Decreto Emergenze e Impatto sull'Agricoltura: Preoccupazioni e Riflessioni

Quasi 2000 firme tra cittadini e organizzazioni sono state raccolte in pochi giorni.

Allarme per un Sistema Agricolo Sotto Controllo Corporativo

Una coalizione di scienziati, medici, giuristi, economisti, agricoltori, giornalisti, organizzazioni della società civile e comuni cittadini intende esprimere la propria preoccupazione e lanciare un allarme nei confronti di un sistema produttivo agricolo che sembra oramai sotto il totale controllo di potenti interessi corporativi.

Nonostante i recenti appelli delle Nazioni Unite e della Fao, gli allarmi dello Iarc (WHO) e le crescenti richieste della popolazione per un’agricoltura e un’alimentazione libera da veleni e per una necessaria transizione verso modelli produttivi sostenibili e rispettosi dell’ambiente, le attuali scelte della politica continuano incuranti a seguire i vecchi schemi operativi.

In tal senso, il cosiddetto decreto emergenze rappresenta l’ennesimo esempio di questo asservimento degli interessi del pubblico a quello dei grandi poteri corporativi.

Le Criticità del Decreto Emergenze

Le criticità trasformate in emergenza hanno spesso permesso di agire in deroga a importanti leggi di tutela e di realizzare piani contrari a qualsiasi sostenibilità e scientificità.

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Con questo decreto però le caratteristiche di necessità e urgenza saranno la prassi. In pratica l’eccezionalità diverrà la norma.

Questo avrà conseguenze gravissime in quanto l’agricoltura, così come la gestione delle fitopatie, sono ormai inscindibili da considerazioni di tipo sociale, ambientale, climatico, alimentare, sanitario, paesaggistico ed economico.

Ci si riferisce, per esempio, all’inquinamento e al depauperamento delle matrici vitali (suolo, acqua e biodiversità), all’alterazione degli ecosistemi, all’impatto che certi modelli agricoli hanno sul clima (attraverso, per esempio, le emissioni di CO2); alle conseguenze sulla salute, con riguardo all’aumento delle patologie legate agli effetti tossici e nocivi derivanti dall’utilizzo su vasta scala dei prodotti fitosanitari.

Modifiche alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS)

Con il Decreto Emergenze, infatti, si modifica il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n.152 “Norme in materia ambientale” per quanto attiene la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) che prevede l’esame degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente naturale, inserendo le misure fitosanitarie di emergenza tra i piani che possono contravvenire alla stessa.

Questo significa che con il pretesto di una fitopatia si potrà agire senza alcuna valutazione delle possibili alternative, degli ipotetici sviluppi, senza alcun confronto scientifico sul tema e impedendo alla cittadinanza di partecipare alle decisioni che riguardano il proprio territorio.

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Il Caso Puglia e l'Emergenza Xylella

In Puglia tutto questo sta già avvenendo.

Con il pretesto dell’emergenza Xylella si stanno imponendo irrorazioni con migliaia di tonnellate di pesticidi (in particolare neonicotinoidi e piretroidi, alcuni dei quali messi al bando dall’UE perché estremamente tossici per persone e animali, in particolare per gli insetti impollinatori) in aree urbane e rurali; utilizzo di fitofarmaci anche in aziende biologiche (decretandone di fatto la riconversione delle stesse al convenzionale); eradicazione di piante secolari e monumentali, anche in violazione ai vincoli idrogeologici (esponendo così i cittadini a rischi altissimi) e paesaggistici (inficiando pesantemente sul settore turistico e sull’economia locale); reimpianti di cultivar brevettate (FS-17) e autosterili (Leccino), idonee a un modello agricolo intensivo e super intensivo, che richiederà ampio uso di mezzi meccanici, fitofarmaci e input idrici, per produrre un olio competitivo sul mercato internazionale (a basso prezzo e bassa qualità), che di fatto soppianterà una produzione fondata su piccole imprese e aziende familiari a favore di grandi latifondi e dalla GDO.

Impatti Ambientali e Sanitari

Le conseguenze del decreto emergenze sono molteplici:

  • Dal punto di vista climatico: effetti negativi sull'ambiente.
  • Dal punto di vista ambientale: come dimostrano gli ultimi report Ispra i pesticidi nelle acque italiane sono in continuo aumento, con livelli di contaminazione che superano i limiti in quasi un quarto dei punti di monitoraggio delle acque superficiali.
  • Dal punto di vista sanitario: è scientificamente provato che l’esposizione ai pesticidi possa essere associata allo sviluppo di diverse patologie - neurodegenerative, neonatali, ormonali - nonché a problematiche a carico del sistema immunitario e all’insorgenza di tumori.

Effetti a oggi sottostimati, in quanto l’attuale valutazione tossicologia non considera diversi fondamentali aspetti come la complessità delle formulazioni commerciali, spesso estremamente più tossiche dei soli principi attivi; l’esposizione a piccole dosi ma a lungo termine; l’effetto cocktail; le suscettibilità individuali e le criticità per i soggetti più deboli.

Tra le conseguenze legate all’esposizione ai pesticidi vi sono infatti anche la perdita quoziente intelligenza e disabilità intellettuale, deficit d’attenzione e iperattività, sviluppo di leucemie infantili e tumori celebrali, malformazioni nonché morte fetale.

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Sostenitori dell'Appello

Numerosi professionisti e associazioni hanno espresso il loro sostegno a questa causa:

U.P.Bio. Terra! P. S. Ass. Ass. Comitato Esecutivo Del Parco Regionale Otranto S.M. Pietro Perrino - Dirigente di Ricerca C.N.R. Prof. Marco Tomasetti, Ph.D Dipartimento di Scienze Cliniche e Molecolari. Michele Monetta - Presidente - U.P.Bio. Giuseppe Vinci, Ass. Angela Mastrolonardo, Operatrice culturale, Ass. Antonio zaro, Imp. Chiara M. M. Dr. Edvige Ricci, Presidente, Ass. Emiliano Fatello, Coordinatore, #tutegialle. Ernesto Grassi, pensionato, Poligio ass. Fabrizio Guglielmi, Assistente Sociale, A.P.S. Floriano Giaffreda, Gen. B. ris. Francesco Ancona, Agronomo, O.P. Francesco Minonne - Biologo, Comitato Esecutivo Del Parco Regionale Otranto S.M. Kahmann, H. Laura Bignotti, Presidente, Ass. Lucia Coco, Pensionata, Circolo G. Maira Marzioni, autrice, Ass. Manuela Cherubini, Presidente, A. P. S. Marco Santoro Verri, Musicista, Mov. Maria Antonietta. Maurizio Gai, Giornalista, Centro Studi Internazionale G.A.I.A. Munaro dr. Prof. Rosanna Crocini, presidente, Ass. Serse Marotto, RSPP (resp. Silvio Coluccio, Produz. Stefano Gotti, medico chirurgo, Consigliere del Parco Naz.

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