Proteine in Polvere: Effetti Collaterali sui Reni

Le proteine in polvere sono integratori alimentari spesso utilizzati dagli sportivi e da chi desidera aumentare la massa muscolare. Ma è vero che le proteine in polvere fanno male ai reni? Cerchiamo di fare chiarezza su questo argomento.

Cosa sono le Proteine in Polvere?

Le proteine in polvere sono pensate per raggiungere la quota proteica necessaria ad assicurare il fabbisogno quotidiano di proteine dell’organismo. Sono prodotte da fonti alimentari come il siero di latte, la caseina, la soia, l’uovo o il pisello e possono essere consumate mescolandole con acqua o latte, in frullati o in altre bevande.

Le Proteine in Polvere Fanno Male ai Reni?

Se sei una persona sana, no, le proteine in polvere non fanno male ai reni. Diversi studi scientifici hanno analizzato gli effetti dell’assunzione delle proteine in polvere alla ricerca di possibili conseguenze negative per la salute umana.

L’idea che un’elevata assunzione proteica possa danneggiare i reni nasce da studi condotti su persone con malattia renale cronica. In questi casi, sì, è spesso necessario limitare l’apporto di proteine per non aggravare la funzionalità renale. Ma estendere questa raccomandazione a chi ha reni perfettamente sani non ha alcuna base scientifica solida.

Cosa dice la Scienza?

L’EFSA (European Food Safety Authority) nel suo report del 2018 ha valutato gli effetti di un alto consumo di proteine - inclusi gli integratori - sulla salute generale, con particolare attenzione a reni e fegato.

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Risultati: “Non ci sono evidenze che un’assunzione fino a 2 g di proteine per kg di peso corporeo al giorno comporti effetti avversi nei soggetti sani.” (EFSA Journal, 2018;16(5):5360)

Tradotto: se pesi 70 kg, puoi arrivare fino a 140 g di proteine al giorno senza rischi - ovviamente includendo sia quelle da cibo che da polveri. E questa soglia è ben oltre la media delle diete più comuni, anche tra chi si allena.

Cosa Succede se si Assumono Troppe Proteine?

Il corpo ha una capacità straordinaria di adattamento. Se assumi proteine in eccesso:

  1. Una parte viene usata per costruire e riparare i tessuti.
  2. L’eccesso viene convertito in energia o immagazzinato.
  3. I reni filtrano i sottoprodotti dell’azoto, ma in soggetti sani questo non comporta danni strutturali.

Quello che conta, come sempre, è il contesto: quantità, qualità e durata.

Proteine e Reni: Il Ruolo dei Reni

Prima di andare a rispondere a questa domanda occorre capire qual è il ruolo dei reni nel metabolismo delle proteine. Il punto di incontro tra proteine e reni è legato al metabolismo di alcuni acidi (quali acido urico, fosfati e acidi fissi contenuti negli aminoacidi) che vanno ad aumentare l’afflusso di sangue nei reni e quindi la loro attività.

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Pertanto, se andiamo ad assumere troppe proteine composte da questo tipo di aminoacidi, rischiamo un aumento dell’attività renale. Detto questo, naturalmente come in tutte le situazioni occorre contestualizzare.

Quando le Proteine in Polvere Possono Essere un Problema?

In presenza di una malattia renale diagnosticata, è necessario limitare l’apporto proteico, secondo indicazioni mediche e nutrizionali specifiche.

Chiaramente, se un soggetto non ha una funzione renale normale e apporta un eccesso di proteine, andando a superare le grammature consigliate per la popolazione sana, nel tempo riscontrerà un danno a livello renale.

Malattia Renale: Acuta e Cronica

La malattia renale cronica è definita come un'anomalia renale prolungata (di natura funzionale e/o strutturale) che dura più di tre mesi. La malattia renale acuta è definita come danno renale acuto ed è caratterizzata dall'improvvisa riduzione della funzionalità renale (nell'arco di sette giorni).

La malattia renale, di solito, causa una perdita della funzionalità renale, e può essere motivo di insufficienza renale, ovvero la perdita completa della funzionalità renale.

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Come Usare le Proteine in Polvere in Modo Sicuro

Ecco alcuni consigli per un uso sicuro delle proteine in polvere:

  • Preferisci polveri certificate e semplici, con pochi ingredienti e senza dolcificanti eccessivi.
  • Non usare gli integratori come sostituto dei pasti, ma come supporto in un’alimentazione bilanciata.
  • Resta entro il tuo fabbisogno proteico.
  • Quando si utilizzano proteine in polvere è bene fare attenzione a bere un sufficiente quantitativo di acqua ogni giorno, dato che il metabolismo proteico richiede un utilizzo di acqua maggiore.

Fabbisogno Proteico

Il fabbisogno proteico può variare tra:

  • 0,8 g/kg per soggetti sedentari.
  • 1,2-1,6 g/kg per chi fa attività fisica regolare.
  • fino a 2,2 g/kg in casi particolari (es. atleti).

Il fabbisogno proteico giornaliero dipende dall’età, dal sesso, dal livello di attività fisica e da altri fattori individuali come la massa magra e la percentuale di grasso corporeo.

Proteine in Polvere e Altre Condizioni di Salute

È importante considerare che in alcune situazioni particolari è consigliabile non assumere questo tipo di prodotti. Ad esempio, individui con una funzione epatica alterata data da cirrosi, insufficienza epatica o epatiti devono fare molta attenzione al quantitativo di proteine introdotte in quanto il fegato malato non è in grado di metabolizzare correttamente questo nutriente.

Proteine in Polvere: Benefici

Gli integratori di proteine sono considerati una fonte di proteine di qualità elevata. L’integrazione con proteine, per esempio, è spesso introdotta nelle diete ipocaloriche e dimagranti. Trovano applicazione anche nella dieta ipocalorica dimagrante, soprattutto per ragioni di praticità.

Inoltre, possono essere utili per le persone che seguono diete vegane o vegetariane, che potrebbero avere difficoltà a soddisfare il loro fabbisogno proteico solo con cibi di origine vegetale. Possono essere utili per le persone che hanno difficoltà a masticare o digerire determinati alimenti come la carne.

Conclusioni

Possiamo quindi affermare che le proteine in polvere non fanno male ai reni in quei soggetti che non hanno alcun problema a livello renale e il cui apporto di proteine complessivo, dato dal cibo solido e dagli integratori, rientra nei range consigliati. Come sempre, il segreto è uno solo: personalizzare le scelte alimentari in base alle proprie condizioni di salute. E qui, un nutrizionista può fare la differenza.

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