Farmaci per bloccare il calore nelle cagne: effetti collaterali e alternative

Le gravidanze non volute nelle cagne e nelle gatte sono purtroppo un evento frequente. A volte capita di adottare una cagna o una gatta senza sapere che erano già gravide, oppure succede che l’animale in calore scappi per qualche ora, o che un maschio particolarmente intraprendente trovi il modo di arrivare alla femmina che si credeva adeguatamente segregata durante il periodo del calore. Si deve considerare che vi è un grave problema di sovrappopolazione di cani e gatti, che i canili sono strapieni e che tantissimi animali abbandonati sono in cerca di una casa, pertanto non è una buona idea contribuire al problema con nuovi cuccioli e gattini.

Cagne e gatte possono essere testate per la gravidanza con un semplice esame del sangue, simile a un test di gravidanza casalingo, dopo circa 30 giorni di gravidanza, oppure con un esame ecografico dopo circa 22 giorni. Ciò comporta un certo impegno, perché dobbiamo trovare una casa adeguata a tutti i piccoli quando saranno svezzati.

Se è importante che la cagna o la gatta si riproducano in futuro, si può terminare la gravidanza senza la sterilizzazione chirurgica. Oggi sono disponibili farmaci molto più sicuri, efficaci e maneggevoli. Tra questi, vi è l’aglepristone; agisce bloccando l’effetto del progesterone, l’ormone che permette di portare avanti la gravidanza.

Aglepristone: uso, efficacia ed effetti collaterali

L’aglepristone può essere impiegato dal giorno stesso dell’accoppiamento fino al 45° giorno di gravidanza, e si può somministrare anche in assenza di una diagnosi certa di gravidanza. Si somministra con due iniezioni sottocutanee praticate a distanza di 24 ore.

Se la terapia viene eseguita entro i primi 25 giorni circa dall’accoppiamento, entro 7 giorni si verifica il riassorbimento dei feti, con un’efficacia del 100%. Se la terapia viene somministrata tra il 26° e il 45° giorno i feti vengono espulsi e l’efficacia del trattamento è del 95%; in seguito si effettua un’ecografia di controllo dopo 8 giorni, per verificare che l’utero sia vuoto. Dopo l’aborto, la cagna ritorna in calore entro 1-3 mesi.

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Il farmaco non è registrato per la gatta ma è ugualmente efficace e sicuro per interrompere la gravidanza. L’efficacia va dall’85 al 95% ed è maggiore se il trattamento è precoce.

Il farmaco agisce solo sull’utero e non su altri organi; non ha effetti negativi sul fegato, sui reni o sul midollo osseo e non aumenta la probabilità di contrarre infezioni uterine. Se somministrato entro i primi 25 giorni di gravidanza non ha effetti collaterali. Se impiegato successivamente si può osservare uno scolo vulvare 3-4 giorni dopo la somministrazione.

In alcune femmine si osservano anche sintomi simili a quelli osservati durante il parto: ansietà, depressione, riduzione dell’appetito, respiro affannoso. Sono sintomi transitori che cessano spontaneamente in poco tempo. L’aborto si verifica mediamente dopo 3-4 giorni dal trattamento, in alcuni casi entro 7.

Sterilizzazione chirurgica: un'alternativa definitiva

La sterilizzazione chirurgica comporta l’asportazione dell’utero e delle ovaie. Se l’utero è gravido, gli embrioni in via di sviluppo vengono rimossi con l’utero e ciò ovviamente risolve il problema della gravidanza e di eventuali gravidanze future. La sterilizzazione di una femmina gravida comporta un lieve aumento del rischio chirurgico e anestesiologico rispetto a una sterilizzazione di routine.

In gravidanza i vasi sanguigni dell’apparato riproduttivo si ingrossano notevolmente e anche l’utero è più voluminoso e meno maneggevole; l’incisione chirurgica è più lunga e sono necessari più punti di sutura (ma impiega lo stesso tempo a guarire). Idealmente, la cagna dovrebbe aver terminato il calore ma non essere in avanzato stato di gravidanza.

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Si tratta di un intervento chirurgico che implica l’ablazione degli organi riproduttivi. L’operazione viene effettuata in ambiente sterile, generalmente in clinica veterinaria e sotto anestesia generale, per garantire che l’animale non avverta dolore o disagio. L’ovariectomia impedisce alla femmina di produrre ovuli, rendendola sterile. Di conseguenza, non avrà più il ciclo mestruale e non potrà più rimanere incinta.

Si ricorda che, dopo l’intervento, il cane necessiterà di riposo per qualche giorno e, alle volte, cure post-operatorie appropriate, che includono il monitoraggio della ferita, l’assunzione di farmaci antidolorifici e antibiotici e la limitazione dell’attività fisica per un breve tempo. La maggior parte dei cani si riprende però rapidamente e riesce a tornare alle normali attività entro poche settimane.

Vantaggi della sterilizzazione:

  • Prevenzione delle gravidanze indesiderate
  • Salute dell’utero: la sterilizzazione elimina il rischio di piometra, un’infezione che colpisce l’utero potenzialmente letale per le cagnoline.
  • Riduzione del rischio di tumori: la sterilizzazione diminuisce significativamente il rischio di tumori mammari, tra le neoplasie più comuni nelle cagne.
  • Gestione del ciclo: la sterilizzazione elimina il ciclo mestruale, che si verifica solitamente due volte all’anno.
  • Meno stress e imprevisti: uno dei benefici più evidenti è l’eliminazione dei periodi di calore, che di solito risultano particolarmente impegnativi per i proprietari, per via dei comportamenti specifici del cane, secrezioni e, talvolta, l’attrazione di cani maschi.
  • Migliore qualità della vita: la sterilizzazione può effettivamente aumentare la longevità del cane.
  • Benefici comportamentali: al di là dei benefici fisici, la sterilizzazione può influenzare positivamente il comportamento del vostro pet. I cani sterilizzati tendono ad essere meno reattivi e più equilibrati, con una diminuzione di comportamenti come marcature territoriali e fughe.

La scelta del momento perfetto per sterilizzare una cagnolina è un tema in cui le opinioni degli esperti divergono. Alcuni veterinari sono propensi a consigliare l’ovarioisterectomia prima del primo ciclo mestruale, sottolineando i benefici legati alla prevenzione dei tumori mammari. Altri, invece, ritengono che attendere uno o due cicli possa essere meglio per lo sviluppo fisico, psicologico e ormonale del cane. Nonostante le diverse scuole di pensiero, è innegabile l’efficacia preventiva della sterilizzazione precoce contro i tumori.

Possibili problemi post-sterilizzazione:

  • Dolore e disagio: è normale che il cane provi un po’ di dolore e disagio nei giorni successivi all’intervento.
  • Infezione: segni di infezione includono rossore, gonfiore e secrezioni purulente dall’incisione.
  • Apertura dell’incisione: se il cane lecca o morde la ferita, potrebbe aprirla.
  • Modificazioni metaboliche: dopo l’intervento, è probabile che il cane femmina sperimenti un cambiamento nel metabolismo. Questo rallentamento metabolico può predisporre a un aumento del peso corporeo.
  • Rischi chirurgici: come per qualsiasi operazione chirurgica, la sterilizzazione presenta rischi intrinseci. Questi includono complicazioni legate all’anestesia, infezioni post-operatorie o problemi durante la guarigione della ferita.

Tranquillità: spesso, i cani sterilizzati mostrano un comportamento più tranquillo e controllato. Variazioni individuali: se è vero che molti cani femmina diventano più docili e prevedibili dopo l’intervento, ogni animale è un individuo con la propria personalità e predisposizione genetica. Monitoraggio post-intervento: dopo l’intervento, è fondamentale osservare attentamente la propria cagnetta per identificare eventuali cambiamenti nel comportamento.

Metodi farmacologici alternativi

Uno dei metodi alternativi alla sterilizzazione chirurgica è la contraccezione farmacologica. Questa può essere somministrata sotto forma di pillole, iniezioni o altri formati. Questi farmaci agiscono regolando o inibendo il ciclo riproduttivo del cane - pastore tedesco, Golden Retriever o qualsiasi altra razza - prevenendo quindi il calore e la gravidanza. Tuttavia, è essenziale essere consapevoli che questi metodi potrebbero comportare tutta una serie di effetti collaterali, di cui alcuni anche seri, come variazioni comportamentali, problemi ormonali o alterazioni del ciclo mestruale.

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Un’alternativa relativamente recente è rappresentata dagli impianti sottocutanei. Questi piccoli dispositivi, impiantati sotto la pelle del cane, rilasciano lentamente ormoni che prevengono il calore e, di conseguenza, la gravidanza. Gli impianti durano generalmente diversi mesi e offrono un’opzione contraccettiva non chirurgica.

Sebbene non sia un metodo di prevenzione diretto della gravidanza, monitorare e gestire attentamente il ciclo del cane può aiutare a prevenire accoppiamenti indesiderati.

Costi della sterilizzazione

Il costo della sterilizzazione di un cane femmina varia notevolmente in base alla regione, alla clinica veterinaria e alla taglia del cane. In media, può oscillare tra 150 e 400 euro. Alcuni fattori che influenzano il prezzo includono l’età e il peso del cane, il tipo di anestesia utilizzata e l’eventuale necessità di esami pre-operatori.

Avere un’assicurazione per il proprio cane può risultare estremamente conveniente. Oltre ai benefici economici, l’assicurazione offre tranquillità: in caso di complicazioni durante o dopo la sterilizzazione, le spese possono aumentare rapidamente. Un’assicurazione adeguata copre anche eventuali emergenze e trattamenti imprevisti.

Castrazione del cane maschio

La castrazione del cane maschio è un intervento chirurgico che rimuove i testicoli, prevenendo la riproduzione e influenzando alcuni comportamenti. Tra i vantaggi, vi è la riduzione del rischio di tumori testicolari e malattie alla prostata, oltre alla diminuzione di comportamenti territoriali come l’aggressività o la marcatura eccessiva. Questo può essere particolarmente utile in razze come il Jack Russell Terrier, noto per il suo temperamento vivace e territoriale, o il Bulldog Inglese, che tende a sviluppare problemi alla prostata.

Tuttavia, ci sono dei contro. Alcuni cani, come il Golden Retriever, potrebbero avere un rischio aumentato di sviluppare problemi articolari o tumori specifici dopo la castrazione precoce. Inoltre, la castrazione può influire sul metabolismo, causando aumento di peso e una diminuzione dell’attività fisica. Questo è particolarmente vero per razze inclini all’obesità, come il Labrador Retriever o il Cocker Spaniel. È anche possibile che la castrazione non risolva completamente comportamenti indesiderati, come l’aggressività in razze come il Rottweiler, se tali comportamenti non sono legati esclusivamente agli ormoni. Va ricordato che, in alcune razze, il carattere potrebbe non cambiare radicalmente: ad esempio, un Dalmata molto iperattivo potrebbe continuare a manifestare comportamenti vivaci anche dopo la castrazione.

Il momento migliore per la castrazione dipende da vari fattori, come razza, dimensione e salute generale. In generale, nei cani di taglia piccola come lo Yorkshire Terrier, l’intervento può essere eseguito a partire dai 6-9 mesi, quando lo sviluppo fisico è quasi completo. Se il cane presenta comportamenti problematici, come aggressività o marcatura eccessiva, il veterinario potrebbe suggerire la castrazione anticipata. Questo è particolarmente importante in razze con forte territorialità, come il Dobermann.

Tuttavia, negli esemplari di cani maschi molto giovani, si corre rischio che la castrazione precoce interferisca con lo sviluppo fisico e ormonale, causando eventuali problemi articolari o di salute a lungo termine.

Farmaci specifici: Estropill, Perlutex e Suprelorin

Estropill Gocce è un medicinale veterinario a base del principio attivo Megestrol Acetato, appartenente alla categoria degli Anticoncezionali e nello specifico Progestinici. per via orale. Estropill gocce si può mescolare ai normali cibi del gatto, purchè tiepidi, alla dose giornaliera di 5 gocce per ogni kg di peso vivo.

La cura può essere prolungata al massimo per 365 giorni consecutivi, un secondo ciclo di cura può essere ripetuto trascorsi tanti giorni quanti sono stati quelli di trattamento. L'Estropill gocce deve essere somministrato quotidianamente per mantenere l'animale in una fase di quiescenza sessuale (anestro). L'effetto inizia a partire dal 10° giorno e perdura per tutta la durata del trattamento ed oltre. La comparsa del calore ha luogo, dopo la sospensione della somministrazione, entro periodi variabili che sono anche in relazione alla durata globale della cura.

Esperienze pratiche effettuate su numerosi soggetti hanno dimostrato che, con una cura di 365 giorni, il successivo calore può ricomparire nel periodo compreso tra l'80° ed il 140° giorno dalla sospensione della somministrazione di Estropill.

Perlutex 20 compresse 5 mg è indicato per il trattamento di interruzione dell'estro nelle cagne che deve essere eseguito entro i primi tre giorni di proestro e per la prevenzione a lungo termine dell'estro nelle gatte. Non utilizzare in: animali sessualmente immaturi; cagne o gatte gravide o quando esista la possibilita' di una gravidanza; cagne o gatte con anomalie riproduttive o affette da disturbi del ciclo estrale o possibilita' di squilibrio ormonale o tendenza a condizioni tipo piometra; cagne o gatte affette da epatopatie o pancreopatie; cagne o gatte affette da diabete mellito e/o acromegalia; cagne o gatte con neoplasia del tratto riproduttivo, della ghiandola mammaria o di altre parti del corpo.

Il farmaco non deve essere somministrato come trattamento a lungo termine ad animali in calore, poiche' cio' potrebbe aumentare il rischio di indurre disturbi dell'utero, specialmente negli animali piu' anziani. Non usare in caso di ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Suprelorin è un medicinale veterinario a base del principio attivo Deslorelina Acetato, appartenente alla categoria degli Anticoncezionali e nello specifico Ormoni liberatori delle gonadotropine. È indicato per l'induzione dell'infertilità temporanea in cani maschi sani, non castrati, sessualmente maturi e per l'induzione dell'infertilità temporanea per ritardare i primi segni di estro e calore, nonché per prevenire la gravidanza in giovane età in cani femmine sane, non sterilizzate e sessualmente mature.

Contraccezione naturale per cani

Si sta alla larga dai maschi e si tiene la cagnolina con il guinzaglio corto, durante le passeggiate. Le si fa indossare pannolini e mutandine apposite e si usano gli spray anti-profumo. Eppure non si è mai sicuri: il rischio di una gravidanza inaspettata è sempre dietro l’angolo.

Infatti, purtroppo capita spesso che, nonostante mille accorgimenti, la femmina riesca a sgattaiolare non vista dal suo umano per incontrare il pretendente che la rincorre da giorni. E a quel punto il danno è fatto. Per quanto il periodo del calore della femmina sia effettivamente fonte di parecchio stress per i suoi umani (oltre che per la cagnolina), vale la pena cercare di viverlo con la maggiore serenità possibile e con un po’ di organizzazione.

Ad esempio, è bene che tu prenda nota del giorno di inizio del calore, così da prevedere con buona approssimazione quali siano i giorni più “caldi”, quelli nei quali la tua cagnolina corre più il rischio di restare incinta. In effetti, nella maggior parte dei casi, la fase in cui effettivamente la cagnetta è fertile e disponibile all’accoppiamento dura solitamente da 5 a 9 giorni e si verifica 1-2 volte l’anno.

Questo significa che, mentre puoi portare al parco la tua pelosetta senza problemi anche in presenza di maschi al di fuori di questi pochi giorni dell’anno, quando lei è in questa fase devi prestare particolare attenzione. Tienila sempre al guinzaglio e portala a spasso in luoghi un po’ appartati, dove ci sono poche possibilità di incontrare altri cani, soprattutto maschi.

Durante quei giorni, distraila con tanta attività fisica e mentale e cerca di farla appassionare a qualche gioco, per distoglierla dal guaire di richiamo del cane del vicino. Se vivi con più di un cane e hai anche un maschio, in quei giorni devi evitare di lasciarli insieme, soprattutto se non sei nella stessa stanza con loro. Tienili in stanze separate della casa, per quel breve periodo, oppure per sicurezza tienili al guinzaglio anche in casa, quando non puoi supervisionarli.

Con queste precauzioni e un po’ di impegno da parte tua, puoi evitare che la tua cagnetta rimanga incinta senza ricorrere a farmaci o ad interventi rischiosi e costosi. L’impegno però deve essere costante: basta un attimo per ritrovarsi con la cagnetta in gravidanza e, di lì a poco, con una cucciolata da gestire all’Interno di un appartamento.

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