I pomodori sono un alimento molto versatile e amato in cucina, sia per il loro sapore che per le loro proprietà benefiche. Ma quante calorie hanno esattamente?
In media, 150 grammi di pomodori contengono circa 30 calorie. Tuttavia, questa cifra può variare leggermente in base alla varietà di pomodoro e al suo grado di maturazione.
Ma nonostante le calorie relativamente basse, i pomodori sono un alimento ricco di sostanze nutritive importanti per il nostro organismo. Sono infatti una fonte di vitamina C, di licopene (un potente antiossidante), di potassio e di fibre.
Per questo motivo, i pomodori sono spesso consigliati nelle diete ipocaloriche, in quanto permettono di saziarsi senza appesantire l’organismo con troppe calorie. In sintesi, 150 grammi di pomodori contengono circa 30 calorie, ma sono un alimento ricco di sostanze nutritive e versatili in cucina.
Il Pomodoro: Origini e Caratteristiche
Il pomodoro (Solanum lycopersicum L.) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Solanaceae (la stessa della melanzana, dei peperoni e delle patate). Originario dell’America sud-occidentale (Cile, Perù, Ecuador) i pomodori vengono coltivati in Italia solo a partire dal 1800.
Leggi anche: 150g di proteine: la guida completa
L’acqua rappresenta il costituente principale (circa 94g per 100 g di prodotto). L’apporto calorico del pomodoro è piuttosto contenuto: appena 20 kcal per 100 grammi di parte edibile, ovvero il 100% dell’alimento in quanto è completamente edibile e non è necessario asportare alcune componenti come è invece necessario fare nel caso di altri ortaggi.
Benefici Nutrizionali e Proprietà dei Pomodori
I pomodori sono ricchi di potassio, un minerale che contribuisce al controllo della pressione arteriosa. Ma non mancano le fibre alimentari, che favoriscono la digestione e un regolare transito intestinale.
Grazie al suo contenuto in licopene, questo ortaggio si caratterizza per l’elevato potere antiossidante. Si tratta di un carotenoide che conferisce il caratteristico colore rosso al pomodoro maturo. Viene sintetizzato a livello della buccia ed è presente quando il pomodoro è maturo, quando il suo contenuto varia tra 43 e 180 mg nel prodotto fresco.
Inoltre, i pomodori sono ricchi di micronutrienti come vitamine e sali minerali, nonché fitocomposti antiossidanti e sono sazianti grazie alla presenza delle fibre. Quest’ultime, infatti, conferiscono una sensazione di sazietà e contribuiscono a controllare l’appetito.
La cottura prolungata spezza la struttura chimica del licopene rendendolo più attivo a livello cellulare, così come anche la presenza di condimenti.
Leggi anche: Ragù: Quante Calorie?
Considerazioni sul Consumo di Pomodori
I pomodori è meglio consumarli quando sono di stagione (fine primavera ed estate), ad esempio come verdura a pranzo o a cena. Possono essere usati anche come sugo. La ricetta ideale è quella di un sugo preparato con pomodori di un bel rosso intenso perché maturati su un campo assolato nel mese di agosto. I pomodori una volta tritati finemente devono essere fatti sobbollire per almeno sei ore. L’utilizzo di olio extravergine di oliva e di abbondanti spezie ne potenzia l’azione antitumorale.
Tuttavia, secondo le linee guida generali, si possono consumare almeno 2-3 porzioni di verdure al giorno, compresi i pomodori. Sono quindi considerati sicuri per la maggior parte delle persone se consumati in quantità moderate, come parte di una dieta equilibrata.
Pomodori: Fanno Ingrassare?
Le calorie dei pomodori sono poche a fronte, però, di un profilo nutrizionale di tutto rispetto. Insomma, i pomodori fanno ingrassare? La risposta è un NO.
I pomodori contengono circa 94 g di acqua su 100 g, quindi hanno ottime proprietà idratanti e rinfrescanti. La presenza dei grassi è irrilevante e piuttosto bassa quella degli zuccheri. Questo ortaggio poi presenta delle proprietà benefiche per la salute e, dal punto di vista nutrizionale, può essere inserito nella dieta senza particolari problemi, a patto di non esagerare con le quantità. Il segreto è tutto qui, la moderazione.
Per prima cosa sono una delle principali fonti di licopene, un potente antiossidante carotenoide che conferisce il caratteristico colore rosso. Non finisce qui.
Leggi anche: Melone: Valori Nutrizionali
Possibili Controindicazioni
I pomodori poi contengono acido citrico e acido malico, che possono essere irritanti per le persone con mucose gastriche particolarmente sensibili o che hanno problemi gastrointestinali come reflusso gastro-esofageo o gastrite.
C’è poi l’intolleranza ai FODMAP. Infatti, i pomodori contengono un tipo di carboidrati chiamati FODMAP (oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili).
Nel pomodoro acerbo, è ben espressa la solanina, sostanza in grado di causare reazioni allergiche. La solanina è un alcaloide glicosidico presente in diverse piante appartenenti alla famiglia delle Solanacee. Secondo quanto disposto dalla FDA (Food and Drug Administration) il contenuto massimo accettabile di solanina è di 25 mg per 100 g di prodotto.
I pomodori verdi possono avere un contenuto in solanina di circa 100mg/100g e poiché non li sottoponiamo a cottura l’alcaloide rimane intatto ed è in grado di esercitare il suo effetto tossico una volta ingerito.
Nel pomodoro maturo non troviamo più la solanina ma accanto al licopene compare anche l’alfa-tomatina, sostanza in grado di esercitare un sensibile effetto anti-infiammatorio. La possibilità di modulare lo stato infiammatorio anche attraverso l’ingestione di sostanze normalmente presenti nel cibo rappresenta un affascinante ambito di ricerca. L’alfa-tomatina è a tutti gli effetti una sostanza nutraceutica.
Pomodori Crudi: Sì o No?
Sì, i pomodori crudi fanno bene: sono ricchi di vitamina C, potassio e licopene, un potente antiossidante.
Varietà e Manipolazione Genetica
Sono state messe a punto diverse varietà di questo frutto. Alcune vengono conferite all’industria alimentare per la produzione di pelati, concentrati e triturati. Tra le cultivar utilizzate a questo scopo ricordiamo il pomodoro San Marzano e il pomodoro Tondo Ovale Romano. Altre cultivar invece vengono classificate come “pomodoro da mensa”. Per questo uso sono richieste varietà con frutti di forma regolare, di colore dal verde al rosso vivo, con buccia sottile, polpa soda e abbondante e pochi semi.
Può capitare di comprare dei pomodori, lasciarli in frigo per mesi e trovarli comunque intatti. L’impressione è che siano fatti di plastica. Il segreto dei pomodori che non marciscono è legato ad una manipolazione a carico del DNA e all’eliminazione dei geni che sintetizzano per gli enzimi di maturazione dell’ortaggio. Gli enzimi eliminati sono l’alfa-mannosidasi (alfa-Man) e la beta-D-N-acetilesosaminidasi (beta-Hex). Il vantaggio è ovviamente commerciale dal momento che il rammollimento dei frutti è responsabile della perdita di oltre il 40% della merce dopo il raccolto e durante la filiera di distribuzione dal campo fino agli scaffali del supermercato.
Tabella Nutrizionale (per 100g di pomodoro)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | 20 kcal |
| Acqua | Circa 94g |