Se sogni di diventare un professionista dell’alimentazione e del benessere fisico delle persone, quest’articolo su come diventare nutrizionista è adatto a te. Vediamo nello specifico qual è il percorso accademico per chi si chiede come diventare nutrizionista.
Percorso di Studi e Formazione
Per diventare nutrizionista è necessario conseguire prima una laurea triennale attinente, e in seguito una laurea magistrale in Biologia o in Scienze della Nutrizione, così da accedere all’esame di Stato da biologo. Per conseguire la laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana devono essere acquisiti 120 crediti formativi universitari (CFU).
Inoltre i corsi da nutrizionista online e tradizionali presentano le stesse materie, le quali sono inerenti alla biochimica, all’igiene e alla fisiologia, applicate naturalmente all’ambito dell’alimentazione.
I laureati magistrali in Scienze della Nutrizione Umana potranno esercitare la propria professione presso:
- Aziende di preparazione, conservazione e distribuzione degli alimenti
- Aziende farmaceutiche e dei prodotti per la salute
- Aziende di ristorazione e ristorazione ospedaliera
- Organismi pubblici e privati preposti alla conoscenza ed alla sorveglianza delle tendenze nutrizionali della popolazione
- Organismi pubblici e privati, nazionali ed internazionali, preposti al controllo degli alimenti e dei prodotti per la salute
- Istituzioni che si occupano di nutrizione in funzione degli effetti sulla salute e sul benessere degli individui
- Scuole, università ed altri enti di ricerca pubblici e privati
Esame di Stato e Iscrizione all'Albo
Chi si domanda come diventare nutrizionista dovrà superare l’esame di stato da biologo, in modo da iscriversi alla sezione A dell’albo professionale dell’Ordine Nazionale dei Biologi. L’esame di Stato si compone di due prove scritte, una orale e una pratica. Dopo aver pagato la tassa concorsuale e consegnato la documentazione riguardante i propri titoli di studio, gli aspiranti nutrizionisti possono essere ammessi all’esame, il quale si compone di due prove scritte, una orale e una pratica.
Leggi anche: Shape Shake Foodspring: Funziona?
L’iscrizione all’Ordine dei Biologi nella Sez.A conferisce il titolo giuridico a svolgere la professione di biologo di cui all’Art. Il nutrizionista o biologo della nutrizione che sia iscritto all’Albo dei Biologi può dunque esercitare a pieno titolo la sua professione. L’iscrizione all’Ordine conferisce il titolo giuridico per svolgere la professione.
Per svolgere la professione di Biologo nutrizionista è obbligatoria l’iscrizione all’Ordine Nazionale dei Biologi nella Sez.A. Il Biologo in possesso di laurea di cinque anni iscritto nella Sez.A dell’Ordine Nazionale dei Biologi può svolgere la professione di Biologo nutrizionista in totale autonomia e firmare diete e consulenze nutrizionali.
Competenze del Biologo Nutrizionista
L’art. 3 della legge 24.5.1967, n. 396 afferma testualmente che formano oggetto della professione di biologo le attività di “valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell’uomo”. Del resto la stessa giurisprudenza amministrativa ha confermato che, oltre alla legge, costituisce fondamento delle competenze del biologo il decreto del Ministero di Grazia e Giustizia n. 362/93.
Il decreto attribuisce ai biologi la “determinazione della dieta ottimale individuale in relazione ad accertate condizioni fisio-patologiche…la determinazione delle diete ottimali per mense aziendali, collettività, gruppi sportivi, ecc., in relazione alla loro composizione ed alle caratteristiche dei soggetti (età, sesso, tipo di attività)… la determinazione di diete speciali per particolari condizioni patologiche in ospedali, nosocomi…” (v. Cons. Stato, sez. V, 16.11.2005, n. 6394, in Foro Amm. Cons. St. 2005, 3305).
Applicando poi i principi sanciti dalla Corte di Cassazione, l’obbligo che incombe al biologo è ovviamente quello di non qualificarsi come medico, e, quindi, di non effettuare diagnosi mediche e di non prescrivere farmaci (in tal senso Cass. Pen. 04.05.2005 n.
Leggi anche: Pancia piatta a 50 anni: la guida
Il Consiglio Superiore di Sanità ha reso due pareri in merito alle competenze del biologo in materia di nutrizione. In premessa, il Consiglio ha precisato testualmente che “in riferimento al biologo il Consiglio di Stato con la sentenza n.6394/05 ha affermato …che le competenze del biologo in campo nutrizionale afferiscono ad una serie di atti e attività, fra le quali: in funzione dei fabbisogni nutritivi e in funzione delle intolleranze alimentari, l’elaborazione di diete destinate sia a soggetti sani sia a soggetti cui è stata destinata una patologia; l’indicazione di integratori/supplementi alimentari e altri prodotti dietetici di libera vendita” (Parere del Cons. Sup. Sanità del 15/12/2009, pag.2), concludendo poi che “il biologo può autonomamente elaborare profili nutrizionali al fine di proporre alla persona che ne fa richiesta un miglioramento del proprio benessere, quale orientamento nutrizionale, finalizzato al miglioramento dello stato di salute” (Parere del Cons. Sup.
Tuttavia il biologo della nutrizione può dare indicazioni sull’utilizzo di integratori o altri prodotti dietetici, non prima di aver svolto una visita completa per valutare la composizione corporea del proprio paziente.
Tra le informazioni di natura generale, si rammenta che il biologo nutrizionista può elaborare e determinare piani alimentari sia nei confronti di persone sane sia di persone alle quali è stata diagnosticata una patologia, tuttavia, questa operazione potrà essere effettuata solo dopo l’accertamento delle condizioni fisio-patologiche da parte del medico.
L’art. 3 della Legge 396/67 e il Decreto Ministeriale 22 luglio 1993, n. 362 (Tariffario professionale) consentono al biologo di elaborare diete ottimali. Tali diete possono essere rivolte a tutta l’utenza in condizioni fisiologiche. Se invece il cliente presume di essere affetto da una qualche patologia e vorrebbe dal biologo consigli alimentari per curarla, il biologo lo rinvierà al medico perché accerti, con le sue competenze, se il soggetto è affetto da una qualche patologia e solo dopo questo accertamento potrà determinare ed elaborare una dieta che consenta, unitamente ai farmaci consigliati dal medico, il recupero dello stato di benessere.
Aspetti Fiscali e Previdenziali
Per l’apertura della Partita IVA da Nutrizionista non bisogna iscriversi alla Camera di Commercio. La prestazione d’opera intellettuale oggetto dell’attività del Biologo costituisce un’operazione che è esente ai fini Iva, per cui le ricevute sono esenti dall’imposta IVA. (Art. 10, c. 18, D.P.R. 633/1972); (La professione del Biologo è stata inserita in questo aggiornamento delle professioni sanitarie che beneficiano dell’esenzione sul valore aggiunto a norma dell’Art. 10, c. 18, DPR n.
Leggi anche: 150g di proteine: la guida completa
L’elaborazione delle diete sono esenti da IVA così come recita l’Art. 1 del DM Sanità 17/05/2002 e quindi rientrati nelle esenzioni previste dall’Art. 10 del DPR n.
È obbligatoria l’iscrizione all’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi.
Responsabilità Professionale e Assicurazione
Legge 8 marzo 2017, n. 24 cd. Legge Gelli-Bianco recante “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie” prevede espressamente nell’art. Ai fini di una copertura generale, si raccomanda inoltre al professionista di valutare un’ulteriore copertura di polizza che garantisca dai rischi da responsabilità civile, diversi da quelli evidentemente correlati alla condotta professionale.
Opportunità di Carriera e Stipendio
A tal fine, il biologo della nutrizione risulta sicuramente utile anche nel settore della comunicazione divulgativo-scientifica. Chi vuole diventare nutrizionista può anche lavorare all’interno di aziende pubbliche e private come addetto al controllo qualità degli alimenti. Lo stipendio di un biologo nutrizionista di solito si aggira sui 900-1.000 euro quando si trova all’inizio della sua carriera; dopo diversi anni, invece, arriva ad attestarsi su una cifra media di 1.600 euro netti al mese.
E quanto guadagna un nutrizionista con 20 o più anni di carriera?
tags: #come #diventare #nutrizionista #ospedaliero #requisiti