Video Vegani Divertenti: Un Modo per Allontanare i Cattivi Pensieri

I video divertenti su Internet non sono solo un semplice passatempo: nei limiti, ovvio, di una visione che non dovrebbe mai essere mai eccessiva, possono essere anche un ottimo modo per allontanare i cattivi pensieri.

Come hanno dimostrato diversi studi, hanno il potere di farci rilassare attivando la serotonina, l'ormone del buon umore: i più efficaci sono gli intramontabili video di gattini, ma anche quelli che riguardano il cibo hanno un certo effetto. E ormai il web è pieno di video con protagonisti alimenti, ricette, pranzi o cene, che fanno davvero ridere.

Video Virali e Meme a Tema Cibo

Ne abbiamo raccolti alcuni: dal video del momento diventato subito meme in cui Emma D’Arcy (che interpreta Rhaenyra Targaryen della serie HBO House of Dragon), pronuncia «Negroni sbagliato» in un modo decisamente insolito, a quello in cui l’influencer Khabi Lame ricorda con quel suo inconfondibile piglio ironico come si fa la vera pasta.

C’è persino Victoria Beckham che sui social ci ha fatto sorridere poche volte, e una di queste è proprio con il cibo. E poi un tocco di gossip: Ilary Blasi che risponde alle accuse del suo ex Francesco Totti mangiando pasta fresca.

"Zombie Vegani": Un'Idea Originale

Sarà quella cultura crepuscolare che va tanto di moda tra i giovani e tra i viventi, che consiste nell’adorare i non-vivi come star: da Twilight a Warm Bodies, dai vampiri agli zombie per due film che non a caso hanno gli stessi produttori e conquistano milioni di fan.

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Insomma, ci si inventa di tutto per vendere un panino in più, ma certo l’idea degli “Zombie vegani” è originale. Un’americanata, si potrebbe definire. L’idea era semplice. E funzionava: a rendere gli episodi divertenti e virali era la storia.

Nella serie, infatti, chi consumava carne, uova e latticini veniva infettato dal virus e trasformato in zombie. Come si sopravviveva in questa realtà? Lo spiegavano i superstiti, dando consigli e suggerimenti su come stare al sicuro dagli zombie e insegnando a realizzare deliziose ricette vegan.

Con i finanziamenti di Kickstarter, sarà pubblicato il libro “The vegan zombie cookbooking”, un romanzo grafico a colori che illustra le avventure degli zombie, con oltre 150 pagine e più di 80 ricette vegan, foto e opere d’arte terrificanti per rimpolpare la storia degli zombie.

La Nascita del Fenomeno "Zombie Vegani"

Ecco come i due cuochi statunitensi raccontano la nascita di questo fenomeno della cucina in rete: “Nel 2009 abbiamo lanciato una serie di cucina vegan ambientata nel bel mezzo di un’apocalisse zombie. Ciò che era cominciato come dei video su alcune delle nostre ricette preferite, si è rapidamente trasformato in qualcosa di follemente popolare su internet.

L’obiettivo è semplice, come spiega Cooney: “Parlare a tutti, anche agli onnivori e indicare uno stile di vita alimentare sano ed equilibrato”.

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"Storia di un Vegano in Abruzzo": Ironia e Tradizione

Trippa alla pennese, coniglio alla chietina, pecora alla callara, patate maritate…com’è difficile la vita per un vegano in Abruzzo se i ristoranti non sono preparati! E c’è anche il rischio, dopo una serata a stomaco vuoto, di essere presi a male parole.

Ironizzando sull’incapacità dell’abruzzese medio di ricevere a tavola un ospite che non consuma carne, pesce, uova e latte, quattro giovani teatini hanno realizzato un divertente video ad alto tasso di abruzzesità che sul web sta avendo un successo inaspettato.

Loro si chiamano Valerio Vespucci, Giovanni Adriani, Marco Di Lillo e Christian Ippolito tutti autori e attori, tranne l’ultimo che cura la regia. “Storia di un vegano in Abruzzo”, questo il titolo del video che sta girando sul web, e dove compare anche Daniela Polimeno, è nato per gioco.

“Non ci aspettavamo tutte queste reazioni - racconta Vespucci - abbiamo cominciato da luglio tra amici a caricare i video sulla nostra fanpage. Non c’è il rischio di scimmiottare Maccio Capatonda & company? “Maccio lo considero il mio maestro - risponde Christian Ippolito, che ha lavorato alle riprese di "Omicidio all’italiana", l’ultimo film di Capatonda girato a Chieti -assieme a Enrico Venti mi ha insegnato tutti i segreti dietro la cinepresa, ma il nostro stile è differente. Se in un primo momento tecnicamente può sembrare simile, dal punto di vista creativo siamo totalmente diversi. E poi Maccio è inimitabile”.

Pubblicità Vegane Creative e Anticonvenzionali

Da brava vegetariana appassionata di pubblicità non ho resistito alla tentazione di fare una ricerca delle migliori e più creative che raccontino o promuovano in modo originale e brillante l’alimentazione e lo stile di chi ha abbracciato una dieta senza carne.

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Il primato delle pubblicità vegane più creative ma anche più estreme e anticonvenzionali spetta senza dubbio alla nota associazione animalista Peta. Non poteva mancare il panino vegetariano della nota catena mondiale di fast food, arrivato in Italia nel 2015, che ha destato non poche polemiche per il mistero su ingredienti e valori nutrizionali e per la ben poco animalista fama del McDonald’s.

La catena di ristoranti vegetariani Hitl è certamente una delle più originali sul fronte pubblicitario. In questa pubblicità la Peta tenta un’opera di convincimento e va dritta al punto “Be Vegetarian”, ovvero “Siate vegetariani”.

Se vi dicono “alimentazione vegetariana” qual è la prima cosa che vi viene in mente? Probabilmente le verdure. Proprio una coloratissima selezione di verdure è protagonista di queste pubblicità del Fry’s vegetarian restaurant ma, richiamando la sezione delle carni animali, sono virtualmente sezionate.

“Voi siete quello che mangiate”: lo dimostra e mostra questa pubblicità della International Vegetarian Union che riprende questo concetto in maniera assolutamente letterale. Il Keimling vegetarian restaurant rappresenta la catena alimentare come non l’avreste mai potuta immaginare: immagine forte, quasi impressionante, che porta a riflettere.

Ciascuna locandina corrisponde a un bellissimo ortaggio e ogni ortaggio corrisponde a un menù. Quali pubblicità vegane e vegetariane vi hanno colpito di più? E in quali altre vi siete imbattuti?

Cibo come Filosofia e Stile di Vita

Il primo tema protagonista di «A Quattro Mani» - nuovo format di Liberi Tutti che mira a portare persone che la pensano in modo opposto a conoscersi, aiutandole a capire che pensarla diversamente non significa per forza divisione - è quello del cibo che, negli ultimi anni, da semplice piacere o appuntamento conviviale è diventato filosofia e stile di vita.

Diventa un ricettacolo di temi più ampi quali sostenibilità, diritti degli animali, salute alimentare, diseguaglianze. Di fronte a questi temi si sviluppano due posizioni estreme: i vegani e gli onnivori.

Se Katharine Hepburn e Spencer Tracy dovevano preoccuparsi del fidanzato che la figlia avrebbe portato a cena, ma non di cosa mettere in tavola. Oggi, quando invitiamo qualcuno, i pensieri che ci passano per la testa sono ben più seri. Menù vegano o carnivoro?

Ormai, con le tante nuove filosofie e stili alimentari, organizzare una serata a tavola con amici è diventato peggio di una corsa a ostacoli. Vegetariani contro carnivori. Pastariani contro sushitariani. Zia, Ian è vegetariano. Come sarebbe a dire che lui non mangia carne?

Beh, noi crediamo che la frutta e la verdura abbiano dei sentimenti e secondo noi cucinare è crudele. Ti manca un argomento di conversazione con un vegano?

#Cibitempestosi: Riportare la Pace a Tavola

Insomma, di spunti per alleggerire ce ne sono tanti, ma il concetto centrale è uno solo e cioè che mangiare insieme è un momento di convivialità che non dovrebbe mai essere rovinato da idee e opinioni differenti sulle scelte alimentari.

Non è poi così difficile “fare il sapore e non la guerra”, accogliendo l’invito di Ponti e della sua nuova campagna #Cibitempestosi: basta poco, infatti, per creare tante sfiziose ricette che abbraccino cucine diverse, riportando la pace tra Tina Fioren, Al Dente, John Gambo, Seitan San e gli altri agguerritissimi ambasciatori delle diverse filosofie alimentari, pronti a darsi battaglia a colpi di forchette, bacchette, braci roventi e arti marziali, come nel video di animazione ideato per la campagna Cibi Tempestosi.

A sedare gli animi ci pensa Ponti, che da sempre va d’accordo con ogni piatto e ingrediente grazie ai suoi prodotti, come l’Aceto Balsamico di Modena IGP, la Glassa, la Peperlizia…Riporta la pace e l’armonia tra tutti rispettando sempre ogni filosofia culinaria.

tags: #video #vegani #divertenti

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