutrienti, portando a una perdita di peso significativa. Il linfoma e altri tipi di tumori del sistema linfatico possono causare perdita di peso attraverso vari meccanismi, tra cui l’infiammazione sistemica e l’alterazione del metabolismo.
Quali esami sono indicati in caso di forte perdita di peso?
La valutazione di una perdita di peso involontaria richiede una serie di esami specifici e analisi del sangue per escludere o identificare le cause sottostanti. L’elettroforesi proteica e il metabolismo del ferro sono importanti per valutare lo stato nutrizionale e rilevare eventuali carenze proteiche. Esami epatici, come le transaminasi, valutano la funzionalità del fegato, mentre la proteina C-reattiva (PCR) e la velocità di eritrosedimentazione (VES) sono marcatori di infiammazione che possono suggerire condizioni infiammatorie o autoimmuni. Gli ormoni tiroidei (TSH, FT-3, F-T4) sono importanti per escludere disturbi tiroidei, comuni cause di alterazioni del peso corporeo. I marker tumorali, come il CEA, Alfa Feto Proteina, CA19-9, CA 125 sono utili per escludere segni indiretti o sospetti di presenza di neoplasia.
Preparazione all'esame
Per il prelievo di sangue è necessario essere a digiuno nelle precedenti 8 ore. Riempire le provette salivari negli orari e nelle modalità indicate nelle istruzioni di campionamento. Non lavarsi i denti, non fumare, non masticare gomme o caramelle, non mettere rossetti o burrocacao o altri cosmetici prima del prelievo salivare. L’uso di creme topiche o di farmaci contenenti prednisolone e 11-deossi-cortisolo deve essere evitato in quanto può causare una contaminazione preanalitica del campione di saliva. Attenzione: la saliva non deve contenere tracce di sangue o presentare colorazioni anomale (es. rosa, marrone o nera).
Tabella riassuntiva degli esami principali
| Esame | Scopo |
|---|---|
| Emocromo completo | Valutare lo stato generale del sangue e individuare eventuali anemie o infezioni. |
| Glicemia | Misurare i livelli di glucosio nel sangue e diagnosticare il diabete. |
| Colesterolo | Valutare i livelli di colesterolo totale, HDL e LDL per prevenire malattie cardiovascolari. |
| TSH | Valutare la funzionalità tiroidea e diagnosticare ipotiroidismo o ipertiroidismo. |
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