Cinzia Tipa: Nutrizionista e Recensioni

Dal 2008, Cinzia Tipa esercita la libera professione come Biologa-nutrizionista presso poliambulatori medici a Fidenza (PR), Parma e Piacenza.

Competenze del Biologo Nutrizionista

Le diete del Biologo Nutrizionista possono essere rivolte a tutta l’utenza in condizioni fisiologiche. Il Consiglio Superiore di Sanità ha reso due pareri in merito alle competenze del Biologo in materia di nutrizione.

In premessa, il Consiglio ha precisato testualmente che “[…] le competenze del Biologo in campo nutrizionale afferiscono ad una serie di atti e attività, fra le quali: la prescrizione di diete, sia in funzione dei fabbisogni nutritivi sia in funzione delle intolleranze alimentari; l’elaborazione di diete destinate sia a soggetti sani sia a soggetti cui è stata destinata una patologia; la prescrizione o, anche il semplice consiglio o indicazione di integratori/supplementi alimentari e altri prodotti dietetici di libera vendita” (Parere del Cons. Sup. Sanità del 15/12/2009, pag.2), concludendo poi che “il Biologo può autonomamente elaborare profili nutrizionali al fine di proporre alla persona che ne fa richiesta un miglioramento del proprio benessere, quale orientamento nutrizionale, finalizzato al miglioramento dello stato di salute” (Parere del Cons. Sup.

Applicando poi i principi sanciti dalla Corte di Cassazione, l’obbligo che incombe al Biologo è quello di non qualificarsi come medico, e, quindi, di non effettuare diagnosi mediche e di non prescrivere farmaci (in tal senso Cass. Pen. 04.05.2005 n.

L’articolo 3 della Legge n. Il Decreto Ministeriale n. prevede:

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  1. La determinazione della dieta ottimale umana individuale, in relazione ad accertate condizioni fisiopatologiche;
  2. La determinazione delle diete ottimali per mense aziendali, collettività, gruppi sportivi, etc., in relazione alla loro composizione ed alle caratteristiche dei soggetti;
  3. La determinazione di diete speciali per particolari accertate condizioni patologiche in ospedali, nosocomi, etc. (v. Cons. Stato, sez. V, 16.11.2005, n. 6394, in Foro Amm. Cons. St.

Gastrite: Consigli Alimentari

La gastrite è un processo infiammatorio acuto o cronico della parete gastrica. I sintomi classici del disturbo sono acidità, bruciori e crampi allo stomaco, vomito e nausea.

Spesso la gastrite è infatti causata da cattive abitudini alimentari come l’abuso di alcol, spezie, alcuni condimenti e cibi irritanti per la mucosa gastrica. Anche l’abuso di tabacco e di alcuni farmaci di utilizzo comune con proprietà gastrolesive (aspirina e simili) possono favorire la comparsa della gastrite.

In presenza di gastrite è molto importante evitare tutti quei cibi che causano ulteriori insulti ad una mucosa gastrica già infiammata a causa del disturbo. Queste norme dietetiche sono indicate sia nelle forme sporadiche che in quelle croniche ma, mentre nel primo caso sono spesso in grado di risolvere da sole il problema, nel secondo si rendono necessari anche medicinali specifici come antibiotici e farmaci in grado di regolarizzare la motilità del tubo digerente.

Anche nelle forme più lievi è tuttavia importante effettuare una visita di controllo al fine di sorprendere sul nascere eventuali complicanze (ulcere, infezione da Helicobacter Pylori, cancro allo stomaco).

Consigli Pratici

  • Mangiare lentamente: Una corretta masticazione rende più agevole la digestione e riduce i tempi di permanenza gastrica del cibo. Per questo motivo è importante evitare di abbuffarsi e fare molta attenzione con quei cibi di difficile masticazione (soprattutto quando la dentatura non lo consente).
  • Evitare pasti abbondanti: In presenza di gastrite è molto importante ripartire correttamente i pasti nell’arco della giornata. Bisogna innanzitutto sforzarsi di mangiare ad orari regolari senza mai saltare un pasto o ritardarlo eccessivamente. Per non affaticare troppo lo stomaco è inoltre importante evitare pasti troppo abbondanti soprattutto alla sera.
  • Latte: (con moderazione preferendo quello p.

Una passeggiata al termine del pasto può essere utile per favorire la digestione. Bere di più (acqua): la saliva ed i liquidi proteggono le muscose esofagee dai succhi gastrici Il latte, essendo un cibo alcalino, ha un immediato effetto positivo in quanto la sua basicità va a contrastare (tamponare) l’acidità del contenuto gastrico.

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Il latte, soprattutto quello intero, è però ricco anche di grassi e proteine che aumentano l’acidità gastrica e rallentano lo svuotamento dello stomaco. Nella fase acuta seguite attentamente i consigli alimentari indicati dal medico; non appena i sintomi si attenuano allargate gradualmente la dieta.

Ascoltate il vostro corpo ed evitate i cibi e le bevande a cui attribuite passati episodi di cattiva digestione. Quando la fase acuta della gastrite è passata fate delle prove, ingerendo piccole quantità di determinati alimenti.

Servizi Offerti in Ambulatorio

Presso il nostro ambulatorio, eseguiamo direttamente le terapie di:

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Tutte le prestazioni si svolgono in ambulatorio, previa prenotazione. È possibile contattarci per maggiori informazioni circa la diagnosi eseguita dal Vs. medico sul tipo di trattamento da eseguire.

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