Riso Basmati: Valori Nutrizionali, Proprietà e Come Cucinarlo

Il riso basmati è una varietà di riso a chicco lungo dal sapore caratteristico e molto profumata, adatta a preparare piatti di ispirazione etnica e non solo.

Origini e Caratteristiche del Riso Basmati

In Hindi il nome basmati significa ‘ricco di aroma innato’ e deriva dal sanscrito ‘vassaymayup’ (intriso di aroma). Una delle caratteristiche distintive del basmati è il suo aroma caratteristico e profumo floreale. Questo aroma si sviluppa durante la cottura.

Il riso Basmati è una varietà di riso caratterizzata da chicchi dalla forma allungata originariamente coltivata in India e in Pakistan, ma oggi diffusa anche in altre regioni del mondo. Non a caso i due maggiori produttori a livello mondiale sono India e Pakistan, gli stessi da cui si ritiene abbia avuto origine questa varietà.

A livello storico le prime tracce documentate, all’interno del libro “Heer Ranjha”, relativamente all’utilizzo di questo cereale risalgono a circa il 1760 avanti Cristo. I chicchi di riso basmati sono lunghi e stretti, oltre che particolarmente aromatici. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare ne esistono diverse tipologie, quasi tutte coltivate in India o Pakistan.

Negli Stati Uniti è coltivata perlopiù la Texmati, mentre in Kenya è diffusa la Pisori.

Leggi anche: 150g di proteine: la guida completa

Valori Nutrizionali del Riso Basmati

Scopriamo quali sono i valori nutrizionali del riso basmati per inserire questo alimento nella nostra dieta in modo equilibrato. Il riso basmati è povero di grassi. Tra i sali minerali che apporta al nostro organismo troviamo soprattutto il potassio. È anche una fonte di fibre, ancor di più nella sua versione integrale.

Le calorie del riso variano innanzitutto in base alla varietà, al trattamento subìto ed al grado di raffinazione. Le differenze, anche in questo caso, sono piuttosto sottili, dato che il riso parboiled fornisce più o meno le stesse calorie di quello brillato, pur apportando molte più vitamine. L'influenza maggiore sul potere calorico di un piatto di riso è esercitata dai condimenti, che quando scelti con attenzione lo completano in maniera eccellente dal punto di vista nutrizionale.

Partiamo dalle calorie del riso basmati, che per ogni 100 grammi di prodotto edibile ammontano a 356 kcal. I carboidrati sono presenti per circa 78 grammi, mentre le proteine sono vicine 7 grammi. Poco più di un grammo i grassi. I suddetti valori possono variare a seconda del fatto che si tratti di basmati integrale.

Tabella dei Valori Nutrizionali (per 100g)

Nutriente Valore
Calorie 356 kcal
Carboidrati 78 g
Proteine 7 g
Grassi 1 g

Benefici e Proprietà del Riso Basmati

Oltre al profumo e al gusto, quali sono le differenze con il riso normale e le sue proprietà? Rispetto ad altre varietà di riso il Basmati sembra essere caratterizzato da un minor indice glicemico (un parametro che indica la velocità alla quale il livello di glucosio nel sangue aumenta in seguito all’assunzione di un determinato alimento). Infatti il riso basmati è più ricco di amilosio - la componente dell’amido meno digeribile dall’uomo - rispetto ad altre varietà; ciò porterebbe a una riduzione del suo indice glicemico rispetto a quello di altre varietà di riso, tipicamente elevato a causa della ricchezza di amilopectina - la componente dell’amido più facilmente digeribile dall’uomo - rispetto al contenuto in amilosio.

Quindi può essere considerato un alimento a medio indice glicemico e, pertanto, può essere consumato anche da chi soffre di diabete all’interno di un pasto completo e ben bilanciato. Il riso Basmati è un cereale privo di glutine, per questo è adatto anche all’alimentazione di celiaci e intolleranti al glutine. Inoltre è una fonte di fibre, molecole di origine vegetale che secondo le raccomandazioni degli esperti dovrebbero essere assunte in dosi quotidiane comprese tra 12,6 e 16,7 grammi ogni 1.000 Calorie introdotte con il cibo (quindi, per un adulto normopeso, circa 25 grammi al giorno.

Leggi anche: Ragù: Quante Calorie?

A favore del riso basmati anche un’altra caratteristica, ovvero un basso indice glicemico. Questo vuol dire che il suo impatto sui livelli di glicemia è inferiore rispetto al riso normale ed è quindi più indicato per chi soffre di iperglicemia o diabete di tipo 2. Nella sua versione integrale questa caratteristica risulta ancora più marcata. Quest’ultima risulta anche ricca di fibre, utili sia per stimolare la regolarità intestinale che per supportare il sistema immunitario.

Riso Basmati per la Perdita di Peso

Il basso indice glicemico e la presenza di fibre rendono questo riso, soprattutto il basmati integrale, un’ottima soluzione per chi vuole dimagrire. Inserirlo nella propria dieta permette di assumere carboidrati complessi a fronte di un interessante apporto proteico. Inoltre aiuta a mantenere più a lungo il senso di sazietà, mettendo così al riparo da eventuali spuntini fuori pasto.

Le quantità consigliate sono di circa 60 grammi a testa per ciascun piatto di riso, ma possono essere portate anche a 80 grammi. Chi lo consuma all’interno di una dieta finalizzata alla perdita di peso potrebbe orientarsi verso i quantitativi minori. In questo caso può essere utile avvalersi del consulto di un biologo nutrizionista, per guidarvi nel modo migliore attraverso il percorso di dimagrimento.

Come Cucinare il Riso Basmati

Il riso basmati si cuoce facilmente con pochi passaggi. Il metodo di cottura più comune è la bollitura. Il rapporto è di 1:2: per ogni tazza di riso, bisogna utilizzarne due d’acqua. Sciacqua il riso sotto acqua fredda; cambia l’acqua più volte, fino a quando non risulterà più torbida. Il metodo di cottura al vapore è ideale quando si vuole conservare il massimo aroma del riso basmati.

Per cuocere bene il riso basmati lo dovrete lessare in acqua bollente con un pizzico di sale. I tempi di cottura del riso basmati variano da 10 a 30 minuti a seconda che si tratti di riso basmati bianco o di riso basmati integrale. La cottura consigliata per il riso basmati è “per assorbimento” o anche “pilaf”.

Leggi anche: Melone: Valori Nutrizionali

Se siete interessati a ottenere dei chicchi che rimangano separati anche dopo la cottura è consigliato procedere come segue. Lavare velocemente sotto l’acqua il basmati, così da rimuovere parte dell’amido presente. Possibile anche lasciarlo a bagno per circa mezz’ora in acqua fresca.

Per insaporire i preparati a base di basmati, poi, è consigliabile aggiungere spezie come cardamomo, chiodi di garofano o foglie di alloro durante il processo di bollitura o tostatura.

Ricette con Riso Basmati

Molte sono le possibili ricette con riso basmati: questo tipo di riso si presenta con chicchi lunghi, sodi e ben separati, quindi, non adatti a minestre o risotti, ma perfetti per realizzare insalate o come accompagnamento a carne, pesce e/o verdure. Il riso basmati con il suo gusto caratteristico si presta molto bene alla preparazione di piatti di ispirazione indiana e orientale. Infatti lo potrete condire con le verdure, con la frutta secca a guscio e con le spezie che preferite, tra zenzero, cannella, cumino e coriandolo.

Si rivela un’ottima scelta per chi vuole cucinare questo riso accompagnandolo al pollo al curry. Altra possibile ricetta è quella che comprende l’utilizzo di zucchine e gamberetti; nei piatti vegetariani questi ultimi possono essere sostituiti con delle uova. in quelli vegani è possibile mescolare insieme piselli e zucchine, magari aggiungendo anche un po’ di carote e broccoli appena scottati in padella.

Inoltre, può essere utile per realizzare il riso alla cantonese, un piatto tipico della cucina cinese a base di riso, piselli, uova, pollo o gamberetti e verdurine.

Dove Acquistare Riso Basmati Sfuso

Il cibo sfuso è l’ideale dal punto di vista della sostenibilità, soprattutto se biologico e italiano. In primis perché è privo di packaging e quindi plastic-free, poi i contenitori (comprati in loco o portati) possono essere utilizzati decine e decine di volte. Inoltre se ne può comprare esattamente la quantità di cui abbiamo bisogno per seguire la dieta del riso, classica o anche dieta riso e pollo, senza il minimo spreco.

Una volta acquistato sarà bene scrivere sull’etichetta del barattolo la data di acquisto per calcolarne la scadenza: di norma ha una durata di circa due anni, ma è sempre consigliato seguire il consiglio del proprio rivenditore.

Controindicazioni

Non risultano interazioni fra il consumo di riso Basmati e l’assunzione di farmaci o altre sostanze. Le controindicazioni maggiori in merito al consumo di riso basmati sono legate alla possibile presenza di arsenico. Si tratta di una concentrazione molto bassa e che può facilmente essere smaltita attraverso le urine. Attenzione però a non esagerare con i consumi, rendendo più complicata questa pratica di bilanciamento. Anche in questo caso la versione integrale si rivela più salutare, in quanto a minore concentrazione di arsenico. Non risulta presente il glutine, epuò quindi essere consumato anche dai soggetti celiaci.

tags: #80 #grammi #riso #basmati #cotto #valori

Scroll to Top