Cosa prendere per alleviare le vampate di calore in menopausa

Le vampate sono fra i sintomi più comuni e precoci della menopausa. È una tappa naturale della vita di ogni donna, nessuna esclusa: eppure porta sempre con sé qualche dubbio, a volte qualche paura (per fortuna, spesso infondata). Le vampate e le sudorazioni notturne sono entrambi sintomi vasomotori e colpiscono circa il 65% delle donne in menopausa.

Cos'è la menopausa?

La menopausa è definita come la cessazione delle mestruazioni spontanee per 12 mesi. La menopausa si verifica quando le ovaie smettono di produrre gli ormoni riproduttivi (estrogeni), e quindi non rilasciano più gli ovociti. Il periodo di transizione che precede la menopausa vera e propria può presentare sintomi come irregolarità mestruali, le cosiddette ‘vampate’, sudorazioni notturne e insonnia.

Come si manifestano le vampate di calore?

Le vampate sono ondate di calore tipiche dalla fase menopausale che in genere coinvolgono prima il torace, quindi il collo e la testa. Le vampate vengono descritte come sensazioni spontanee di calore, di solito avvertite sul petto, sul collo e sul viso, spesso associate a sudorazione e poi a brividi, e talvolta a palpitazioni e ansia. Di solito durano meno di 5 minuti, ma a volte possono durano fino a mezz’ora.

Sono provocate da una disregolazione del centro termoregolatore, che ha sede nel cervello e ha il compito di regolare la temperatura corporea. Nella maggior parte delle situazioni, le vampate sono accompagnate da altri sintomi vasomotori, come sudorazione copiosa e tachicardia, compaiono ogni 45 minuti circa e durano pochi secondi.

Fattori scatenanti associati alla comparsa delle vampate comprendono il trovarsi in ambienti caldi, lo stress o l’assunzione di cibi e bevande caldi. Le sudorazioni notturne invece sono vampate di calore che si verificano durante la notte e spesso interferiscono con il sonno.

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La causa precisa di questi sintomi vasomotori non è nota, ma si pensa che sia correlata a bassi livelli di estrogeni (e a possibili cambiamenti in altre due molecole chiamate FSH e inibina B), che influenzano le concentrazioni di endorfine nell'ipotalamo.

Le vampate di calore e la sudorazione che si verificano durante la notte possono addirittura ostacolare il buon riposo notturno. Si tratta di ondate di calore che a volte possono essere così intense da arrivare a disturbare il sonno notturno e a peggiorare la qualità della vita. Per questa ragione non vanno mai sottovalutate.

Colpisce in modo più severo circa un 30-40% delle donne, a seconda degli studi, e un altro 30-40% con media gravità.

Rimedi naturali per alleviare le vampate di calore

Integratori naturali, dieta equilibrata (studiata da un professionista), attività sportiva sono tra i rimedi naturali suggeriti per combattere le vampate di calore in menopausa. Praticare tecniche di consapevolezza come la mindfulness potrebbe aiutare a ridurre le vampate. Infatti, fra gli altri effetti, aiuta ad abbassare le concentrazioni del cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress, che è correlato con la percezione del calore.

Alimentazione e vampate di calore

Alcuni cibi, fra cui i dolci e gli alcolici, possono peggiorare le vampate di calore, poiché aumentano il livello degli ormoni dello stress, che interferiscono con la percezione del calore e la regolazione della temperatura interna. Secondo alcuni studi il tessuto adiposo corporeo agisce come isolante termico, rendendo più difficile per il corpo regolare la temperatura e dunque favorendo la comparsa delle vampate. Inoltre, sembra che le cellule adipose interferiscano con la produzione ormonale. La cosa migliore è rivolgersi a un medico nutrizionista, che possa impostare un regime alimentare su misura, calibrato sulle esigenze personali.

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Nell’alimentazione equilibrata è bene evitare cibi che possono “surriscaldarci”, come condimenti particolari, cibi piccanti, cioccolata, caffè, alcool. L’idratazione è importante e il supporto dell’acqua diventa essenziale per tenere sotto controllo la temperatura e ristorarsi con la sua freschezza.

Accanto a questi accorgimenti generali è bene ricordare come alcuni cibi siano naturalmente ricchi in fitoestrogeni naturali, per cui la loro inclusione nella dieta contribuisce a recuperare l’equilibrio ormonale. Un esempio sono soia, avena, salvia, mandorle, lenticchie e fagiolini.

Tecniche di respirazione

Per tenere sotto controllo una vampata di calore può essere utile fare inspirazioni ed espirazioni profonde e rilassanti. Infatti, una frequenza respiratoria e cardiaca rapida contribuisce ad aumentare la temperatura, mentre se si riesce a ridurre il ritmo respiratorio e cardiaco l'organismo riesce a controllare meglio il calore corporeo. In alternativa alla respirazione profonda, si possono praticare anche altri tipi di respirazione, come quella a narici alternate:‌ chiudere una narice con il dito indice e inspirare dall'altra narice. Tappare poi l'altra narice mentre si espira.

Altri rimedi naturali

Se si sente che sta arrivando una vampata, bere un bicchiere d'acqua fresca. Sembra un metodo banale, ma funziona. Per tenere sotto controllo le vampate e l'eccessiva sudorazione sono indicati i fitoestrogeni, elementi di derivazione vegetale con azione similestrogenica, come gli isoflavoni della soia, la cimifuga, la salvia o il trifoglio rosso. Anche le compresse o la tintura madre a base di cardiaca possono essere utili per tenere a bada le ondate di calore e i rischi vascolari.

Vista la profusa sudorazione e l’irritabilità che accompagnano le vampate di calore, diventa un ottimo sostegno integrare del magnesio. Meglio se da fonti organiche, più biodisponibili, per recuperare l’equilibrio elettrolitico e attenuare l’irritabilità.

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Terapie mediche

Quando presenti si possono gestire iniziando da modifiche allo stile di vita. L’intervento più efficace per ridurre ed eliminare le vampate di calore rimane la terapia ormonale sostitutiva con estrogeni, in grado anche di migliorare i sintomi atrofici vaginali e urogenitali. Gli estrogeni assunti per via orale riducono la frequenza delle vampate di calore del 75%, ed esistono anche formulazioni per via transdermica (cerotti) o vaginale.

La terapia ormonale a breve termine (fino a 5 anni) è ragionevole per la maggior parte delle pazienti con vampate disabilitanti. Le terapie alternative sono utilizzate dal 50-75% delle donne in post-menopausa, che ricorrono a rimedi come la soia, la cimicifuga racemosa (detta anche cohosh nero) e l’agopuntura. Queste pratiche però non hanno mostrato di essere più efficaci del placebo nel contrastare le vampate di calore.

Infine, è possibile l'applicazione locale di estrogeni in vagina, che si è dimostrata più efficace degli ormoni assunti per via orale o transdermica nell’alleviare i sintomi sia urinari sia legati all’atrofia.

Fezolinetant: il nuovo farmaco

Fezolinetant: ecco il nuovo farmaco per prevenire e curare le vampate menopausali. Utile per aiutare milioni di donne nel mondo quando non possono usare terapie ormonali sostitutive (TOS) perché affette da tumore al seno e all’endometrio, o da rischio trombotico, o non le vogliono usare.

È stato approvato lo scorso 12 maggio dall’autorevole Food and Drug Administration (FDA), dopo aver superato brillantemente gli studi clinici controllati (Skylight) necessari per la registrazione. Studi iniziati nel 2017 e pubblicati sui rigorosi Lancet (2023), Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism (2023) e Obstetrics & Gynecology (2023).

Il farmaco è attualmente in corso di valutazione da parte dell’European Medicines Agency (EMA) per poter essere approvato e utilizzato anche in Europa. Sviluppato, studiato e prodotto da Astellas Pharma, sarà in commercio per fine anno o all’inizio del 2024.

Nelle situazioni più gravi, le vampate possono letteralmente rincorrersi fino a 7-8 volte per notte, e oltre le 20 volte nelle 24 ore, devastando la vita. Causano insonnia grave, a causa dei continui risvegli e della necessità, a volte, di cambiarsi completamente a causa della sudorazione profusa.

Come funziona Fezolinetant?

Premessa: nel nostro cervello esiste una regione, l’ipotalamo, specializzata nel controllo delle funzioni fondamentali della vita, tra cui la regolazione della temperatura corporea. Vi si trova anche un nucleo con neuroni dal nome peculiare: kisspeptina-neurochinina b-dinorfina. Più queste cellule sono sregolate dalla carenza di estrogeni, più pulsano provocando le vampate. Il fezolinetant blocca la neurochinina b, che scatena il putiferio, in quanto è un antagonista del suo recettore. Di fatto, impedendo il legame, tiene quieti i neuroni che altrimenti “accendono” letteralmente la vampata. È come se bloccasse (reversibilmente) l’interruttore agendo su quello specifico meccanismo. Ecco perché funziona rapidamente, a volte fin dalla prima compressa.

La riduzione delle vampate è significativa nel 60% delle donne. Gli effetti collaterali rilevati sono modesti, in una minoranza di pazienti, con cefalea e lieve incremento delle transaminasi, rientrato spontaneamente.

Poiché opera solo e selettivamente sul centro termoregolatore, non agisce sugli altri organi che soffrono per la carenza di estrogeni. Quindi non previene l’osteopenia o l’osteoporosi, né la sarcopenia, né la sindrome genito-urinaria della menopausa. Tuttavia, non avere vampate e recuperare una buona quantità di sonno, soprattutto con la dose di 45 mg, protegge il cervello dalla neuroinfiammazione che invece divampa quando le vampate sono severe.

Altri approcci

Se i cambiamenti nello stile di vita non sono sufficienti per migliorare i sintomi e la TOS è considerata non necessaria, le opzioni non ormonali potrebbero funzionare. I prodotti di estrazione naturale sono molto utilizzati: fino al 75% delle donne in menopausa ne fa uso, con risultati alterni.

Sarebbero necessari studi più approfonditi per chiarirne l’efficacia e i meccanismi d’azione. Quelli che hanno mostrato una certa validità sono i prodotti contenenti fitoestrogeni come quelli a base di soia, trifoglio rosso e cimicifuga racemosa.

Integratori naturali

Vediamo adesso quali sono i migliori prodotti che puoi trovare in parafarmacia.

  • Estratto di Polline Purificato: questo ingrediente ha dimostrato in studi clinici di ridurre significativamente i disturbi più fastidiosi della menopausa, come vampate di calore, sudorazioni notturne, fatica, irritabilità e disturbi del sonno.
  • Isoflavoni da Trifoglio Rosso: questi fitoestrogeni naturali imitano gli estrogeni femminili, contribuendo a ridurre la frequenza e l'intensità delle vampate di calore.
  • Tè Verde e Dioscorea: il tè verde ha proprietà antiossidanti e termogeniche, utili per eliminare il grasso accumulato e migliorare il metabolismo.
  • Papaya, Semi di Lino e Vitamine: la papaya ha un effetto drenante che favorisce l'eliminazione dei liquidi, contrastando la ritenzione idrica. I semi di lino regolano la sudorazione notturna e i disagi causati dai cambiamenti ormonali.
  • Agnocasto, Angelica Cinese, Zenzero e Calendula: questi estratti naturali sono utili per contrastare i dolori e i malesseri del ciclo mestruale, oltre a migliorare il benessere generale dell'organismo femminile.

È comunque importante sottolineare che un rimedio, farmacologico o naturale che sia, va sempre prescritto dal medico.

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