Birra Analcolica: Valori Nutrizionali, Produzione e Consumo

Sempre più di tendenza, la birra analcolica è amata da sportivi e salutisti. Zero alcool è una delle tendenze più importanti degli ultimi anni. Giustamente: è risaputo che un eccesso di questa sostanza è da evitare. Non solo per chi guida e per donne incinte, ma per tutti, perché l'alcool non è una sostanza sicura per la salute.

Ecco allora la birra analcolica, sempre più amata dai giovani, dagli sportivi e dai salutisti in genere.

Cosa Sono le Birre Analcoliche?

Rientrano nella categoria delle bevande analcoliche, secondo la normativa italiana, tutte quelle bevande con un contenuto in alcol etilico nel prodotto finito inferiore all’1,2%. Di fatto non solo birra analcolica, quindi, ma anche tutte quelle bevande zuccherate e non, con aggiunta o meno di anidride carbonica, come succhi di frutta, tè in bottiglia, infusi, cola ecc.

Concentrandoci sulle birre, dobbiamo quindi distinguere tra birre analcoliche e birre zero alcol. Le prime, per legge, possono essere definite tali anche se presentano una piccola quota di alcol, in genere 0,3 o 0,5 grammi per 100 ml, che deve essere sempre riportata sulla confezione. Le birre zero alcol sono invece quelle in cui l’alcol non è presente ed il cui quantitativo corrisponde, quindi, a 0,0 grammi. È un aspetto, questo, al quale bisogna prestare attenzione se chi sceglie di consumare tali bevande non può assumere neanche piccole quote di alcol.

Se vogliamo essere certi che la birra analcolica che stiamo per acquistare sia davvero senza alcool dobbiamo cercare l’informazione in etichetta. La legge italiana, infatti, permette di definire così una birra che non superi l’1,2% di volume di alcool.

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Come Si Producono le Birre Analcoliche?

Le birre analcoliche, comprese le birre zero, possono essere prodotte in due modi: o tramite l’interruzione della fermentazione alcolica, o per rimozione dell’alcol.

Nella produzione della birra classica vengono impiegati acqua, lieviti, malto (in genere d’orzo) e luppolo. I lieviti operano la fermentazione degli zuccheri derivanti dal malto, vengono cosi prodotti in questo processo chimico alcol e anidride carbonica. Quando si produce la birra analcolica si può interrompere la fermentazione quando si raggiunge la quantità di alcol desiderata. Si possono inoltre selezionare i lieviti, impiegando quelli che, per caratteristiche biologiche, sono inclini a produrre meno alcol.

L’altro metodo di produzione della birra analcolica prevede invece la de-alcolizzazione, ossia la sottrazione dell’alcol dopo la fermentazione. Si può ottenere attraverso dei metodi fisici come la filtrazione tramite una particolare membrana, l’osmosi inversa, oppure, per evaporazione sottovuoto dell’alcol.

Valori Nutrizionali

Confrontando le tabelle nutrizionali stampate sulle etichette della birra normale e di quella analcolica, si scopre che nella birra normale le calorie per 100 millilitri sono circa 40-45, quando nell’analcolica siamo sulle 20-25.

Ecco una tabella nutrizionale di esempio per 100ml di birra analcolica:

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Valore NutrizionalePer 100mlPer 330ml
Energia98 kJ / 23 kcal323 kJ / 77 kcal
Grassi0 g0 g
di cui: acidi grassi saturi0 g0 g
Carboidrati5,0 g16,5 g
di cui: zuccheri2,4 g7,9 g
Proteine0,3 g1,0 g
Sale<0,1 g<0,1 g

Perché Si Consumano le Birre Analcoliche?

Il consumo di bevande alcoliche è, in genere, legato a momenti di festa e convivialità, per cui persone che per svariati motivi non possono o non vogliono bere alcol, ma desiderano comunque partecipare a queste occasioni di socialità, diventano potenziali target per i venditori di bevande analcoliche. In questo gruppo rientrano numerose categorie di individui: astemi, persone che stanno assumendo farmaci che potrebbero interagire con l’alcol, donne che stanno cercando una gravidanza o che aspettano già, donne in allattamento, coloro che si astengono dall’alcol per motivi religiosi e chi vuole ridurre il proprio consumo di alcol per diminuire il rischio di insorgenza di tumori e altre malattie croniche.

Esistono diversi metodi utili per ottenere un birra poco o per niente alcolica. Gli assaggiatori esperti notano, nelle birre analcoliche, che l’odore, e a volte il sapore, risulta più dolce, può ricordare il miele. In alcuni casi, e ancor più quando vengono aggiunte stanze aromatizzanti, il gusto può apparire un po’ artificiale. In genere, il sapore può risultare un po’ slavato. C’è da dire che le industrie di birra stanno lavorando per rendere sempre più gradevole il gusto della birra analcolica, più vicina all’originale.

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