Geloso è stata un'azienda Italiana che ha segnato la storia dell'elettronica. In questo articolo, esploreremo le caratteristiche dei cavi di alimentazione Geloso e daremo uno sguardo ai suoi prodotti iconici.
La Storia di Geloso
Rientrati in Patria nel 1904, gli stabilimenti Geloso hanno prodotto apparecchi per cinema, circoli, piazze e chiese. L'azienda è nota per aver stampato il marchio su prodotti realizzati all'estero.
Magnetofoni Geloso
I magnetofoni Geloso divennero molto popolari in Italia tra un vasto pubblico di amatori durante gli anni '60 e '70.
Modelli Iconici
Tra i modelli più noti troviamo il G258 e il G651, chiamato VOCEMAGIC. Un altro modello da ricordare è il G540, simile al G680. Il G540 è stato esposto precedentemente.
Caratteristiche Tecniche dei Magnetofoni
I magnetofoni Geloso offrivano diverse velocità del nastro, come 9,5 - 4,75 - 2,38 cm/sec. Disponevano di controlli di tono, contanastro e doppia velocità. Alcuni modelli includevano un adattatore di impedenza per registrare direttamente dalla radio. Era possibile registrare su due piste del nastro per avere due "lati" di registrazione.
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Descrizione di un modello tipico:
Il magnetofono è costituito da una struttura in plastica bianca e grigia, che ospita all'interno le componenti elettroniche. La parte anteriore è occupata da una mascherina in metallo traforato, che copre l'altoparlante all'interno. Le bobine sono collocate nella parte superiore dell'apparecchio, riparate da un coperchio in plastica trasparente. Sul lato superiore sono inoltre collocati tutti i comandi del magnetofono: sul bordo destro si trovano quattro pulsanti in plastica di colore giallo, verde, nero e rosse, rispettivamente per riavvolgimento, riproduzione, arresto e registrazione del nastro; nella parte in basso a sinistra sono posti due selettori a manopola per il tono e il volume, un contatore azzerabile del nastro a tre giri e un indicatore elettrodinamico del livello di registrazione; sul bordo sinistro è infine collocata la levetta in plastica rossa per l'avanzamento rapido e il caricamento del nastro. Tra le due bobine si trova il commutatore per il cambio di velocità del nastro a 9,5 - 4,75 - 2,38 cm/sec. Sul lato posteriore dell'apparecchio si trovano la maniglia in plastica grigia per gli spostamenti, tre boccole per il collegamento dell'amplificatore/cuffie, dell'altoparlante e del microfono, un supporto bipolare per l'allacciamento alla rete e infine una presa a cinque poli per l'attacco dei comandi a distanza. Sul fondo dell'apparecchio, infine, si trova un vano contenitore per il microfono, mentre i cavi di alimentazione possono essere costuditi in un apposito scomparto della valigetta; il magnetofono infatti è accessoriato con una valigetta rigida in cartone e legno, rivestita in plastica. L'apparecchio inoltre è corredato con un cavo elettrico per l'alimentazione e un microfono dinamico a capsula, in plastica bianca e grigia.
Modalità d'uso: Collegare il microfono nell'apposito attacco di entrata; inserire la spina nella presa di corrente ed accendere il registratore facendo ruotare in senso orario la manopola "tono". Per registrare, premere il tasto rosso e regolare la sensibilità con la manopola "volume"; per riprodurre la registrazione, premere il tasto verde; per arrestare la registrazione o la riproduzione, premere il tasto nero; per riavvolgere il nastro, premere il tasto giallo.
L'amplificatore del registratore utilizza cinque transistor NPN planar al silicio, tre A168 e due B169.
Evoluzione dei Magnetofoni
I primi registratori magnetici erano a filo d'acciaio, ma già negli anni '50 il nastro magnetizzato si impose come principale supporto per la registrazione fino all'affermarsi delle tecnologie digitali negli anni '90.
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Amplificatori Geloso
Geloso produceva amplificatori di potenza abbastanza elevati, in grado di sonorizzare ambienti di medie dimensioni. Gli amplificatori erano rigorosamente cablati su pesanti e solidi chassis di metallo.
Caratteristiche Tecniche degli Amplificatori
Gli amplificatori utilizzavano la tecnica del push-pull. Alcuni modelli, come il G243, prevedevano una sezione pre separata. Gli amplificatori finali da 50W erano equipaggiati con un push-pull di 807. Veniva utilizzato un classico push pull per minimizzare il rischio di introdurre ronzii e disturbi. Alcuni amplificatori utilizzavano un push pull di EL34.
Utilizzo degli Amplificatori
Gli amplificatori Geloso erano utilizzati per sonorizzare grandi ambienti, suddivisi in zone. Erano adatti per funzioni religiose e per l'utilizzo (con ingresso microfonico) in ambienti tipo grandi magazzini o simili.
Modelli di Amplificatori
Un esemplare raro è l'amplificatore Geloso equipaggiato con il rarissimo telaio 956. Di questo chassis ne sono stati prodotti pochissimi esemplari. Un altro amplificatore degno di nota è un finale da 50W equipaggiato con un push-pull di 807.
Radio Geloso
Geloso produceva anche radio, come il modello supereterodina a 4 valvole più un raddrizzatore al selenio. Alcuni modelli utilizzavano una valvola del tipo EM80 come indicatore di sintonia. Un modello di ridotte dimensioni veniva chiamato "Gelosino".
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Ricezione
La ricezione avveniva in una gamma di OM + 4 gamme di OC. Alcuni modelli erano in grado di ricevere MF, OM, OC e OL. Alcuni modelli ricevevano anche le trasmissioni effettuate in Modulazione di Frequenza.
Componenti Elettronici
I prodotti Geloso utilizzavano valvole come la DM70, la 6E5GT e la EM80. Alcuni modelli utilizzavano raddrizzatori al selenio. I primi modelli utilizzavano prodotti ancora a valvole, prima del sopravvendo del transistor.
Design e Materiali
I mobili erano impiallacciati in radica dall'aspetto molto curato. Alcuni modelli presentavano un mobile impiallacciato noce di discreta fattura. I primi modelli presentavano una colorata per i tasti, sempre in plastica ma cromati.
Tabella Riassuntiva Modelli Geloso
| Modello | Tipologia | Caratteristiche |
|---|---|---|
| G258 | Magnetofono | Simile ai modelli descritti, periodo anni '60 |
| G651 | Magnetofono | Chiamato VOCEMAGIC |
| G540 | Magnetofono | Simile al G680 |
| G243 | Amplificatore | Sezione pre separata |
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