Il Ruolo Cruciale del Biologo Nutrizionista: Focus su Andrea De Cinti

L’infertilità rappresenta una rilevante problematica sociale, considerata una vera e propria patologia dall’Organizzazione Mondiale della Salute (WHO). La comunità scientifica è costantemente alla ricerca di nuove strategie per offrire interventi efficaci, e il ruolo del biologo nutrizionista è cruciale in questo contesto.

Il Biologo Nutrizionista nell'Approccio Multidisciplinare alla Riproduzione

Il 20 settembre 2024, presso l’Università La Sapienza di Roma, si terrà un evento dedicato a questo tema: “La Riproduzione: Il Biologo Nutrizionista nell’Approccio Multidisciplinare”. Questo convegno mira ad esplorare il contributo del biologo nella salute riproduttiva di donne, uomini e coppie, attraverso un approccio multidisciplinare.

Sessioni Scientifiche e Argomenti Chiave

Le sessioni scientifiche affronteranno argomenti fondamentali come:

  • Intervento nutrizionale e nutraceutico nella donna e nell’uomo infertile: La nutrizione svolge un ruolo vitale nella gestione della fertilità, con effetti significativi sulla qualità degli ovociti e degli spermatozoi.
  • Impatto del microbiota genitale e intestinale sulla fertilità: Studi recenti hanno evidenziato come il microbiota possa influenzare la salute riproduttiva, aprendo nuove frontiere nella prevenzione e trattamento dell’infertilità.
  • Relazione tra tiroide e fertilità femminile: La funzione tiroidea è strettamente correlata alla fertilità, e le disfunzioni possono compromettere le capacità riproduttive.

Esperti e Approcci Innovativi

Rinomati esperti, tra cui la Dott.ssa Cecilia Verga Falzacappa e il Dott. Andrea De Cinti, condivideranno le loro ultime ricerche e pratiche cliniche innovative, promuovendo un approccio integrato per affrontare l’infertilità. Un focus particolare sarà dedicato alla comunicazione efficace con le coppie infertili, elemento essenziale per un intervento terapeutico di successo.

Questo convegno rappresenta un’opportunità unica per i biologi di aggiornarsi sulle più recenti scoperte scientifiche, favorendo lo scambio di conoscenze tra diverse discipline e sottolineando il ruolo centrale del biologo nutrizionista nella gestione della riproduzione umana.

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Il Supporto Nutrizionale nel Percorso Oncologico

Sempre più spesso i Pazienti oncologici richiedono attivamente un supporto nutrizionale, che purtroppo frequentemente non viene fornito nei reparti di grandi ospedali. In passato si riteneva quasi un inutile sacrificio compiere delle scelte nutrizionali durante il percorso terapeutico.

Raccomandazioni Nutrizionali

In quest’ottica rimane la raccomandazione a ridurre il carico glicemico, mantenere un peso sano, evitare alcoolici, carni lavorate, salate o conservate, limitare carne rossa e prodotti a base di soia (soprattutto per i tumori ormone-sensibili). Consumare una certa quota cibi crudi è sicuramente un buon modo per assicurarci il giusto apporto di micronutrienti, anche perché alcune vitamine sono sensibili al calore ed i preziosi minerali contenuti nelle verdure vengono dispersi con la cottura.

Digiuno e Diete Mimetiche

Il digiuno è una pratica estremamente antica e da sempre ritenuta utile e terapeutica, di cui molti studi hanno confermato le proprietà. Al contrario, altre strategie di digiuno, come quello intermittente (in cui ci si astiene dal cibo per 16 ore consecutive al giorno) e la dieta mima digiuno, hanno dimostrato effetti benefici sovrapponibili, ma si conciliano meglio con la normale vita di tutti i giorni. Seppure esistano delle controindicazioni all’attuazione di queste strategie, che vanno valutate attentamente dal nutrizionista e dall’oncologo, sono stati pubblicati ormai diversi studi che ci permettono di usarle con tranquillità.

Il Ruolo del Microbiota

Chi pensa che il microbiota (o microbioma) non influisca su patologia oncologica e terapie, si è perso almeno gli ultimi 5 anni di studi in merito. Infatti sono circa 5000 i lavori scientifici prodotti sull’argomento in quest’ultimo quinquennio ed è evidente che, la stretta relazione fra i nostri batteri ed il nostro sistema immunitario, non può non avere un ruolo nella patologia oncologica. Si è osservato, ad esempio, che pazienti con uno stesso tipo di tumore (non solo quelli del tratto digerente), avevano una composizione del microbiota simile; inoltre sia i farmaci, in sé, che gli effetti collaterali (nausea, diarrea, vomito, ecc.) influenzano direttamente le caratteristiche della flora microbica.

Verso un Approccio Nutrizionale Integrato

In conclusione un approccio nutrizionale integrato alla terapia oncologica, medica e chirurgica, è ormai da considerarsi irrinunciabile, se si vuole ottenere il migliore dei risultati possibili in termini di efficacia e tollerabilità.

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