L'attesa è finita: Ferrero ha lanciato la Nutella vegana, la crema spalmabile più amata al mondo, ora finalmente con ingredienti Plant Based. Dopo il successo ottenuto dalla Nutella versione gelato negli scorsi mesi, la storica multinazionale di Giovanni Ferrero è pronta a portare sul mercato una nuova ricetta.
Tappo verde e nessun ingrediente di origine animale, per un prodotto che strizza l'occhio a chi segue una dieta vegetariana o vegana e a chi è intollerante al lattosio. Una crema spalmabile che, proprio come la Nutella tradizionale, è senza glutine.
La Nuova Ricetta Vegana: Ingredienti e Caratteristiche
Agli ingredienti classici della crema spalmabile più famosa al mondo, con 770 milioni di barattoli venduti ogni anno e consumati da più di 110 milioni di famiglie, si aggiungono per la prima volta ceci e sciroppo di riso che va a sostituire il latte scremato in polvere.
Spopolano già i primi video in cui gli utenti presentano la nuova confezione con tappo ed etichetta verdi e assaggiano in diretta la nuova crema spalmabile cento per cento vegana. Alcuni mostrano la consistenza cremosa e parlano del profumo molto simile all'originale. Per molti le differenze sono lampanti, ma per tutti è un'ottima sostituta dell'originale.
Prime Indiscrezioni e Lancio sul Mercato
Già lo scorso anno si era cominciato a vociferare della nuova linea green di Ferrero. La progettazione della nuova linea Nutella Plant-Based, certificata dalla Vegetarian Society come “Vegan Approved”, è iniziata a gennaio 2023, mentre le prime produzioni industriali sono arrivate solo 18 mesi dopo, a giugno 2024. Da settembre è pronta ad approdare nei supermercati di Italia, Francia e Belgio nel formato da 350g e, dal 2025, anche in altri mercati europei.
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A settembre 2024 Ferrero ha lanciato la Nutella vegana. Anzi, “plant based”, come c'è scritto sul nuovo barattolo con il tappo verde. Un lancio - arrivato dopo mesi di indiscrezioni - che un po' tutti si aspettavano: il mercato dei prodotti vegetali vale mezzo miliardo di euro, la popolazione veg in Italia sfiora il 10% e quella "flexitariana" è composta da 12,5 milioni di persone. Insomma, con una domanda così elevata non poteva mancare all'appello, con un'offerta ad hoc, una delle più grandi aziende italiane.
Analisi Nutrizionale: Differenze con la Nutella Tradizionale
Dal punto di vista nutrizionale, la Nutella Plant-Based contiene un po’ meno calorie (534 kcal per 100 grammi di prodotto contro le 539 della Nutella classica), un po’ meno zuccheri (45,4 grammi di zuccheri contro 56,3), mentre i grassi saturi sono un po’ di più nella Nutella vegana (11 grammi contro 10,6).
“Per quanto riguarda le calorie e i grassi si tratta di differenze irrisorie - spiega la nutrizionista Renata Alleva, specializzata in Scienze dell’alimentazione -. Il primo ingrediente della Nutella vegana resta lo zucchero, seguito dall’olio di palma (certificato come sostenibile dall’azienda). Le nocciole sono il 13 per cento del prodotto - come nella Nutella tradizionale -, seguono i ceci, il cacao magro - in quantità equivalente alla ricetta classica - , lo sciroppo di riso in polvere, emulsionanti, sale e aromi artificiali che sostituiscono la vanillina della ricetta classica.
Come nella Nutella classica, il primo ingrediente della Nutella vegana è lo zucchero. “È un prodotto che forza il piacere del cibo verso lo zucchero alimentando la concezione che i cibi salutistici siano tristi - spiega ancora Alleva -. La verità è che dobbiamo riabilitare il nostro gusto. L’alternativa ottimale, dunque, è una crema fatta con il 100 per cento di nocciole e biologica, poiché le coltivazioni di nocciole in agricoltura sono ampiamente trattate con sostanze chimiche. In questo modo uniamo gusto e benessere, considerando anche che alcune varietà di nocciole contengono composti antitumorali come il taxolo. Per l’esperta, il maggiore costo della Nutella vegana rispetto alla tradizionale è determinato, non dagli ingredienti, ma dal claim “plant based”. Una denominazione che, oltretutto, è in contraddizione con il prodotto stesso.
Tabella Comparativa dei Valori Nutrizionali (per 100g)
| Valore Nutrizionale | Nutella Classica | Nutella Plant-Based |
|---|---|---|
| Calorie | 539 kcal | 534 kcal |
| Zuccheri | 56,3 g | 45,4 g |
| Grassi Saturi | 10,6 g | 11,0 g |
Nutella Vegana: Opinioni e Considerazioni
In tanti in questi mesi, anche solo per curiosità, hanno assaggiato la Nutella vegana, anche se non è stata corsa all'acquisto come è successo con il lancio dei Nutella Biscuits (che per giorni sono stati introvabili tra gli scaffali dei supermercati). Curiosità ripagata? A quanto pare sì: la consistenza della Nutella vegana è la stessa di quella classica, il sapore abbastanza simile, solo un po' meno dolce. Non male come variazione per rispondere a esigenze dietetiche diverse, un buon punto.
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Ciò detto, analizziamo la Nutella vegana insieme alla dottoressa Valentina Galiazzo, biologa nutrizionista e specialista in biochimica clinica.
Quello che cambia nella ricetta della Nutella Plant Based è che al posto del latte scremato in polvere ci sono ceci e sciroppo di riso in polvere, non meno zucchero. Per il resto - anche se le quantità non sono indicate (del resto la ricetta è segreta), non cambia una virgola: la Nutella vegana contiene zucchero, olio di palma, nocciole e cacao magro nella stessa percentuale della Nutella classica (e cioè 13 e 7,4%), lecitine. Altro dettaglio è che nella classica c'è la vanillina, mentre nella vegana c'è il sale (motivo per cui probabilmente risulta meno dolce).
Il fatto che la Nutella vegana contenga sciroppo di riso e ceci al posto del latte scremato la rende adatta agli intolleranti al lattosio, ma non più “leggera”. Basta guardare l’etichetta: entrambe le creme spalmabili hanno la stessa percentuale di grassi e zuccheri. «Il fatto che questi grassi e questi zuccheri derivino da fonti vegetali non è una differenza sostanziale dal punto di vista nutrizionale», approfondisce la nutrizionista.
Del resto Ferrero non ha presentato il nuovo prodotto come alternativa light ma semplicemente come una crema spalmabile plant based. «Mangiare Nutella plant based al posto di quella tradizione può dipendere da una scelta etica o di gusto, appunto. Di certo non di linea» ribadisce la dottoressa Galiazzo. Una regola che vale per tutte le altre creme spalmabili o prodotti plant based: «Un prodotto non è più leggero o salutare solo perché è vegano o vegetariano: a fare la differenza è sempre la lista degli ingredienti. Quando la leggete, ricordatevi che sono indicati in ordine crescente. Ad esempio, se la voce “zucchero” è prima della lista, sappiate che non state acquistando un prodotto “light”, ecco», prosegue la dottoressa Galiazzo.
Impatto Ambientale e Sostenibilità
L’impegno per rendere il packaging più sostenibile si traduce nel 60 per cento di vetro riciclato di cui è composto il vasetto, mentre il tappo è prodotto con materiali vergini e con plastica riciclata, in quantitativo equivalente.
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Il vasetto di Nutella® Plant-Based contiene il 60% di vetro riciclato anche il tappo è realizzato on plastica riciclata, secondo l’approccio mass balance. Con l'approccio mass balance sia i materiali vergini che quelli riciclati vengono mischiati insieme durante la produzione della plastica. Il processo che garantisce la corretta allocazione di materiali riciclati ai tappi di Nutella® è certificato secondo lo standard ISCC. Con la certificazione ISCC, si ha la certezza che all’inizio della filiera sia stato inserito per ogni tappo di Nutella® un quantitativo equivalente di materiali riciclati.
Come per Nutella®, l’olio di palma è un ingrediente essenziale per ottenere la giusta cremosità e la spalmabilità che hanno reso unica Nutella®. L’olio di palma utilizzato nella ricetta è un olio di frutta di alta qualità sicuro quanto qualsiasi altro olio vegetale di pari livello. Il nostro olio di palma è sostenibile, 100% segregato certificato RSPO (Roundtable for Sustainable Palm Oil).
Considerazioni Finali: Nutella Plant-Based, Vale la Pena?
È inutile girarci intorno, la risposta è NO: la nuova Nutella vegana (o plant-based come ama definirla la Ferrero) non è la versione sana della famosissima crema spalmabile che ha addolcito la nostra infanzia (e non solo!), ma solo un’altra versione della stessa. Come puoi vedere, trovi nella lista ingredienti, in ordine: zucchero, olio di palma e nocciole nella stessa percentuale in entrambe le versioni di Nutella. La differenza sta nell’ingrediente successivo, che si aggira intorno all’8%: latte scremato in polvere per la Nutella tradizionale e ceci per la Nutella vegana.
Essendo anche la versione vegana della Nutella prodotta (ovviamente) nello stesso stabilimento di Nutella, è normale che potrebbero essere presenti tracce di latte. Quindi possiamo affermare che Nutella Plant-Based va bene se non sei un vegano pignolo e se hai un’intolleranza molto lieve al lattosio. Altrimenti? Non è più salutare, non è proprio la scelta migliore per vegani e intolleranti al lattosio…ma allora non devo comprare questa Nutella vegana? No, non è questa la mia conclusione!
Nutella Plant-Based è una crema spalmabile di produzione industriale molto calorica e, per questa ragione, non è adatta a chi segue un regime alimentare ipocalorico. Detto ciò, anche la tradizionale Nutella, come tutti noi ben sappiamo, non è un alimento che tendiamo a definire “sano”. Se non hai particolari problematiche alimentari e capita che ti venga voglia di una bella fetta di pane con la Nutella, perché privartene? Lo “sgarro” è ben accettato dal nostro organismo se consapevole e controllato.
Per mettere a punto la ricetta, in Ferrero si è lavorato per una decina di anni. Prima di sostituire il latte scremato in polvere con la farina di ceci, sono stati provati altri legumi, dalle lenticchie ai fagioli. In etichetta restano invariate le calorie. A porzione (attenzione: un cucchiaino, 15 grammi di prodotto) se ne contano 80. Primi ingredienti restano lo zucchero e l'olio di palma, poi nocciole (in entrambi casi al 13 per cento), e dove c'era il latte scremato in polvere (8,7 per cento) ci sono i ceci (in farina) e lo sciroppo di riso, cacao magro (sempre al 7,4 per cento), lecitina di soia e vanillina. Nella versione vegan compare in etichetta anche il sale (per bilanciare la sapidità persa dalla sostituzione del latte scremato in polvere).
Per ora prodotta e confezionata ad Avellino, nello stabilimento di Sant'Angelo dei Lombardi, sarà in vendita per ora solo in alcuni paesi europei (oltre all'Italia, Francia e Belgio) nel formato di 350 gr a 4,49 euro (al pari di un barattolo da 450 gr di Nutella originale).
"Come tutti lanci Ferrero, l'attenzione al prodotto è maniacale - spiega Stefano Lelli Mami, Region Marketing Manager Nutella Italia -. Cerchiamo in tutti modi di garantire la stessa esperienza che garantiamo con Nutella. Vogliamo rispettare poi le aspettative del consumatore che sono sicuramente aspettative molto alte. E per farlo ci vuole tempo. Tentativi su tentavi e modifiche che servono per arrivare al risultato finale passando diverse fasi di test che facciamo con i consumatori. In questo caso posso dire il prodotto è assolutamente ottimo, perché rispetta l'esperienza di Nutella, sia in termini di gusto che di cremosità.
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