Scambiatori di Calore Aria-Aria: Funzionamento e Tipologie

Uno scambiatore di calore è un’unità che serve a trasferire il calore da un fluido caldo ad un fluido freddo. Si può trovare anche nelle grande navi perché è un’ottima soluzione per risparmiare energia, ma è utilizzato più comunemente nei frigoriferi, nei condizionatori, nelle stufe o in altri impianti di raffreddamento e riscaldamento. Grazie agli scambiatori di calore si possono riscaldare o raffreddare edifici molto grandi e industrie piene di macchinari. Garantiscono il corretto funzionamento dell’impianto senza sprechi inutili di energia. Ne sono un esempio le centrali elettriche in cui il calore si dirige verso l’esterno ma viene arginato grazie ad uno scambiatore di calore posizionato dei condotti di scarico o nelle ciminiere.

Gli scambiatori di calore possono essere utilizzati in contesti diversi, come delle abitazioni private, negli uffici o nei veicoli. Per capire il concetto di “scambiatore calore funzionamento” bisogna prendere in considerazione la presenza di un fluido frigorigeno nei tubi o nelle piastre che asporta il calore dall’aria in entrata per abbassare temperatura e umidità, cedendo il calore all’aria in uscita per un continuo ciclo termodinamico. Il fluido passa quindi da uno stato liquido ad uno stato gassoso e viceversa.

Non esiste solo un tipo di scambiatore di calore, può variare in base al processo che deve essere utilizzato. Si possono dividere in scambiatori di tipo sensibile, evaporatore, condensatore, raffreddatore, riscaldatore, ribollitore, surriscaldatore o degasatore.

Tipologie di Scambiatori di Calore

Gli scambiatori di calore si dividono in scambiatori a contatto e senza contatto, in base alla modalità di trasferimento del calore tra i fluidi. In ambito industriale, si utilizzano molto più spesso i secondi.

  • Scambiatori di calore a contatto: sono dispositivi in cui i fluidi vengono a diretto contatto tra loro, consentendo alti coefficienti di conduzione del calore e una facile realizzazione dello scambio termico tra più flussi di fluidi.
  • Scambiatori di calore senza contatto: sono dispositivi che consentono il trasferimento di energia termica tra due fluidi che non sono in diretto contatto tra loro. Tra questi dispositivi rientrano i recuperatori, che sono tra i più comuni nell'industria.

Gli scambiatori di calore possono essere classificati in base alla loro struttura in scambiatori a piastre e scambiatori a tubi. Essi differiscono non solo per la costruzione, ma anche per l’applicazione.

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  • Scambiatori di calore a piastre: sono dispositivi costituiti da piastre metalliche che consentono un efficiente scambio termico tra fluidi a diverse temperature senza mescolarli. Grazie alla loro struttura, facilitano un rapido ed efficace trasferimento di calore mediante meccanismi come la convezione. Le piastre all'interno dello scambiatore formano canali attraverso i quali scorrono i fluidi, offrendo un'ampia superficie di contatto che permette un trasferimento di energia termica molto efficiente. Gli scambiatori a piastre sono ampiamente utilizzati nell'industria, in particolare nei processi di raffreddamento e riscaldamento, contribuendo al risparmio energetico e all'incremento dell'efficienza dei sistemi termici.
  • Scambiatori di calore a tubi (o a fascio tubiero): sono dispositivi ampiamente utilizzati per un efficace scambio termico tra due fluidi. La loro struttura è composta da un mantello cilindrico al cui interno sono collocati tubi. Questo design permette a un fluido di scorrere intorno ai tubi mentre l’altro fluido scorre all'interno dei tubi, favorendo così il trasferimento di calore tra i fluidi. Gli scambiatori a fascio tubiero trovano applicazione in molti settori, tra cui l’industria chimica, alimentare ed energetica.

Gli scambiatori di calore sono generalmente associati a dispositivi in cui entrambi i fluidi sono liquidi (come acqua o glicole). Tuttavia, è importante sapere che gli scambiatori di calore possono trasferire calore anche tra gas o tra gas e liquidi.

  • Scambiatori di calore liquido-liquido: sono dispositivi utilizzati per un'efficace scambio termico tra due liquidi con caratteristiche fisico-chimiche differenti (ad esempio, temperatura di esercizio, punto di congelamento, densità). Esempi di tali combinazioni includono: acqua-acqua, acqua-olio e acqua-glicole. Questi scambiatori trovano impiego in settori come l'industria chimica e l'energia.
  • Scambiatori di calore gas-gas: vengono utilizzati per trasferire calore tra due flussi di gas. Un esempio comune è il sistema aria-aria, dove il calore viene trasferito tra due flussi d'aria. Un altro esempio è lo scambiatore fumi-aria, in cui il calore dei fumi viene recuperato e riutilizzato negli impianti di riscaldamento, per riscaldare l'aria nelle camere di combustione dei forni e per l'essiccazione di combustibili solidi come legno o carbone.
  • Scambiatori di calore liquido-gas: sono dispositivi che consentono un efficiente trasferimento di calore tra un liquido e un gas. Gli scambiatori acqua-aria sono spesso utilizzati negli impianti di riscaldamento e climatizzazione, dove l'acqua riscaldata nelle caldaie cede calore all'aria, che viene poi distribuita negli ambienti. Gli scambiatori glicole-aria, invece, trovano applicazione in vari settori industriali e negli edifici residenziali.

A seconda della direzione dei flussi, gli scambiatori di calore si possono classificare come:

  • A correnti parallele: sono dispositivi in cui lo scambio di calore avviene tra due flussi di fluido che scorrono nella stessa direzione.
  • A controcorrente: sono scambiatori di calore con un’efficienza molto maggiore rispetto a quelli a correnti parallele.
  • A flusso incrociato: sono scambiatori in cui un flusso scorre rispetto all’altro con un angolo retto.

Gli scambiatori di calore differiscono anche per i materiali di costruzione. Uno dei materiali più comuni per la realizzazione degli scambiatori è l'acciaio inossidabile resistente agli acidi (316L), un materiale che offre elevata resistenza e ottime proprietà termiche. Un altro materiale molto usato è il titanio, caratterizzato da un’elevata resistenza alla corrosione anche in ambienti salini (come l'acqua di mare), mantenendo al contempo leggerezza e robustezza.

Scambiatori di calore aria/aria

Gli scambiatori di calore aria/aria sfruttano lo scambio tra due flussi d’aria separati da un pacco di alluminio, così da smaltire il calore nei quadri elettrici.

Gli scambiatori di calore acqua/aria riescono a garantire alte capacità frigorifere anche in dimensioni ridotte. Questi creano un collegamento con un refrigeratore industriale è possibile ottenere un risparmio elevato, oltre al fatto che possono funzionare in modo più efficiente. Vengono consigliati quando c’è disponibilità di acqua fredda/refrigerata e l‘aria proveniente dall’esterno presenta una temperatura maggiore rispetto a quella interna.

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Scambiatori di calore nelle pompe di calore aria-acqua

Gli scambiatori di calore sono componenti essenziali nelle pompe di calore aria-acqua, in quanto consentono il trasferimento di energia termica tra il fluido refrigerante e l’aria esterna e il circuito idraulico interno (acqua). Per quanto riguarda lo scambio refrigerante-acqua, la tipologia più utilizzata, soprattutto nelle apparecchiature di tipo residenziale, è quella degli scambiatori di calore a piastre. Essi sono costituiti da un insieme di piastre metalliche ondulate e affacciate che formano canali alternati per il passaggio dell’acqua e del fluido refrigerante. Il calore viene trasferito attraverso le pareti delle piastre per conduzione. Questi scambiatori di calore sono molto efficienti per quanto riguarda lo scambio termico grazie alla grande superficie di contatto. Sono compatti e leggeri, facilitando l’installazione grazie ai ridotti ingombri.

In alcuni impianti di medio-grande potenza, vengono impiegati anche scambiatori di calore a fascio tubiero. Essi sono composti da un fascio di tubi paralleli, all’interno dei quali circola il fluido refrigerante, immersi in un recipiente contenente l’acqua. Questi scambiatori sono robusti e resistenti a elevate pressioni e temperature, facendo di essi una scelta ideale per applicazioni industriali o commerciali. Un’altra tipologia utilizzata sono gli scambiatori di calore a serpentina, che consistono in tubi curvi attraverso i quali circola il fluido refrigerante. Questi scambiatori sono meno comuni nelle pompe di calore aria-acqua ma possono essere usati in specifici contesti dove l’interfaccia tra i fluidi è critica.

In aggiunta, è importante considerare l’impatto delle condizioni climatiche e la posizione geografica nell’installazione di pompe di calore aria-acqua. L’efficienza di funzionamento di questi scambiatori di calore può variare notevolmente in base alle temperature esterne. Infine, l’integrazione delle tecnologie di monitoraggio e controllo può contribuire a ottimizzare ulteriormente il funzionamento degli scambiatori di calore. Sistemi di controllo avanzati possono regolare il flusso dei fluidi in base ai cambiamenti delle esigenze di riscaldamento o raffreddamento, migliorando così l’efficienza complessiva dell’impianto.

Principi Fondamentali dello Scambio Termico

Secondo le leggi naturali della fisica, l’energia presente in un sistema tende sempre a raggiungere l’equilibrio. Fino a quando esisterà una differenza di temperatura, il calore lascerà il corpo o il liquido caldo per essere trasferito in quello freddo. Uno scambiatore di calore rispetta questo principio di raggiungimento dell’equalizzazione. Con uno scambiatore di calore a piastre, il calore attraversa facilmente la superficie che separa il fluido caldo da quello freddo. Questo permette di riscaldare o raffreddare liquidi o gas con livelli minimi di energia.

Scambiatori di Calore a Piastre: Saldobrasati vs. Guarnizionati

Gli scambiatori di calore a piastre saldobrasati (BPHE - Brazed Plate Heat Exchanger) offrono numerosi vantaggi. In uno scambiatore di calore a piastre guarnizionate (GPHE - Gasketed Plate Heat Exchanger), le piastre sono dotate di guarnizioni elastomeriche che sigillano i canali e dirigono il materiale in canali alternati. Il pacco piastre è contenuto all'interno di un telaio costituito da una piastra fissa ed una piastra di pressione mobile.

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Parametri Chiave per la Selezione di uno Scambiatore di Calore

Per risolvere un problema termico, è necessario conoscere alcuni parametri, mentre altri possono essere calcolati con l'aiuto di questi ultimi, è quindi possibile determinare dati ulteriori. Senza tener conto delle dispersioni di calore nell'atmosfera, che sono trascurabili, il calore perso (potenza) da un lato dello scambiatore di calore a piastre è equivalente al calore acquisito dall'altro lato. La differenza media di temperatura logaritmica (LMTD) è la forza di trasmissione effettiva nello scambiatore di calore. In alcuni casi, come nelle applicazioni di raffreddamento, il programma termico è molto critico e necessita approcci precisi a seconda delle diverse temperature. Questo è quello che definiamo come elevata lunghezza termica e richiede unità specifiche.

Gli scambiatori di calore a piastre sono migliori degli scambiatori a fascio tubiero nella gestione di valori elevati di lunghezza termica. Gli scambiatori di calore a fascio tubiero possono arrivare a valori di theta ~ 1, mentre gli scambiatori di a piastre arrivano anche a valori superiori a 10. Può essere espressa in due modi diversi: per peso o per volume. Le unità di flusso per peso sono in Kg/s o kg/h le unità di flusso per volume sono in m3/h o l/min. La portata massima generalmente determina quale tipo di scambiatore di calore sia appropriato per uno scopo specifico. Gli scambiatori di calore a piastre Alfa Laval possono essere utilizzati per portate da 0,05 kg/s a 1400kg/s. In termini di volume, ciò equivale a 0,18 m3/h - 5000 m3/h in un'applicazione per acqua.

La caduta di pressione (Δρ) è inversamente proporzionale alle dimensioni dello scambiatore di calore a piastre. Se è possibile aumentare la caduta di pressione consentita e accettare costi di pompaggio maggiori, lo scambiatore di calore sarà di dimensioni inferiori e meno costoso. il calore specifico (cρ) è la quantità di energia necessaria per aumentare di un grado centigrado 1kg di sostanza. La viscosità misura la facilità di scorrimento di un liquido. Minore è la viscosità, maggiore sarà la facilità di scorrimento. Il coefficiente di scambio termico complessivo (k) misura la resistenza del trasferimento di calore, composta dalla quantità di sporcamento, dalla natura dei fluidi e dal tipo di scambiatore utilizzato.

Ogni parametro dell'equazione può influire sulla scelta dello scambiatore di calore. In uno scambiatore di calore a piastre, è possibile usufruire dei vantaggi derivanti da piccole differenze di temperatura e spessore delle piastre compreso tra 0,3 e 0,6mm. I valori alfa sono prodotti dalle turbolenza molto elevata e il fattore di sporcamento è generalmente molto ridotto. Nella maggior parte degli scambiatori di calore Alfa Laval per applicazioni acqua/acqua sono utilizzate piastre in acciaio inossidabile AISI 316 di altà qualità. Quando il contenuto di cloruro non impone la necessità di AISI 316, è possibile utilizzare materiale in acciaio inossidabile AISI 304, meno costoso. sono inoltre disponibili piastre in materiali diversi, per varie applicazioni. Per gli scambiatori di calore a piastre saldobrasate Alfa Laval, è sempre utilizzato acciaio inossidabile AISI 316.

La temperatura e la pressione massima he uno scambiatore può raggiungere ne influenzano il costo. Lo sporcamento consentito può essere espresso come margine di progetto (M) (cioè, una percentuale aggiuntiva dell'area di scambio termico) oppure come fattore di sporcamento, espresso in m2°C/W o M2h°C/kcal. Il progetto degli scambiatori di calore a piastre implica una turbolenza, e di conseguenza un'efficienza termica, molto maggiore degli scambiatori a fascio tubiero. Un valore Rf tipico utilizzato per gli scambiatori a fascio tubiero è 1 x 10-4m2C/W. Con valori k pari a 2000-2500 W/m2°C, il Margine risulta del 20-25%. (M = Kc x Rf). Nello scambiatore di calore a fascio tubiero, il margine è generalmente aggiunto aumentando la lunghezza dei tubi, mantenendo lo stesso flusso in ogni tubo. In uno scambiatore di calore a piastre, il margine è aumentato aggiungendo canali paralleli, cioè diminuendo il flusso per canale e ottenendo così un rapporto turbolenza/efficienza minore, aumentando il rischio di sporcamento.

Applicazioni degli Scambiatori di Calore a Piastre

Esistono molti tipi di scambiatori di calore a piastre, con design diversi destinati a servire al meglio diversi tipi di applicazioni e condizioni di processo specifiche. Gli scambiatori di calore a piastre sono utilizzati in un'ampia gamma di funzioni, in quasi tutti i settori immaginabili, in tutto il mondo. Una stretta collaborazione con i consulenti ed i clienti è essenziale per la realizzazione di un impianto.

Scambiatori di Calore e Sistemi VMC

Migliora l’efficienza energetica della tua casa con un sistema VMC dotato di scambiatore di calore. I sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) con scambiatore di calore sono essenziali per chi desidera migliorare l’efficienza energetica e la qualità dell’aria all’interno degli edifici.

Uno scambiatore di calore in un impianto VMC permette di recuperare l’energia termica dall’aria esausta in uscita e trasferirla all’aria nuova in ingresso. Questo processo garantisce ambienti salubri e riduce i consumi energetici, senza compromettere il comfort interno.

Il funzionamento è semplice e altamente efficiente:

  1. L’aria viziata viene estratta dagli ambienti.
  2. Passa attraverso lo scambiatore di calore cedendo energia termica.
  3. L’aria esterna, prima di entrare nei locali, attraversa lo stesso scambiatore e si preriscalda (in inverno) o si pre-raffredda (in estate).

Tipologie principali:

  • Scambiatore a piastre: perfetto per l’isolamento tra flussi d’aria.
  • Scambiatore entalpico: trasferisce anche l’umidità, migliorando ulteriormente il comfort.

I vantaggi di installare un impianto VMC con scambiatore di calore:

  • Risparmio energetico: minori costi di riscaldamento e raffrescamento.
  • Aria più salubre: eliminazione di polveri, allergeni e inquinanti.
  • Valorizzazione dell’immobile: edificio più efficiente e certificabile.
  • Agevolazioni fiscali: possibilità di usufruire di detrazioni fino al 65%.

La scelta dipende da diversi fattori:

  • Superficie dell’immobile;
  • Numero di occupanti;
  • Tipologia di edificio (residenziale, commerciale, industriale);
  • Esigenze specifiche (es. controllo umidità, efficienza energetica).

È importante cambiare periodicamente i filtri e verificare il corretto funzionamento del sistema.

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