La Dott.ssa Erica Finotti è una biologa nutrizionista con un solido background accademico e professionale nel campo della nutrizione.
Formazione e Percorso Professionale
Mi sono laureata in Scienze Biologiche all'Università di Parma ed ho svolto attività di ricerca presso il Laboratorio del Dipartimento di Scienze Cliniche dell'Ospedale Maggiore. La Dott.ssa Finotti ha perfezionato i suoi studi con numerosi corsi post-laurea, tra i quali il Master di II livello "Qualità e sicurezza degli alimenti - Nutrizione di Popolazione" all'Università di Padova.
A Roma ha frequentato un corso sulla Dietologia e Nutrizione Clinica, dove ha potuto fare esperienza al reparto di Diabetologia del San Camillo Forlanini. Attualmente sono il Segretario dell'Associazione Italiana Nutrizionisti.
Approccio Nutrizionale Personalizzato
La mia attività di nutrizionista si basa su un vero e proprio Percorso Nutrizionale creato sulle diverse esigenze e abitudini di ogni persona e per questo totalmente personalizzato in diverse condizioni: sovrappeso o sottopeso, bambini e adolescenti, atleti o semplicemente sportivi, gravidanza e allattamento, terza età, patologie accertate.
La parola dieta significa “stile di vita” e quindi anche equilibrio alimentare. Deve essere intesa come quella corretta alimentazione che garantisce un’armonica integrazione sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo dei cibi ottenendo un apporto adeguato di energia e di nutrienti che è in grado di prevenire sia carenze (condizione di sottopeso)che eccessi nutrizionali (condizione di sovrappeso).
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Consigli Alimentari Importanti
Ecco alcuni consigli utili forniti dalla Dott.ssa Finotti:
- Variare ogni giorno gli alimenti e la loro proporzione per non rischiare eccessi o carenze nutrizionali. Non esiste l’alimento completo in grado di fornire tutti i nutrienti nelle giuste quantità e nei giusti rapporti, ad eccezione del latte nell’alimentazione del neonato nei primi mesi di vita.
- Indicativamente, la dieta giornaliera deve prevedere un apporto del 20% di proteine, del 20-30 % di grassi e del 50-60% di carboidrati.
- Mangiare in relazione a quanto si consuma. Il fabbisogno energetico varia a seconda dell’età, del sesso, della conformazione fisica, della statura e del tipo di attività che si svolge.
- Aumentare l’esercizio fisico e ridurre la vita sedentaria.
Considerazioni sulle diete vegetariane e vegane
Le diete vegetariane e vegane si possono percorrere ma, essendo più impegnative, necessitano di una preparazione specifica e non possono essere affrontate con superficialità. Soprattutto quando si parla di alimentazione nel bambino. Consiglio di rivolgersi ai professionisti della nutrizione.
L'importanza della merenda
La merenda deve solo “ricaricare” e non deve far arrivare il bambino troppo sazio al pasto successivo, ma neanche troppo affamato. Tra la merenda e il pranzo (o la cena) devono passare almeno due ore.
Obesità Pediatrica e Conseguenze
L’obesità pediatrica causa sin dalla tenera età temibili alterazioni ematochimiche (ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, insulino-resistenza) e problemi di ordine psicologico (insicurezza, senso di vergogna, isolamento). Spesso i bambini in sovrappeso lamentano dolori muscolari e a seconda del grado di obesità si ha una gravità crescente di quadri di dimorfismi che si sviluppano a causa di un sovraccarico ponderale su strutture che sono sì forti, ma non sono certo “progettate” per mantenere il peso che avrebbe un adulto su una struttura da bambino. La presenza di queste deformazioni, anche quando sono lievi, comporta il manifestarsi di dolore soprattutto nelle situazioni di maggior carico (i giochi dinamici e gran parte delle attività sportive).
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