I cavi sono fra i componenti imprescindibili di un sistema HiFi, un impianto Stereo, un’installazione Home Cinema. Il setup può essere minimale o sontuoso, può essere realizzato anche solo con un set di diffusori ed un amplificatore integrato smart connesso in rete. Quel che è certo è che tutti gli altoparlanti devono essere collegati all’amplificatore da cavi di buona qualità, in grado di trasferire alle casse non solo il puro segnale elettrico e la potenza.
Quello che in effetti un buon cavo HiFi deve fare è portare il segnale musicale analogico, fatto di armoniche e timing, fra i vari componenti e quindi ai diffusori. Scegliere i cavi corretti, ed in particolare i cavi per altoparlanti, è assolutamente fondamentale così come non dotarsi di validi cavi porta ad uno spreco del resto dell’investimento già effettuato. Evitiamo di comprare una classica supercar per poi alimentata ad olio di colza. Evitiamo di spendere centinaia o migliaia di euro in sofisticate e bellissime apparecchiature - in grado di riprodurre la musica al meglio - per poi collegarle con un cavo a caso.
L'Importanza dei Cavi di Qualità
Non importa di quale impianto si disponga, un sistema audio compatto, un sistema Home Cinema o un HiFi vero e proprio: un cavo per altoparlanti è necessario. Qualunque amplificazione si colleghi agli altoparlanti, il cavo usato avrà una grande influenza sul modo in cui il sistema suona. Riteniamo che circa il 70-80% dei proprietari di HiFi e sistemi Home Cinema, anche se dotati di ottimi apparecchi, non si avvicini a sperimentare il vero potenziale del proprio sistema. Tutto a causa dell’utilizzo di cavi per altoparlanti di scarsa qualità. Non è così infrequente collegare un cavo elettrico alle casse acustiche, che non pare un errore ma di fatto lo è.
Il problema è che, mentre anche i cavi di collegamento casse più economici “funzionano” nel senso che trasmettono un segnale elettrico, un cavo per altoparlanti di qualità non si limiterà a funzionare ma avrà un enorme impatto su tutto ciò che suona.
Lo scopo di un classico cavo per diffusori è di trasportare la corrente elettrica dall’amplificatore agli altoparlanti. Ma quello che un cavo audio deve fare davvero è portare un segnale audio estremamente complesso ed è qui che il design e la qualità dei materiali utilizzati cominciano davvero a essere determinanti.
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Nella nostra esperienza, gli elementi musicali su cui il cavo del diffusore può avere un grande effetto sono la dinamica, il dettaglio, la tonalità o il timbro e - forse la più critica di tutti - la coerenza o il timing musicale. Il tempismo è fondamentale per il corretto godimento e la chiara comprensione di quasi tutti i tipi di musica, senza di esso la musica è solo un bel rumore. Con il giusto “timing”, invece, l’ascolto di un bel brano diventa un’esperienza coinvolgente, immersiva, emotiva ed emozionante. Un buon cavo per altoparlanti può portare alla musica che ami il giusto rispetto facendo da collante fra la tua catena di elettroniche ed i diffusori.
Se il cavo che collega l’amplificatore agli altoparlanti è composto semplicemente da rame e PVC di base, sicuramente non si sta ottenendo il meglio dal sistema -o forse addirittura il peggio? - e, cosa più importante, non si sta vivendo la musica e il tempo libero nel modo giusto.
Cavi Schermati per Altoparlanti
A cosa serve la schermatura di un cavo di potenza per altoparlanti? Serve davvero? Probabilmente si. Anzi, i migliori cavi di potenza sono sempre schermati. Ad esempio, Chord, produce cavi schermati per altoparlanti dal 2004. Ma perché schermare il cavo, e quando nasce questa soluzione? Già prima degli anni 2000 i cavi di interconnessione, quelli cioè che vengono usati fra i vari componenti dell’impianto (lettore CD, steamer, radio, amplificatore, preamplificatore, giradischi…), venivano schermati contro i disturbi in alta frequenza e la schermatura si dimostrava efficace. I miglioramenti apportati dalla schermatura erano molto facili da sentire, ma qualcosa negli impianti di riproduzione sembrava non essere “a posto”… c’era ancora un dubbio fastidioso.
Vi sarà capitato - o dovreste certamente andare e provare questo tipo di esperienza - di ascoltare da vicino della musica da camera, magari suonata da un talentuoso quartetto d’archi. La complessità e la profondità del timbro degli strumenti è incredibilmente affascinante. Tuttavia, provare a riprodurre quella complessità anche tramite quello che viene considerato un ottimo sistema HiFi, può rivelarsi estremamente frustrante se qualcosa non è al suo posto. Ma… cosa potrà mai fare un cavo? In realtà “tutto” nel senso che l’infinita complessità della musica deve viaggiare su di esso, e se non è lo strumento adatto per veicolare quel segnale beh…arriverà qualcosa ma non tutto, arriverà solo l’ombra della musica iniziale. Provate a fare viaggiare la musica su un ramo di albero. Provate su un filo di lana. Ok, paiono esempi eccessivi, ma non lo sono. Il cavo elettrico è un ottimo conduttore, ma è un ottimo conduttore… elettrico, non musicale! Un comune cavo elettrico deve portare la potenza della corrente, non è pensato per veicolare armoniche musicali. Insomma, un cavo “a caso” non è assolutamente compatibile con l’ascolto musicale. E’ come pensare che un muro sia perfetto per veicolare il suono, perché se appoggiate l’orecchio alla parete dei vicini qualcosa riuscite ad ascoltare. Stiamo esagerando al fine di rendere l’idea, ma meno di quello che pensiate.
Usare un cavo schermato per ascoltare una registrazione del quartetto d’archi citato prima, a parità di “qualità” dell’impianto, potrebbe essere un’esperienza onirica, dove parte di quella meravigliosa complessità e timbrica originale riesce ad essere riprodotta.
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Il cavo è un moltiplicatore. Oggi moltissimi apparecchi elettronici sono di buona o ottima qualità. Un sistema del valore magari di mille euro, se cablato correttamente, può verosimilmente suonar meglio di uno da addirittura 5 o 10mila. Come una Alfa Romeo con benzina a 100 ottani può andare più veloce di una Ferrari alimentata ad olio di colza. I dettagli fanno tutta la differenza, ed una importante svista può vanificare molti sforzi e molti investimenti. Pensate ad un‘ auto da 100 cavalli, con la benzina giusta e la cinghia di distribuzione ben regolata: questo è il vostro impianto con i cavi giusti.
Pensate ora ancora ad una supercar da 500 cavalli, con olio o benzina annacquata nel motore e la cinghia molle: questa supercar è la metafora del nostro è un bel sistema costoso e pregiato… però senza manutenzione e senza cavi corretti!
L’utilizzo di cavi schermati per altoparlanti non solo migliora (ovvero, restituisce più correttamente l’originale!) il timbro, rispetta il ritmo (è meglio definito), ed esalta (non modifica) le dinamiche musicali. La messa in scena sonora viene altresì migliorata. Non esiste quasi cavo High End che non sia schermato, mentre vi sono molti cavi di bassa qualità non schermati.
Qualcuno una volta ha detto di essere in grado di camminare tra i musicisti grazie all’uso di un cavo (di ottima qualità, s’intende, ci sono diversi livelli di cavi anche se schermati) schermato. Se non avete ancora ascoltato un cavo per altoparlanti schermato, dovreste farlo: possono portare così tanto al godimento della musica.
Cavi Diversi, Diversa Posizione degli Altoparlanti
Cambiare i cavi degli altoparlanti significa, probabilmente, cambiare la posizione dei diffusori. Questo, purtroppo, non viene mai detto.
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L’obiettivo di ogni cavo per altoparlanti (o interconnessione) è avere il minor impatto possibile sulle caratteristiche tonali del resto del sistema; in altre parole, si cerca la neutralità. In una certa misura però, nel mondo reale, quasi tutti i cavi per altoparlanti hanno una loro caratteristica tonale e questa potrebbe, a valle, influenzare la posizione dei vostri altoparlanti.
Ad esempio, potremmo trovarci nella situazione in cui un sistema viene impostato con un cavo per diffusori con una caratteristica tonale che tende ad enfatizzare le basse frequenze (capita spesso). Se si passa ad un cavo con una caratteristica tonale più neutra (meglio), vale la pena di dedicarsi ad un minimo di ascolto attento e magari anche provare a fare qualche piccola variazione alla posizione dei diffusori. Questo probabilmente non implicherà uno spostamento “importante” sia chiaro, non si deve stravolgere la stanza! Si potrebbe scoprire che, al netto dei miglioramenti di immagine e ritmo, il sistema suona più “leggero” di prima nei bassi : basterà spostare leggermente i diffusori verso il muro per tornare ai livelli di presenza dei bassi di prima.
C’è un buon modo per farlo: si inizia spostando gli altoparlanti di circa 5 cm all’indietro. Se questo è un po’ troppo, spostateli in avanti di un centimetro alla volta. Ci sarà un momento, mentre li spostate in avanti piano piano, in cui tutto inizierà a sembrare coerente e correttamente bilanciato. A questo punto, provate a spostare i diffusori all’indietro di pochi millimetri o, alternativamente, ancora in avanti di mezzo centimetro. Si arriverà alla posizione corretta. Nel caso in cui vi troviate ad operare questi spostamenti con gli altoparlanti da pavimento, rendete il processo più semplice rimuovendo le punte.
Se non state usando le punte, allora dovreste assolutamente iniziare. Anzi potete saltare il passaggio installando gli incredibili isolatori IsoAcoustics GaiaQuesto vi consentirà di spostare facilmente i diffusori nella posizione corretta. Una volta trovata la posizione migliore, rimontate le punte. Questa è una buona opportunità per ricollocare gli speaker ed assicurarsi che non ci sia alcun movimento; gli altoparlanti ben stabili suonano meglio - se ben isolati, meglio ancora.
E se sono nuovi sia i diffusori che il cavo per altoparlanti? - il nostro suggerimento è di impostare il sistema e, dopo circa 100 ore di ascolto, ovvero quando si avrà “orecchio” per il proprio impianto può valere la pena di ripetere la procedura sopra descritta.
Seguendo queste istruzioni, dopo qualche prova si dovrebbe avere la certezza che il sistema suoni al meglio delle sue possibilità.
Materiali dei Cavi per Altoparlanti
Spesso il cavo di base utilizzato con gli altoparlanti è costruito con un filo di rame con isolamento in PVC. Ci sono, tuttavia, conduttori migliori e materiali isolanti migliori. Cavi di qualità superiore utilizzano espressamente rame privo di ossigeno, superiore al rame standard. Cavi per altoparlanti che utilizzino conduttori in rame senza ossigeno dovrebbero avere un isolamento in polietilene anziché in PVC. Il polietilene, in termini di misurazione dielettrica, è molto meglio del PVC ed è ideale se abbinato a conduttori di rame privi di ossigeno.
Un conduttore ancora migliore è il rame argentato. Questo è particolarmente adatto a trasportare informazioni musicali in modo accurato su un’ampia gamma di frequenze. Viene anche utilizzato a volte argento puro, oppure anche oro, ma sono esempi assolutamente estremi.
Dove il tutto diventa davvero interessante è nella relazione tra il tipo di conduttore utilizzato e il materiale scelto per isolarlo. Questa è un’area molto importante e delicata perché l’utilizzo di un tipo di isolamento errato con un particolare tipo di conduttore può influenzare il comportamento del cavo, modificandone la tonalità ed introducendo una serie di colorazioni indesiderate nella musica.
Il problema di queste colorazioni è che possono enfatizzare determinate gamme di frequenza influenzando i livelli dei dettagli percepiti. Possono inoltre indebolire la cruciale coerenza dei tempi di un brano musicale. Non ha senso avere un basso favoloso se pare che il bassista non stia ascoltando il batterista!
L’argento, secondo alcuni, può rendere i sistemi troppo “luminosi”, ovvero con altri troppo brillanti ed in ultima analisi faticosi da ascoltare. A ragion veduta quanto sopra è corretto, pensiamo che l’argento sia un conduttore assolutamente eccellente e dal tono neutro, purché venga utilizzato con il materiale isolante corretto. Il rame viene spesso considerato più caldo dell’argento, ma anche in questo caso la giusta scelta del materiale isolante avrà un ruolo importante nelle caratteristiche tonali finali.
Per ottenere il meglio dai conduttori placcati in argento, si usano una varietà di materiali isolanti, tra cui i compositi PTFE, XLPE e Taylon®. Quesi sono spesso difficili da usare e costosi, tuttavia hanno una migliore misurazione dielettrica rispetto al polietilene o al PVC, i due isolanti più comunemente usati, e possono essere utilizzati per produrre alcuni dei migliori e più neutri cavi per altoparlanti disponibili. Questa combinazione di conduttore corretto e isolante corretto trasporta tutte le parti di un segnale musicale complesso con precisione. Un cavo di buona qualità trasporta dettaglio, dinamica (micro e macro) e le caratteristiche tonali (molto diverse tra loro) degli strumenti e delle voci. Tutto viene presentato in modo coerente.
Queste ultime poche righe dovrebbero - anche da sole - rendere evidente come vadano assolutamente evitati i cavi fatti in casa, fatti in garage e fatti in cantina. Nessun amatore e nessuna mini azienda locale ha il bagaglio di conoscenze e gli strumenti necessarie a creare cavi validi. Si tratta, come in ogni ogni campo di attività , di vecchia sana R&D, ricerca e sviluppo. Diffidate degli stregoni.
Lunghezza del Cavo di Potenza per Altoparlanti
La lunghezza ideale del cavo per gli altoparlanti di un sistema è esattamente quella necessaria per installare comodamente il cavo. In caso di dubbio è bene, prima dell’acquisto, misurare la lunghezza vera utilizzando una corda o un filo esattamente come se fosse il cavo finale. Se il cavo alla fine è un po’ troppo lungo non è davvero un problema, troppo breve tuttavia può essere imbarazzante e costoso, quindi meglio misurare due volte… ed installare una sola volta! In genere, la maggior parte dei sistemi HiFi e Home Cinema tende ad essere installata con tutta l’elettronica posta in prossimità della parete più vicina ai diffusori anteriori. Questa può essere una buona cosa. Significa che la lunghezza del cavo necessario per gli altoparlanti (o gli altoparlanti anteriori sinistro e destro e centrale in un sistema Home Cinema) può essere piuttosto breve. Ciò significa anche che, proprio per questo, può essere utilizzato un cavo per diffusori HiFi di buon livello al fine di garantire la migliore qualità del suono. Il tutto senza costare una fortuna.
Nota bene : quando si pianifica il percorso del cavo per altoparlanti vale la pena, se possibile, di evitare di far correre il cavo dell’altoparlante lungo i cavi di alimentazione e, se si deve attraversare un cavo di alimentazione, è meglio provare a farlo facendo...
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