Punture per Dimagrire: Rischi e Benefici dei Farmaci GLP-1

Negli ultimi anni, l'attenzione verso i farmaci per la perdita di peso è aumentata significativamente, soprattutto per quelli appartenenti alla famiglia degli agonisti GLP-1. Questi farmaci, originariamente sviluppati per il trattamento del diabete di tipo 2, hanno dimostrato di avere un impatto significativo sulla perdita di peso, portando a un loro impiego sempre più diffuso anche tra persone non diabetiche.

Cosa sono gli Agonisti GLP-1?

Gli agonisti GLP-1, come semaglutide (Ozempic, Wegovy) e tirzepatide (Mounjaro, Zepbound), sono farmaci che mimano l'azione dell'ormone naturale "glucagon-like peptide-1" (GLP-1). Questi farmaci aumentano la produzione di insulina, riducono la secrezione di glucagone e rallentano lo svuotamento gastrico, riducendo l'appetito mediante l'invio di segnali di sazietà al cervello. In altre parole, una volta assunti dai pazienti, vanno ad occupare i recettori di GLP-1 in alcune aree del cervello che regolano i nostri comportamenti alimentari, inducendoci a smettere di mangiare e stimolando una sorta di rifiuto verso i cibi ultra processati, quelli che più fanno ingrassare.

Il più popolare è semaglutide (Ozempic), ma ce ne sono altri quali, dulaglutide, lixisenatide, liraglutide, exenatide, e tirzepatide. Gli agonisti GLP-1R sono disponibili in formulazione iniettabile per via sottocutanea ad intervalli settimanali, ad eccezione di semaglutide, per il quale esiste anche la possibilità della somministrazione per via orale.

Come si somministrano?

Il trattamento con Mounjaro® viene somministrato tramite una iniezione sottocutanea una volta alla settimana, in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dai pasti, ma sempre lo stesso giorno e in una di queste parti del corpo: coscia, addome (ad almeno 5 cm dall’ombelico) o parte posteriore del braccio. L’iniezione è semplice da effettuare e può essere autogestita dal paziente, una volta ricevuta la formazione dal proprio medico. Il farmaco è contenuto in una penna graduata. Si seleziona il dosaggio ruotando il pulsante selettore della dose finchè sulla finestrella di dosaggio non viene mostrato il simbolo 1. Si inserisce l’ago sottocute e si preme il pulsante selettore della dose finchè non si ferma. Se necessario si può cambiare il giorno dell’iniezione settimanale di Mounjaro®, purché siano trascorsi almeno 3 giorni dall’ultima iniezione. La dose iniziale di tirzepatide è 2,5 mg una volta a settimana.

Benefici degli Agonisti GLP-1

Oltre alla perdita di peso, gli agonisti GLP-1R offrono diversi benefici per la salute:

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  • Controllo della glicemia: Sono raccomandati per il controllo della glicemia in pazienti con diabete di tipo 2.
  • Prevenzione cardiovascolare: Molti studi clinici hanno dimostrato che possono prevenire eventi cardiovascolari importanti, come l'infarto acuto del miocardio o l'ictus.
  • Riduzione della pressione arteriosa: In pazienti obesi o con diabete di tipo 2, soprattutto con ipertensione, hanno ridotto in modo significativo i valori di pressione arteriosa.
  • Protezione renale: Uno studio ha dimostrato che semaglutide riduce del 24% il rischio di progressione della malattia renale verso l'insufficienza renale terminale.
  • Potenziali effetti neuroprotettivi: Studi preclinici suggeriscono un effetto neuroprotettivo nella malattia di Parkinson e in quella di Alzheimer.
  • Protezione dal rischio di sviluppare tumori associati all'obesità: E' stata evidenziata, su due milioni di pazienti con diabete di tipo 2, la funzione protettiva dal rischio di sviluppare tumori associati all'obesità, come quelli a carico del colon, della colecisti e del pancreas.

Uno studio recente ha confermato che Ozempic non solo favorisce un dimagrimento significativo, ma riduce il rischio di eventi cardiovascolari gravi, anche tra chi non soffre di diabete. Inoltre, i pazienti trattati con Ozempic e altri agonisti del recettore GLP-1 hanno una minore probabilità di sviluppare 42 diverse patologie, tra cui insufficienza renale cronica, ictus, problemi di coagulazione e malattie cardiache. Il trattamento sembra ridurre il rischio di Alzheimer del 12%, di schizofrenia e altri disturbi psicotici del 18%, infezioni batteriche e dipendenze.

Rischi ed Effetti Collaterali

Nonostante i benefici, è fondamentale essere consapevoli dei potenziali rischi ed effetti collaterali associati all'uso di questi farmaci:

  • Effetti gastrointestinali: Nausea, vomito, diarrea, costipazione e paralisi dello stomaco sono comuni.
  • Pancreatiti: Esiste un rischio, seppur raro, di pancreatite.
  • Calcoli biliari: L'uso di questi farmaci può aumentare il rischio di calcoli biliari.
  • Perdita di massa muscolare: Una rapida perdita di peso può portare alla perdita di massa muscolare magra.
  • Disidratazione: Chi assume questi farmaci ha spesso anche meno sete, con il rischio di disidratarsi.
  • Aumento del rischio per l'artrite e pancreatite.
  • Aumento dei casi di calcoli renali, diverticolite ed emorroidi.

Inoltre, sono stati riportati eventi avversi seri, quali ostruzione intestinale, comparsa di pensieri di suicidio o di autolesionismo, anche se servono conferme a queste osservazioni.

Considerazioni Importanti

Prima di intraprendere una terapia con agonisti GLP-1, è essenziale considerare i seguenti aspetti:

  • Valutazione medica: Solo i medici possono prescrivere questi farmaci dopo una valutazione completa dello stato di salute del paziente e delle eventuali controindicazioni o limitazioni alla terapia.
  • Uso "off-label": L'uso di questi farmaci per scopi diversi da quelli approvati (come la perdita di peso in persone non diabetiche) deve essere attentamente valutato e monitorato da un medico.
  • Modifica dello stile di vita: Il primo step della terapia dell'obesità consiste nella modificazione dello stile di vita, intesa come intervento nutrizionale e svolgimento di un adeguato esercizio fisico per ridurre il rischio di complicanze.
  • Costo e rimborsabilità: In molti paesi, questi farmaci non sono rimborsati dal sistema sanitario nazionale per il trattamento dell'obesità, il che può rappresentare un ostacolo economico.
  • Disponibilità: La crescente domanda di questi farmaci ha portato a problemi di carenza, mettendo a rischio la disponibilità per i pazienti con diabete di tipo 2.
  • Effetti a lungo termine: Sono necessari ulteriori studi per valutare la sicurezza e l'efficacia a lungo termine di questi farmaci.

La Semaglutide in Italia

In Italia semaglutide (Ozempic®) è rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) solo per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 non adeguatamente controllato, in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico. Per quanto riguarda l’obesità, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha recepito la valutazione positiva dell’Agenzia Europea dei Farmaci (EMA) per semaglutide, approvando il farmaco anche per questa ulteriore indicazione, ma per ora non ne è prevista la rimborsabilità dal SSN. In sintesi, in Italia semaglutide ha l’indicazione anche per il trattamento dell’obesità, ma comunque solo a pagamento.

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Le aziende produttrici di farmaci agonisti GLP-1R stanno adottando diversi nomi commerciali per lo stesso prodotto, in relazione all’indicazione terapeutica specifica (diabete di tipo 2 o obesità). Questo è anche il caso di semaglutide, in commercio col nome di Ozempic® per il trattamento del diabete di tipo 2 e col nome di Wegovy® (non ancora disponibile in Italia) per l’obesità. La spiegazione è che per il controllo del diabete è sufficiente una dose non superiore a 1 mg per settimana di semaglutide (Ozempic®) per raggiungere il massimo effetto sulla glicemia, mentre per l’obesità serve raddoppiare la dose (2.4 mg per settimana) per perdere più di 10 kg di peso.

Va infine considerato un aspetto etico: la corsa all’uso di semaglutide da parte di chi è obeso o semplicemente in sovrappeso (nonostante i costi e la ripresa di peso alla sospensione del trattamento), attualmente mette a rischio la disponibilità di Ozempic® per la popolazione di pazienti con diabete di tipo 2 per cui il farmaco è indicato e rimborsabile dal SSN.

Solo i medici possono prescrivere Mounjaro® dopo una valutazione completa dello stato di salute del paziente e delle eventuali controindicazioni o limitazioni alla terapia. Il medico può decidere se Mounjaro® è adatto e spiegare al paziente come richiederlo in farmacia.

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