Diete Iperproteiche: Rischi e Benefici

La dieta proteica e la dieta iperproteica sono regimi alimentari incentrati sul consumo prevalente di proteine rispetto ad altri nutrienti. Spesso vengono considerate equivalenti, ma in realtà presentano differenze importanti.

Differenze tra Dieta Proteica e Iperproteica

La dieta proteica prevede un’alimentazione ipocalorica con una drastica riduzione dei carboidrati a favore di una maggiore percentuale di proteine rispetto alla distribuzione classica dei macronutrienti. I carboidrati non vengono eliminati del tutto, ma la loro presenza giornaliera è davvero minima rispetto alla quota proteica. La dieta iperproteica, invece, si caratterizza per un apporto proteico molto elevato, che va a sostituire completamente i carboidrati. È spesso scelta da chi desidera supportare la massa magra, mantenere un’alimentazione più ricca di proteine e favorire una perdita di peso più rapida.

In situazioni in cui l’accumulo di massa grassa è significativo e il metabolismo appare più lento, può risultare più complesso ritrovare l’equilibrio solo attraverso piccoli cambiamenti quotidiani.

È sempre utile ricordare che ogni cambiamento nelle abitudini alimentari va affrontato con consapevolezza. Anche le diete proteiche o iperproteiche, per quanto possano offrire benefici in determinate situazioni, richiedono attenzione, perché possono avere effetti diversi da persona a persona e comportare alcune controindicazioni, soprattutto se seguite senza criterio.

Come Funzionano le Diete Proteiche e Iperproteiche?

Le fonti principali di proteine sono carne, pesce, uova e legumi. Alimenti che, se inseriti in modo bilanciato e accompagnati da un po’ di movimento, possono aiutare a mantenere la massa muscolare e a sostenere il dispendio energetico giornaliero. Quando si sceglie di intraprendere un’alimentazione a prevalenza proteica, è importante non cambiare il proprio regime alimentare da un giorno all’altro. Un passaggio troppo drastico, infatti, può influire sulla digestione, rendere più difficile la gestione dei pasti e anche compromettere il mantenimento dei risultati nel tempo.

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Esistono diverse varianti di dieta proteica, ognuna con caratteristiche e livelli di rigidità differenti.

Benefici della Dieta Proteica

Come abbiamo accennato, la dieta proteica è un tipo di alimentazione in cui le proteine diventano protagoniste. Senza escludere del tutto gli altri nutrienti, l’idea alla base è quella di aumentare l’apporto proteico giornaliero con cibi come carne magra, pesce, latticini senza lattosio, legumi e uova. Il vantaggio principale? Le proteine saziano più a lungo e aiutano a contenere la fame fuori pasto.

Questo significa meno snack impulsivi e una gestione più regolare dell’appetito, anche nelle giornate più impegnative. Un altro punto di forza è la flessibilità: ci sono diversi modi per impostare un’alimentazione proteica, più o meno strutturati, che si adattano facilmente a stili di vita e obiettivi personali.

Tipologie di Dieta Proteica

Nel mondo delle diete proteiche esistono diversi approcci, ognuno con le sue regole e caratteristiche specifiche. Ecco alcune delle più conosciute:

  • Dieta Dukan: Si sviluppa in quattro fasi, iniziando con una fase "di attacco" basata solo su alimenti proteici a basso contenuto di grassi.
  • Dieta Atkins: Elimina completamente zuccheri e glucosio, limitando i carboidrati a quantità minime e dando priorità ad alimenti ricchi di grassi e proteine.
  • Dieta Low Carb: Punta alla riduzione dei carboidrati, ma con maggiore varietà e libertà rispetto alla dieta Atkins.
  • Dieta Scarsdale: Una proposta proteica molto precisa e articolata, pensata per ottenere un calo di peso in tempi brevi, con menù giornalieri stabiliti.
  • Dieta Plank: Si basa su un menù rigido di circa due settimane, in cui si consumano prevalentemente proteine animali con una varietà alimentare molto limitata e un apporto di carboidrati quasi nullo.
  • Dieta Chetogenica (Keto): Si basa su un apporto molto alto di grassi, un livello moderato di proteine e una drastica riduzione dei carboidrati, portando il corpo in uno stato di chetosi.

Anche chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana può adottare una dieta proteica bilanciata; queste tipologie sono, infatti, adatte a chi segue uno stile di vita plant-based ma vuole comunque aumentare l’apporto proteico. In questo caso, le proteine provengono da legumi, tofu, tempeh, seitan, soia, frutta secca, semi e cereali ad alto contenuto proteico come la quinoa.

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Insomma, le diete proteiche non sono tutte uguali, e la chiave sta proprio nel trovare quella che si adatta meglio al proprio stile di vita. Non serve rivoluzionare tutto da un giorno all’altro, basta iniziare con piccoli cambiamenti e scegliere quello che ci fa stare bene, nel piatto e fuori. Perché alla fine, il vero equilibrio è quello che ci fa venire voglia di sederci a tavola, ogni giorno, con il sorriso.

Perché È Importante Evitare il Fai Da Te?

Per funzionare al meglio, il nostro corpo ha bisogno di energie, nutrienti, proteine e tante altre sostanze benefiche che permettano a organi muscoli e cellule di fare il proprio lavoro, ogni giorno, in modo naturale. Chi vuole dimagrire tende spesso a pensare che la strada più rapida per ottenere dei buoni risultati sia tagliare drasticamente il cibo o eliminare del tutto certi alimenti come pane, pasta, uova o dolci. Le diete più efficaci, in realtà, sono quelle che aiutano a mangiare in modo equilibrato e regolare.

Prima di ridurre porzioni o eliminare quantità di alimenti in modo radicale, confrontarvi con chi se ne intende davvero è sempre una buona idea. Evitate i piani alimentari standardizzati: molto meglio optare per un trattamento nutrizionale su misura, che non crei squilibri e vi permetta di mangiare in modo sano, soddisfacente e adatto a voi. Perché stare bene non significa necessariamente fare rinunce.

Quindi, piuttosto che improvvisare una dieta fai da te, bisogna prendere piena consapevolezza della propria situazione, perché siamo tutti diversi! E se arriva un attacco di fame? Può succedere a tutti! Conoscere meglio i valori nutrizionali dei singoli alimenti e il funzionamento del metabolismo può aiutarci a scegliere uno snack intelligente tra un pasto e l’altro: qualcosa che sia saziante, nutriente e che non faccia deragliare tutto il percorso.

Esempio di Menù Tipo per Dieta Proteica o Iperproteica

Anche se, come abbiamo visto, ogni piano alimentare dovrebbe sempre essere personalizzato, ecco un menù tipo che offre una panoramica generale:

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  • Colazione: Muesli con frutta secca o cereali integrali per un mix di energia e fibre.
  • Pranzo: Affettati magri, spinaci o un contorno di patate lesse e fagioli, perfetto per bilanciare fibre e sazietà.
  • Spuntino: Gallette di riso con un velo di burro di arachidi.

In una dieta proteica o iperproteica è importante, non trascurare l’idratazione: bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno aiuta a sostenere le funzioni di fegato e reni e a contrastare il rischio di disidratazione, spesso sottovalutato. Un ultimo consiglio utile nella costruzione di un menù proteico? Variate gli alimenti, alternate fonti animali e vegetali, non dimenticate le verdure e non rinunciate al gusto.

Oggi, con tutti i contenuti che si trovano sui social, è facile imbattersi in consigli su integratori, frullati e prodotti di ogni genere. Nulla di male, ma come sempre è bene fare scelte ponderate e, se avete dubbi, chiedere il parere di chi è del mestiere.

Proteine: Ci Hanno Resi Umani

Esistono prove solide che il consumo di alimenti di origine animale, in particolare carne, abbia svolto un ruolo cruciale nell’evoluzione umana, specialmente nello sviluppo delle capacità cognitive e del volume cerebrale (Aiello & Wheeler, 1995; Zink & Lieberman, 2016). La carne è infatti molto ricca di aminoacidi essenziali, sostanze che il nostro corpo non può produrre da solo e che servono per costruire le proteine del corpo e ciò potrebbe aver rappresentato un vantaggio evolutivo decisivo (Milton, 2003; Ben-Dor et al., 2021; Mann, 2018) Oggi sappiamo che una proteina è “di alta qualità” se fornisce tutti gli aminoacidi essenziali in quantità adeguate. Le proteine animali (come carne, uova e latte) hanno una qualità superiore rispetto a quelle vegetali (Wolfe et al., 2024; FAO, 2013).

Diete Iperproteiche per Dimagrire

Quando si segue una dieta dimagrante, si perde grasso ma anche massa muscolare. Aumentare l’apporto di proteine nella dieta aiuta a preservare il muscolo durante il dimagrimento. Per questo, molti esperti consigliano diete iperproteiche per dimagrire assumendo da 1,2 a 1,6 grammi di proteine per chilo di peso ideale al giorno, soprattutto se le proteine sono di buona qualità (Wolfe et al., 2024).

Ma Tante Proteine Fanno Davvero Così Bene?

Studi su modelli animali hanno dimostrato che un eccesso cronico di proteine, può attivare in modo continuo alcune vie metaboliche nel nostro corpo, come mTOR e IGF-1. Questi meccanismi sono utili per crescere e per costruire muscolo, ma quando sono attivi troppo a lungo possono accelerare l’invecchiamento e aumentare il rischio di malattie croniche, come il diabete, i tumori e le malattie cardiovascolari (Kitada et al., 2019; Mota-Martorell et al., 2022). Le diete ricche di proteine attivano mTOR e IGF-1, stimolando l’anabolismo ma, se in eccesso, favorendo anche l’invecchiamento cellulare.

Al contrario, diete con meno proteine o con restrizioni di alcuni aminoacidi (come la metionina) e ricche in carboidrati complessi sembrano aumentare la longevità negli animali e migliorare la salute metabolica (Perrone et al., 2013; Le Couteur et al., 2016).

E gli Aminoacidi Essenziali da Soli?

Contrariamente agli effetti negativi delle diete iperproteiche croniche, la supplementazione selettiva di aminoacidi essenziali, come leucina, isoleucina e valina, ha mostrato benefici in termini di sopravvivenza, funzione muscolare e profilo metabolico sia in animali sani sia in modelli di scompenso cardiaco (Valerio et al., 2011; Ragni et al., 2023).

Proteine e Impatto sulla Longevità

Molte persone scelgono di seguire diete iperproteiche per dimagrire, spesso con l’obiettivo di preservare la massa muscolare. Ma le proteine, soprattutto quelle di origine animale, fanno davvero sempre bene? E cosa dice la scienza sul loro effetto a lungo termine, sulla salute e sulla durata della vita?

Le proteine hanno il compito principale di rifornire i tessuti di aminoacidi necessari per i processi di rinnovamento cellulare (funzione plastica). Secondo i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed Energia), in una dieta bilanciata, il fabbisogno giornaliero di proteine rappresenta il 15-20% delle kcal totali assunte, mentre la dose giornaliera raccomandata di proteine (RDI) è pari a 0,8-1,2 g/kg di peso corporeo. Quindi, la dieta iperproteica è un regime alimentare caratterizzato da un ridotto consumo di carboidrati a favore di un elevato apporto di proteine e grassi.

Vantaggi e Svantaggi delle Diete Iperproteiche

Il grande vantaggio della dieta iperproteica è la facilità di esecuzione, oltre alla velocità con cui si perde peso. Lo svantaggio principale della dieta iperproteica consiste nella perdita di acqua e massa magra. L’altro problema è che, in carenza o in totale assenza di carboidrati per molto tempo, l’organismo ricava energia dalle riserve di glicogeno presenti nel fegato e muscoli, e ne costruisce altre a partire dalle proteine alimentari. Tale processo porta alla formazione di scarti, difficili da smaltire. Infine, riducendo drasticamente i carboidrati e anche le fibre si rischia di peggiorare la regolarità intestinale causando stitichezza.

Dieta Iperproteica: Solo se Ci Affidiamo a un Professionista!

Sebbene sia stato dimostrato che una dieta iperproteica modifichi la funzionalità dei reni, per il sovraccarico di lavoro, non vi sono evidenze scientifiche sufficienti a dimostrare che, in un soggetto sano, un elevato apporto di proteine possa direttamente innescare un danno renale. Spesso viene associata alla perdita di peso e alla costruzione muscolare, ma quali sono i reali benefici e i possibili rischi? E soprattutto, in che modo si differenzia dal metodo New Penta e dalla VLEKT (Very Low Energy Ketogenic Therapy)?

Gli alimenti principali di questo regime includono carne magra, pesce, uova, latticini, legumi e proteine in polvere. Spesso la dieta iperproteica viene confusa con i protocolli chetogenici, ma esistono differenze sostanziali. A differenza delle diete iperproteiche tradizionali, la VLEKT non prevede un consumo eccessivo di proteine, ma un apporto normoproteico bilanciato.

Mentre la dieta iperproteica può offrire vantaggi in termini di controllo del peso e miglioramento muscolare, non è sempre la soluzione ideale per tutti. Il metodo New Penta, attraverso la VLEKT, propone un approccio più strutturato e sicuro, incentrato sulla normoproteicità e sulla chetosi controllata.

Quante Proteine Consumare?

Le proteine, come detto, sono soggette a un continuo processo di demolizione e sintesi, in gergo turnover proteico. Ogni giorno “perdiamo” mediamente circa 250 g di proteine: il valore naturalmente è soggettivo, e varia anche per la stessa persona nell’arco della giornata, dei mesi, degli anni. Sulla perdita di proteine, e dunque sul fabbisogno, influiscono infatti l’età e numerose caratteristiche individuali, tra cui il tipo di dieta, di attività fisica, le eventuali condizioni patologiche e così via. Un riferimento generale si trova nelle tabelle dei Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia (LARN), redatte dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU). Alla popolazione adulta è raccomandata l’assunzione di 0,9 g di proteine al giorno per kg di peso corporeo. Ciò vuol dire che una donna che pesa 60 kg dovrà assumere all’incirca 54 g di proteine al giorno per soddisfare il proprio fabbisogno. Nei bambini e nei ragazzi fino a 17 anni, l’assunzione raccomandata è invece di circa 1 g di proteine giornaliero per kg. Un valore pressoché analogo (1,1 g al giorno per kg) è indicato per gli anziani, per prevenire la perdita di tessuto muscolare e mantenere l’organismo in uno stato di nutrizione adeguato.

Linee Guida per l'Assunzione di Proteine

Un riepilogo delle raccomandazioni per l'assunzione di proteine in diverse fasce d'età e condizioni:

Gruppo Assunzione Raccomandata
Adulti 0.9 g/kg di peso corporeo al giorno
Bambini e adolescenti (fino a 17 anni) 1 g/kg di peso corporeo al giorno
Anziani 1.1 g/kg di peso corporeo al giorno
Donne in gravidanza (primo trimestre) +1 g al giorno rispetto all'assunzione raccomandata
Donne in gravidanza (secondo trimestre) +8 g al giorno rispetto all'assunzione raccomandata
Donne in gravidanza (terzo trimestre) +26 g al giorno rispetto all'assunzione raccomandata
Donne che allattano (primi sei mesi) +21 g al giorno
Donne che allattano (successivi sei mesi) +14 g al giorno

Troppe Proteine Fanno Male?

Oggi, piuttosto, il rischio a cui è esposta la società occidentale è l’eccesso di proteine. Un esempio sono le scelte di alcuni sportivi o di chi segue diete iperproteiche con finalità dimagranti. A volte l’eccesso proteico è per necessità, perché uova e carne possono essere molto semplici e veloci da cucinare. La tendenza delle diete iperproteiche è cavalcata anche dall’industria alimentare.

Diete Iperproteiche: Perché è Meglio evitarle?

Ogni dieta ad alto contenuto proteico deve essere concordata con uno specialista, a cui sottoporsi anche per controlli periodici. L’adozione di una dieta iperproteica “fai-da-te” soprattutto se seguita per diversi mesi, può infatti comportare seri effetti collaterali. Limitare drasticamente l’apporto di certi nutrienti prediligendone altri può infatti determinare scompensi in termini di fabbisogno giornaliero e, a lungo termine, anche gravi danni alla salute.

Effetti Collaterali e Controindicazioni delle Diete Iperproteiche

Chi si sottopone a diete iperproteiche, in genere, riscontra una perdita di peso più veloce e più efficace. Se questa situazione si protrae nel tempo, però, non è detto che il consumo regolare di una quantità di proteine superiore a quella prevista dalla dieta mediterranea (15-20 per cento dell’apporto energetico giornaliero) garantisca la perdita di peso. Le proteine, infatti, apportano le stesse calorie dei carboidrati, per cui, se non si segue una dieta bilanciata negli altri nutrienti, consumarne troppe può determinare un eccessivo apporto di energia, con conseguente aumento di peso. Bisogna poi fare attenzione agli effetti che una dieta di questo genere determina sullo stato di idratazione dell’organismo. Quando le proteine sono in eccesso, devono essere “demolite”, e il prodotto di scarto che si genera viene eliminato attraverso l’urina. Se si eccede quindi con il consumo di proteine e non si assume abbastanza acqua, ci si può disidratare fortemente. Bisogna inoltre osservare che un consumo eccessivo di alimenti di origine animale (in particolare, carni rosse e trasformate e uova) comporta quasi sempre un apporto eccessivo anche di grassi saturi, in grado di aumentare il rischio cardiovascolare.

A chi è Sconsigliata la Dieta Iperproteica?

Per l’insieme di queste ragioni una dieta iperproteica (con un apporto superiore al 30-35 del contributo energetico giornaliero) è fortemente sconsigliata a persone affette da insufficienza renale cronica, poiché potrebbe compromettere o sovraffaticare una funzionalità degli organi già critica. Le diete iperproteiche sono fortemente sconsigliate anche a coloro che sono affetti da insufficienza epatica e cardiaca, ai pazienti con diabete di tipo 1, alle donne in gravidanza e allattamento e a tutti i soggetti con particolari disturbi psichici o del comportamento o che abusano di alcol e altre sostanze.

Diete Chetogeniche: un Approccio Particolare

Tra le diete in voga possibilmente pericolose, e che sono a volte propagandate come altamente proteiche, vi è quella chetogenica. Si tratta di una dieta ricca di grassi e povera di carboidrati che induce il corpo a scomporre il grasso in molecole chiamate chetoni. I chetoni che circolano nel sangue diventano così la principale fonte di energia per molte cellule del corpo Questa dieta è consigliata soltanto per trattare alcuni tipi di epilessia, altrimenti del tutto sconsigliabile.

Consumo di Proteine e Cancro: cosa sappiamo?

Negli ultimi anni abbiamo acquisito sempre più conoscenze circa l’impatto della dieta sull’insorgenza di diverse forme di cancro, malattie che, come sappiamo, nella nostra società sono in costante aumento. Per questo motivo gli epidemiologi e i nutrizionisti hanno provato a studiare l’effetto che i singoli nutrienti possono avere sul rischio oncologico, e dunque anche il ruolo delle proteine.

Con i limiti che caratterizzano tutti gli studi legati alla nutrizione, i dati finora raccolti possono essere considerati rassicuranti. I rischi da questo punto di vista sembrano essere legati al consumo eccessivo di alimenti di origine animale, in particolare di carnirosse e trasformate. Alcuni studi epidemiologici hanno correlato, infatti, la maggiore assunzione di questi cibi con una più alta probabilità di sviluppare alcune forme di cancro.

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