Laura Palli: Nutrizionista Oncologico Critica il Libro "Il Cancro a Digiuno"

"Il cancro a digiuno" è l’ultimo libro di Valter Longo che però non piace a tutti.

Il libro focalizza l’attenzione sulla possibilità attraverso il digiuno (cioè assunzione di sola acqua e nessun cibo), oppure attraverso la dieta mima digiuno di Valter Longo, di potenziare e quindi migliorare i risultati delle cure convenzionali (chemio e immunoterapia).

Alla base del ragionamento c’è il concetto che le cellule normali possiedono un interruttore (oncogene) che in situazioni di carenza di cibo blocca la loro crescita. Le cellule sane hanno un determinato numero di replicazioni cellulari, dopodiché muoiono. Le cellule tumorali invece hanno perso la capacità di regolare la crescita per cui la replicazione è continua. Il loro oncogene è bloccato nella posizione ‘sempre acceso’.

Quindi in condizioni di digiuno le cellule normali rallentano o si fermano per sopravvivere, mentre le cellule tumorali continuano a crescere e a cercare cibo e quindi risultano vulnerabili ai chemioterapici che noi diamo. In questa situazione (ottimale) i farmaci chemioterapici agiscono sulle cellule tumorali metabolicamente attive senza intaccare le cellule sane (come ‘ibernate’ grazie al digiuno).

Nel libro di Valter Longo molti oncologi hanno collaborato con la stesura dei numerosi capitoli in cui si descrivono gli interessanti risultati delle terapie standard abbinate al digiuno: tumore alla mammella, tumori ginecologici, prostata, colon-retto, polmone, sangue, sistema nervoso, melanoma e rene.

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Alla fine di ogni capitolo c’è però una pagina che viene proposta ripetutamente, in cui si mette in guardia il lettore: “Attenzione i dati descritti in questo libro sono ottenuti in animali e studi clinici non ancora conclusivi. Di conseguenza si consiglia di intraprendere cicli di dieta mima digiuno SOLO in seguito alla valutazione e sotto la supervisione del proprio medico specialista e preferibilmente l’oncologo. Questo permette di prevenire la malnutrizione, fattore prognostico negativo nelle patologie acute e croniche.”

L’autore ripete la necessità di un approccio multidisciplinare che vede collaborare assieme all’oncologo, biologi molecolari, nutrizionisti e, quando possibile, psicologi.

Si forniscono inoltre link alle fondazioni www.createcures.org negli USA e www.fondazionevalterlongo.org in Italia, dove si possono trovare molte risorse e contatti per avere supporto e assistenza gratuita per coloro che soffrono di tumore e altre patologie.

Longo conferma che purtroppo i medici hanno un approccio ‘farmaco centrico’, lo studio della nutrizione non fa parte del loro background culturale.

Per prevenire i tumori l’autore suggerisce una dieta prevalentemente vegana evitando il più possibile gli alimenti di origine animale e assumendo pesci 2-3 volte la settimana (salmone, acciughe, sardine, merluzzo, orata, trota, vongole e gamberi).

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Limitare l’ingestione di proteine (0,8 g/kg/giorno di peso corporeo) preferendo quelle di origine vegetale come legumi, semi oleaginosi (semi di zucca, sesamo, lino), frutta a guscio (noci) e pesce a basso contenuto di mercurio.

Si consiglia di prendere un integratore multivitaminico ogni 3 giorni e di assumere da 2 a 3 pasti al giorno. Optare per cibi preferenzialmente biologici. Sono permessi inoltre 3-5 bicchieri di vino (preferibilmente rosso) o birra la settimana.

Le Linee Guida Italiane per una sana alimentazione del 2018 (pag 194) così scrivono: “I primi test sull’uomo non confermano che il ‘mima-digiuno’ modifichi favorevolmente gli indicatori di patologia, tra cui i parametri infiammatori.

Occorre ricordare che Valter Longo ha fondato un’azienda che produce il kit mima digiuno, una sorta di cofanetto con tutti gli alimenti da assumere durante i 5 giorni in cui si segue la dieta mima digiuno da lui creata.

Nel 2020 il kit era stato già venduto a 200 mila persone come scrivono loro in una lettera alla nostra redazione , a un prezzo di 199 euro l’uno (circa 40 milioni di euro).

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Il kit mima digiuno attualmente è ampiamente pubblicizzato tramite il web ad un prezzo ridotto (169 euro circa), e chiunque può comperarlo. Teoricamente anche una ragazza con disturbi del comportamento alimentare può farsi recapitare a casa il kit mima digiuno.

L’autore afferma che i guadagni dalla vendita dei suoi libri e del kit mima digiuno vanno in ricerca e in beneficenza.

È normale che qualunque ricercatore porti avanti tesi che rispecchiano le sue linee di ricerca indicando cosa, secondo lui, sia opportuno mangiare o meno.

Gli studi di Longo sono interessanti e promettenti per il futuro però non dobbiamo dimenticare che dovranno essere confermati e accettati dalla comunità scientifica.

Commento di un esperto di nutrizione e cancro alla mia recensione (tratto dal Fatto Alimentare): "Buongiorno, sono dott Laura Palli, nutrizionista oncologico con clinica in Svizzera e licenza in USA.

Sono scandalizzata da come il caro Phd Longo che conosco causa congressi insieme, etc, abbia preso questa direzione , e su pazienti oncologici che sappiamo già’ fragili e fragilizzati.

Primo Longo e’ un chimico, non un nutrizionista , e ha visto solo laboratori e topi. Certamente fatto lavori egregi sull’anti aging, ma sempre e solo sui topi.

Questo kit a livello scientifico e’ uno scandalo e pericoloso per i pazienti. Certamente ci sono meccanismi fisiologici per cui una cellula tumorale si sviluppa e rafforza solo con eccessi alimentari, IGF , citochine stati infiammatori picchi glicemici etc.

Ma su un paziente oncologico, sotto terapia , in situazione di catabolismo, proporre una settimana di verdure liofilizzate senza piu’ nessun valore nutritivo, vuol dire accelerare il catabolismo già’ in atto, creare problemi a livello muscolare osseo immunologico.

E’ solo ed esclusivamente commercio e dovrebbe essere proposto cosi’, non come scientifico, perché’ di scientifico e contro il cancro, c’e eventualmente solo uno stile di vita alimentare e non solo , a 360° e quotidiano, ben piu’ complesso della bustina proposta dal Phd Longo.

Niente contro all’idea di terminare la carriera in bellezza economica, ma farlo passare per metodo scientifico proprio no. E’ pericolosissimo su pazienti oncologici , ben sapendo che già’ lottiamo perché’ il 70-75% di loro nel mondo soffre di malnutrizione.

Sappiamo anche che nel mondo il paziente oncologico e’ fra gli ammalati piu’ disposto a credere a tutte le fake news, metodi uno peggio dell’altro per uscire dalla malattia.. Non si puo’ giocare a mio avviso su questo. Questo kit e’ inutile e pericoloso. Grazie per l’articolo.

Il libro vuole solo validare il kit, con un titolo per vendere . Solo commercio, nessuna scienza ed ancora lontanissimi da qualche cosa che si possa definire scienza a livello nutrizionale.

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