Il biologo nutrizionista è una figura professionale sempre più richiesta in Italia. Se ti piace la dietetica e la nutrizione puoi diventare nutrizionista e aprire il tuo studio di consulenza. Per esercitare la professione in maniera autonoma non basta la laurea né l’abilitazione: serve aprire partita IVA. Prima di concentrarsi sugli aspetti fiscali, occorre ricordare quali sono i requisiti obbligatori per esercitare come biologo nutrizionista.
Requisiti Formativi e Professionali
Per diventare un nutrizionista puoi iscriverti al corso di Laurea in Scienze della Nutrizione Umana e Dietetica in tutte le università in cui questo corso è disponibile. Frequentare un corso di laurea in Nutrizione è basilare per intraprendere questa attività. Con questo titolo di laurea otterrai una formazione completa su anatomia, biochimica, gestione alimentare, fisiopatologia, legislazione, ecc. Oggigiorno, per diventare nutrizionista, ci sono molti sbocchi professionali.
- Laurea in Scienze Biologiche: secondo gli ordinamenti previgenti al D.M. 3/11/1999, n.
- Abilitazione alla professione: L’iscrizione all’Ordine conferisce il titolo giuridico per svolgere la professione.
Solo con l’iscrizione all’Ordine, infatti, si ha il diritto legale di redigere piani alimentari personalizzati e di lavorare come libero professionista. Più sarai specializzato, maggiori saranno le possibilità di sviluppare la tua carriera professionale ed ottenere offerte di lavoro migliori.
Formazione Continua
Il professionista sanitario ha l’obbligo di curare la propria formazione e competenza professionale nell’interesse della salute individuale e collettiva. La partecipazione alle attività di formazione continua costituisce, ai sensi dell’art. 16-quater del D. Lgs. n.
Il biologo, al pari degli altri professionisti sanitari, può conoscere in ogni momento, tramite l’accesso all’anagrafe nazionale del COGEAPS, i crediti maturati e il proprio debito formativo complessivo; può chiedere inoltre in qualsiasi momento al proprio Ordine l’attestazione del numero di crediti formativi registrati nel sistema del COGEAPS e, al termine del triennio formativo di riferimento l’eventuale certificazione del pieno soddisfacimento dell’obbligo formativo del relativo triennio. Competente al rilascio della certificazione è l’ Ordine dei Biologi del Lazio e dell’Abruzzo.
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I master (di I o II livello) e altri titoli accademici, come pure corsi universitari e non, contribuiscono alla formazione ed all’ampliamento del bagaglio culturale, ma non costituiscono un requisito per l’esercizio della professione di Biologo (Nutrizionista). Ovviamente, avendo a che fare con la salute delle persone, il Biologo deve essere in possesso di tutti gli elementi per poter svolgere nel migliore dei modi la prestazione professionale che gli viene richiesta, migliorando lo stato di salute della persona assistita.
Adempimenti Burocratici e Amministrativi
Di seguito ti diremo tutto ciò di cui hai bisogno di sapere per poter iniziare la tua attività e aprire lo studio nutrizionista e guadagnare clienti.
- Apertura Partita IVA: È obbligatoria dal momento in cui si dà avvio all’esercizio dell’attività professionale.
- Comunicazione all’Ordine e all’ENPAB: Comunicare all’Ordine e all’Enpab la Partita Iva.
- Iscrizione all’ENPAB: È obbligatoria l’iscrizione all’Ente Nazionale di Previdenza a favore dei Biologi (vedi sito www.enpab.it).
- Comunicazione di svolgimento di attività sanitaria: Tutti i biologi che svolgono attività professionale in ambito sanitario umano in studi professionali come liberi professionisti sono tenuti a presentare la Comunicazione di svolgimento di attività sanitaria al Comune in cui ha sede lo studio, esclusivamente tramite piattaforma Accesso Unitario\Suap-ER.
La comunicazione deve essere completata con firma digitale entro il 31 dicembre 2024. A seguito degli eventi meteorologici che hanno colpito il territorio regionale, è stato prorogato il termine per la presentazione della Comunicazione al 31 dicembre 2024 e per l’adeguamento ai requisiti strutturali al 31 dicembre 2025.
Regime Fiscale e IVA
La prestazione d’opera intellettuale oggetto dell’attività del Biologo costituisce un’operazione che è esente ai fini Iva, per cui le ricevute sono esenti dall’imposta IVA. (Art. 10, c. 18, D.P.R. 633/1972); (La professione del Biologo è stata inserita in questo aggiornamento delle professioni sanitarie che beneficiano dell’esenzione sul valore aggiunto a norma dell’Art. 10, c. 18, DPR n.
Questo sistema consente di beneficiare di un’imposizione semplificata con un’imposta sostitutiva pari al 15% (ridotta al 5% per i primi 5 anni se si rispettano i requisiti di nuova attività), in sostituzione di IRPEF, addizionali e IRAP. Per i biologi nutrizionisti, il coefficiente di redditività stabilito dall’Agenzia delle Entrate è del 78%. Ad esempio, se un nutrizionista fattura 30.000 € in un anno, il reddito imponibile sarà di 23.400 € (30.000 € x 78%). Se applica l’aliquota ridotta al 5%, pagherà solo 1.170 € di imposta sostitutiva.
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Requisiti Strutturali dello Studio
Per aprire uno studio di nutrizione e dietetica è necessario contare con un locale nel quale si faranno le visite. Sala di trattamento: questa può essere separata da un paravento o stanza a parte. Il sistema di di condizionamento del locale sarà tanto esterno come interno. Il costo per installare un sistema di condizionamento nel locale è di circa 15.800€. Questa cifra dipenderà dalla grandezza del locale e delle condizioni nelle quali questo si trova. Il costo del mobilio e dell'arredamento di tutto il locale è di 3.500€. Questo prezzo può aumentare se scegli una qualità molto elevata. Per sviluppare l'attività dello studio nutrizionale è necessario contare con del materiale d'ufficio ( desarrollar la actividad de la consulta es necesario contar con materiales de oficina (schedari, carta, penne, ecc.). Inoltre, sarà anche necessario avere bendaggi, guanti, carta per lettino, ecc.
Ciò che prevedono le norme, sono caratteristiche dello studio (aerazione, luminosità, superficie dei locali, ecc.), ma non fanno riferimenti particolari alla compresenza nello studio di vari professionisti sanitari, mentre vietano l’esercizio di tali professioni negli stessi locali in cui si svolgono attività diverse (commerciali o professionali non sanitarie).
Servizi Igienici e Locali
Gli studi professionali devono essere dotati di almeno un servizio igienico utilizzabile sia dai professionisti che dagli utenti. Pareti lavabili fino a 2 metri e di lavandino con comandi non manuali se il professionista valuta di effettuare prestazioni che comportano il contatto fisico diretto con il paziente, ossia quando le prestazioni richiedono il contatto fra le mani del professionista e la superficie cutanea, la mucosa del paziente e/o con liquidi/materiali biologici.
Per palestre e centri sportivi in genere, l’esercizio professionale è consentito a patto che la stanza sia utilizzata in maniera esclusiva dal Biologo, che l’attività sia rivolta esclusivamente ai clienti del circolo sportivo e che venga assicurata adeguata riservatezza e decoro e siano soddisfatte le caratteristiche a cui tutti gli studi professionali sanitari devono rispondere.
Comunicazioni e Autorizzazioni alla ASL
La normativa che regola le autorizzazioni/comunicazioni alla ASL dei professionisti sanitari, comune a tutte le professioni mediche e non mediche, nella Regione Lazio è il D.G.R. 447/2015 (art.4), mentre per la Regione Abruzzo è la Legge Regionale n.21/20 14). Tali norme prevedono la comunicazione alla ASL di competenza del luogo in cui il Professionista Sanitario svolge la propria attività.
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Per l’apertura dello studio professionale, che ricordiamo è cosa diversa da un ambulatorio, le disposizioni possono variare nei diversi comuni. Occorre chiedere l’autorizzazione all’apertura dello studio (non tutte le regioni hanno pubblicato norme a tal riguardo( informazioni possono essere chieste all’Ufficio di Igiene e Sanità pubblica della ASL e/o all’Assessorato alla Sanità del comune).
Altre Considerazioni Importanti
- Utilizzo del timbro professionale: Tutti i documenti rilasciati ai pazienti dovranno essere timbrati, datati e firmati, l’autorizzazione all’uso del timbro ordinistico deve essere richiesto all’Ordine con apposito modulo presente nel sito istituzionale OBLA alla pagina “Modulistica“ed utilizzato in conformità al regolamento riportato nella stessa pagina.
- Posta Elettronica Certificata (PEC): Tutti gli iscritti a un Albo professionale hanno l’obbligo di possedere una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC), ai sensi del D.L. n.179 del 18/10/2012 convertito nella L. n.221 del 17/12/2012 che si affianca alle indicazioni già contenute nella L.
- Pubblicità sanitaria: La pubblicità sanitaria è regolata da diversi provvedimenti normativi riportati sul sito del Ministero della Salute, ad ogni modo la pubblicità è ammessa con ogni mezzo, deve avere carattere informativo essere funzionale all’oggetto, veritiera, corretta e non deve violare l’obbligo del segreto professionale.
Aprire la partita IVA non significa solo iniziare a fatturare, ma soprattutto costruire un percorso di crescita professionale. Il regime forfettario, con i suoi limiti di fatturato fino a 85.000 €, si adatta bene alle prime fasi della carriera. Tuttavia, quando l’attività cresce e si supera questa soglia, sarà necessario affrontare i cosiddetti scenari di uscita dal forfettario e passare al regime ordinario.
La scelta della partita IVA e del regime fiscale è una decisione che deve essere fatta con attenzione, possibilmente con il supporto di un commercialista esperto in professioni sanitarie. Ad esempio, nel regime ordinario è possibile dedurre spese come l’affitto dello studio, i corsi di aggiornamento, l’acquisto di attrezzature e persino parte delle spese di auto utilizzata per lavoro.
Diventare biologo nutrizionista e aprire la partita IVA rappresenta un vero e proprio investimento sul proprio futuro. Il regime forfettario si conferma la scelta migliore per i primi anni di attività, grazie a imposte ridotte e burocrazia semplificata.
Tabella Riepilogativa Costi Iniziali (Approssimativi)
| Voce di Spesa | Costo Stimato |
|---|---|
| Sistema di condizionamento | 15.800 € |
| Mobilio e Arredamento | 3.500 € |
| Materiale d'Ufficio e Sanitario | 4.630 € |
| Totale Inversione Iniziale | 23.930 € |
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