Salmone Affumicato: Valori Nutrizionali e Benefici per la Salute

Il salmone è un ingrediente molto utilizzato nella nostra dieta e si trova sia fresco che affumicato, e si può reperire in tutti i periodi dell’anno. Negli ultimi anni il salmone è diventato sempre di più presente sulla nostra tavola, e non stiamo parlando solo del sushi. Ma vanno però tenute in considerazione le calorie del salmone visto che si tratta di un pesce abbastanza ricco di grassi.

In commercio esistono diversi tipi di salmone: quello fresco che troviamo al banco pescheria, quello affumicato che troviamo nei reparti frigo di tutti i supermercati, magari imbustato sotto vuoto, o quello in scatola. Il salmone fresco che troviamo in peschiera infatti non subisce nessun tipo di trattamento se non quello a freddo attualmente previsto dalla legge per abbattere ogni potenziale parassita mentre quello affumicato prevede che il salmone venga messi prima sotto sale e poi affumicato. Rispetto al salmone fresco, quello affumicato contiene molti meno grassi ma ha una più alta concentrazione di sodio e negli ultimi tempi si trovano in commercio anche varietà di salmone in scatola che viene conservato in un liquido a base di sale.

Valori Nutrizionali del Salmone Affumicato

Le differenze tra salmone fresco, salmone affumicato e salmone in scatola le troviamo anche dal punto di vista calorico. Per 100 grammi di prodotto il salmone fresco contiene circa 185 calorie, mentre quello affumicato solo 147. Il salmone in scatola ha un indice calorico più basso, circa 136 calorie per 100 grammi di prodotto.

Nello specifico, ecco i valori nutrizionali per 100 grammi:

  • Salmone Fresco: circa 185 calorie, 18 g di proteine, 1 g di carboidrati, 12 g di grassi, 35 mg di colesterolo, vitamina A, D e B3, ricco di potassio e fosforo.
  • Salmone Affumicato: circa 147 calorie, 1,2 g di carboidrati, 25,4 g di proteine, 4,5 g di grassi, elevata presenza di sodio.
  • Salmone in Scatola: circa 136 calorie, 26,6 g di proteine, 0 g di carboidrati, 4,21 g di grassi, 378 mg di sodio.

Una porzione da 100 grammi di salmone affumicato contiene oltre 20 grammi di proteine. Il ventre del salmone affumicato ne contiene 23 grammi, mentre la coda arriva persino a 26 grammi! Il pollo, che è una scelta più comune per chi cerca di arricchire la propria dieta con proteine, contiene 23,3 grammi di proteine per 100 grammi.

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Il salmone affumicato presenta, da un lato, livelli bassi di lipidi e di conseguenza di calorie, ma dall’altro, a causa dei processi di lavorazione, livelli superiori di sodio.

Benefici del Salmone per la Salute

Ma calorie e altre differenze a parte, il salmone dovrebbe sempre far parte della nostra dieta in quanto rappresenta una fonte di grassi considerati buoni. Le proteine presenti nel salmone sono considerate di grande importanza soprattutto nella fase di crescita e proprio la presenza di proteine fa sì che il salmone sia considerato un elemento indispensabile nella vita delle persone che praticano sport visto che aiuta la crescita della massa muscolare.

La grande quantità di vitamina D è invece considerata perfetta per fissare il calcio nelle ossa e dunque per prevenire ogni forma di fragilità da questo punto di vista. Ma il beneficio principale per cui si raccomanda di inserire il salmone nella dieta, sin dai primi mesi di vita, riguarda la presenza dell’omega 3, fondamentali per il nostro organismo in quanto svolgono funzioni per il sistema cardiovascolare, per le proprietà contro il colesterolo, per le proprietà antinfiammatorie e per la crescita muscolare.

I benefici di aggiungere (o mantenere) il salmone nella tua dieta vanno oltre alle sole proteine. In aggiunta a supportare la salute del cuore, riduce il rischio di osteoporosi, migliora l’umore (grazie agli aminoacidi!) e aiuta nella prevenzione dell'Alzheimer.

Affumicatura: Processi e Rischi

Il processo di produzione del salmone affumicato prevede, in primis, la sfilettatura e la salatura. La fase di affumicatura può essere condotta a caldo o a freddo. Il primo è un processo veloce, in cui si raggiungono temperature fino a 120 gradi che vengono mantenute per circa 20 minuti. Il secondo, al contrario, è un processo più lento che può durare anche 8-10 giorni. Il processo di affumicatura a caldo cuoce completamente il salmone, con temperature che possono superare i 74 gradi Celsius. Al contrario, il processo di affumicatura a freddo non cuoce realmente il pesce: le temperature non superano mai i 30 gradi Celsius.

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Queste basse temperature, espongono il prodotto ad un più alto rischio di contaminazione microbiologica. La problematica principale legata all’affumicatura ed in particolare a quella a freddo, è la listeria monocytogenes, patogeno (gram positivo) responsabile di una malattia chiamata listeriosi. Un aspetto che va considerato quando si consuma il salmone affumicato (o gli affumicati in generale) è proprio il processo a cui viene sottoposto che, inevitabilmente, porta ad aumentare gli idrocarburi policlinici aromatici.

Salmone Affumicato e Dieta Chetogenica

Il salmone affumicato è un alimento povero in carboidrati. Per questo, può entrare nella tua dieta chetogenica. Non troppo favorevole a chi sta cercando di mantenere o perdere peso, questo alimento dovrebbe essere consumato occasionalmente o in piccole quantità. Calcola sempre in anticipo la tua quota giornaliera di calorie per non esagerare.

Considerazioni Finali

Riteniamo che il salmone affumicato possa essere considerato un vero e proprio piacere sofisticato. Sebbene il suo contenuto di sodio possa rappresentare un aspetto da considerare, se consumato con moderazione, i rischi potenziali legati a questa caratteristica possono essere ridotti. In questo modo, il salmone affumicato può essere apprezzato senza preoccupazioni, guadagnandosi di diritto il suo posto come una delle fonti più prelibate e versatili di proteine. In aggiunta, il salmone affumicato è delizioso!

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