In questa intervista approfondita, il Dott. Franco Impellizzeri, ricercatore, professore e Associate Editor di riviste scientifiche, condivide la sua esperienza nel mondo dello sport, della ricerca e dell'università, offrendo spunti preziosi per chi aspira a una carriera nel settore.
Un Percorso Anomalo Ma Ricco di Esperienze
Il percorso di studi e lavorativo del Dott. Impellizzeri è, come lui stesso ammette, anomalo. Dopo il Liceo Scientifico e un breve periodo di Ingegneria, la sua passione per lo sport lo ha portato all'ISEF Lombardia a Milano, conseguendo poi la laurea in Scienze Motorie. Cresciuto in un ambiente legato al body building e alla pesistica, il suo interesse iniziale si è focalizzato sulla forza.
Dopo l'ISEF, ha lavorato nel fitness e come preparatore, entrando poi come tecnico nel centro ricerche per lo sport MAPEI Sport Research Center. Questa esperienza si è rivelata fondamentale, permettendogli di accedere a studi e pubblicazioni scientifiche e di iniziare la sua carriera di ricercatore autodidatta.
Per almeno 10 anni, ha dedicato il suo tempo libero alla ricerca, conciliandola con il lavoro amministrativo e tecnico presso il centro. Successivamente, ha conseguito un dottorato di ricerca presso la NTNU in Norvegia, per poi lavorare in una clinica privata ortopedica a Zurigo, dove ha approfondito le sue competenze in ambito clinico e nei metodi di ricerca e statistica.
Il Sistema Universitario Italiano: Eccellenze e Mediocrità
Il Dott. Impellizzeri ha avuto modo di conoscere a fondo sia il sistema universitario italiano che quello estero. Pur riconoscendo la presenza di ricercatori, docenti e strutture di ricerca di eccellenza in Italia, sottolinea come queste realtà non rappresentino la normalità. A suo parere, il sistema italiano soffre di una qualità non omogenea, con eccellenze che emergono sporadicamente e lottando controcorrente.
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Una delle principali criticità riscontrate è la forte presenza di "politica" nell'ambiente universitario, che spesso ostacola l'accesso alla carriera basato sul merito reale. Il Dott. Impellizzeri evidenzia come, nei paesi anglosassoni e scandinavi, gli studenti ricevano un supporto maggiore, facilitando il loro percorso di studi.
Nonostante ciò, non ritiene che la preparazione finale degli studenti italiani sia inferiore a quella dei loro colleghi esteri, ma sottolinea come in Italia si perdano talenti lungo il percorso a causa della mancanza di uno standard qualitativo garantito.
Proposte per un Sistema Universitario Più Meritocratico
Se fosse Ministro dell'Istruzione, il Dott. Impellizzeri interverrebbe per rendere il sistema universitario più meritocratico, eliminando le lobby e introducendo mandati a termine. Modificherebbe il sistema di finanziamento delle università e di reclutamento dei professori, ispirandosi al modello anglosassone.
A suo parere, ogni università dovrebbe avere la libertà di scegliere i propri docenti, a patto che i candidati possiedano requisiti internazionali e oggettivi. I finanziamenti, invece, dovrebbero essere assegnati in base al merito e a progetti di miglioramento verificabili.
La Ricerca in Italia: Fondi Insufficienti e Criteri Poco Trasparenti
Il Dott. Impellizzeri ritiene che i fondi destinati alla ricerca in Italia siano insufficienti e che i criteri di accesso non siano trasparenti. Critica la mancanza di controlli vincolanti sui risultati dei progetti finanziati, sottolineando come spesso questi si concludano con un semplice abstract a un congresso.
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A suo parere, è necessario migliorare i sistemi di accesso e controllo dei risultati, per evitare che i ricercatori italiani siano costretti a emigrare all'estero per trovare condizioni di lavoro ottimali.
Carriera Universitaria in Italia: Vale la Pena?
Pur non avendo mai perseguito attivamente la carriera universitaria, il Dott. Impellizzeri riconosce che essa può essere difficile, ma che vale la pena tentare se si ha passione e una visione internazionale. Tuttavia, sottolinea come il percorso di dottorato in Italia non sia standard e non garantisca un minimo qualitativo, dipendendo spesso dalla fortuna e dalle persone che si incontrano.
Scienze Motorie: Un Settore in Evoluzione
Il Dott. Impellizzeri evidenzia come, in molti ambiti sportivi, gli studi universitari non si traducano necessariamente in vantaggi lavorativi. Tuttavia, studiare rimane un modo per imparare e migliorarsi.
Critica lo stato attuale delle facoltà di scienze motorie, dove spesso si riscontra una mediocrità imbarazzante e uno scollamento con il mondo reale. A suo parere, è necessario che i docenti siano più attenti alle necessità del mercato e ai cambiamenti del settore.
Project inVictus: Un Faro nel Mondo del Fitness
Il Dott. Impellizzeri menziona il Project inVictus, un progetto editoriale che si propone di fornire una direzione chiara e scientifica al mondo dell'alimentazione e dell'allenamento. Questo progetto, che si distingue per la sua imparzialità e per la collaborazione di esperti di spicco, rappresenta un punto di riferimento per chi cerca informazioni affidabili e basate sull'evidenza scientifica.
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| Argomento | Osservazioni del Dott. Impellizzeri |
|---|---|
| Sistema Universitario Italiano | Presenza di eccellenze, ma qualità non omogenea e forte influenza della "politica". |
| Ricerca in Italia | Fondi insufficienti, criteri di accesso poco trasparenti e mancanza di controlli sui risultati. |
| Carriera Universitaria | Difficile, ma vale la pena tentare se si ha passione e una visione internazionale. |
| Scienze Motorie | Mediocrità diffusa e scollamento con il mondo reale. |
| Project inVictus | Un progetto editoriale che si propone di fornire informazioni scientifiche e affidabili sul mondo del fitness. |
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