Molte persone si rivolgono a nutrizionisti per migliorare la propria salute e affrontare diverse problematiche legate all'alimentazione. In questo contesto, esploriamo le recensioni e l'approccio di Arianna Quadri, una professionista che si dedica al benessere dei suoi pazienti.
Recensioni dei Pazienti
I pazienti della Dott.ssa Arianna Quadri esprimono grande soddisfazione per il suo approccio olistico e personalizzato. Ecco alcune testimonianze:
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Una paziente affetta da disturbi alimentari da anni racconta di come la Dottoressa Quadri sia riuscita a curare non solo gli effetti fisici, ma anche a comprendere le cause psicologiche alla base dei suoi problemi. "Senza l’aiuto della Dott.ssa Quadri non credo sarei riuscita a raggiungere questi risultati; anche se è il suo lavoro, si vede che lo fa con passione e ha grande dedizione e attenzione ai suoi pazienti a 360°."
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Un'altra paziente si è rivolta alla Dott. Quadri per una sospetta Sindrome da colon irritabile e testimonia: "Devo ringraziarla per il supporto costante e per avermi aiutata a risolvere il mio problema! È stato un vero piacere conoscerla. Anche a distanza di tempo, non ho più alcun sintomo, posso dire mi ha cambiato la vita."
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Una coppia, con problematiche alimentari opposte, ha trovato nella Dottoressa Quadri un valido supporto: "Personalmente, ho avuto sempre perplessità perché mio marito ama mangiare e io non sono mai stata regolare nel rispettare i pasti. Due problemi opposti, ma la Dottoressa ha compreso appieno le nostre problematiche: io ho riscoperto il piacere di mangiare regolarmente, e mio marito...è un piacere vederlo mangiare sano." Concludono dicendo che la Dottoressa Arianna Quadri ha la capacità di svolgere il proprio lavoro con competenza ed efficienza.
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L'Approccio di Arianna Quadri
La Dott.ssa Quadri crede fermamente nel potere curativo dell'alimentazione, sia come prevenzione di malattie, sia come base antinfiammatoria per l'organismo, sia come supporto al miglioramento della salute. Conosce molti protocolli utili al miglioramento di quadri patologici e dismetabolismi. Sa spiegare perché i grassi animali siano preziosissimi nei problemi di fertilità, e al contempo sa elencare i benefici di un’alimentazione su base vegetale.
Non impone mai cambiamenti senza dare una giustificazione, spiegando sempre le motivazioni che giustificano le sue scelte nell'elaborazione della dieta. Questo è importante perché, sebbene molti articoli affrontino temi relativi a restrizioni alimentari 'terapeutiche', l'alimentazione va poi *specificamente* adattata alla persona, a seguito di un’attenta anamnesi: a parità di problematica riscontrata, l’alimentazione consigliabile per una persona può differire in modo significativo da quella di un’altra persona.
La dieta non è come una medicina acquistata in farmacia: indubbiamente alcuni risultati positivi si fanno sentire già dopo pochi giorni dal cambiamento di abitudini, ma ci vogliono mesi (se non anni) affinché tali cambiamenti possano dirsi solidi e duraturi.
La Dieta come Percorso
La dieta non è mai solo una dieta, ma un percorso. E il percorso ha tante deviazioni, tante strade cieche, tanti ripensamenti. Durante il percorso di cambiamento alimentare si intersecano decine di altri fattori che, in modo conscio o meno, incidono sul percorso stesso. Come dietista, si sente di essere partecipe solo di una minima percentuale del cambiamento, la percentuale forse più nefasta di tutte, perché l’alimentazione è quel lato della propria vita su cui si pensa di avere il maggiore controllo, e che risente invece di rimescolamenti e moventi più profondi, fragili, insondabili.
Vorrebbe che gli appuntamenti di controllo nel percorso di ogni singola persona fossero volti a raffinare la prima proposta alimentare che è stata consegnata: ‘raffinare’ nel senso di ‘perfezionare’, ma non sul livello matematico. Cosa mi fa stare bene? Forse mi fa star bene -veramente bene- una certa consistenza dei miei piatti. Un certo sapore. Una certa cura nel tagliare le verdure. Forse mi fa star bene guardarmi indietro, a un anno fa, e vedere che sono la stessa persona, con un taglio di capelli diverso e un peso che più o meno è sempre quello: però ho eliminato l’app per contrare le calorie dal mio cellulare, vado tutte le settimane al mercatino dei produttori a fare la spesa e ho *percepito* (non capito, proprio percepito) perché mangiare con materie prime meno trattate possibili mi fa stare meglio. Non è una questione di vitamine, non è una questione di pesticidi: è una questione di cura. E’ non dare un alimento per scontato.
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Disturbi del Comportamento Alimentare (DAN)
I Disturbi del Comportamento Alimentare o Disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione (DAN) sono patologie complesse caratterizzate da disagio psicologico che si manifesta con una alterazione dei comportamenti e abitudini alimentari correlata ad un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo.
I principali disturbi dell’alimentazione includono:
- Anoressia nervosa
- Bulimia nervosa
- Disturbo da alimentazione incontrollata (Binge Eating Disorder - BED)
- Disturbi della nutrizione o dell’alimentazione non altrimenti specificati (es. forme sottosoglia di Anoressia e Bulimia, Night Eating Syndrome, …)
- Ortoressia, Reverse anoressia o Vigoressia
Per queste patologie, le linee guida nazionali e internazionali indicano la necessità di svolgere le attività di diagnosi e di cura in team multidisciplinare integrato di specialisti, con specifica formazione ed esperienza in ambito clinico. Il percorso multidisciplinare integrato prevede psicoterapia, interventi di riabilitazione psico-nutrizionale, gestione medica e, se necessario, interventi farmacologici, oltre al sostegno alla famiglia.
Tipologie di Disturbi Alimentari
Anoressia Nervosa
L’anoressia nervosa è caratterizzata da restrizione alimentare, sottopeso (più o meno grave), intensa paura di aumentare di peso e disturbo dell’immagine corporea; uno degli aspetti più gravi è la negazione della malattia e la resistenza al trattamento terapeutico. L’adolescenza è l’età di esordio più frequente ed il disturbo si manifesta progressivamente con riduzione dell’apporto calorico giornaliero (dieta ferrea) e attraverso manifestazioni come disturbi digestivi, selettività sugli alimenti, riduzione dell’appetito e utilizzo eccessivo e ossessivo dell’attività fisica.
Bulimia Nervosa
La bulimia nervosa è caratterizzata da ricorrenti episodi di abbuffate alimentari seguite da comportamenti inappropriati di compenso volti a evitare l’aumento di peso (come il vomito auto-indotto, l’uso improprio di lassativi o enteroclismi, l’uso improprio di diuretici, il digiuno protratto o l’esercizio fisico eccessivo); è presente come negli altri disturbi dell’alimentazione intensa paura di aumentare di peso con eccessiva distorta valutazione del peso e forme corporee, spesso associata bassa autostima.
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Disturbo da Alimentazione Incontrollata o Binge-EatingDisorder (BED)
Le persone che soffrono di Disturbo da Alimentazione Incontrollata presentano episodi ricorrenti di abbuffata, senza l’utilizzo di condotte compensatorie. Gli episodi di abbuffata sono associati ad almeno tre delle seguenti caratteristiche:
- mangiare molto più rapidamente del normale
- mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni
- mangiare grandi quantità di cibo quando non ci si sente fisicamente affamati
- mangiare da soli perché ci si sente imbarazzati dalla quantità di cibo che si sta mangiando
- sentirsi disgustato di se stessi, depressi o assai in colpa dopo l’abbuffata
- marcato disagio nei confronti degli episodi di abbuffata
Disturbo Evitante/Restrittivo dell’Assunzione di Cibo (ARFID)
Il Disturbo Evitante/Restrittivo dell’Assunzione di Cibo (ARFID) è un Disturbo della Nutrizione e dell’Alimentazione più tipico dei bambini e dell’età prepubere (con maggiore frequenza nel sesso maschile rispetto agli altri DAN). Si manifesta attraverso la persistente incapacità di soddisfare le appropriate necessità nutrizionali con conseguente perdita di peso e alterazioni della crescita.
Percorso Terapeutico Multidisciplinare
Il percorso terapeutico per i disturbi alimentari è definito in base alla diagnosi eseguita in fase di Valutazione/Assessment, è altamente personalizzato e focalizzato sulle specifiche esigenze e problematiche cliniche di ciascun soggetto, con durata variabile in base alla condizione clinica e con la possibilità di strutturare percorsi terapeutici con un livello di cura ambulatoriale intensivo e/o semi-residenziale.
Il trattamento ambulatoriale multidisciplinare integrato comprende:
- colloqui di psicoterapia individuale
- visite nutrizionali con il dietista
- monitoraggio medico e psichiatrico
Nel caso di un trattamento ambulatoriale intensivo o intensivo/semi-residenziale è possibile personalizzare il percorso con assistenza al momento del pasto, TFC (Training di familiarizzazione con il cibo) o pasti assistiti a domicilio/familiari, percorso di psico-educazione secondo il metodo Mausley per familiari, sostegno alla genitorialità, terapia familiare, trattamento del Disturbo dell’immagine corporea e altre specifiche proposte secondo le necessità emerse in fase di valutazione.
Specialisti di Riferimento
Il team multidisciplinare include diversi specialisti:
- Area medica: Dott. Giovanni Gravina, Dott.ssa Grazia Nebbiai
- Area nutrizionale: Dott.ssa Carla Piccione, Dott.ssa Camilla Casagrande, Dott.ssa Martina Francesconi, Dott.ssa Francesca Cipolli, Dott. Guido Guidotti
- Area psicologica: Dott.ssa Ilaria Genovesi, Dott.ssa Lucia Ricci, Dott.ssa Ramona Biasci, Dott.ssa Sara Pucci
- Area psichiatrica: Dott. Adolfo Bandettini Di Poggio, Dott. Luca Maggi, Dott.ssa Chiara Pfanner
Prevalenza dei Disturbi Alimentari
La seguente tabella riassume i tassi di prevalenza lifetime per alcuni disturbi alimentari:
| Disturbo Alimentare | Prevalenza Lifetime (Femmine) | Note |
|---|---|---|
| Anoressia Nervosa | 0.9% | Nella popolazione generale di età maggiore di 18 anni |
| Bulimia Nervosa | 1.5% | Nella popolazione generale di età maggiore di 18 anni |
| BED (Binge Eating Disorder) | 3.5% | Nella popolazione generale di età maggiore di 18 anni |
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