Gli effetti collaterali della chemioterapia sono spesso causa di preoccupazione per i pazienti, ma rispetto ad alcuni anni fa, il loro impatto sul benessere del paziente e sulla sua qualità della vita è stato molto ridotto.
Prima di iniziare il trattamento si può chiedere all’oncologo quali sostanze verranno somministrate e quali effetti collaterali ci si può attendere, ricordando comunque che la maggior parte di questi effetti indesiderati è di breve durata e spesso cominciano ad attenuarsi e svanire con la fine del trattamento ed esistono farmaci e metodi per alleviare alcune delle loro conseguenze.
Non tutti i malati sono colpiti dagli effetti collaterali dei farmaci antiproliferativi, la cui intensità può variare nei diversi pazienti. La presenza di questi disturbi dipende da molti fattori, i più importanti sono il tipo e il dosaggio dei farmaci usati e le condizioni generali di salute dei singoli pazienti. Contano anche le risorse che la persona mette in campo: il tipo di alimentazione, il fatto di riuscire a mantenere il lavoro e i propri ritmi di vita o il concedersi, quando se ne sente la necessità, brevi periodi di riposo.
Imparare a gestire gli effetti collaterali della chemioterapia e delle altre terapie mediche oncologiche è un aspetto senza dubbio importante del percorso di cura per i diversi tipi di tumore. E’ fondamentale riconoscerli e riferirli al personale sanitario.
Effetti della Chemioterapia sul Peso Corporeo
Durante il percorso di cura oncologica, è importante prestare attenzione ai cambiamenti del peso corporeo. In alcuni casi le terapie antitumorali possono determinare un aumento di peso, mentre in altri una perdita di peso involontaria.
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Aumento di Peso
Prendere peso dopo aver avuto un cancro al seno è un’eventualità più diffusa di quanto si pensi. Ingrassare durante le terapie oncologiche, per quanto sia un fenomeno diffuso, è un problema che richiede attenzione. L’obesità, infatti, è uno dei parametri che aumentano la probabilità di cancro al seno, soprattutto nelle pazienti in menopausa, ed è inoltre associata a tassi di sopravvivenza più bassi se presente alla diagnosi.
La terapia ormonale, alcuni tipi di chemioterapia e i farmaci come i cortisonici possono far ingrassare. La causa dell’aumento di peso può essere la ritenzione idrica, che vi farà sentire gonfi e causerà direttamente un aumento dei chili visibili sulla bilancia. Alcune terapie possono aumentare l’appetito: avrete fame e mangerete di più.
Una delle ragioni per le quali si tende a prendere peso, ad esempio, è il cambio di abitudini: dopo la diagnosi i ritmi quotidiani vengono spesso abbandonati. Con questi, è facile che si rinunci anche allo sport.
Perdita di Peso Involontaria
La perdita di peso involontaria è piuttosto comune nella maggior parte delle malattie oncologiche, ed è dovuta in parte all’aumentato dispendio energetico dell’organismo e in parte alla perdita dell’appetito. Pur essendo spesso presente già al momento della diagnosi, la perdita di peso involontaria non deve essere considerata inevitabile, ma anzi deve essere prontamente riconosciuta e corretta al fine di ridurre il rischio che si determini una condizione di malnutrizione.
La riduzione del peso corporeo si rileva nella maggior parte dei pazienti ed è comune a quasi tutte le forme di malattia avanzata. Le conseguenze sono potenzialmente gravi.
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Gestione del Peso e Consigli Alimentari
È importante confrontarsi con il proprio medico o con l’équipe di cura per capire quali siano gli accorgimenti alimentari più opportuni nel periodo della chemioterapia. Nel rispetto del diritto alla privacy, l'utente può scegliere di non consentire alcuni tipi di cookie. È possibile configurare o rifiutare i cookie facendo clic su "Personalizza cookie". Inoltre, gli utenti possono accettare tutti i cookie premendo il pulsante "Accetto tutti i cookie". Le abitudini alimentari nel corso del trattamento potrebbero influire sulla risposta alle terapie.
Nei pazienti in trattamento oncologico, un’alimentazione adeguata migliora la tolleranza ai trattamenti e consente di mantenere una buona qualità di vita. Un intervento nutrizionale personalizzato, che può variare dall’ottimizzazione dell’alimentazione naturale alla nutrizione artificiale, può essere necessario anche in caso di perdita o aumento del peso corporeo o di difficoltà nell’alimentazione, nella digestione o nell’assorbimento dei nutrienti.
Il mantenimento di un adeguato bilancio energetico attraverso una corretta alimentazione è un requisito fondamentale per prevenire e correggere la perdita di peso. Il paziente deve chiedere al proprio medico di controllare il peso corporeo e di inviarlo a un centro di nutrizione clinica per la prescrizione di un piano nutrizionale adeguato alle sue esigenze.
Consigli Generali
- Non mettetevi a dieta se non sotto stretto controllo medico.
- Riducete i grassi.
- Diminuite le porzioni.
- Quando mangiate fuori casa, portate metà del pasto a casa.
- Consultate un dietologo.
- Fate esercizio fisico ogni giorno. Il movimento non solo aiuta a bruciare calorie, le ricerche infatti dimostrano che aiuta i malati di tumore a sentirsi meglio.
- Chiedete consiglio al medico prima di mettervi a dieta.
- Mangiate quand’è il momento, anziché aspettare di avere appetito.
- Fate cinque o sei spuntini al giorno, anziché tre pasti principali.
- Consultate un dietologo. Vi potrà dare idee su come mantenere il peso forma o su come ingrassare.
- Fate più attività fisica possibile. Probabilmente il vostro appetito aumenterà se farete una breve passeggiata o una leggera attività fisica.
In Caso di Perdita di Appetito
- Aumentare la quantità di calorie: consumare frutta secca e alimenti non a ridotto contenuto di grasso.
- Scegliere i cibi e le bevande più gradite, preferendo quelle altamente caloriche e proteiche.
- Dare priorità alle fonti di carboidrati e proteine ed evitare quantità elevate di fibra (cibi integrali, leguminose, frutta e verdura) per limitare il volume dei pasti.
- Svolgere un’attività fisica moderata può stimolare l’appetito.
In Caso di Nausea
- Preferire cibi “asciutti” se si manifesta nausea (es.
- Bere piccole quantità di liquidi lontano dai pasti, ad esempio acqua minerale, tonica, gazzosa, limonata o ginger (quest’ultime, se tollerate).
- Mangiare in un ambiente confortevole (es.
- Evitare cibi difficili da digerire (es.
In Caso di Alterazioni del Gusto
- Scegliere ciò che più soddisfa i propri gusti.
- Sperimentare modi diversi di preparare o gustare i cibi.
- Sostituire gli alimenti che non sono più graditi con altri di valore nutritivo simile.
- plastica e consumare cibi dal gusto delicato (es.
- se si percepisce un gusto amaro del cibo, consumare cibi poco saporiti (es.
- se non si percepisce il salato o il dolce, aggiungere spezie (es.
In Caso di Mucosite
Durante la chemioterapia la mucosa della bocca potrebbe arrossarsi e si potrebbero avvertire alcuni fastidi quando si mangia o si beve (es. pizzicore). Nel periodo della chemioterapia potrebbe diminuire la produzione della saliva.
- Regolare la consistenza dei vari cibi in modo che risultino morbidi.
- Preferire piatti freddi o a temperatura ambiente, perché il freddo allevia il fastidio a masticare e il senso di bocca secca.
- I gelati, i sorbetti o la frutta congelata (es.
- Evitare cibi e bevande con caratteristiche acide, che possono accentuare la sensazione di bruciore alla mucosa.
- Evitare i cibi molto secchi, che possono provocare dolore alla mucosa.
- Il miele può favorire la guarigione della mucosa della bocca ed essere di aiuto per ridurre il dolore e il gonfiore.
In Caso di Diarrea
- Mantenersi ben idratati.
- Bere molto lontano dai pasti, soprattutto acqua (circa 8-10 bicchieri al giorno).
- Possono essere utili anche alcuni alimenti della cucina macrobiotica (es.
In Caso di Neutropenia
La neutropenia è una condizione che può ricorrere in alcuni momenti nel corso della chemioterapia.
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- Eseguire sempre un’accurata igiene delle mani prima e dopo aver manipolato il cibo e sempre prima di mangiare.
- consumare subito dopo la preparazione i cibi cotti, altrimenti conservarli in frigo.
- superiore.
- evitare frutta che non può essere ben lavata o sbucciata (es.
- non consumare alimenti o integratori che contengono lieviti/muffe vivi (es.
- non mettere il cibo caldo nel frigorifero.
- consultare il medico per avere un parere sui rischi che si corrono nel mangiare fuori.
Importanza dell'Attività Fisica
L’attività fisica nel paziente oncologico è un’alleata imprescindibile, non solo per il controllo del peso. Non meno importante è il supporto psicologico: rifugiarsi nel comfort food nei momenti di difficoltà è un’abitudine comprensibile, ma che a lungo andare può rivelarsi deleteria per il nostro stato di salute.
Il tumore e la terapia possono causare affaticamento e cambiamenti nell’organizzazione della vostra vita che probabilmente vi renderanno meno attivi.
Tabella Riassuntiva dei Consigli
| Problema | Consigli |
|---|---|
| Aumento di Peso | Ridurre i grassi, diminuire le porzioni, fare esercizio fisico, consultare un dietologo. |
| Perdita di Peso | Aumentare l'apporto calorico, mangiare spesso, scegliere cibi graditi e calorici. |
| Nausea | Preferire cibi asciutti, bere a piccoli sorsi, evitare cibi difficili da digerire. |
| Alterazioni del Gusto | Sperimentare nuovi modi di cucinare, sostituire cibi non graditi, usare spezie. |
| Mucosite | Cibi morbidi e freddi, evitare cibi acidi e secchi, usare il miele. |
| Diarrea | Mantenersi idratati, bere lontano dai pasti, consumare alimenti macrobiotici. |
| Neutropenia | Igiene delle mani, consumare cibi cotti subito dopo la preparazione, evitare cibi non lavabili. |
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