Proteine Totali Alte nel Gatto: Cause e Significato

Le alterazioni dei valori delle proteine sieriche totali nei gatti generalmente non sono specifiche. Dipendono dallo stato di nutrizione dell’animale e dalla funzionalità renale, epatica e pancreatica. I valori risultano diminuiti in presenza di malassorbimento e nel digiuno, mentre s’innalzano nella disidratazione grave, nelle infezioni ed in alcune forme tumorali.

Valore del Tracciato Elettroforetico delle Proteine Sieriche

Le proteine sieriche comprendono albumina e globuline. I livelli di albumina diminuiscono in presenza di prolungato digiuno, nelle affezioni parassitarie e nella malattia da malassorbimento cronico, in caso di insufficienza epatica o di perdite renali. La perdita di albumina con le urine è l’indicatore più precoce e sensibile di danno renale, mentre risulta aumentato nella disidratazione grave.

Le globuline si distinguono in alfa, beta e gamma. Si verificano livelli alterati di alfa e beta globuline negli stati infiammatori rispettivamente acuti (alfa-globuline) e cronici (beta-globuline). Invece le gamma globuline aumentano in corso di infezioni e di parassitosi, mentre diminuiscono nella immunodeficienza.

Aumento delle Gamma Globuline

L'aumento delle gamma globuline può essere POLICLONALE, indicando condizioni infiammatorie reattive, processi infiammatori cronici, infezioni gravi, disturbi immuno-mediati o neoplasie. La gammopatia policlonale è caratterizzata da un diffuso e ampio aumento della zona delle γ-globuline e indica quasi sempre processi infiammatori cronici (gastrointestinali, respiratori, endocrini, cardiaci), infezioni gravi, così come disordini immunomediati o reumatologici. Alcune malattie possono produrre una risposta di fase acuta concomitante e una gammopatia policlonale.

Risposta della Fase Acuta e Proteine Coinvolte

La risposta della fase acuta descrive l’insieme dei processi aspecifici, fisiologici e biochimici in contrapposizione ad un’infiammazione (di origine infettiva o immuno-mediata) o ad un danno tissutale (trauma, chirurgie, neoplasie). In particolare la risposta del paziente riguarda la up-regolazione di numerose proteine, prevalentemente di origine epatica, grazie alla liberazione di citokine da parte del sito patologico. In altri termini, in caso di danni tissutali e/o infiammazioni il sistema immunitario produce una “risposta della fase acuta”, modificando la concentrazione plasmatica di alcune proteine, chiamate “proteine della fase acuta” (APP). Molte proteine della fase acuta sono in grado di esprimere la presenza di una flogosi più precocemente rispetto alla comparsa di sintomi quali ad es. la febbre o la leucocitosi.

Leggi anche: Proteine delle Uova in Polvere

Tra le proteine della fase acute probabilmente la più conosciuta è il fibrinogeno, che però non presenta una sensibilità e specificità ottimale. Infatti la concentrazione plasmatica non dipende solo dallo stimolo infiammatorio, ma anche dalla funzione epatica, dall’attività coagulativa etc. Per tale motivo sia in medicina umana che veterinaria si è sviluppata una ricerca tesa alla ricerca di APPs che preferibilmente modifichino la loro concentrazione plasmatica solo in caso di stato infiammatorio. Con l’accumularsi degli studi si è notato inoltre che è possibile riconoscere la tipologia dello stato infiammatorio, o la patogenesi dello stesso, a seconda del tipo di APP considerata.

Ad integrazione di quanto riportato precedentemente, si deve considerare che nell’ambito della risposta infiammatoria alcune proteine non aumentano, ma al contrario possono diminuire (proteine della fase acuta “negative”). Le proteine della fase acuta sono quindi dei marker di infezione ed infiammazione. Sono importanti sia per riconoscere uno stato infiammatorio che per monitorarne l’evoluzione. Ad es. in caso di flogosi settica, se la terapia antimicrobica e di supporto sono efficaci, si assiste alla rapida diminuzione di alcune APP.

Esempi di Proteine della Fase Acuta

Ecco alcuni esempi di proteine della fase acuta e loro interpretazione:

  • Fibrinogeno: Proteina della fase acuta secondaria, si modifica meno evidentemente e si mantiene elevato per meno tempo rispetto ad altri parametri. Si riduce in corso di coagulazione intravascolare.
  • Proteina C Reattiva (CRP): Di grande interesse nella medicina canina.
  • Aptoglobina (Hp): Alfa2-globulina prodotta dal fegato, lega irreversibilmente l’emoglobina libera, proteggendo il rene. Aumenta anche in condizioni non strettamente infiammatorie, come la somministrazione di steroidi o l’iperadrenocorticismo. Diminuisce in presenza di emoglobina libera nel sangue o grave insufficienza epatica.
  • Amiloide Sierica A (SAA): La principale APP del gatto, che aumenta anche di centinaia di volte rispetto ai valori basali in corso di serie infiammazioni.
  • Apo-lipoproteina: Esercita un’azione chemotattica per le cellule infiammatorie e una downregulation dei processi infiammatori. Coinvolta nel metabolismo lipidico.
  • Ferro Sierico: Tende a diminuire in caso di infiammazione, comportandosi come una proteina della fase acuta NEGATIVA.
  • Transferrina: Glicoproteina plasmatica responsabile del trasporto sistemico del ferro, appartiene alle APPs “negative” e tende a diminuire in corso di stati infiammatori.
  • Ferritina Sierica: Aumenta negli stati infiammatori, in corso di emolisi e in caso di necrosi epatocellulari.

Importanza della Valutazione Epatica

La valutazione della funzionalità epatica attraverso gli esami del sangue è particolarmente importante perché le malattie epatiche hanno un decorso caratterizzato da pochissimi sintomi fino a quando la malattia non è molto grave o in stadio terminale. L’Alanina aminotransferasi (ALT) è un enzima che si trova principalmente nelle cellule del fegato e viene rilasciato nel sangue dalle cellule in stato di sofferenza. La Fosfatasi alcalina (ALP) viene invece utilizzata per la valutazione delle vie biliari. Non è un enzima così specifico come la ALT; questo enzima è infatti prodotto anche dalle ossa, dall’intestino e dalla placenta durante la gravidanza.

Le Albumine sono le proteine più importanti prodotte dal fegato; anche se sono numerosi i fattori in grado di interferire con la quantità presente in circolo, una malattia cronica epatica può essere causa di una progressiva e persistente diminuzione della quantità presente nel sangue.

Leggi anche: Cause dell'Aumento di Proteine nelle Urine

Tutte le volte che i valori di questi parametri risultano alterati si dovrà poi procedere ad approfondimenti sia attraverso altri parametri ematici sia attraverso opportune indagini strumentali (ad esempio ecografia).

Trasudati Poveri in Proteine

I trasudati poveri in proteine (chiamati in passato trasudati puri) sono raccolte piuttosto frequenti nella pratica clinica, che di solito vengono rinvenuti in addome, più raramente nel cavo pleurico o addirittura in quello pericardico. Per essere definiti tali devono avere un basso contenuto proteico (e quindi un basso peso specifico): a tale proposito, in letteratura si trovano due cut-off, <2,0 g/dL e <2,5 g/dL di proteine totali.

Il motivo per cui queste raccolte si formano è da ricondursi ad una ridotta pressione oncotica del plasma, che non permette quindi di trattenere correttamente l’acqua nel sangue quantìdo circola nei capillari.

Cause di Trasudati Poveri in Proteine

  1. Ridotta sintesi epatica di albumina: Questo può dipendere da gravi epatopatie e da conseguente insufficienza epatica.
  2. Perdita pura di albumina a livello renale: Gravi glomerulopatie possono condurre ad una persistente e grave proteinuria.
  3. Perdita di tutte le componenti proteiche (albumina e globuline) dal tratto gastroenterico: Gravi enteropatie croniche possono condurre a una enteropatia proteino-disperdente (PLE) di entità rilevante.

E’ ovvio che qualora esistessero altre concomitanti patologie in grado di favorire una trasudazione (es. una cardiopatia) o una essudazione.

Elettroforesi delle Proteine

L’elettroforesi viene normalmente utilizzata sui campioni di siero, ma può essere richiesta anche sul plasma o altri fluidi corporei (urina, liquido cerebro-spinale). Le globuline sono un gruppo di proteine che formano picchi sul lato destro del pannello elettroforetico. La frazione γ-globulina è prevalentemente composta da immunoglobuline di varie classi (IgG, IgA, IgM, IgD e IgE). Le α-globuline comprendono la maggior parte delle proteine della fase acuta.

Leggi anche: Le Migliori Proteine Prozis

Tumori plasmacellulari , ad es.

Nella diagnosi di FIP si ha un aumento della concentrazione di proteine totali nel siero, insieme a una diminuzione del rapporto albumina/globulina (A:G / <0,8).

Le APP sono sintetizzate in quantità differenti nelle varie specie e per questo vengono classificate in APP maggiori e minori in base a quanto aumentano in corso di patologia. E' molto importante conoscere queste differenze al fine di utilizzarle correttamente. Ad esempio, nel cane la CRP (Proteina C-Reattiva) è una APP molto utile in quanto aumenta decine di volte dai valori basali a quelli patologici in corso di flogosi. Nel gatto invece non è utilizzabile, in quanto i suoi aumenti sono irrisori. La principale APP del gatto è la SAA, che aumenta anche di centinaia di volte rispetto ai valori basali in corso di serie infiammazioni.

In generale le APP sono biomarker molto sensibili di malattia, purché questa conduca ad alterazioni infiammatorie. Come tali sono molto utili sia nella diagnosi che nel monitoraggio dei processi infiammatori settici e non. Tuttavia la loro specificità è bassa, in quanto non permettono di individuare l'eziologia.

Siccome queste proteine non vengono immagazzinate nel fegato e la loro emivita è relativamente breve, una guarigione condurrà ad un rapido declino nella loro concentrazione. Invece una persistenza della patologia infiammatoria o una sua recidiva, si assoceranno a livelli patologici.

tags: #proteine #totali #alte #gatto #cause

Scroll to Top