Il benessere del tuo cane passa attraverso la comprensione dei suoi comportamenti e delle sue esigenze. Non bastano solo amore e coccole, ma ci vuole una giusta dose di psicologia canina, come spiega Cinzia Signoretti, educatore cinofilo professionista e ideatrice del metodo di educazione cinofila Fantasticane.
Segnali di Malessere nel Cane
Ci sono segnali che il cane ti manda, cercando disperatamente di comunicarti qualcosa. Uno di questi è la perdita di pelo o un pelo opaco e ispido, che può essere indice di una carenza di amminoacidi essenziali o di proteine assunte dalla carne.
Secondo l’esperta, non è importante quanti integratori l’animale riceva o la qualità del cibo acquistato, poiché oggigiorno in commercio non si trovano alimenti per cani in grado di nutrire in maniera ottimale il nostro amico a quattro zampe e la prova è proprio sul retro della confezione dei croccantini.
Secondo la Signoretti, la causa del malessere dei cani può essere ricondotta a un elemento fondamentale: “Non importa se gli dai da mangiare crocchette, cibo in scatola, ingredienti freschi, biologici o se gli prepari tu i pasti.
Fortunatamente però, secondo Cinzia Signoretti, questa situazione si può risolvere facilmente: se si conoscono i semplici “accorgimenti” per aiutarlo a stare bene, puoi veramente offrirgli una vita lunga, felice e in salute.
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Comportamenti e Comunicazione Canina
I cani possono soffrire di stati di tristezza: ecco perché hanno bisogno di socializzare, non solo con i padroni ma anche con i loro simili.
Uno sbadiglio non significa necessariamente che il nostro “fido” ha sonno o è annoiato. Come spiega Cinzia Signoretti, «lo sbadiglio fa parte della comunicazione canina e dei segnali calmanti che il cane manda. Se lo fa a noi, ad esempio quando lo baciamo, gli diciamo qualcosa o gli diamo un comando, potrebbe significare che è troppo per lui, ed essere un invito alla calma nelle nostre aspettative. Se lo sbadiglio è verso altri cani, indica intenzioni pacifiche».
Anche lo scondizolio ha significati precisi: se il cane scodinzola con la punta della coda verso sinistra è meglio non avvicinarsi, poiché non sarà ben disposto. Se invece scodinzola con la punta della coda verso destra via libera, sarà contento di accoglierci.
Se il cane si lecca il naso, prosegue la Signoretti, «anche questo è un segnale calmante: se lo fa a noi, quando gli chiediamo qualcosa, è come se dicesse è troppo per me. Se è rivolto ad altri cani significa che non ha intenzione di litigare».
Consigli Pratici per il Benessere Canino
La Signoretti ci dà anche qualche consiglio pratico di benessere canino.
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- «Non far fare mai attività fisica al cane dopo che ha mangiato; meglio aspettare 4 ore per scongiurare la torsione o dilatazione gastrica, patologia a cui sono più predisposte le razze di media e grossa taglia che può portare alla morte». I sintomi? Il cane cerca di vomitare senza riuscirci, è irrequieto, vuole bere e ha la pancia gonfia: in questi casi si deve interpellare subito un veterinario.
- Nei mesi caldi meglio non far giocare o correre i nostri amici se c’è una temperatura oltre i 22 gradi, per evitare il colpo di calore.
- Al rientro dalle passeggiate in natura, specialmente se il cane è a pelo lungo, fate un controllo di zampe, orecchie e naso per scovare in tempo eventuali forasacchi.
- In estate, per prevenire filariosi e leishmaniosi, oltre a usare gli antiparassitari fate attenzione a non lasciare dormire i cani all’aperto, per evitare le insidie di zanzare e pappataci.
Integratori: Prebiotici e Probiotici
Una dei gruppi di integrazioni maggiormente utilizzati nelle terapie, o come supporto alle terapie, in medicina veterinaria è quella dei prebiotici e dei probiotici, anche detti comunemente “fermenti lattici”.
Si tratta di integrazioni utili, quindi, per vari motivi, ma spesso tra i proprietari c’è molta confusione relativamente a questo tipo di integratori; il motivo della confusione che avete è che tra termini come prebiotici, probiotici, fermenti lattici e simbiotici si fa spesso una grande confusione, e spesso i primi a farla sono i professionisti che si occupano di salute, confondendo le idee ai pazienti o, nel caso veterinario, ai proprietari dei pazienti.
Tra i carboidrati che questi organismi sono in grado di fermentare sono gli zuccheri semplici come il glucosio, il galattosio e anche il lattosio, motivo per cui si trovano spesso nel latte e nei prodotti derivati.
Per l’utilizzo nel cane e nel gatto, gli zuccheri che questi batteri sono in grado di fermentare sono di provenienza dietetica, ma per la maggior parte non sono i carboidrati forniti come zuccheri semplici, né come carboidrati complessi come l’amido, per un motivo semplice: il cane e il gatto sono in grado di digerire e di assorbire questi composti; questo vuol dire che ne rimarrebbero troppo pochi a disposizione dei batteri intestinali per le fermentazioni.
L’assorbimento del lattosio e il suo utilizzo dai diversi generi batterici. Infatti esistono dei micrirganismi ad azione probiotica che non appartengono alle famiglie che abbiamo citato (come alcuni funghi del genere Saccharomyces), ma esistono anche batteri che appartengono a queste famiglie, quindi sono fermenti lattici, ma che non si possono considerare probiotici come vedremo tra poco.
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Si tratta di una definizione molto vaga, che non rende difficile capire che cosa sia e che cosa non sia prebiotico. Per questo il Ministero della Salute italiano ha pubblicato delle linee guida in cui si definiscono meglio le caratteristiche dei prodotti che si possono considerare probiotici.
A differenza del “fermento lattico”, che identifica un gruppo di batteri per una caratteristica metabolica, ad essere probiotico è il prodotto. Ad essere probiotico non è il ceppo batterico, ma il prodotto nel suo insieme.
La definizione ufficiale riguarda solamente l’utilizzo nell’uomo, non quello negli animali. In mangimistica, infatti (la cui normativa che comprende anche gli integratori per cani e gatti) i ceppi ad attività probiotica vengono infatti definiti come “additivi nutrizionali” per mangimi, e i prodotti che li contengono vengono definiti “mangimi”, esattamente come altri prodotti alimentari (croccantini, cibo umido).
La lista europea degli additivi attualmente in vigore autorizza per l’utilizzo specifico negli animali solamente tre ceppi, che sono Enterococcus faecium, Lactobacillus acidophylus e Bacillus subtilis, come si può vedere nel documento ufficiale dell’Unione Europea (pag. Enterococcus faecium è il principale ceppo probiotico attualmente autorizzato nel cane e nel gatto.
A causa di questa limitazione normativa, e del fatto che in letteratura esistono lavori sui benefici legati a ceppi prebiotici che però non sono autorizzati nei prodotti per cani e gatti, spesso vengono utilizzati prodotti probiotici destinati all’uomo anche nel cane e nel gatto, ma attenzione: spesso nei prodotti umani sono compresi più ceppi probiotici, caratterizzati da un differente metabolismo tra loro.
… e uno studio che mostra come tre ceppi ad azione probiotica, tutti Lactobacilli, funzionano nel trattamento di un’altra patologia (diarrea acuta o intermittente) del cane.
Al momento si considerano probiotici per il cane e per il gatto solamente prodotti la cui dose giornaliera va da 10^8 a 10^11 UFC (Unità Formanti Colonia) al giorno (Fonte: Hand M. et al., Small Animal Clinical Nutrition, 5th ed., Mark Morris Institute, 2010, pag. 78).
Il prebiotico viene definito come “Un costituente degli alimenti non vitale che conferisce un beneficio alla salute mediante una modulazione del microbiota”. Il probiotico non deve essere digerito e assorbito dall’animale per avere questo effetto, perché deve essere utilizzato dai microrganismi.
L’inulina è una catena composta da unità base di fruttosio, che si ripetono.
Da notare che se diverse sostanze contengono prebiotici, il loro effetto è tanto più forte quanto più alta è la loro concentrazione nell’alimento.
Dal punto di vista alimentare, si trovano esclusivamente negli alimenti di origine vegetale, che costituiscono sia sotto forma di alimento che sotto forma di integrazione una componente da non sottovalutare nella dieta del cane e del gatto.
Un errore molto comune nelle diete casalinghe è, ad esempio, quella di considerare la verdura tutta uguale e sostituibile. Questo è sbagliato da vari punti di vista, tra cui anche per l’attività prebiotica: a seconda della tipologia di fibra, infatti, verdure e frutti diversi permettono di ottenere effetti probiotici diversi.
Da notare infine la differenza tra una sostanza prebiotica e un prodotto prebiotico: un croccantino può contenere sostanze prebiotiche, ma non per questo essere un prebiotico.
Infine, esiste un’ultima categoria di prodotto meno diffusa ma a cui a volte si fa riferimento: sono i simbiotici, nome che può sembrare strano ma in realtà si tratta semplicemente di un prodotto di insieme tra le due categorie precedentemente trattate.
I simboitici infatti sono, molto semplicemente un “un insieme di prebiotici e probiotici che influenzano positivamente l’ospite migliorando la sopravvivenza e la colonizzazione da parte dei microrganismi vivi nel tratto gastrointestinale” (Fonte: Hand M. et al., Small Animal Clinical Nutrition, 5th ed., Mark Morris Institute, 2010, pag.
Il principio del loro funzionamento è quello di fornire sia i probiotici, quindi gli organismi vivi (che devono rispettare le caratteristiche dei prodotti probiotici), sia i prebiotici (quindi rispettare anche le altre caratteristiche).
Lo scopo è quello di ottenere un effetto sinergico, farli lavorare insieme, e rendere così più veloce la risoluzione della patologia in atto; infatti i prEbiotici sono scelti per essere quelli più adatti ad essere consumati dai prObiotici presenti nello stesso prodotto.
Gli studi sui simbiotici per il momento, nell’alimentazione del cane e del gatto, non sono molti, ma considerando che possiamo prendere come base gli studi sui singoli prodotti che li contengono (prEbiotici e prObiotici) si può risalire alla letteratura di riferimento; i prodotti simbiotici devono però rispettare sia le garanzie dei prebiotici che quelle dei probiotici.
Il Metodo Fantasticane di Cinzia Signoretti
Il corso cinofilo FantastiCane, ideato da Cinzia Signoretti, si basa su un approccio innovativo all’educazione dei cani, progettato per migliorare il rapporto tra il cane e il suo proprietario attraverso la comprensione e la comunicazione.
Il cuore del metodo FantastiCane è il benessere emotivo del cane. Il corso enfatizza l’importanza di un approccio basato sulla positività, evitando tecniche punitive. Grazie a questo programma, imparerai a comprendere e soddisfare i bisogni primari del tuo cane, stabilendo un rapporto di fiducia incondizionata.
Fantasticane si concentra fortemente sulla comunicazione, fornendo strumenti e tecniche che permettono di stabilire una relazione basata sulla comprensione e il rispetto reciproco. Il vero segreto dietro il successo del nostro metodo è imparare a comunicare efficacemente con il tuo cane.
Fantasticane - Il Metodo è ideale per chi cerca di migliorare la qualità della vita con il proprio cane, promuovendo un’educazione basata su comprensione, rispetto e amore.
Testimonianze
Il metodo FantastiCane, frutto dell’innovazione nel campo dell’educazione cinofila ideato da Cinzia Signoretti, brilla attraverso le testimonianze di coloro che hanno sperimentato questa metamorfosi.
- Luca B.: racconta come FantastiCane abbia portato una svolta nella vita con il suo cane, Thor. “Grazie a FantastiCane, la mia vita e quella di Thor sono state rivoluzionate.
- Giulia M.: esprime la sua soddisfazione per i risultati raggiunti grazie a FantastiCane. “Non avrei mai pensato di poter raggiungere un tale grado di intesa con il mio cane.
- Michele F.: descrive come FantastiCane abbia fornito soluzioni pratiche e efficaci ai problemi comportamentali del suo cane, trasformando le precedenti sfide in momenti di felicità condivisa. “Affrontare i problemi comportamentali sembrava un’impresa disperata. Con FantastiCane, abbiamo fatto progressi straordinari.
- Chiara N.: sottolinea come FantastiCane abbia marcato una differenza rispetto ad altri metodi precedentemente provati, lodando l’unicità dell’approccio e i risultati tangibili. “Avevo tentato varie soluzioni senza successo. FantastiCane è stato l’unico metodo che ha prodotto risultati reali e duraturi.
Queste recensioni genuine dimostrano l’importante impatto positivo che FantastiCane e l’approccio di Cinzia Signoretti hanno avuto su cani e proprietari. Le storie di persone come Luca B., Giulia M., Michele F., e Chiara N. sottolineano l’efficacia di FantastiCane nel promuovere cambiamenti positivi e duraturi nel comportamento dei cani, migliorando significativamente la qualità della vita di cani e proprietari.
Protocollo Anti-Age Canino
Si moltiplicano gli studi sulla longevità dei nostri amati cani. Cinzia Signoretti ha realizzato per prima in Italia un programma psicofisico in grado di far invecchiare bene i nostri amici a quattro zampe.
Il protocollo anti-age canino combina dieta sana ed esercizi fisici e mentali per contrastare il declino cellulare. A realizzarlo per prima in Italia è stata Cinzia Signoretti, educatrice cinofila di Pesaro e ideatrice del programma FantAnziano.
Si dice che un anno del cane equivale a sette di un uomo, è proprio così? Assolutamente no. Questo è un mito da sfatare. In realtà ogni razza ha un’aspettativa di vita differente e molto dipende anche dal peso.
Dodici Segreti Anti-Age
Nel suo programma si parla di dodici segreti anti-age, ce ne può svelare qualcuno? Sicuramente il movimento, la ginnastica e i massaggi aiutano.
Intende dire che le coccole allungano la vita? Certamente! Le carezze lungo la schiena o sulle zampe migliorano le condizioni dei muscoli e delle articolazioni del cane.
Per il mantenimento cognitivo del suo cervello, ci sono giochi olfattivi o intuitivi, come insegnargli ad aprire un cassetto e a richiuderlo. O ancora i trick, ossia toccare con la zampa degli oggetti per avere un premio. Il protocollo insegna anche come creare in casa un percorso per l’equilibrio e la coordinazione motoria.
Il cane anziano deve essere “protetto” dal suo proprietario, lui vorrebbe sempre correre, giocare o saltare senza comprendere quando deve, invece, fermarsi per evitare di farsi male ai legamenti o di affaticare il cuore.
Bisogna fare attenzione poi alla scelta della ciotola: bere da una ciotola di acciaio anziché di plastica può avere una certa importanza per la salute del cane nel tempo.
Studi Scientifici
Secondo gli studi del Dipartimento di scienze dell’invecchiamento dell’Università del Kentucky, della Toronto University e dell’Istituto di invecchiamento cognitivo dell’Università della California, lo stress ossidativo è il principale responsabile dell’invecchiamento dei cani. I radicali liberi si accumulano danneggiando il loro Dna.
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