Per una futura mamma, la gravidanza è un periodo tanto felice quanto pieno di perplessità: tanti dubbi e poche certezze. Avere cura di se stesse e del proprio bambino è fondamentale durante tutti i mesi dell’attesa.
L'importanza dell'alimentazione in gravidanza
Per questo si parla sempre più spesso di alimentazione in gravidanza, e del ruolo importante che gioca nel benessere della donna e dello sviluppo del feto, con una cura particolare per chi sceglie di seguire una dieta vegetariana o vegana. Qualsiasi mamma desidera solo il meglio per il suo bambino: per questo è consigliabile che si affidi solo ad esperti della nutrizione, che la sappiano accompagnare nel percorso alimentare più sano e adatto alla sua condizione di salute.
- Il calcio è fondamentale per lo sviluppo dello scheletro del bambino.
- Frutta e verdura sono fonti di sali minerali e fibre, indispensabili per l’assorbimento dei nutrienti e per il corretto funzionamento dell’intestino.
Fabbisogno calorico e aumento di peso
Mangiare bene non significa mangiare tanto. Il fabbisogno calorico aumenta nel secondo e terzo trimestre in gravidanza, ma bisogna tenere presente che questi aumenti sono ridotti: una donna normopeso che non svolge particolare attività fisica indicativamente ha solo bisogno di 150 kcal al giorno in più. L’aumento di peso in gravidanza è considerato fisiologico - spiega la Dottoressa Giulia Privitera - tuttavia bisogna ricordare che un eccessivo aumento può essere causa di complicanze sia per la mamma che per il nascituro. Tendenzialmente le linee guida raccomandano un aumento di peso, per una mamma normopeso senza patologie, tra gli 11 e i 14 chili, considerando 12 chili come aumento ideale.
Dieta vegetariana e vegana in gravidanza
Le diete vegetariane ben bilanciate sono appropriate per tutti, comprese le donne in gravidanza e in fase di allattamento. La regola fondamentale, che sta alla base di ogni corretta alimentazione, è quella di variare la scelta quotidiana degli alimenti e di integrare alcuni micro-nutrienti. La dieta vegana merita particolare attenzione, perché c’è un maggior rischio di carenza di vitamina B 12, che è di origine animale.
Diabete gestazionale e alimentazione
Seguire un’alimentazione corretta durante i nove mesi è importante anche in un’ottica di prevenzione del diabete gestazionale. Secondo la definizione data dall’Istituto Superiore di Sanità, il diabete mellito gestazionale (o GDM) è un disordine metabolico caratterizzato da intolleranza al glucosio diagnosticata per la prima volta durante la gravidanza. Tale intolleranza, nella maggior parte dei casi, si risolve dopo il parto, ma se non adeguatamente trattata può comportare complicanze sia per la mamma che per il bambino, esponendolo al rischio di obesità in età adulta.
Leggi anche: Giulia Biondi e il Metodo Bilanciamo®
I risultati hanno mostrato che schemi dietetici più sani, caratterizzati nello specifico da consumi più alti di verdure e pane di segale, erano associati a un ridotto rischio di diabete gestazionale. Al contrario, secondo lo studio, un maggior consumo di grassi, soprattutto saturi, come quelli presenti in burro, strutto, dolci confezionati e altri prodotti industriali, alimenti cioè che aumentano i livelli infiammatori nell’organismo, comportava un rischio maggiore del 27% di sviluppare diabete gestazionale.
Tuttavia è bene sfatare un mito: anche a fronte di una diagnosi di diabete, le linee guida indicano che i carboidrati vanno comunque mantenuti all’interno della dieta e non devono essere inferiori ai 175 grammi da distribuire nell’arco della giornata. Via libera dunque ai cereali integrali e a quelli alternativi come orzo, farro, riso nero, riso integrale e tutte le varietà di riso non trattate. Da prediligere anche la farina di segale e quindi il classico pane scuro.
«Altre strategie utili sia nei casi di diabete gestazionale che come forma di prevenzione - sottolinea la dottoressa Privitera- è quella di preferire una cottura al dente, perché nella pasta troppo cotta l’amido è più disponibile; consumare una porzione di verdura a ogni pasto perché la fibra va a rallentare l’assorbimento degli zuccheri e soprattutto prestare sempre attenzione al corretto bilanciamento all’interno del pasto. Piuttosto che puntare sulla classica pasta in bianco o al sugo, il consiglio è dunque quello di prediligere un piatto unico equilibrato, come una pasta col pesce o ancora un piatto di farro con gamberetti e zucchine.
Giulia Privitera: Biologa Nutrizionista
Salve! Mi presento: sono una Biologa Nutrizionista, ho conseguito presso il Campus Bio-Medico di Roma la laurea magistrale in Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione umana con indirizzo Nutrizione Clinica e votazione 110/110. Durante il mio percorso universitario ho potuto effettuare il tirocinio presso gli ambulatori di Endocrinologia, Diabetologia e Chirurgia Bariatrica del Campus Bio-Medico di Roma. Per poter esercitare la libera professione ho conseguito l'abilitazione all'albo professionale dei Biologi Nutrizionisti, con numero di iscrizione AA_082290.
Successivamente ho conseguito un Master di II livello presso l'Università di Roma Tor Vergata dal titolo "Nutrizione personalizzata: basi molecolari e genetiche" con votazione 110/110 e lode. Grazie al Master, ho potuto effettuare un tirocinio presso l'ambulatorio di Dietetica della Fondazione Santa Lucia di Roma e presso l'ambulatorio di Malattie renali del Policlinico Tor Vergata di Roma. Successivamente, ho conseguito un altro Master di II livello presso l'Università Sapienza di Roma dal titolo "Stress, Sport e Nutrizione" con votazione 110/110 e lode.
Leggi anche: Opinioni di una Nutrizionista
Durante la visita viene eseguita un’attenta anamnesi del soggetto con valutazione antropometrica (rilevazione peso e circonferenze) e valutazione della composizione corporea (quantificazione della massa magra e di quella grassa, valutazione della distribuzione dell’acqua corporea e calcolo del metabolismo basale) mediante esame bioimpedenziometrico.
Recensioni su Giulia Privitera
Di seguito alcune recensioni di pazienti che si sono affidati alla Dott.ssa Giulia Privitera:
- "Dottoressa moltonprecisa e professionale."
- "Da qualche mese ho iniziato un percorso con la dottoressa Pesce per migliorare la mia alimentazione e perdere peso. La dottoressa ha un approccio che a me piace molto, naturale, pratico e pragmatico."
- "Non fa mai mancare un sorriso e un incoraggiamento. Molto positiva, preparata e professionale."
- "Ho appena iniziato il mio percorso con la dottoressa e le prime impressioni sono ottime: professionale, accogliente e molto attenta nell’ascolto."
- "La dott.ssa ci ha messo subito a nostro agio ed è pronta a dare spiegazioni dettagliate. Preparata e attenta alle esigenze del paziente."
- "E' stata la prima visita con la dottoressa,che si e' mostrata veramente empatica,mi sono trovato molto a mio agio. Sono entusiasta di iniziare questo percorso. Ottima professionista."
- "La dottoressa è gentile e professionale. Ha fatto la dieta secondo le mie esigenze."
Grazie alle consulenze online, centinaia di pazienti stanno già beneficiando dell'aiuto di uno specialista senza muoversi da casa. Prova anche tu e ottieni il supporto di un professionista, proprio come nelle visite tradizionali. Non devi preoccuparti di nulla, se hai qualche dubbio potrai chiedere allo specialista prima della consulenza.
Studio Privato Dott.ssa Giulia Pesce. Studio Nutrizionistico Dott.ssa Giulia Pesce. Risparmia tempo!
Studio sull'endometriosi e la dieta FODMAP
È stato ideato ed avviato dalla Clinica L. Mangiagalli di Milano e finanziato dall’Università degli Studi di Milano, per comprendere come la dieta FODMAP - regime alimentare studiato per sostenere le persone con problemi digestivi come la sindrome dell’intestino irritabile - possa agire sul dolore, la qualità della vita e la funzionalità sessuale in donne con endometriosi pelvica.
Leggi anche: Recensioni: Stare in Forma Senza Dieta
«Reclutiamo pazienti con endometriosi che abbiano sintomi intestinali, i quali sono simili a quelli riscontrati in persone con la sindrome del colon irritabile, un’altra patologia che come l’endometriosi, malattia infiammatoria cronica, si manifesta con gonfiore addominale, diarrea, stitichezza, alternanza delle due.
La letteratura scientifica, come sottolineato dalle dottoresse, indica che la dieta FODMAP, acronimo inglese che indica alcune tipologie di carboidrati che fermentano eccessivamente nell’intestino e che aiuta ad identificare quali alimenti possono causare fastidi digestivi, migliora la qualità della vita di chi soffre di disturbi intestinali.
«Le donne con endometriosi vengono seguite per 6 mesi in modo assolutamente gratuito - aggiunge la ginecologa Agnese Donati -, svolgono una visita ginecologica al reclutamento e con l’aiuto di un algoritmo vengono randomizzate, cioè scelte in modo casuale per essere inserite in uno dei due bracci di trattamento: quello relativo alle pazienti che faranno la dieta e quello relativo a coloro che non la faranno. Questo affinché non ci sia l’influenza del medico. Le pazienti che fanno la dieta vengono monitorate dalla nutrizionista Giulia Privitera e dai ginecologi dopo 3 mesi e dopo 6 mesi, quelle del gruppo di controllo incontrano solo il ginecologo.
La celiachia è una patologia cronica e quindi nonscompare durante la gravidanza.
tags: #giulia #privitera #nutrizionista #recensioni