Cosa Significa Proteine Idrolizzate: Definizione e Benefici

In questo articolo, esploreremo cosa sono le proteine idrolizzate e come vengono prodotte. Analizzeremo le differenze tra prodotti monoproteici e idrolizzati, i vantaggi nell'utilizzare cibi idrolizzati e quando è consigliato somministrarli. Negli ultimi anni, sempre più aziende mangimistiche per animali da compagnia si sono specializzate nella produzione di alimenti costituiti da proteine idrolizzate.

Definizione di Proteine Idrolizzate

Le proteine idrolizzate sono la forma di whey (proteine del siero del latte) più lavorata. Queste proteine subiscono un trattamento che le scompone, tramite determinati enzimi, in sostanze più semplici per renderle molto veloci nella digestione.

Le proteine idrolizzate sono miscele dei prodotti ottenuti da un trattamento delle proteine (una sorta di digestione) mirato a ridurle in frammenti più piccoli (aminoacidi e peptidi). Essendo molti dei legami peptidici e delle grandi proteine ridotti in aminoacidi liberi, queste possono essere utilizzate anche da chi ha delle allergie alle proteine del latte.

Le proteine idrolizzate sono un insieme di amminoacidi e peptidi che si ottengono in seguito all’idrolisi di una fonte proteica, di origine animale o vegetale. Il processo di idrolisi avviene tramite l’utilizzo di acidi o di enzimi e possiamo paragonarlo a ciò che avviene nello stomaco dei nostri animali, così come nel nostro.

Il Processo di Idrolisi

Per capire meglio cosa siano le proteine idrolizzate bisogna capire che cos’è il processo di idrolisi. Le proteine non sono composti singoli, ma sono strutture complesse composte da tante unità di base dette amminoacidi. Sono catene, per cui gli amminoacidi sono legati tra loro, e rimangono collegati tramite il legame peptidico. L’idrolisi è il processo che rompe il legame peptidico. Non li rompe tutti, ne rompe alcuni, il cui numero aumenta man mano che l’idrolisi progredisce.

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Con la rottura delle catene che uniscono gli aminoacidi, in parallelo al procedere dell’idrolisi, le proteine sono ridotte a strutture meno complesse, fino a diventare polipeptidi ossia catene di aminoacidi non più strutturate a formare le proteine per finire con la rottura completa delle catene. Il processo di idrolisi può essere distinto in due tipologie:

  • Causato dagli enzimi e dall’acidità gastrica presente nello stomaco animale, incluso quello umano e che produce aminoacidi che verranno poi assorbiti.
  • Ottenuto artificialmente tramite l’utilizzo di acidi o enzimi per spezzare le catene delle proteine.

Praticamente con l’idrolisi si provoca una predigestione che, grazie alla modifica della loro struttura, permette alle proteine di risultare più digeribili per lo stomaco in quanto già scomposte almeno parzialmente. Questo rende le proteine idrolizzate adatte in caso di allergie.

Nel momento in cui gli alimenti ingeriti raggiungono lo stomaco, l’acidità presente e la produzione di enzimi specifici fa si che le proteine alimentari vengano scomposte in peptidi sempre più piccoli. Fino ad ottenere piccoli amminoacidi che verranno poi assorbiti. Potremmo definire quindi le proteine idrolizzate come proteine “predigerite”.

Per questo risultano meglio tollerate a livello gastrointestinale in quei soggetti maggiormente sensibili o con difficoltà digestive, facilitando il lavoro dello stomaco e riducendo la risposta del sistema immunitario. Il processo di idrolisi artificiale infatti, che può essere più o meno spinto, riduce gli amminoacidi in oligopeptidi che sono piccolissime catene a basso peso molecolare. Queste molecole sono così piccole che non vengono riconosciute come allergene dal sistema immunitario. Ciò fa si che il rischio di allergie alimentari venga ulteriormente ridotto.

Fonti di Proteine Idrolizzate

Le proteine maggiormente impiegate per la produzione di questi alimenti sono dei sottoprodotti di origine animale e vegetale, per lo più proteine che derivano dal pollo e dalla soia. Del pollo le parti che solitamente vengono utilizzate sono le penne e le piume.

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Nonostante il processo di idrolisi si possa applicare a tutte le proteine, inclusi i sottoprodotti di origine animale come indica la normativa vigente, quando si tratta di prodotti destinati a cani o gatti le aziende ricorrono comunemente alle proteine con origine dalla soia o dal pollo, in quanto più economiche. Va notato che sempre per motivi economici, del pollo macellato si utilizzano perlopiù piume e penne, altrimenti inutilizzabili. Questo, tuttavia, non è sempre indicato sulle etichette in quanto il Regolamento 2017/1017 permette di riportare genericamente proteine idrolizzate senza obbligo di indicare l’animale da cui provengono.

Nel caso delle penne, ad esempio, la lavorazione industriale riesce a rendere digeribile dai nostri animali da compagnia quello che in origine non lo è. Una volta ridotte dall’idrolisi, le proteine delle penne e delle piume possono essere lavorate dagli enzimi nello stomaco e venire quindi assorbite. Questo processo, con la modifica della struttura originaria delle proteine, permette quindi di trarre nutrimento ma anche di evitare che l’organismo rigetti le proteine stesse in quanto allergene.

Benefici delle Proteine Idrolizzate

Le proteine idrolizzate sono nate con l’intento di garantire una digestione senza eguali. L’utilizzo più indicato, oltre che quello post allenamento, è anche nei 30-60 minuti prima della prestazione.

Le proteine classiche sono molecole proteiche complesse che richiedono diverse fasi di digestione e assorbimento, assecondate da enzimi specifici nello stomaco, nel pancreas e nell’intestino tenue. La proteina idrolizzata contiene principalmente di e tri peptidi che vengono facilmente assorbiti, sfuggendo alle prime fasi della digestione.

Le proteine idrolizzate sono state sottoposte a numerosi studi scientifici che hanno messo in evidenza i loro maggiori benefici rispetto alle altre tipologie di proteine in polvere. Proprio per questo le Proteine Hydrowhey Proaction sfruttano un avanzato processo di idrolisi, simulando il naturale frazionamento delle proteine durante la digestione nello stomaco e nell'intestino. Questo processo pre-digestivo trasforma le proteine in molecole più piccole, come aminoacidi e peptidi, permettendo loro di bypassare i normali processi di digestione.

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Le proteine idrolizzate sono proposte per ridurre il rischio che l'assunzione delle proteine nella loro forma originale possa scatenare delle allergie (come l'allergia al latte). Oltre a ridurre il rischio di reazioni allergiche le proteine idrolizzate scatenerebbero meno effetti collaterali a livello gastrointestinale rispetto a quelle “intere”. Inoltre sembra che richiedano tempi di digestione più brevi e che quindi mettano più rapidamente a disposizione gli aminoacidi necessari per il recupero dopo l'attività fisica.

Infatti, le proteine idrolizzate grazie al processo di microfiltrazione avanzata con cui vengono realizzate permettono un’assimilazione del 40% più rapida rispetto alle altre proteine.

I peptidi così ottenuti, mantengono sempre lo stesso profilo amminoacidico della proteina da cui derivano (solitamente proteine di origine animale).

Proteine Idrolizzate per Animali Domestici

Le proteine idrolizzate sono consigliate in tutti quegli animali che presentano delle allergie o delle intolleranze alimentari, ancor più in quei soggetti che hanno problemi di digestione o patologie gastrointestinali specifiche. Queste proteine, visto il pretrattamento di idrolisi vengono facilmente digerite ed assorbite.

Quando Utilizzare le Proteine Idrolizzate

L’utilizzo più indicato, oltre che quello post allenamento, è anche nei 30-60 minuti prima della prestazione. Le proteine isolate, grazie al loro processo di produzione, permettono di essere assorbite dal nostro corpo in maniera estremamene rapida, tra i 30/60 minuti, così da essere l'ideale per chi cerca un pasto veloce e ricco di proteine da consumare pima dell'allenamento.

Il cibo idrolizzato dovrebbe essere dato principalmente a scopo diagnostico. Solitamente per circa 8 / 12 settimane o per un tempo utile fino a quando la sintomatologia clinica, parlando principalmente di problemi gastrointestinali e cutanei, scompare. Se dopo questo tempo il cane o il gatto non presenta più reazioni indesiderate, possiamo dire che con molta probabilità aveva una reazione avversa al cibo.

Successivamente, è consigliabile iniziare le prove di scatenamento, ovvero reintrodurre con uno schema preciso e dettagliato in modo graduale gli alimenti, cercando così di capire qual è l’allergene alimentare scatenante la reazione avversa.

Proteine Idrolizzate e Sport

Le proteine idrolizzate sono conosciute anche come proteine-predigerite e necessitano, teoricamente, di tempi di digestione più brevi, assicurando un assorbimento più rapido dopo l'ingestione che si traduce in un maggior picco insulinico (maggior effetto insulinotropo, vedi indice insulinico) e in un più rapido incremento dei livelli di amminoacidi nel sangue; di conseguenza, gli integratori di proteine idrolizzate risultano particolarmente indicati nel post-workout per accelerare il recupero e sfruttare la cosiddetta finestra anabolica.

Aumentando il rilascio di insulina, le proteine idrolizzate assunte assieme ad un'adeguata dose di liquidi e carboidrati, aumentano la velocità di ripristino del glicogeno muscolare dopo l'esercizio.

Queste caratteristiche rendono le proteine idrolizzate un ottimo strumento per il recupero e la compensazione post workout.

Tabella Comparativa: Proteine Concentrate, Isolate e Idrolizzate

Tipo di Proteina Processo di Produzione Velocità di Assorbimento Contenuto di Proteine Lattosio
Concentrate Mantenimento di tutte le frazioni proteiche Lenta Variabile Presente
Isolate Separazione delle proteine da altri componenti Media Fino al 90% Quasi assente
Idrolizzate Idrolisi enzimatica di una fonte proteica Molto rapida (10-30 minuti) Variabile Generalmente assente

Considerazioni Finali

Le proteine idrolizzate rappresentano una soluzione utile per chi cerca una digestione più facile e un assorbimento più rapido delle proteine, sia per gli esseri umani che per gli animali domestici. Tuttavia, è importante consultare un medico o un veterinario per determinare se le proteine idrolizzate sono la scelta giusta per le proprie esigenze specifiche.

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