Esami da Fare se Non si Riesce a Dimagrire

La perdita di peso non è sempre questione di calorie e palestra. Molte persone, soprattutto donne tra i 25 e i 55 anni, si trovano a lottare contro un blocco metabolico apparentemente inspiegabile: seguono diete ipocaloriche, praticano attività fisica, eppure la bilancia non si muove.

In molti casi, il corpo invia segnali ben precisi che qualcosa non funziona come dovrebbe: gonfiore, stanchezza cronica, fame nervosa, sbalzi d’umore, ciclo irregolare, ritenzione idrica.

Il metabolismo non è un’entità misteriosa, ma il risultato di una complessa interazione tra ormoni, funzione tiroidea, insulina, infiammazioni silenti e altri parametri biologici. Quando si fatica a perdere peso nonostante la dieta e l’attività fisica, il problema potrebbe dipendere da disfunzioni metaboliche.

Il metabolismo è l’insieme dei processi biochimici che regolano l’utilizzo dell’energia nel nostro corpo: fattori genetici, ormonali e legati allo stile di vita possono influenzarlo negativamente, causando disturbi metabolici come:

  • Insulino-resistenza, se l’organismo non metabolizza correttamente il glucosio ematico;
  • Diabete, un’alterata regolazione della glicemia che può compromettere il metabolismo;
  • Gotta, un accumulo di acido urico nel sangue che può associarsi a disordini metabolici;
  • Dislipidemie e ipercolesterolemia, elevati livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue;
  • Squilibri tiroidei, che possono rallentare il metabolismo e ostacolare la perdita di peso.

Quando Richiedere un Check-Up Metabolico?

In un contesto in cui l’informazione sul benessere è spesso frammentata e talvolta fuorviante, partire dai dati oggettivi è il modo più serio e concreto per affrontare un blocco nel dimagrimento. Il check up metabolico consiste in una serie di visite ed esami i cui risultati, dopo accurato matching, daranno un quadro completo del tuo stato di salute leggibile in ottica preventiva.

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La sindrome metabolica è la compresenza di due o più dei suddetti fattori di rischio in caso di valori ematici fuori norma. Uno stile di vita errato e sedentario può portare all’insorgere di patologie cardiovascolari, ipertensione e diabete.

Le analisi comprese nel Check Up Metabolismo Butterfly permettono di verificare il corretto funzionamento dei sistemi metabolici, valutando eventuali disfunzioni e cause legate al sovrappeso, intercettando precocemente l’insorgenza di patologie correlate.

A Chi è Rivolto

Il check-up metabolico è consigliato a chiunque voglia prendersi cura della propria salute, in particolare a:

  • Persone che non riescono ad aumentare o diminuire di peso;
  • Chi ha uno stile di vita sedentario, un’alimentazione sbilanciata, stress elevato o riposo insufficiente;
  • Soggetti con familiarità per diabete, obesità o malattie cardiache;
  • Donne in menopausa, fase in cui il metabolismo può subire variazioni;
  • Sportivi che desiderano monitorare le funzionalità metaboliche/prestazionali.

Come Funziona il Check-Up Metabolico?

Il check up metabolico proposto da Lab Quarantadue si articola in tre fasi: analisi, diagnosi e consegna del piano nutrizionale specifico elaborato sulle tue personali esigenze. Si svolgono visite, esami strumentali e di laboratorio presso strutture convenzionate, previa prenotazione da parte del personale di LabQuarantadue.

L’esame metabolico si svolge in due giorni, il primo in cui si svolgono visite ed esami del sangue e di laboratorio e il secondo in cui si esegue la prima visita medica specialistica per verificare lo stato di salute e a valutare i referti degli esami svolti. Se necessario, il medico prescrive ulteriori indagini e consegna il piano terapeutico.

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L’esame metabolico si svolge in due giorni, il primo in cui si svolgono visite ed esami del sangue e di laboratorio e il secondo in cui si esegue la prima visita medica specialistica per verificare lo stato di salute e a valutare i referti degli esami svolti. Se necessario, il medico prescrive ulteriori indagini e consegna il piano terapeutico.

Il check up metabolico obesity si esegue attraverso un test metabolico e serve ad avere un quadro diagnostico completo sullo stato di salute del paziente.

Quali Esami Fare per il Metabolismo Lento?

I nostri esami del sangue per il metabolismo includono una serie di test mirati per analizzare i principali indicatori metabolici e ormonali, consentendo di individuare eventuali anomalie e di adottare strategie preventive o correttive in modo tempestivo:

  • glicemia, per rilevare il livello di zuccheri nel sangue e possibili condizioni associate;
  • emoglobina glicata (HbA1c), un indicatore del controllo glicemico a lungo termine;
  • profilo lipidico completo (colesterolo e trigliceridi) per il rischio cardiovascolare;
  • esame del TSH per la funzionalità tiroidea, valido per escludere l’ipotiroidismo;
  • acido urico, per possibili correlazioni con la gotta e altre malattie metaboliche.

Tra gli esami del sangue per il metabolismo lento (o veloce) possiamo ricordare:

  • colesterolo totale, colesterolo HDL (“buono”) e colesterolo LDL (“cattivo”), necessari per valutare eventuali rischi cardiovascolari;
  • trigliceridi, ovvero i grassi presenti nel sangue;
  • transaminasi GPT e gamma GT, necessari per valutare la presenza di danni o malattie epatiche e, più in generale, valutare la funzionalità del fegato;
  • azotemia e acido urico, per valutare la salute dei reni;
  • curva glicemica, che va a misurare la concentrazione di glucosio nel sangue e ad individuare, eventualmente, la presenza di diabete;
  • analisi che vanno a valutare la concentrazione di alcuni ormoni, come il cortisolo o l’insulina;
  • test per la presenza di alcune vitamine e alcuni minerali, come la vitamina D o il ferro, per individuare eventuali carenze.

Si tratta anche di esami che possono rispondere a domande come "quali esami fare in caso di perdita di peso inspiegabile?”, o ancora, “quali esami fare in caso di aumento di peso inspiegabile?”.

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Inoltre, è bene tenere presente che potrebbe non essere necessario sottoporsi a tutti questi esami. A seconda dei sintomi e della presenza di eventuali fattori di rischio, sarà il medico a consigliarne alcuni piuttosto che altri, oppure ad indicare di effettuare un check up metabolico completo.

Elenco Test e Prezzi degli Esami per il Metabolismo

Le analisi Butterfly per il metabolismo comprendono: emocromo con formula - transaminasi (AST - ALT) - gamma GT - TSH - glucosio - emoglobina glicata - insulina - calcolo HOMA - colesterolo totale - colesterolo HDL - colesterolo LDL - trigliceridi - creatinina - acido urico

Il prezzo del nostro Check Up Metabolico è di 49,00€.

Preparazione all'Esame

Per eseguire gli esami del sangue volti a valutare il metabolismo, è generalmente richiesto il digiuno di almeno 8-12 ore prima del prelievo, per garantire risultati accurati, in particolare per i valori di glucosio e lipidi. È consigliabile informare il medico riguardo a eventuali farmaci assunti, poiché alcuni potrebbero influenzare i risultati.

Prima del prelievo di sangue è prescritto un periodo di digiuno di 8-10 ore. Se si dovesse avvertire sensazione di sete, durante tale periodo si possono assumere fino a 1-2 bicchieri di acqua.

Sono assolutamente vietati fumo e l’assunzione di bevande alcoliche.

Nei giorni precedenti all’esame del sangue si prega di non cambiare abitudini alimentari e di vita, evitando di effettuare sforzi fisici intensi il giorno stesso e quelli antecedenti.

Tipo di Campione

Sangue con prelievo venoso.

Come Conferire il Campione

Il campione di sangue viene raccolto nel punto prelievi con specifico contenitore.

Tempo di Refertazione

48 ore

La refertazione in regime d’urgenza viene assicurata nei casi in cui il Medico di Medicina Generale abbia richiesto esplicitamente le analisi per la valutazione di casistiche che fronteggiano il pericolo di vita.

Interpretazione dei Risultati: Valori Normali e Quando Preoccuparsi

Di seguito, l’elenco dei valori anormali per i vari esami del sangue per il metabolismo lento:

Esame Valori Normali Valori Preoccupanti
Colesterolo totale <200 mg/dL Al limite: 200-250 mg/dL; Elevato: >250 mg/dL
Colesterolo HDL >40 mg/dL (uomini) >50 mg/dL (donne) Desiderabile: >55 mg/dL (uomini) >65 mg/dL (donne)
Colesterolo LDL <130 mg/dL Al limite: 130-159 mg/dL; Elevato: 160-189 mg/dL; Molto elevato: >190 mg/dL
Trigliceridi <150 mg/dL Al limite: 150-199 mg/dL; Elevato: 200-499 mg/dL; Molto elevato: >500 mg/dL
Transaminasi GPT (ALT) Fino a 40 U/L >40 U/L
Gamma GT Uomini: 10-71 U/L; Donne: 6-42 U/L; Bambini: Fino a 24 U/L Leggermente alta: Fino a 100 U/L; Moderatamente alta: 100-200 U/L; Molto alta: >200 U/L
Azotemia 10-50 mg/dL Elevata: >50 mg/dL
Acido urico Uomini: 3.4-7.0 mg/dL; Donne: 2.4-6.0 mg/dL; Bambini: Fino a 5.5 mg/dL >7.0 mg/dL negli uomini; 6.0 mg/dL nelle donne
Curva glicemica (a digiuno) <100 mg/dL ≥126 mg/dL (a rischio di diabete)
Curva glicemica (dopo 1 ora) <180 mg/dL ≥200 mg/dL (diabete conclamato)
Curva glicemica (dopo 2 ore) <140 mg/dL ≥200 mg/dL (diabete conclamato)
Cortisolo (mattina) 5-25 µg/dL > 25 µg/dL
Cortisolo (sera) <10 µg/dL > 10 µg/dL
Insulina (a digiuno) <25 µU/mL >25 µU/mL
Vitamina D >30 ng/mL Insufficiente: <30 ng/mL; Deficit grave: <20 ng/mL
Ferro Uomini: 60-170 µg/dL; Donne: 50-150 µg/dL < 50 µg/dL

Attenzione, poiché i valori possono essere diversi da laboratorio a laboratorio. Per la loro corretta interpretazione è sempre fondamentale rivolgersi al proprio medico di riferimento.

Quali Patologie si Possono Individuare con un Check-Up Metabolico?

Tra le patologie che possiamo individuare tramite gli esami del sangue per il metabolismo lento ricordiamo:

  • il diabete: questa patologia altera profondamente il metabolismo dei carboidrati, impedendo al corpo di utilizzare efficacemente il glucosio per l'energia, portando a iperglicemia.
  • l'ipercolesterolemia: caratterizzata da livelli eccessivi di colesterolo, riflette un'anomalia nel metabolismo dei lipidi, che può portare all'accumulo di placche nelle arterie.
  • l'ipertrigliceridemia: indica un eccesso di trigliceridi nel sangue, un'altra forma di grasso che, se elevata, segnala un disequilibrio nel metabolismo energetico e nell'immagazzinamento dei grassi.
  • la steatosi epatica (o fegato grasso): si verifica quando c'è un accumulo eccessivo di grasso nel fegato, direttamente correlato a disfunzioni nel metabolismo dei lipidi e degli zuccheri all'interno dell'organismo.
  • la gotta: è una forma di artrite acuta causata dall'accumulo di cristalli di acido urico nelle articolazioni, derivante da un'alterazione nel metabolismo delle purine, sostanze presenti in molti alimenti.

Solitamente, assieme alle analisi del sangue vengono effettuati anche degli esami delle urine, per ottenere risultati maggiormente accurati.

Cosa Fare con i Risultati degli Esami per il Metabolismo

Dopo aver effettuato gli esami del sangue per il metabolismo lento è opportuno rivolgersi ad un professionista della nutrizione. Infatti, in presenza di disturbi del metabolismo è spesso opportuno effettuare dei cambiamenti nella propria alimentazione, adattandola ad eventuali condizioni o patologie.

Sconsigliamo vivamente di procedere con il fai da te - ad esempio seguendo una reverse diet o una dieta metabolica trovate sul web - o a seguire consigli casalinghi su come accelerare il metabolismo poiché potrebbero causare danni anche molto gravi.

Un biologo nutrizionista o un dietologo possono aiutarti a migliorare le tua abitudini alimentari per contrastare i sintomi delle patologie che incidono sul metabolismo.

Analisi del DNA e Stile di Vita

Per questo motivo, Synlab ha creato IUNIC: un nuovo protocollo che, grazie allo studio del DNA e alla corretta interpretazione dei dati associati a particolari esami del sangue, può orientare lo stile di vita e mettere in campo strategie preventive per conservare la salute e migliorare l'equilibrio psicofisico.

  • Sensibilità alla dieta: la genetica può aiutare ad individuare opportune scelte dietetiche, basate su solide considerazioni scientifiche.
  • Capacità metabolica: l’analisi dei processi metabolici rappresenta un’informazione fondamentale per comprendere quale meccanismo possa costituire una difficoltà nel calare di peso. Per eliminare l’eccesso di grasso corporeo, l’organismo umano deve “bruciare” i grassi all’interno dei mitocondri.
  • Metabolismo dell’insulina: l’insulino-resistenza è la condizione in cui l’organismo diminuisce la propria sensibilità all’azione dell’insulina, riducendo la capacità di rispondere a questo ormone e quindi la metabolizzazione del glucosio.
  • Sensibilità ai grassi: studi clinici condotti su coorti molto ampie hanno permesso di verificare l’esistenza di correlazioni tra varianti genetiche del DNA e condizioni di maggiore sensibilità ai grassi.
  • Metabolismo della leptina: la leptina è l’ormone che rappresenta lo stato delle riserve lipidiche dell’organismo e ha un ruolo centrale nella regolazione della spesa calorica e dell’appetito. La concentrazione di leptina è in grado di diminuire il senso della fame e aumentare la spesa energetica tramite la termogenesi adattativa.
  • Colesterolo e profilo lipidico: la presenza di polimorfismi genetici può influenzare il rapporto fra colesterolo LDL/HDL, noto come “bilancia lipidemica”. Se questo aumenta eccessivamente può rappresentare un fattore di rischio per la formazione della placca ateromasica e quindi lo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Quando un Calo Ponderale Deve Preoccupare?

In altre circostanze, invece, un brusco e inaspettato calo ponderale può essere un sintomo di cui tenere conto per un approfondimento diagnostico. Il calo ponderale può essere spia di una condizione da indagare quando tra i 6 e i 12 mesi si ha un dimagrimento di 5 kg o più oppure del 5% o più rispetto al proprio peso corporeo.

Quali sono le Malattie che Fanno Perdere Peso?

Una delle cause comuni del calo ponderale di un paziente è l’ipertiroidismo, una condizione per la quale la ghiandola tiroidea produce eccessive quantità di ormoni tiroidei, accelerando il metabolismo e portando a una perdita di peso non intenzionale.

Malattie gastrointestinali come la celiachia, l’infiammazione intestinale cronica o la sindrome dell’intestino irritabile, la cirrosi epatica, ulcere gastroduodenali, possono causare malassorbimento di nutrienti, portando a una perdita di peso.

Le malattie cardiovascolari, come l’insufficienza cardiaca congestizia, possono portare a una perdita di peso dovuta a una riduzione della capacità del cuore di pompare sangue in modo efficiente.

Quali sono i Tumori che Fanno Perdere Peso?

La perdita di peso non intenzionale può essere un sintomo conseguente a diverse forme di tumore. Alcuni tumori sono noti per causare una riduzione importante del peso corporeo, spesso dovuta a diversi meccanismi patologici.

I tumori del tratto gastrointestinale, come quelli dell’esofago, dello stomaco e del colon possono influenzare direttamente la capacità del corpo di assorbire nutrienti, portando a una perdita di peso significativa.

Il linfoma e altri tipi di tumori del sistema linfatico possono causare perdita di peso attraverso vari meccanismi, tra cui l’infiammazione sistemica e l’alterazione del metabolismo.

Quali Esami Sono Indicati nei Casi di Forte Perdita di Peso?

La valutazione di una perdita di peso involontaria richiede una serie di esami specifici e analisi del sangue per escludere o identificare le cause sottostanti. L’elettroforesi proteica e il metabolismo del ferro sono importanti per valutare lo stato nutrizionale e rilevare eventuali carenze proteiche.

Esami epatici, come le transaminasi, valutano la funzionalità del fegato, mentre la proteina C-reattiva (PCR) e la velocità di eritrosedimentazione (VES) sono marcatori di infiammazione che possono suggerire condizioni infiammatorie o autoimmuni.

Gli ormoni tiroidei (TSH, FT-3, F-T4) sono importanti per escludere disturbi tiroidei, comuni cause di alterazioni del peso corporeo.

I marker tumorali, come il CEA, Alfa Feto Proteina, CA19-9, CA 125 sono utili per escludere segni indiretti o sospetti di presenza di neoplasia.

La scelta di questi esami è mirata a coprire un ampio spettro di eventuali cause di perdita di peso involontaria; come ad esempio malattie infiammatorie, disfunzioni renali, carenze nutrizionali, problemi epatici, disturbi tiroidei, malattie tumorali.

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