La nutrizione e l'equilibrio psicofisico sono interconnessi. Con questi metodi non svilupperai solo un uno stile di vita sano e mirato alle tue necessità, ma acquisterai consapevolezza della tua armonia naturale.
Approcci Nutrizionali Specializzati
Carlotta Manescalchi offre diversi approcci nutrizionali, tra cui:
- Nutrizione Clinica: Questa scienza prende il nome di Bioterapia Nutrizionale e studia il potere farmacologico degli alimenti, interpretando il cibo come proprietà funzionale e non solo come fonte calorica.
- Nutrizione Sportiva: L'approccio si basa sull'evidenziare, in maniera naturale, quanto il corpo sia predisposto o meno allo sport praticato, evidenziando eventuali disarmonie costituzionali che possono rallentare i risultati.
- Dietetica Cinese: La Dietetica Cinese è uno strumento di valutazione aggiuntivo a quello classico nell'interpretazione delle patologie e degli obiettivi visti in un contesto dove il corpo umano è un microcosmo, dove tutto è inscindibile.
- Dietetica Dimagrante: Un percorso dove la dieta è interpretata come uno stile di vita, dove è approfondito l'aspetto sociale ed emotivo ricoperto dal cibo.
- Studio Semeiotica: Quando ancora i farmaci non servono e per non arrivare a prenderli, la prevenzione dettata dall'ascolto della semeiotica, unita all'alimentazione corretta, sono lo strumento per sentirsi e vedersi in armonia.
Strumenti e Metodologie
Per una valutazione completa, Carlotta Manescalchi utilizza:
- Misurazioni Ultrasuoni: Una strumentazione a ultrasuoni ci permette di evidenziare i rapporti tra acqua, massa muscolare e adiposa.
Superfood: Approfondimento del Potere di Ogni Singolo Cibo
Carlotta Manescalchi pone un'enfasi particolare sull'importanza dei superfood e delle loro proprietà benefiche. Ecco alcuni esempi:
- Agretti: Gli AGRETTI detti anche BARBA DI FRATE sono una pianta di piccole dimensioni, massimo settanta centimetri, con foglie e fusto.
- Albicocca: L'albicocca è uno dei frutti pregiati, sia per il suo aspetto che ricorda il magnifico colore dell'alba nascente, sia per le sue proprietà.
- ANANAS: Al Museo Nazionale Romano, presso la sede di Palazzo Massimo alle Terme, al terzo piano è conservato un pavimento a mosaico con raffigurazioni di ananas.
- Anguria o cocomero: L'anguria è un frutto tipicamente estivo fra i più ricchi in vitamine e acqua di vegetazione, contiene molti sali minerali.
- Asparago: Fu coltivato e utilizzato nel Mediterraneo dagli Egizi e in Asia Minore 2000 anni fa.
- BANANA: I frutti sono bacche oblunghe, disposte in grappoli, detti caschi (oltre 200 per casco). Allo stato refrigerato, le banane tendono a deteriorarsi rapidamente.
- BASILICO: Originario dell'India, il Basilico è utilizzato tipicamente nella cucina italiana e nelle cucine asiatiche in Taiwan, Thailandia, Vietnam, Cambogia e Laos.
- Caffè: L'origine della pianta del caffè si perde nella storia. Una delle più famose leggende proviene dal Monastero di Cheodet nello Yemen.
- Carciofi: Conosciuti già dagli Egizi, poi dai Greci, soprattutto dai Romani. Le prime indicazioni terapeutiche del carciofo risalgono a Galeno.
- CETRIOLO: Il Cetriolo è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, originario dell'Asia orientale e meridionale. È una pianta strisciante o rampicante.
- CHIODI DI GAROFANO: Diffusissimi in tutto l'Oriente, erano usati come ingrediente dei profumi e principio medicamentoso già nella Cina di 2200 anni fa.
- CILIEGIA: Il frutto può nascere da due diverse specie botaniche: da una parte il ciliegio dolce (Prunus avium), che produce le ciliegie.
- CUMINO: La parola "cumino" deriva dall'arabo "كمون" Kamūn. La spezia è originaria della Siria, dove il cumino cresce in terreni caldi e soleggiati.
- DATTERO NATURALE: Il Dattero è un frutto carnoso, oblungo, e molto energetico. Alcune coltivazioni, presentano problemi sanitari a causa dell'uso di fertilizzanti sintetici.
- FAVA: Il frutto è un legume allungato, cilindrico o appiattito, terminante a punta, eretto o pendulo, glabro o pubescente che contiene i semi.
- FRAGOLA: Originaria delle regioni alpine, la fragola venne chiamata Fragrans dai Romani in omaggio al suo intenso profumo.
- Gamberi e Gamberetto: Le specie più comunemente utilizzate in cucina, sono quelle grigie e quelle rosa. La carne di gamberi-gamberetto ha un discreto contenuto proteico.
- I FUNGHI: I funghi rappresentano un vasto gruppo di organismi uni e pluricellulare, molti sono SAPROBII, detti impropriamente SAPROFITI, in quanto vivono su materiale organico in decomposizione.
- Il cacao: L'albero del cacao allo stato spontaneo è alto dagli 8 hai 10 metri, originario delle foreste tra l'Orinoco e il Rio delle Amazzoni.
- Il Cappero: Arbusto spontaneo del Mediterraneo, molto resistente alla siccità. I suoi fiori bianco-rosa si schiudono al mattino, ma a mezzogiorno sono già appassiti.
- IL CAVOLFIORE: Appartenente alla famiglia delle crucifere, il cavolfiore deriva il suo nome dal latino CAULIS (fusto, cavolo) e FLOS (fiore).
- Il Fico: Appartenente alla famiglia delle Moracee, il genere Ficus detto FICO è originario dell'Asia Minore, da dove si è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo.
- Il Latte di mucca: Il latte vaccino è costituito da acqua 87,47% proteine 3,41% lattosio 4,82% grassi 3,58% sali 0,72%. Qualitativamente diversa è la composizione del latte di altri mammiferi.
- L'aglio: L'aglio utilizzato fin da tempi remoti, si è sempre visto come un alimento con proprietà terapeutica, riconosciuta negli ultimi anni dalla scienza moderna.
- La Birra: La Mesopotamia è stata la terra che per prima ha visto sorgere la professione del birraio, dove la birra rappresentava un elemento fondamentale nella dieta quotidiana.
- La carne di Pollo: Grazie alla genetica e tecniche di allevamento sempre più sofisticate, sono stati selezionati polli con caratteristiche nutrizionali molto differenziate.
- La Carota: La carota possiede numerose proprietà nutrizionali, noto è il suo contenuto in vit. A, B, C, K e il Betacarotene.
- La cipolla: Appartenente alla famiglia botanica delle LILIACEAE, la parte edibile della cipolla è costituita dal bulbo che si raccoglie da maggio a settembre.
- La Melagrana: La cultivar tipica dell'Italia è la dente di cavallo, è quella più adatta al clima della penisola e più resistente al freddo.
- La Patata Dolce: La patata dolce nota anche come patata americana, deriva il suo nome dal caraibico Batata e appartiene alla famiglia delle Convolvulaceae.
- La Quinoa: Gli Inca chiamano la quinoa chisiya mama, che in quechua vuol dire «madre di tutti i semi». La Quinoa è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae, come gli spinaci o la barbabietola.
- La Zucca: Con il termine zucca vengono identificati i frutti di diverse piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitaceae, in particolare alcune specie del genere Cucurbita.
- LATTUGA: Il nome del genere (Lactuca) deriva dall'abbondanza di sacchi lattiginosi contenuti in queste piante (una linfa lattea nel gambo e nelle foglie).
- Le Arance: Originario della Cina e del sud-est asiatico, questo frutto invernale sarebbe stato importato in Europa solo nel XV secolo da marinai portoghesi.
- Le Castagne: La castagna è il frutto del castagno a differenza della castagna dell'ippocastano che invece è un seme. La forma dei frutti dipende, oltre che dalla varietà delle castagne, anche dalle condizioni ambientali.
- Le lenticchie: Il nome botanico Lens Esculenta deriva dalla forma a lente del seme. Sicuramente una delle piante più antiche, coltivate dall'uomo, ne sono state trovate tracce in scavi risalenti a 7000 anni fa.
- Limone: Secondo degli studi genetici, il limone è un ibrido e deriva dall'incrocio tra l'arancio amaro e il cedro. Sebbene le sue origini siano incerte, si pensa provenga dall'Asia.
- Lo spinacio: Lo SPINACIO (Spinacia oleracea), denominato anche "la spinace", è una pianta erbacea della famiglia delle Amaranthaceae. Si pensa che gli spinaci siano originari della Persia.
- MANDARINO: Nel 2014, un lavoro scientifico ha chiarito la complessa sistematica degli agrumi definendo come tutti gli agrumi derivino da tre specie ancestrali: il cedro, il mandarino e il pomelo.
- Melanzana: Originaria della Cina e dell'India, nel Medioevo la melanzana si diffuse in alcuni Paesi del bacino del Mediterraneo. In Italia arrivò intorno al XV secolo.
- MELONE: Durante l'Impero Romano il melone si diffuse rapidamente (utilizzato però come verdura, servito in insalata) tanto che al tempo dell'imperatore Tiberio era una prelibatezza.
- Menta: La funzione principale della menta è quella di freno dell'irritabilità. In terapia nutrizionale viene associata a numerosi alimenti, sia per esaltarne il sapore, sia per le sue proprietà.
- PEPE: Il pepe è una spezia che si ricava dalle piante del genere Piper, che appartengono alla famiglia delle Piperacee. La specie più nota è il Piper nigrum, da cui si ottengono il pepe nero, il pepe bianco e il pepe verde.
- Peperoncino: Capsicum (dal latino capsa "scatola", riferito probabilmente alla bacca che contiene i semi), riscosse al ritorno di Cristoforo Colombo un successo immediato in Spagna.
- Pistacchio: Secondo Plinio il Vecchio fu Lucio Vitellio, governatore della Siria a portare intorno al 20 d.Cristo il pistacchio a Roma.
- Polpo: Può raggiungere anche 1 metro di lunghezza e un peso di 20 kg, è provvisto di ghiandole salivari che producono un veleno paralizzante utile per la cattura delle prede.
- Pomodoro: Originario del Messico e di Paesi dell'America Centrale, il pomodoro fu introdotto in Europa nel XVI secolo dagli Spagnoli che lo chiamarono "pomo d'oro".
- Ravanello Rosso: Il nome generico (Raphanus) deriva dalla voce greca raphanos (e successivamente dal latino raphanus) che a sua volta è collegata alla radice indoeuropea "wrādh" (radice).
- Riso: La coltura del riso ha una storia millenaria nei Paesi Asiatici. Essa ha compiuto nei secoli un viaggio verso il sud ovest dell'Asia, poi in Africa e infine in Europa.
- Rosmarino: Pianta Originaria del mediterraneo e utilizzata fin dall'antichità. Il rosmarino ha un aroma forte e gradevole, cresce bene nei climi caldi, in terreni aridi e sassosi.
- Tè verde: La Camellia sinensis può essere coltivata del tutto al sole oppure più frequentemente è schermata dal sole nelle 2-3 settimane precedenti il primo raccolto, per aumentare il contenuto di clorofilla e amminoacidi.
- Uova: Per analogia, le filosofie orientali, in Grecia nella mitologia, sostenevano che dall'uovo o meglio dalla rottura del grande uovo cosmico, avesse avuto origine il mondo.
- Uva: La vite è una pianta originaria del mare Caspio coltivata dagli Egizi già 4000 anni fa a scopo alimentare e per ricavarne bevande fermentate.
- VANIGLIA: Per più di due secoli, nel XVII secolo e XVIII secolo, il Messico, e in particolare la regione di Veracruz, è stato l'unico produttore di vaniglia.
- Yogurt: Lo yogurt non è né latte né formaggio, ma è sostanzialmente latte fermentato, da una coltura batterica di vari tipi di streptococchi e lattobacilli.
Testimonianze dei Pazienti
Le recensioni dei pazienti evidenziano la professionalità, la competenza e l'attenzione al benessere psicofisico di Carlotta Manescalchi:
Leggi anche: Recensioni Nutrizionista De Rosa
- "La Dott.ssa Manescalchi è una nutrizionista più che eccellente. Ha la capacità di osservare e intuire il problema in un modo rapido e straordinario."
- "Molto professionale e seria. Non troppo espansiva. Consiglia fitoterapici appropriati al singolo e allo stato di salute dei vari organi, durante le varie fasi della dieta. Sto riscontrando risultati ed un aumento dello stato di benessere."
- "Competente e professionale. Grazie ai suoi consigli è migliorato notevolmente il mio stato di salute fisico e psichico."
- "Dottoressa competente, seria e attenta non soltanto all'alimentazione ma al benessere psicofisico e all'organismo nel suo complesso. Nella sua dieta consiglia sempre frutta e verdura nel rispetto della stagionalità."
- "Ha eseguito un'analisi accurata delle mie problematiche metaboliche e impostato un dettagliato programma dietetico che si è dimostrato decisamente efficace."
- "Mi sono rivolta alla dottoressa su consiglio di un amico per cercare di curare con l'alimentazione, oltre che con una profilassi mirata che seguo da anni, la mia emicrania ricorrente... Con mia grande soddisfazione comincio a vedere i primi risultati già dopo un mese."
Il Metodo di Carlotta Manescalchi
Il metodo di Carlotta Manescalchi si basa su un approccio personalizzato e dettagliato:
- Durante il primo incontro viene raccolta la storia del paziente e si analizzano le cause che hanno dato vita a sintomi o disagi frequenti, valutando l’origine di questi, utilizzando anche i fondamenti della medicina cinese che mette in relazione i messaggi che il corpo ci invia con la riflessologia degli organi e visceri.
- Si analizza il decorso e si passa poi all'anamnesi che prevede la lettura degli esami inviati dal Medico curante e l'eventuale presenza di farmaci e terapie specifiche. Si prosegue con lo studio della costituzione che evidenzia caratteristiche somatiche, caratteristiche morfologiche con specifiche predisposizioni e somatizzazioni ricorrenti.
- L'esame impedenziometrico (rapporto di indice di massa magra-grassa-percentuale acqua, attraverso strumentazione ad ultrasuoni, capace di analizzare oltre che la superficie corporea, anche qualità e localizzazione del pannicolo adiposo ), completa la prima fase.
- L'alimentazione è il tema successivo; la descrizione di una giornata tipo, dove viene evidenziata la funzionalità metabolica e la capacità che ha questa di adattarsi alle abitudini del paziente. Durante questa fase si analizza quanto le abitudini alimentari abbiano influenzato gli organi e quindi il metabolismo stesso.
- Si evidenziano quindi quelli più sofferenti o appesantiti da tali abitudini, facendo notare al paziente le relazioni che ci sono tra gli alimenti consumati e la risposta riflessologica che l’organismo ha avuto come conseguenza. Vengono spiegati gli errori e quanto questi hanno inciso sullo stato di salute con eventuale problematica di peso.
- L’osservazione della lingua come microsistema, studiato e approfondito nella medicina cinese, arricchisce e completa i dati raccolti, quanto la risposta alle abitudini alimentari e stile di vita fino ad allora condotti.
La Dietoterapia
- La dietoterapia prevede un approccio molto dettagliato delle nuove abitudini alimentari. In questa fase viene consegnata la frequenza settimanale degli alimenti con uno schema che segue le esigenze nutrizionali, logistiche ed emozionali del paziente.
- La dieta mira anche ad inserire e combinare alimenti, tipi di cotture e spezie, seguendo il potere farmacologico che questi hanno, come al tropismo nei confronti degli organi e sistemi individuati in disequilibrio durante l’anamnesi. Il nuovo programma alimentare servirà in fase di dimagrimento per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato, per migliorare il sistema funzionale metabolico e raggiungere un’armonia che manterrà poi i risultati ottenuti.
- Tutto ciò è inserito in un percorso dove la dieta è interpretata come uno stile di vita, dove sono presenti cene fuori e piaceri che un'alimentazione sana ed equilibrata deve comprendere, ma con l'aggiunta di una maggiore consapevolezza e conoscenza.
Controlli Successivi
- I controlli successivi servono per monitorare le reazioni metaboliche e funzionali del paziente, valutare il miglioramento delle distonie funzionali e le carenze costituzionali. L'obiettivo è portare la persona ad un miglioramento dello stato di salute, dove l'alimentazione costituisce il cardine del cambiamento, dove il peso ne conferma l'avvenuto progresso.
- In questa fase si valuta la qualità dei chili persi, ripetendo l'esame impedenziometrico e evidenziando quindi il peso desiderabile. Con questo tipo di percorso, in armonia con il miglioramento dello stato generale e di salute del paziente, il metabolismo viene accompagnato nella ricerca del peso che gli genera stabilità. Come conseguenza e grazie anche alle nuove abitudini e nozioni alimentari, il paziente mantiene il risultato nel tempo, senza fatica.
Patologie Trattate
Le patologie più frequenti trattate in studio includono:
Sovrappeso, eccessiva magrezza, malnutrizione, inestetismi, cefalea, emicrania, colite, gastralgie, nevralgie, dolori articolari, scheletrici muscolari dove alla base esiste anche una possibile forma infiammatoria, fibromialgia, malattie autoimmuni, oncologiche, gastralgie, allergie, intolleranze, malattie polmonari, epidermiche, gastroenterite, reflusso, insonnia, acne, eczemi, pruriti, amenorrea, sindrome metabolica, Endometriosi, irregolarità del ciclo, mestruazioni dolorose o emorragiche.
Percorso Dietoterapico
Il percorso dietoterapico ha l'obiettivo di creare più consapevolezza e informazione, di approfondire il vero significato di energia, di capire quello che c'è dietro alle formule matematiche e alle calorie, concentrandosi più sul benessere e salute.
Attività e Collaborazioni
- Dietoterapia in alimentazione sportiva in collaborazione con il Dott.
- Presso Scuole Medie ed Elementari di Firenze e Provincia organizzati dall'Azienda Sanitaria Locale.
- Partecipazione alle attività organizzate dalla Lega Contro i Tumori nel Mugello come Specialista in alimentazione nei corsi per smettere di fumare.
- Dietoterapia in collaborazione con Specialisti in campo clinico e sportivo presso Studi Medici associati oppure Ambulatori Privati e Centri Sportivi.
- Centro di medicina sportiva Gianfortuna Gavinana In Collaborazione con Dott. Gatteschi Dott.
- Studi Medici Firenze e Milano come servizio ambulatoriale specialistico.
- Relatore nella Conferenza “Il potere farmacologico degli alimenti e dietetica cinese a confronto” presso scuola di naturopatia e massaggio Firenze.
- Relatore nella Conferenza “dietetica secondo il modello embriogenetico costituzionale” presso scuola di naturopatia e massaggio Firenze.
Recensioni Verificate
Carlotta Manescalchi utilizza un sistema di recensioni verificate per garantire l'autenticità dei feedback dei pazienti.
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