Esami Proteine Totali: Valori Normali e Interpretazione

La proteinemia è un parametro ematochimico volto a quantificare le proteine totali presenti nel sangue. La proteinemia indica la quantità totale dei vari tipi di proteine presenti nella parte liquida (plasma) del sangue. Spesso, questo parametro viene misurato come parte del pannello di analisi eseguite durante i controlli di routine, quindi è frequentemente usato nella valutazione dello stato di salute generale di una persona.

La concentrazione delle proteine nel sangue è, di solito, relativamente stabile, in quanto riflette un equilibrio tra la perdita delle molecole vecchie e la produzione di quelle nuove. La frazione liquida del sangue è chiamata plasma ed è formata da sali inorganici, proteine, gas, costituenti organici e soprattutto da acqua. Anche questa componente ematica, al pari di quella cellulare, ricopre funzioni importantissime ed essenziali alla vita.

Cosa sono le Proteine Totali?

Le proteine sono definite come macromolecole che entrano nell’organismo attraverso l’alimentazione. Infatti, sono presenti in tutti gli alimenti di origine animale e nella totalità dei vegetali, verdure o legumi. Una volta nell’organismo, vengono rotti i legami peptidi per separare gli aminoacidi e, in questo modo, creare nuove proteine a partire dagli stessi (sintesi proteica), necessarie per svolgere le sue funzioni. Questo processo è conosciuto come sintesi proteica.

In termini generali, la sequenza con cui gli aminoacidi si legano tra loro e il numero di catene che formano gli elementi, determina quale sarà la struttura primaria delle proteine. Le proteine totali sono il risultato della somma di tutti i componenti proteici che si possono trovare all’interno dell’organismo. Per esempio: albumina, beta e gamma globulina, Alfa 1 e Alfa 2. Analogamente, si utilizza il termine proteine frazionate nel caso di quelle che sono separate singolarmente. In ogni caso, entrambi i valori sono utili quando effettuiamo un’analisi del sangue per determinare l’esistenza di alcune patologie, che possono incidere sul nostro stato di salute.

Obiettivo dell’Analisi delle Proteine Totali

Si tratta di una misurazione approssimativa di tutte le proteine presenti nella parte liquida del sangue. Da qui si possono trarre conclusioni su come procedere in presenza di determinati sintomi. Tra questi troviamo:

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  • Perdita di peso improvvisa.
  • Stanchezza e fatica.
  • Comparsa di edema.
  • Problemi renali.

Un test di proteine totali misura la quantità totale di proteine nel sangue e in modo specifico la quantità di albumina e globulina.

Fattori che Alterano il Test di Proteine Totali

Tra i trattamenti medici e i farmacologici che possono provocare alterazioni nei livelli, e di conseguenza nei risultati, troviamo:

  • Steroidi.
  • Androgeni.
  • Corticosteroidi.
  • Insulina.
  • Progesterone.
  • Estrogeni.
  • Anticoncettivi.

Frazioni Proteiche: Albumine e Globuline

E’ estremamente difficile tentare di classificare le proteine per la loro estrema eterogeneità, schematicamente possiamo parlare di due principali tipologie, le albumine da un lato e le globuline dall’altro.

Albumine

Le albumine sono le proteine più diffuse, sono prodotte a livello epatico e rappresentano circa il 60 % di tutte le proteine ematiche. La loro produzione è molto complessa e viene regolata da vari fattori tra cui i più importanti sono l’induzione della sintesi in corso di riduzione delle pressione oncotica e viceversa inibizione della sintesi per aumento delle gamma globulina o riduzione dell’apporto proteico. L’albumina è presente sia a livello vascolare che a livello intercellulare (circa il 65%) ciò spiega perché in caso di ustione sia abbia una netta riduzione dei valori ematici.

Le sue azioni sono molteplici, regola la pressione colloido osmotica, lega e trasporta ormoni (tiroidei e steroidei), grassi (fosfolipidi), elettroliti (calcio), bilirubina indiretta e aminoacidi ed infine presenta azione tampone del pH. Insieme all’albumina migra anche la prealbumina che è composta dalla transtiretina (trasporto degli ormoni tiroidei) e dalla RBP (trasporto del retinolo). Le variazioni della prealbumina sono sovrapponibili a quelle dell’albumina. Un reale aumento dell’albumina non è descritto anche se è possibile un incremento relativo in caso di disidratazione e bassa volemia. Da segnalare come quadro peculiare la bisalbuminemia con doppio picco delle albumine a causa di una differente migrazione elettroforetica.

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Globuline

Le alfa 1 e alfa 2 globuline sono le frazioni globuliniche quantitativamente meno rappresentate e con una composizione più eterogenea. L’elemento principale costituente le alfa 1 è sicuramente l’alfa 1 antitripsina le cui variazioni determinano le modifiche di tutta la banda di migrazione. Altre importanti proteine che costituiscono questa banda sono l’alfa 1 glicoproteina acida, l’alfa 1 lipoproteina e l’alfa 1 antitrombina.

Le alfa 2 globuline aumentano per eventi di tipo infiammatorio, infezioni, neoplasie, necrosi ischemiche, ustioni, traumi malattie de collagene. Ciò in quanto le proteine che migrano al suo interno sono quasi tutte proteine della fase acuta. Con il termine di proteine della fase acuta si indicano molte differenti proteine che presentano un aumento di concentrazione in qualunque condizione infiammatoria. Le principali proteine delle alfa 2 sono: l’alfa-2-macroglobulina, l’aptoglobina, la protrombina, la ceruloplasmina e la Prebeta lipoproteina

Le beta globuline manifestano un aumento in patologie quali la sindrome nefrosica, il diabete, l’ipotiroidismo, le displipidemie (aumento delle lipoproteine), l’anemia sideropenica e le malattie epatiche e delle vie biliari. Difficilmente costituiscono un indice specifico di una patologia. In questa banda migrano Transferrina, Ferritina, Complemento (frazione C3), Plasminogeno, Beta lipoproteine e Proteina C reattiva

Le gamma globuline presentano un tratto di migrazione alquanto ampio in cui sono rappresentate le immunoglobuline ed in particolare le IgG. Gli aumenti possono verificarsi in caso di infezioni, malattie autoimmuni, epatopatie croniche, malattie del collagene, linfomi, LES, artrite reumatoide. In questi casi si ha un aumento globale delle gamma globuline con quadro policlonale. Viceversa gammopatie monoclonali danno vita a picchi molto ben individuabili che è possibile evidenziare a causa della notevole produzione di una singola proteina; questa condizione è associata a mieloma multiplo, macroblobulinemia di Waldenstrom o a gammopatie monoclonali da causa ignota.

Interpretazione dei Valori delle Proteine Totali

I risultati della proteinemia sono considerati insieme a quelli di altre analisi e forniscono al medico informazioni sullo stato generale di salute del paziente. Per quanto detto, la proteinemia rappresenta un importante indice di funzionalità epatica; infatti, di fronte al riscontro di basse concentrazioni di proteine plasmatiche (ipoproteinemia), il primo pensiero va al fegato, che potrebbe essere incapace di sintetizzarle in quantità adeguate (insufficienza epatica).

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Di fronte a valori alterati di proteinemia è importante valutare se l'alterazione interessa tutte le frazioni proteiche o solamente alcune di esse.

Valori Normali e Alterati delle Proteine Totali nel Sangue
Condizione Valore (g/dL) Possibili Cause
Valori Normali 6 - 8 Stato di salute normale
Valori Alti (Iperproteinemia) > 8 Disidratazione, vomito, diarrea, diabete, morbo di Waldenstrom
Valori Bassi (Ipoproteinemia) < 6 Carenze nutrizionali, problemi di assorbimento, insufficienza cardiaca, problemi al fegato o reni

NOTA: i valori di riferimento per la proteinemia e gli altri parametri ematochimici possono variare leggermente da laboratorio a laboratorio. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto. Occorre ricordare, inoltre, che i risultati delle analisi devono essere valutati nell'insieme dal medico di base che conosce il quadro anamnestico del proprio paziente.

Valori Alti (Iperproteinemia)

Se i valori delle proteine totali nel sangue sono molto elevati, la cosa più probabile è che si tratti di un quadro di disidratazione causato, per esempio, da un eccesso di sudorazione durante l’attività fisica prolungata. Allo stesso modo, questi valori sono di solito una manifestazione di alcune patologie legate all’apparato digerente, che possono provocare vomito o diarrea. Possono supporre un segnale che indica l’insorgenza di diabete, o addirittura un avviso di indebolimento organico o Morbo di Waldenstrom. Questa condizione è conosciuta anche come macroglobulinemia e consiste nell’ infiltrazione di un linfoma linfoplasmocitico nel midollo osseo.

Valori Bassi (Ipoproteinemia)

Al contrario, quando i valori delle proteine totali sono molto bassi, la causa è di solito attribuita a carenze nutrizionali dovute a una dieta poco equilibrata o a determinati problemi che impediscono il corretto assorbimento dei nutrienti presenti negli alimenti. In misura minore, possono indicare problemi di insufficienza cardiaca o disturbi legati al fegato a ai reni. Valori bassi di albumina rientrano al di sotto dei 3,4 g / dL. Si associano a una riduzione dell’efficacia dei medicinali utilizzati per la colite ulcerosa. Bassi livelli di albumina possono provocare complicanze durante o dopo un intervento.

Cosa Fare in Caso di Valori Alterati

Nel momento in cui vengono rilevati livelli anomali di proteine totali nel sangue, è fondamentale intraprendere delle modifiche nello stile di vita che segui. Senza dubbio, la prima cosa da evitare è la sudorazione eccessiva, che è di solito associata a sforzi fisici intensi. L’esercizio fisico è molto sano, ma in determinate situazioni può risultare controproducente. Pertanto, se ti trovi in questa situazione, si consiglia di moderare l’intensità dell’esercizio che pratichi. Evita di realizzarlo nelle ore in cui la temperatura è più alta.

Dato che è in questa situazione è probabilmente causata dalla disidratazione, la cosa migliore da fare è rivolgersi al medico o a un nutrizionista per sapere come riequilibrare i livelli di liquidi nell’organismo. Analogamente, le abitudini alimentari salutari devono essere una priorità

Malattie Legate ai Valori di Proteine Totali

Abbiamo citato alcune delle cause che possono provocare valori anomali di proteine totali nel sangue. Tuttavia, esistono determinate malattie che possono causare questa situazione, quindi è necessario informarsi al riguardo. In ogni caso, le analisi del sangue devono essere completate con test come quelli dell’albumina sierica, la funzione epatica e l’elettroforesi delle proteine.

Iperproteinemia

Consiste nell’eccessivo numero di proteine totali nel sangue ed è spesso provocata dalla disidratazione, aumento della concentrazione di proteine specifiche ed emoconcentrazione.

Ipoproteinemia

L’opposto dell’iperproteinemia, è causato da una bassa concentrazione di proteine totali nel sangue come conseguenza della ridotta sintesi proteica, catabolismo proteico eccessivo o perdita provocata da una o varie emorragie.

Elettroforesi Proteica

L’elettroforesi proteica è un’analisi di laboratorio che esamina le proteine contenute nel siero ematico. Queste proteine, chiamate sieroproteine, sono suddivise in frazioni principali: albumina, alfa-1, alfa-2, beta e gamma globuline. Durante l’esame, le proteine vengono separate in base alla loro carica elettrica e dimensione utilizzando una tecnica elettroforetica, che produce un tracciato grafico che permette di individuare eventuali anomalie.

Le proteine sieriche svolgono ruoli essenziali nel corpo, come il trasporto di nutrienti, il supporto del sistema immunitario e la regolazione dei fluidi. Alterazioni nel tracciato elettroforetico possono essere segni di condizioni come infezioni, infiammazioni croniche, malattie del fegato o dei reni, o patologie più gravi come mieloma multiplo. Secondo studi recenti, circa il 10% dei pazienti con mieloma multiplo presenta un tracciato elettroforetico alterato già nelle fasi iniziali della malattia.

A Cosa Serve l'Esame di Elettroforesi Proteica?

L’analisi di elettroforesi proteica è utile per rilevare cambiamenti nei livelli e nella distribuzione delle sieroproteine. È particolarmente utile per diagnosticare e monitorare condizioni come infiammazioni, infezioni croniche, malattie autoimmuni e tumori. Può anche aiutare a valutare la funzionalità epatica e la funzionalità renale, evidenziando alterazioni che potrebbero non essere visibili con altre analisi.

Come Si Effettua l'Esame?

L’esame di elettroforesi proteica è molto semplice e non invasivo. Si preleva un campione di sangue, che viene poi analizzato in laboratorio. Le proteine sieriche vengono separate utilizzando un gel o una tecnica capillare, e il risultato è un tracciato grafico che mostra le diverse frazioni proteiche. Questo grafico è essenziale per l’interpretazione dei risultati e per identificare eventuali proteine alterate o livelli fuori norma.

Interpretazione del Tracciato Elettroforetico

Il risultato dell’elettroforesi proteica si presenta sotto forma di un grafico che illustra le diverse frazioni proteiche. La frazione principale è l’albumina, seguita da alfa-1, alfa-2, beta e gamma globuline. Ogni frazione ha un ruolo specifico e un intervallo di valori normali. Alterazioni nel grafico, come picchi o riduzioni in determinate frazioni, possono indicare condizioni patologiche. Un aumento delle gamma globuline, ad esempio, può suggerire una risposta immunitaria attiva, mentre una diminuzione dell’albumina potrebbe essere segno di malnutrizione o malattie epatiche.

Elettroforesi Proteica Alta: Cosa Significa?

Quando si parla di elettroforesi proteica alta, ci si riferisce a un aumento di una o più frazioni proteiche rispetto ai valori normali. Questo può indicare condizioni come infezioni croniche, infiammazioni sistemiche o malattie autoimmuni. In alcuni casi, un tracciato elettroforetico alterato può essere il primo segnale di patologie gravi come il mieloma multiplo, una forma di tumore che colpisce le plasmacellule.

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