La meralgia parestesica è una neuropatia che colpisce il nervo cutaneo laterale della coscia (o nervo cutaneo femorale) e si manifesta con dolore, bruciore, intorpidimento, formicolio nella parte laterale della coscia. La meralgia parestesica è nota anche col nome di sindrome da intrappolamento nervoso, dovuta ad una compressione, simile a uno "schiacciamento", del nervo cutaneo laterale della coscia.
Anatomia e Funzione del Nervo Cutaneo Laterale della Coscia
Il nervo cutaneo laterale della coscia (o nervo cutaneo femorale) è un nervo sensitivo, non motorio; pertanto, una neuropatia che lo coinvolge (come la meralgia parestesica), altera soltanto le sensazioni percepite a livello della cute, mentre le capacità motorie non sono compromesse.
Il nervo cutaneo laterale della coscia (o nervo cutaneo femorale) si trova nel femore, più precisamente nella zona esterna-alta della gamba. Il nervo cutaneo femorale diparte dalla zona lombare del midollo spinale (2° e 3° nervo lombare) e, prima di raggiungere la coscia, attraversa l'anca (anteriormente) e il legamento inguinale (posteriormente).
La meralgia parestesica ha un'incidenza, nella popolazione generale, piuttosto bassa: ogni anno, a soffrirne, sono circa 4 persone su 10.000. Tuttavia, bisogna precisare che questo dato è impreciso, poiché spesso la patologia non viene diagnosticata o è considerata una conseguenza di altre condizioni particolari, come diabete e obesità. Infatti, la meralgia parestesica è particolarmente frequente tra i diabetici e le persone in sovrappeso. Colpisce, senza distinzioni, uomini e donne di età adulta.
Cause e Fattori di Rischio
La meralgia parestesica si deve a una compressione, simile a uno "schiacciamento", del nervo cutaneo laterale della coscia. Spesso, l'artefice di questa pressione è il legamento inguinale (che gli sta davanti), quando, a sua volta, viene sottoposto a un'altra sollecitazione. In molti pazienti che soffrono di meralagia parestesica le cause scatenanti sono difficilmente identificabili.
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Tuttavia è emerso un chiaro legame con le seguenti circostanze/condizioni:
- Obesità: Persone in sovrappeso od obese sviluppano una maggiore pressione a carico del nervo cutaneo laterale della coscia, tale per cui quest’ultimo risulta come schiacciato.
- Diabete: Una delle complicanze più note del diabete è il deterioramento progressivo dei nervi da neuropatia diabetica.
- Gravidanza: Aumento del peso corporeo e del carico a livello dell'addome.
- Incidente stradale: Le cinture di sicurezza, che passano in corrispondenza del legamento inguinale, dopo un forte urto, possono causare una forte compressione del nervo cutaneo femorale sottostante.
- Indossare indumenti aderenti e cinture troppo strette: È stata dimostrata una relazione tra la meralgia parestesica e coloro che hanno l’abitudine di indossare indumenti molto aderenti alla vita o che stringono molto la cintura dei pantaloni. Sembra che tali abitudini sviluppino un’eccessiva pressione sul nervo cutaneo femorale.
- Complicanze post-intervento chirurgico: Dopo un intervento per ernia inguinale, può formarsi del tessuto cicatriziale che crea pressione a livello del nervo cutaneo femorale.
- Neuromi: I neuromi, al contrario di quello che si potrebbe pensare, non sono dei tumori; piuttosto, si tratta di ispessimenti di tessuto fibroso, che premono sui nervi limitrofi.
- Tumori agli organi pelvici: Si tratta di tumori maligni, che colpiscono gli organi dell’apparato urinario. La loro comparsa e l’espansione della massa neoplastica può comprimere i nervi vicini all’area interessata, come quello cutaneo femorale.
- Camminare, pedalare o stare in piedi a lungo: Sono circostanze che possono stressare le terminazioni nervose e, in alcuni casi, comprimerle.
Sintomi
I sintomi tipici della meralgia parestesica, conseguenti alla compressione (o schiacciamento) del nervo cutaneo femorale, sono: formicolio, intorpidimento e dolore bruciante. Tutti e tre si avvertono nella parte esterna della coscia, fino quasi al ginocchio, e tendono ad aggravarsi, quando il paziente cammina molto o sta in piedi per lunghi periodi di tempo.
Inoltre, sempre nella medesima zona, si è curiosamente più sensibili alle sollecitazioni lievi e meno alle pressioni forti e durature. In alcuni rari casi, è possibile che la sensazione dolorosa compaia anche in corrispondenza del legamento inguinale e, da lì, si estenda fino ai glutei.
Diagnosi
La diagnosi di meralgia parestesica si basa, principalmente, sulla storia clinica, sulla descrizione fatta dal paziente, dei sintomi avvertiti.
Diventa fondamentale sapere:
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- Dove si localizzano il dolore bruciante, il formicolio e l’intorpidimento.
- Conoscere le precise diramazioni del dolore.
- Se ci sono determinanti movimenti o circostanze che ne riducono o aumentano l’intensità.
Inoltre il medico esegue dei movimenti della gamba che incrementano il dolore, e altri movimenti che lo riducono ha significato diagnostico.
- L’estensione dell’anca: Viene effettuata portando la coscia interessata all’indietro. Questo movimento accentua lo schiacciamento del nervo cutaneo femorale aggravando il dolore.
- La flessione dell’anca: Viene effettuata da distesi, portando la gamba verso l’addome/petto. Tale movimento riduce la compressione del nervo interessato alleviando la sensazione dolorosa.
La diagnosi differenziale si svolge per escludere la presenza di eventuali patologie caratterizzate da sintomi simili alla meralgia parestesica. Essa si basa su esami strumentali, come i raggi X o l'elettromiografia, ma anche su test molto più semplici. Per esempio, un esame molto veloce e abbastanza significativo è la valutazione delle capacità motorie della gamba interessata. Se un paziente riesce a governare i movimenti dei propri arti inferiori, significa che il nervo interessato non è motorio, ma sensitivo, come lo è quello cutaneo femorale.
Qualora permangano ancora dei dubbi e si sospetti un danno neurologico più grave, si procede con la diagnostica strumentale. Tuttavia, si tratta di un rara eventualità.
Trattamento
Il trattamento conservativo è l’approccio terapeutico adottato nella maggior parte dei casi. Consiste in semplici contromisure comportamentali e nell’assunzione di determinati farmaci.
- Stare a riposo, in quanto la neuropatia può acuirsi se il paziente cammina a lungo.
- Ridurre il peso se è l’obesità la causa del disturbo neurologico.
- Evitare di indossare vestiti troppo aderenti e stretti; evitare di stringere eccessivamente la cintura.
- Assumere dei farmaci antiinfiammatori.
Se la sintomatologia dolorosa, nonostante queste prime cure, persiste per oltre due mesi, bisogna ricorrere a:
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- Iniezioni di corticosteroidi.
- Farmaci specifici per il trattamento neuropatico.
- Rieducazione funzionale: le tecniche di terapia manuale per trattare i punti in cui il nervo può esser imbrigliato, e gli esercizi di allungamento dei muscoli troppo contratti, aiutano a ridurre i sintomi.
L’intervento chirurgico è un’ipotesi assai remota, che viene presa in considerazione solo se i trattamenti conservativi non hanno avuto effetto. L’operazione consiste nella decompressione chirurgica del nervo cutaneo laterale della coscia.
Prevenzione
Per ridurre il rischio di sviluppare la meralgia parestesica, o una sua eventuale ricaduta, è bene continuare a seguire i consigli elencati quando si è parlato dei trattamenti conservativi. Ovvero:
- Evitare di indossare vestiti aderenti e di stringere troppo la cintura dei pantaloni.
- Perdere peso o o non assumerne.
- Evitare di sollecitare il nervo, camminando a lungo o stando in piedi molte ore al giorno.