Storie di Successo Vegane: Esempi Ispiratori nell'Industria Calzaturiera

Le scarpe "Vegan" rappresentano un'innovazione significativa nel mondo della moda sostenibile, unendo estetica, funzionalità e principi etici. Le prime scarpe vegane sono emerse come alternativa ai tradizionali modelli in pelle, che comportano l'uso di materiali di origine animale. Questi primi modelli erano spesso realizzati con materiali sintetici e vegetali.

L'Evoluzione delle Scarpe Vegane

L'evoluzione delle scarpe vegane è strettamente legata al crescente interesse per i diritti degli animali e la sostenibilità ambientale. Negli anni '90 e 2000, con l'aumento della consapevolezza pubblica sui problemi legati all'industria della pelle, molti designer e aziende hanno iniziato a esplorare alternative cruelty-free. Inizialmente, le scarpe vegane erano considerate un prodotto di nicchia, ma con il tempo e l'innovazione tecnologica, la qualità e la varietà di questi prodotti sono migliorate notevolmente.

Le scarpe vegane hanno un impatto positivo significativo sull'ambiente. La produzione di scarpe in pelle richiede grandi quantità di acqua, terra e energia, oltre a generare emissioni di gas serra e inquinamento da rifiuti chimici utilizzati nella conciatura delle pelli.

L'Impatto Ambientale e il Mercato in Crescita

Il mercato delle scarpe vegane è in rapida crescita, riflettendo un cambiamento nei comportamenti dei consumatori. Sempre più persone scelgono prodotti etici e sostenibili, influenzando le pratiche dell'industria calzaturiera. Le scarpe vegane rappresentano anche un progresso in termini di diritti degli animali. Eliminando l'uso di materiali di origine animale, queste calzature contribuiscono a ridurre la domanda di allevamenti intensivi e pratiche di macellazione, promuovendo un maggiore rispetto per la vita animale.

Le scarpe vegane non sono solo una tendenza di moda, ma una scelta consapevole che riflette un impegno verso la sostenibilità, l'etica e la protezione dell'ambiente. Dalle prime sperimentazioni ai moderni modelli di design, queste calzature rappresentano un esempio concreto di come l'industria della moda possa evolvere in una direzione più responsabile.

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VEGANSHOES.IT: Una Rivoluzione nel Settore Calzaturiero

Tutto iniziò nel 2015, quando Giovanni e Veronica si trovano, dopo aver concluso i rispettivi percorsi di studio universitari, a lavorare nell’azienda di famiglia di lui che da due generazioni opera nel settore delle calzature. È in questa fase che, tra una scarpa e l’altra, è sorta in loro una domanda, che negli anni si trasformò in obbiettivo: ” ma davvero non esiste un’alternativa alla sofferenza di tutti gli animali sfruttati per il mercato delle calzature?“. Fu l’inizio della loro personale rivoluzione, di una storia fatta di fatica e cambiamento in un mercato ancora acerbo per le novità vegan, in un mondo in cui si parlava ancora troppo poco di alternative alla pelle e allo sfruttamento animale.

L’idea ormai era nata, e con lo spirito infiammato da un sogno che ancora profumava di follia e sfida, la coppia acquistò, nell’aprile 2017, uno spazio web ancora vuoto. Fu l’inizio di mesi costellati da un tumulto di progetti, ricerche ed entusiasmo. L’estate 2017 correva rapida, mantenendo ancora il loro lavoro come dipendenti, il progetto vegan prendeva forma nel poco tempo libero che i due avevano quando si ritrovavano a casa.

Per riuscirci, si recarono ai principali eventi vegani nel Nord Italia per incontrare chi già proponeva calzature vegan, iniziarono a raccontare il loro progetto e a proporsi come rivenditori. L’idea di Giovanni e Veronica era proporre una vasta gamma di prodotti in modo che i clienti potessero scegliere tra tanti modelli di scarpe vegan, per offrire a ciascuno le calzature adatte ad accompagnarli in ogni momento e in ogni giorno importante della loro quotidianità.

Arrivò Aprile 2018 e finalmente, dopo tanto lavoro, il sito VEGANSHOES.IT era pronto a sbarcare nel web. Fu il periodo delle prime fiere di settore e degli eventi, in cui iniziarono a conoscere una/la comunità che li avrebbe presto accolti. Fu un momento emozionante, in cui condividere con altre persone sensibili alla loro causa il loro ambizioso progetto e in cui raccontare a tutti il futuro da loro sognato per le calzature animal-free.

VEGANSHOES.IT iniziava a brillare e non tardarono ad arrivare le prime interviste. Donna Moderna fu il primo magazine a raccontare di questa avventura, pubblicando nell’inverno 2018 la storia di VEGANSHOES.IT sul loro portale online, inserendo l’articolo in una rubrica dedicata al mondo green. Il tempo passava veloce, lo store online era sempre più vivo ed i clienti chiedevano su tutti i canali di comunicazione di poter toccare con mano i prodotti che vedevano online e che tanto amavano.

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Era l’8 settembre 2019 quando con grande gioia viene inaugurato il negozio a Cittadella, un punto di riferimento nel Veneto per gli amanti delle calzature vegan, e fonte di innumerevoli visite da molte città extra regione da parte di tutti i clienti più affezionati. Dalla sua fondazione, VEGANSHOES SRL mira a cambiare radicalmente il concetto di sfruttamento animale nel settore della moda e delle calzature. Il progetto vive e prosegue con il fine ultimo di contribuire quanto più possibile alla liberazione animale da ogni forma di schiavitù e sfruttamento, dimostrando che c’è un modo più gentile di fare calzature.

Siamo arrivati fino a qui per essere d’esempio in un settore, quello calzaturiero, altamente lontano dalla protezione della vita animale. Proponiamo un prodotto reale, vegan e di qualità, frutto della natura e vicino ad essa. Tramite il nostro lavoro il consumatore può avere accesso ad una opzione etica e sostenibile, semplice quanto possibile.

Materiali Innovativi e Sostenibili

Ogni materiale che viene utilizzato nel processo di produzione di una calzatura ha le sue specifiche caratteristiche, prestazioni e trattamenti, ed influisce significativamente sia in termini di estetica, di comfortabilità e durabilità della scarpa stessa. Per la realizzazione del Tomaio, utilizziamo sia la Microfibra, molto traspirante, leggera, anallergica, impermeabile come Pet Riciclato, Pelle Mela, Piñatex, Pelle Cactus, sia Tessuti naturali come Canapa, Ortica per il tomaio, o tessuti naturali e traspiranti per le Fodere interne, come Cotone Bio, Eucalipto e Bambù.Sughero per la realizzazione della suola interna, ed una miscela di materiali riciclati e naturali, o caucciù per la suola esterna. Colla all’acqua come collante, e lacci in cotone.

Ogni dettaglio richiede una ricerca accurata nella selezione, nel controllo e nell’utilizzo di ogni materiale.I PITTOGRAMMI RIPORTANO SOLO I MATERIALI PRESENTI ALL’80%Oltre alla lettura dei vari pittogrammi di composizione di ogni calzatura Vegan, che secondo la normativa mondiale, devono riportare i componenti (esterni, interni e di suola) con una percentuale di presenza nella scarpa superiore all’80%, è opportuno riuscire a valutare anche la presenza di inserti del 20%.

Gli Inserti Nascosti e l'Importanza della Certificazione Vegan

Sotto quello che è visibile ad occhio nudo, ci sono molti componenti delle calzature, assolutamente necessari ed obbligati, che nelle calzature non certificate vegan, e soprattutto economiche, sono ahimè di origine animale, come ad esempio:RINFORZO DEL TOMAIO, DEL PUNTALE E DEL SOTTOPIEDEIl rinforzo del tomaiO: i materiali, non animali, comunemente utilizzati per le calzature sono molto fini, pertanto la lavorazione degli stessi diventa complicata e poco resistente.

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Per fare fronte a questo tipo di problematica, questi materiali che costituiranno il tomaio (la parte esterna della scarpa) vengono rinforzati. Esistono molti modi per rinforzare, ma il materiale più economico è la SALPA, comunemente utilizzato dalle pelletterie, dove è considerato un vero e proprio standard, è realizzato con polvere di pelle bovina addizionata di collanti e mastici, detta anche rigenerato di cuoio. Viene spesso introdotto anche come rinforzo delle calzature, soprattutto nei sandali, poiché non si sfilaccia (cosa che avviene con i tessuti da rinforzo)

Il rinforzo del piede e del tallone, le calzature sono dotate di rinforzi per proteggere il piede e dare alla scarpa la forma desiderata. Essendo posizionati tra il tomaio e la fodera, non sono visibili ad occhio nudo, ma sono presenti in quasi tutte le calzature (ad esclusione ad esempio di espadrillas e alcuni tipi di ballerina morbida). Il materiale tradizionale con cui vengono realizzati è il cuoio, quindi di origine animale, usato fin dall’antichità.

I venditori di questo materiale di rinforzo, comunicano che questo prodotto deriva dagli scarti della catena alimentare, pertanto ecosostenibile ed ecologico… MA NON VEGAN. Essendo comunque un materiale costoso, viene generalmente utilizzato per calzature ortopediche e per calzature fatte a mano. Il materiale, invece, più economico e quindi più utilizzato è sempre la SALPA.Il rinforzo del sottopiede, sono le finiture che vengono messe in corrispondenza del piede.

Spesso sono necessari spessori aggiuntivi per migliorare il confort della calzatura e anche in questo caso, il componente più economico è la SALPA.E infine i collanti, pur esistendo molti di natura sintetica, quelli di origine animale sono ancora utilizzati. Colla alla caseina, costituita di idrossido di calcio, sale sodico e caseina. Colla animale, da sottoprodotti delle industrie alimentari come pelle e ossa, a cui vengono aggiunte delle sostanze antibatteriche e plastificanti.

Se questi componenti sono INVISIBILI all’occhio umano, come facciamo ad essere certi che non siano stati utilizzati nelle calzature che acquistiamo? Per prima cosa, dobbiamo controllare se una calzatura ha una certificazione Vegan, simbolo quantomeno dell’interesse dell’azienda nei confronti del problema. In secondo luogo, dovremmo fare una riflessione in merito al tipo di azienda da cui stiamo acquistando.

Considerazioni Etiche Oltre al Materiale Vegan

La scelta di utilizzare delle alternative alla pelle per questioni etiche e per ridurre in nostro impatto ambientale è sicuramente pregevole, ma è bene sapere esattamente quello che facciamo e come lo stiamo facendo. Le alternative vegan alla pelle sono tante e ormai in molti brand le utilizzano. Vorrei portare la vostra attenzione su un punto importante: la scelta di alternative vegan per questioni di carattere etico relative al mondo animale sono sacrosante, ma domandatevi sempre dove e come vengono realizzati i pezzi che state per acquistare. Potrebbero aver risparmiato la vita degli animali, ma essere stati assemblati schiavizzando gli esseri umani, fatti lavorare magari in condizioni tutt’altro che dignitose.

Siete ancora certe di stare facendo una scelta etica? Fate attenzione al tipo di materiale che viene utilizzato per i vostri anfibi (ma anche per le vostre scarpe, borse e altri accessori) in quella che viene definita “ecopelle”. In questo senso, preferite dove possibile materie prime derivanti da materiali di scarto o di recupero, come l’apple skin, oppure il Piñatex, derivanti il primo da bucce e torsoli di mela e il secondo dalle foglie di ananas, oppure realizzate recuperando e riciclando ad esempio la plastica dagli oceani. In questo caso sì che siamo indossando qualcosa di sostenibile.

I Molteplici Vantaggi delle Calzature Vegane

I motivi per cui scegliere calzature vegane sono molteplici. I branch che offrono alternative vegane nella loro collezione o che nascono proprio come marchi vegan sono moltissimi. Nae sta per “No Animal Exploitation”, che è un po’ la mission del brand. Brand tutto italiano che produce scarpe su misura e su ordinazione. Nella loro linea hanno anche gli anfibi. Brand spagnolo che realizza calzature in materiali ecofriendly e in modo etico.

L'Importanza della Canapa nel Settore Calzaturiero

Il nostro stile di vita poco sostenibile ha portato a dover cambiare le nostre abitudini d'acquisto ma anche e soprattutto i processi di produzione portandoli ad un livello più sostenibile. Uno dei settori che ha riportato in passato dei danni molto consistenti al nostro ambiente è sicuramente quello della moda, ne abbiamo parlato ampiamente nell'articolo 'Occhio non vede, cuore non duole'. Una delle tantissime scelte di produzione per il settore della moda, improntata verso un mondo ecologicamente più sostenibile, è stata la ricerca e l’utilizzo di materie prime più semplici, resistenti e meno inquinanti. E questo ragionamento ci ha portato al ritorno, con gran successo, del tessuto da canapa.

Questo tipo di materiale è diventato, da un giorno all’altro, estremamente necessario e importante per lo sviluppo di tantissimi prodotti della moda. Il soggetto però, dei cambiamenti e delle influenze maggiori in questo processo di rivoluzione ecologica, è proprio la calzatura.

Vantaggi delle Scarpe in Tessuto di Canapa

Le scarpe in canapa, oramai, rappresentano il futuro della calzatura, che pian piano diventa sempre più vicino a noi. Questo processo sta avvenendo poiché il tessuto da canapa possiede tantissimi tipi di caratteristiche, che lo rendono come il tessuto ideale per una calzatura perfetta sotto ogni punto di vista.

  1. Sostenibilità ecologica: È risaputo, infatti, come la canapa rappresenti il futuro dei tessuti e delle materie prime nel campo della moda. Grazie alle mille caratteristiche della pianta di canapa sativa, essa rappresenta la soluzione migliore per il pianeta: dalla maggiore percentuale di CO2 assorbita dall’aria, la capacità di assorbire metalli pesanti dal terreno, la sua adattabilità ad ogni clima e terreno, fino alla necessità minima di acqua e sostanze tossiche per la sua produzione.
  2. Tessuto resistente: La canapa è un tessuto dalla trama estremamente resistente, quasi cinque volte più resistente di altre fibre naturali come il cotone. Di conseguenza, può essere utilizzata e lavata molto spesso, senza per questo subire danni nella sua qualità o forma.
  3. Traspirabilità: La canapa è un tessuto dalla trama complicata ma leggera, che dona al prodotto di cui è composta numerosi vantaggi, primo fra tutti la traspirabilità. Essa riesce a trattenere il calore corporeo nelle stagioni più fredde, ma risulta allo stesso tempo fresca nei giorni più caldi.
  4. Facilità di lavaggio: La grande resistenza del tessuto da canapa porta a una nuova conseguenza, molto utile nel mondo della produzione delle calzature: è molto semplice da poter lavare.
  5. Ipoallergenicità: La grande resistenza e naturalezza del tessuto da canapa porta anche delle conseguenze molto positive per la nostra salute. Infatti, la canapa è un tessuto ipoallergenico, che può essere utilizzato da tantissime persone senza rischi di alcun tipo sulla nostra pelle.
  6. Proprietà sanitarie e antimicrobiche: La canapa è un tipo di tessuto antimicrobico e contro parassiti, così da rappresentare il materiale più sicuro per un prodotto, come le calzature, così essenziale, ma allo stesso tempo esposto a tantissimi rischi.
  7. Biodegradabilità: La canapa, a differenza di tantissimi altri tessuti utilizzati al giorno d’oggi dall’industria, è completamente naturale e vegetale, al cento percento.

Brand Famosi per Scarpe in Tessuto di Canapa

  • ACBC: Utilizza tessuti sostenibili e riciclabili, compresi scarti agricoli come uva, mela e mais.
  • Bella Storia: Produce scarpe completamente Vegan con materiali innovativi come canapa, Pelle Cactus, Pinatex e Pet Riciclato.
  • Bohempia: Azienda europea che crea prodotti ecosostenibili, comprese scarpe in tessuto di canapa.
  • Jo Hemp: Sviluppa modelli di alta qualità con una grande percentuale di canapa.
  • Risorse Future: Crea calzature con materiali sostenibili e biodegradabili come la canapa.
  • 8000kicks: Azienda portoghese rinomata per le scarpe in tessuto di canapa con suola interna di canapa e suola esterna di alghe.

Pet Riciclato: Trasformare Scarti in Risorse

Pet Riciclato è un altro esempio di come trasformare la percezione di uno scarto in una risorsa. Con il recupero e il riciclo delle bottigliette di plastica è possibile dar vita ad una fibra sintetica riciclabile: la NewLife. Un tessuto ecologico, certificato, e prodotto mediante un processo meccanico certificato a basso impatto ambientale, un processo che sfrutta le variazioni di temperatura e consente di eliminare tutte le sostanze chimiche normalmente utilizzate.

Come prima fase del processo produttivo, c’è il recupero delle bottigliette dalla raccolta differenziata. Successivamente si passa alla pulitura, al taglio, alla frantumazione in scaglie e alla trasformazione in un nuovo polimero, mediante un processo meccanico, non inquinante, che riduce sia i consumi di acqua sia di energia, circa il 30% in meno di CO2, per poi essere convertito in una gamma di fili in poliestere riciclato e sintetico. Al tatto regala una sensazione setosa e morbida.

Il tessuto in poliestere riciclato è realizzato in polietilene tereftalato (PET), che si trova principalmente nelle bottiglie di plastica. Viva la creatività, ovunque essa si materializzi. Non è tutto. “Grazie alla sua composizione organica, Desserto è traspirante, il che rende la pelle di cactus o nopal vegan simile alla pelle di animale”. Negli ultimi anni, molti brand hanno creato nuove forme di pelle vegana a base di piante come ananas e olive. All’inizio di quest’anno, ad esempio il rivenditore di moda H&M ha debuttato con una giacca vegana in pelle di ananas . E l’anno scorso, Hugo Boss ha debuttato con sneaker vegane in pelle di ananas, lanciando anche una linea di scarpe in pelle verde oliva .

Scelte Consapevoli per un Futuro Sostenibile

Nel mondo del mercato europeo e internazionale, sono ormai tantissimi i brand che hanno deciso di cambiare i propri valori e spostare la loro produzione in una serie di meccanismi e ingranaggi che possano aiutare alla creazione di un mondo più pulito. Parte di questo mondo è altamente concentrato su questo magico materiale, la canapa, che non solo risulta meno dannoso per l’ambiente, ma possiede anche tante altre qualità ottimali.

Scarpe vegan: una scelta naturale per chi ha già optato per una dieta plant-based e orienta i suoi acquisti in base all'impatto che hanno prodotto su ambiente e animali. Il panorama, per acquistare scarpe che siano sostenibili ma anche di nostro gusto, offre molteplici possibilità. Vegetariani, vegani, o semplici consumatori consapevoli che intendono smettere di contribuire allo sfruttamento animale.

Come Riconoscere Calzature 100% Cruelty-Free

La presenza del simbolo della pelle o del cuoio (simile al tassello di un puzzle) dimostra che la scarpa non è vegana. Altrotipo: nasce dalla volontà di unire l’etica alla base del concetto cruelty free alla sostenibilità ambientale e sociale e favorire così lo sviluppo di un commercio positivo, che non abbia alla base lo sfruttamento di esseri umani, di animali oppure dell’ambiente.

Marchi Vegani Consigliati

  • Bella storia vegan shoes: azienda artigianale che produce scarpe 100% vegane da uomo, donna e bambino, approvate da PETA.
  • Caja vegan: propone calzature vegane di qualità, prodotte artigianalmente in Italia con condizioni di lavoro etiche.
  • Noah Italian vegan shoes: calzature 100% vegan approvate da PETA, LAV, oltre e della Vegetarian Society.
  • Risorse future: combina calzature cruelty free e design italiano.
  • Cri de Coeur: brand newyorkese nato nel 2008 con l'intento di rivoluzionare il mercato delle calzature.
  • Eco Vegan Shoes: marchio olandese che fabbrica calzature da uomo e da donna per tutti i giorni, ma anche scarpe da trekking e addirittura antinfortunistiche.
  • Ethletic: realizza sneakers vegane, prestando particolare attenzione all'etica che contraddistingue le condizioni dei lavoratori e alla trasparenza della filiera in ogni suo passaggio. I materiali usati sono tutti naturali e certificati, e la produzione stessa è certificata Fairtrade.
  • Mohop: il brand americano è specializzato in sandali per uomo e donna.

Esiste dunque in commercio una scelta amplissima di calzature vegane.

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