In Italia, purtroppo, la parola "nutrizionista" non ha alcun valore legale. Questo significa che qualunque individuo inesperto in materia può dichiarare di essere un nutrizionista e potenzialmente minare la salute delle persone senza incorrere in conseguenze legali.
Con questo articolo vogliamo inaugurare una piccola raccolta di cattive pratiche dietetiche ("nutritional malpractice") in cui guru e "nutrizionisti" vari si cimentano con successo.
Il Metabolismo Basale e le Diete Drastiche
La prima regola è evitare chiunque prescriva una dieta al di sotto del nostro metabolismo basale, cioè un consumo calorico dovuto all’attività del cuore, cervello, reni, fegato e massa muscolare quando la persona è immobile per 24 ore in un lettino (= Bmr, dispendio calorico basale).
Ad esempio, se abbiamo un metabolismo basale di 1.700 kcal e ci prescrivono una dieta di 1.200 kcal (500 kcal sotto il metabolismo basale) è meglio cambiare "nutrizionista". Anche se il professionista in questione dovesse essere un medico o un "luminare della scienza" perché va in TV o insegna in qualche università.
Caso di Studio: Chiara e la Dieta Inappropriata
Chiara è una ragazza di 13 anni e mezzo che ha sempre goduto di buona salute.
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Ecco la dieta originale seguita da Chiara nei primi tre mesi. La dieta prescritta nel primo trimestre è di circa 1.170 kcal al giorno, quindi la ragazzina ha un deficit di 1.400 kcal giornaliere, ben 500 kcal al di sotto del suo metabolismo basale a riposo!
Questa è la dieta seguita nel secondo trimestre: da aprile a luglio.
Nei primi tre mesi Chiara ha avuto una carenza di calcio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, selenio, nonché vitamine B1 e niacina (Larn 2014). A Chiara non è stato prescritto alcun integratore.
10 giorni dopo questo primo episodio Chiara viene vista dal pronto soccorso pediatrico per un dolore al fianco destro, febbre a 40°C e un’importante infezione delle vie urinarie per cui deve assumere una nuova terapia antibiotica. A maggio Chiara compie 14 anni e il 10 luglio presenta di nuovo disturbi urinari (disuria, stranguria e nausea) con febbre molto elevata, viene ricoverata in un reparto di medicina. I medici sospettano addirittura una meningite. In realtà era una nuova infezione delle vie urinarie che si era diffusa a tutto il corpo (urosepsi). Viene trattata con antibiotici per via endovenosa.
Sei mesi di dieta drastica in una ragazzina in crescita e che pratica attività sportiva hanno verosimilmente indebolito il sistema immunitario e provocato diverse infezioni. La ragazza prima di iniziare la dieta aveva un metabolismo basale di circa 1.700 kcal.
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Chiara nell’ultimo anno è seguita da una nutrizionista preparata e non ha più avuto alcun problema di salute.
È opportuno non prescrivere diete con un contenuto calorico inferiore al metabolismo basale a riposo perché sono troppo stressanti per l’organismo.
La dieta in questione, come si può notare dalle immagini allegate (vedi foto sopra), non riporta né nome e cognome della ragazza, né il timbro del professionista che l’ha prescritta. Manca un’assunzione di responsabilità da parte del nutrizionista che in questo caso era laureato (non in medicina), ma non aveva alcuna specializzazione o master in nutrizione. Inoltre nel corso di laurea non aveva studiato nello specifico nutrizione umana.
La stessa prescrizione può essere data a centinaia di persone, tutti perdono peso molto rapidamente con meno di 1.200 kcal, è semplicissima da seguire. Il successo - per il "nutrizionista" - è assicurato: "i cocci rotti li raccoglierà qualcun altro", il medico di famiglia, lo psicologo, il Servizio sanitario nazionale, il nutrizionista preparato che verrà dopo e che non riuscirà mai a ottenere lo stesso risultato perché prescriverà una dieta di almeno 1.500 kcal, che è il metabolismo basale di Chiara dopo sei mesi di dieta drastica.
Consigli per i Genitori e Aspiranti Nutrizionisti
Che insegnamenti possiamo trarre da questa esperienza?
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Per i genitori:
Purtroppo lo Stato Italiano non ha ancora chiarito chi possa fregiarsi del titolo di "nutrizionista" e la popolazione generale è in balia di persone che legalmente esercitano la professione di "nutrizionista" anche se non ne hanno le competenze. Non bisogna fidarsi del passaparola: "È bravo! Mi ha fatto perdere 25 kg!" La dietetica è un campo ove gli incompetenti vi fanno perdere più peso dei veri nutrizionisti preparati.
Non è facile difendersi nella giungla della dietetica. Che fare? Un consiglio può essere di chiedere lumi al vostro medico di famiglia che saprà indirizzarvi. Qualora non conosca persone competenti, è bene rivolgersi ad un servizio di dietetica ospedaliero e al primo colloquio chiedere loro il nome di qualche libero professionista serio che opera nel territorio. I servizi di dietetica ospedalieri infatti hanno poco personale e quindi poca disponibilità a seguire la popolazione generale.
Gli unici nutrizionisti che per legge e curriculum studiano la dietetica dal punto di vista teorico e pratico sono i dietisti.
Consigli per i "nutrizionisti" laureati che non hanno studiato nutrizione:
Ci sono dei master post laurea che consentono di colmare le lacune. Il Corso di Studio in Scienze della Nutrizione Umana (classe LM-61) ha durata biennale e prevede l’acquisizione di 120 CFU. Il percorso è offerto dal Dipartimento di Promozione delle Scienze Umane e della Qualità della Vita dell’Università Telematica San Raffaele Roma ed è erogato in modalità prevalentemente a distanza, in lingua italiana. L’accesso al percorso formativo è libero.
Le attività didattiche sono erogate interamente on-line attraverso una piattaforma dedicata all’interno dell’infrastruttura tecnologica di Ateneo.
La Dott.ssa Macchione Maria C. è una Biologa Nutrizionista:
Laureata in Alimentazione e Nutrizione Umana presso l’interfacoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Statale di Milano. E’ autore di pubblicazioni scientifiche e prende parte in maniera continuativa a congressi nazionali ed internazionali e a corsi di aggiornamento. Esercita l’attività di biologa nutrizionista presso la Fondazione Grigioni per il morbo di Parkinson all’ Ospedale Gaetano Pini - CTO di Milano, dove ho maturato una notevole esperienza nell’alimentazione collegata alle malattia neurodegenerative, come la Malattia di Parkinson.
Si occupa degli aspetti medici e biologici della nutrizione, elaborando piani dietetici personalizzati in ogni fascia di età, per ogni condizione fisiologica (gravidanza, allattamento, menopausa, attività sportiva), per particolari stili dietetici (diete chetogeniche, diete very low carb, diete vegetariane e diete vegane), in soggetti sani e in caso di patologie accertate (ipertensione, dislipidemie, diabete, reflusso gastroesofageo, sindrome dell’ovaio policistico, intolleranze, allergie, obesità, sottopeso, celiachia, sarcopenia, etc.) al fine di aiutare i suoi pazienti a migliorare la propria alimentazione e prevenire malattie derivanti da una scorretta alimentazione.
Durante la visita nutrizionale, la Dottoressa raccoglierà più informazioni possibili così da riuscire a fornire al paziente la soluzione più adeguata. Verranno approfondire le abitudini, lo stile di vita e lo stato di salute.
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