Il Dott. Matteo Bronzini è un biologo nutrizionista e referente dello Studio multicentrico Sclerosi Multipla, Microbiota Intestinale, Nutrizione e Stili di Vita presso il Dipartimento Scienze Cliniche e Biologiche dell’Università di Torino, in collaborazione con la SSD Patologie Neurologiche Specialistiche AOU San Luigi Gonzaga (Orbassano, Torino).
Il Dott. Bronzini si occupa di Alimentazione e Nutrizione Umana a livello ambulatoriale e promuove l'Educazione Alimentare come fattore preventivo attraverso conferenze sul territorio. In studio effettua valutazioni dello stato nutrizionale in differenti fasi della vita (dall'infanzia all'età senile).
Promuove una sana e corretta alimentazione, seguendo le attuali linee guida e le aggiornate evidenze scientifiche per il mantenimento del benessere/salute psicofisica, di un corretto peso corporeo (dimagrimento o aumento del peso corporeo) e per la prevenzione di diverse malattie. Elabora piani alimentari personalizzati secondo un'impostazione di tipo olistico che tengano conto delle accertate condizioni fisiopatologiche, dello stile di vita e della persona nel suo complesso. Fornisce indicazioni alimentari per vegetariani e vegani.
Ozempic e Perdita di Peso: Il Parere del Dott. Bronzini
La rivista Science ha definito la semaglutide, principio attivo del farmaco Ozempic, come la "Svolta dell'anno" nel 2023. La semaglutide è stata sviluppata dall'azienda farmaceutica danese Novo Nordisk per trattare il diabete mellito di tipo 2.
Tuttavia, l'uso di Ozempic per la perdita di peso è un tema dibattuto. «È nostro compito, come professionisti, diffondere una corretta informazione: l’utilizzo dell’Ozempic per un dimagrimento a breve termine, può esporre agli effetti collaterali del farmaco senza avere un effetto benefico duraturo», afferma il Dott. Bronzini.
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Effetti Collaterali dell'Ozempic
Gli effetti collaterali dell’Ozempic non sono da sottovalutare, soprattutto nel lungo termine. Il dottor Bronzini conferma: «Gli effetti indesiderati più comuni sono di natura gastrointestinale, come nausea, diarrea, vomito e costipazione, ma sono stati riportati anche mal di testa, affaticamento e vertigini. Inoltre, il farmaco non deve essere usato in pazienti con anamnesi personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide, né in presenza di sintomi di pancreatite o calcoli biliari».
Semaglutide per l'Obesità: Quando Funziona?
Recentemente, la FDA ha approvato l’uso della semaglutide per ridurre il rischio di morte cardiovascolare, infarto e ictus negli adulti con obesità o sovrappeso e malattie cardiovascolari. «Nel caso di obesità, i benefici di questa terapia sembrano essere superiori ai rischi», sostiene il Dott. Bronzini: confermando la recente approvazione della FDA (Food and Drug Administration) della semaglutide per ridurre il rischio di morte cardiovascolare, infarto e ictus negli adulti con obesità o sovrappeso e malattie cardiovascolari.
Tuttavia, avverte che la gestione dell’obesità deve essere «di tipo cronico, e la terapia farmacologica può essere solo un elemento del trattamento», che deve essere accompagnato da un corretto stile alimentare e movimento.
La Responsabilità nella Prescrizione
L’aumento della domanda di Ozempic ha causato una carenza del farmaco, con gravi ripercussioni per i pazienti diabetici che ne hanno reale bisogno. «Ozempic viene somministrato sotto prescrizione medica, quindi è il medico che detiene la responsabilità dell’allocazione delle scorte», afferma la dottoressa Latella. «Il medico dovrebbe rispettare un ordine di prescrizione secondo l’urgenza e l’importanza dei singoli casi».
Anche la dottoressa Marozzi esprime preoccupazione: «È allarmante che l’utilizzo diffuso di questi farmaci crei difficoltà nel reperimento per i pazienti diabetici. Dal punto di vista etico, è sbagliato che persone senza una reale necessità tolgano a chi ha veramente bisogno una cura di vitale importanza. Anche i medici dovrebbero prescrivere il farmaco solo in caso di reale necessità».
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L'Influenza dei Media
Ozempic è un farmaco molto conosciuto grazie alle celebrità e ai social network, ma questo ha avuto conseguenze anche sulle scelte nutrizionali degli italiani. «In Italia, abbiamo assistito a una tendenza all’occidentalizzazione della dieta, soprattutto nei centri urbani», spiega la dottoressa Latella. «Purtroppo, per diventare popolari, le ricette devono essere veloci, facili e gustose, e spesso questi piatti sono altamente processati. Anche la perdita di peso deve essere rapida e semplice per essere attraente, ma ciò può portare a scelte pericolose».
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