Le proteine idrolizzate sono una forma avanzata di integrazione proteica, particolarmente apprezzata nel mondo dello sport e della nutrizione clinica. Iniziamo definendo le proteine idrolizzate: sono una miscela più o meno complessa di aminoacidi e peptidi ottenuta dall'idrolisi, ovvero dalla separazione di una fonte proteica che sia questa di origine animale, come il latte, o vegetale, come la soia.
Le proteine idrolizzate sono miscele dei prodotti ottenuti da un trattamento delle proteine (una sorta di digestione) mirato a ridurle in frammenti più piccoli (aminoacidi e peptidi). Le proteine idrolizzate sono conosciute anche come proteine-predigerite.
Come Vengono Prodotte le Proteine Idrolizzate?
Si ottengono attraverso un processo denominato idrolisi enzimatica, durante il quale le proteine vengono "pre-digerite" grazie all’azione degli enzimi, che ne spezzano la struttura in molecole più semplici come peptidi e aminoacidi liberi. Le proteine, sottoposte al trattamento di idrolizzazione, possono derivare da diverse fonti, tra cui il siero di latte, l’uovo e la soia.
Questo trattamento riduce notevolmente i tempi di assorbimento, rendendo queste proteine disponibili per l’organismo in un intervallo di tempo che varia dai 10 ai 30 minuti. La rapidità di assimilazione è uno dei motivi principali per cui queste proteine sono considerate ideali nel periodo post-allenamento, quando l’organismo ha bisogno di nutrimento rapido per avviare i processi di recupero muscolare.
Tipologie di Processi di Produzione
- Scambio Ionico: Basata sull’attrazione tra molecole di carica opposta da cui si ricava una concentrazione proteica piuttosto elevata (circa il 90%). Lato negativo di questa metodica, riguarda l’alterazione della materia prima, infatti tende ad eliminare componenti importanti come le immunoglobuline.
- Ultrafiltrazione: Prevede la separazione delle proteine dai grassi e dai carboidrati per azione meccanica, ovvero attraverso membrane di diverso diametro, in grado di filtrare la materia prima. Sfruttando questa tecnica si ottengono proteine predigerite con una concentrazione pari all’ 80%. Inoltre è possibile estrarre dalla frazione proteica interessata grassi, zuccheri e lattosio, così da renderle adatte a chi è soggetto ad intolleranze alimentari.
- Microfiltrazione: Detta anche purificazione a flusso incrociato, è un procedimento di tipo fisico che mantiene intatta la natura delle proteine, raggiungendo una purezza del 90% con un residuo di grassi e carboidrati pari all’1%.
- Idrolisi Enzimatica: Già citato in precedenza, si tratta di un processo di separazione proteica che avviene ad opera di enzimi selettivi, in grado di scindere la catena di amminoacidi in punti specifici. Tale fenomeno avviene all’interno di “bioreattori” controllati a bassa temperatura (40-50 °C), in grado di raggiungere un Ph vicino alla neutralità.
Un integratore di proteine idrolizzate di qualità si distingue per l’origine delle fonti di estrazione e per il processo produttivo adottato.
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Quali Sono i Benefici delle Proteine Idrolizzate?
L’idrolisi rende le proteine idrolizzate particolarmente funzionali per diversi obiettivi. In primis, essendo già parzialmente digerite, risultano molto tollerabili anche per chi ha un apparato digerente sensibile o soffre di disturbi gastrointestinali legati all'assunzione di integratori tradizionali.
Un altro vantaggio risiede nella capacità di queste proteine di stimolare un picco insulinico più marcato, fenomeno che accelera l’ingresso degli aminoacidi nelle cellule muscolari e ottimizza il ripristino delle scorte di glicogeno, soprattutto se le proteine vengono abbinate a una fonte di carboidrati. Inoltre, grazie all’elevata concentrazione di BCAA e prolina, risultano estremamente efficaci nei processi di sintesi proteica.
Le migliori proteine in polvere, inoltre, favoriscono una risposta anabolica più veloce durante la cosiddetta “finestra anabolica”, il breve lasso di tempo successivo all’allenamento in cui il corpo è più predisposto ad assimilare nutrienti.
Benefici Rispetto ad Altre Proteine
- Assorbimento più rapido: La caratteristica di essere una proteina pre-digerita consente un assorbimento più rapido rispetto ad altre forme di proteine, con conseguente rapida disponibilità di aminoacidi per il recupero, la sintesi proteica, la creazione di creatina, ormoni e l-carnitina.
- Stimolazione della sintesi proteica: Un alto livello di di- e tripeptidi determina una maggiore concentrazione di aminoacidi in vari tessuti, compreso quello muscolare. L’idrolizzato di proteine del siero di latte fornisce un’elevata concentrazione di aminoacidi essenziali e non essenziali. Ciò contribuisce a stimolare la sintesi proteica muscolare, essenziale per la crescita, il mantenimento e la riparazione dei muscoli.
- Maggiore assorbimento di glucosio da parte dei muscoli: La combinazione di proteine del siero di latte idrolizzate e carboidrati può migliorare l’assorbimento e la captazione del glucosio nei muscoli.
- Adatte a diete povere di carboidrati e grassi: L’idrolisi fornisce una proteina ad alta concentrazione con un basso contenuto di carboidrati e grassi.
- Migliorano la risposta insulinica: Ideali per i diabetici, le proteine idrolizzate sono efficaci nell’aumentare i livelli di insulina nel sangue grazie all’elevata biodisponibilità degli aminoacidi nell’organismo.
Quando Assumere le Proteine Idrolizzate?
Il momento ideale per assumere questo tipo di proteine è immediatamente dopo l’esercizio fisico, quando i muscoli necessitano rapidamente di nutrienti per avviare i meccanismi di recupero e sintesi. Tuttavia, le proteine idrolizzate possono essere utili anche in altri contesti, per esempio nei regimi alimentari per pazienti con problematiche digestive, grazie alla loro elevata biodisponibilità.
- Pre-allenamento: Per massimizzare gli allenamenti, il consumo di un frullato pre-allenamento con proteine idrolizzate e carboidrati a rapida assimilazione, come le ciclodestrine, fornisce i nutrienti necessari per un allenamento intenso, senza la pesantezza associata a un pasto completo.
- Intra-workout: Il loro consumo durante l’allenamento può ridurre i danni muscolari e migliorare il recupero.
- Post-workout: Ideali per il recupero post-allenamento. La loro rapida assimilazione aiuta l’organismo a riparare rapidamente i tessuti danneggiati, accelerando così il recupero muscolare.
Proteine Idrolizzate: Rischi e Controindicazioni
È importante prestare attenzione alle controindicazioni e avvertenze riguardanti l’assunzione di integratori alimentari, anche per quelli proteici come le proteine idrolizzate. Gli integratori proteici infatti non devono sostituire un’alimentazione sana, varia ed equilibrata.
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Le proteine in polvere fanno male? Che le proteine siano a prescindere un danno per la salute è un mito alimentare ormai sfatato per i soggetti sani - restano invece da tenere sotto controllo, con supervisione medica, in termini di quantità per chi ha problemi renali (nefropatia). Un eccesso di per sè non porta a complicanze, ad esempio è stato visto che in atleti sani con 4 g/kg di proteine (che è un quantitativo molto alto anche per uno sportivo) non ci sono state controindicazioni.
Bisogna trovare un equilibrio tra i tre macronutrienti per ottimizzarne l’introito, anche perchè mangiarne di più non porta a benefici (ad es. La seconda è che le proteine in polvere, in quanto tali, sono un’alternativa agli alimenti.
Proteine Isolate vs Proteine Idrolizzate
Quando si entra nel mondo dell’integrazione proteica molto spesso ci si trova a dover rispondere a questa domanda “Qual è la differenza tra proteine isolate e idrolizzate?” unita a molte incertezze.
Le proteine isolate vengono prodotte mediante tecniche di purificazione e una volta ultimato tale processo, non subiscono ulteriori modifiche. Mentre per quanto riguarda le funzioni svolte, come il miglioramento del recupero muscolare e il potenziamento dell’anabolismo tissutale, queste rimangono invariate in entrambi i casi. In ultimo presentano tutte e due un elevato valore biologico, che si attesta tra i 150 e i 160.
Tipologie di Proteine
Esistono diverse tipologie di proteine, tra cui:
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- Proteine del siero del latte (Whey): Sono le più conosciute per l’alto valore biologico in grado di fornire uno spettro aminoacidico completo utile alla sintesi proteica, compresi gli importantissimi BCAA. Si possono trovare sotto forma di proteine idrolizzate o isolate, presentano meno zuccheri e carboidrati, pur mantenendo una buona quota di componenti di frazioni proteiche (lattoferrine, immunoglobuline…), minerali e vitamine.
- Proteine della soia: Meno conosciute delle sopracitate, le proteine della soia vantano, rispetto a quelle di origine animale, un basso contenuto in colesterolo e grassi saturi. Per contro hanno un indice relativo al valore biologico, inferiore alle precedenti.
Conclusioni
Le proteine idrolizzate, se ricche di di- e tripeptidi, possono offrire alcuni vantaggi rispetto ad altri tipi di proteine, come la soia o il concentrato di siero di latte. Questo vale indipendentemente dal tipo di allenamento svolto. Pertanto, diventa un integratore da prendere in considerazione in momenti specifici del nostro allenamento, quando abbiamo bisogno di un recupero più rapido o di un volume di allenamento più elevato.
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