Abbigliamento Vegano Uomo: Caratteristiche e Materiali

"Vestiti vegani" significa indossare abiti che non contengano né materiali di origine animale né siano stati testati su animali. In un mondo in cui l’industria della moda è ancora una delle più impattanti sull’ambiente e sugli animali, scegliere vestiti vegani è un atto consapevole e rivoluzionario.

Cosa Significa Vestirsi Vegano?

Non esiste un solo modo per "vestirsi da vegano". Oggi la moda cruelty-free è versatile, creativa e trasversale. Come si veste un vegano? Con attenzione e consapevolezza, senza rinunciare allo stile. Il veganesimo non è solo una questione di alimentazione! Vegano è anche il tessile di derivazione 100% vegetale, per abbigliamento e arredo. Una scelta in primis “etica” e potenzialmente green. Chi sceglie di essere vegano è chi non crede a una presunta superiorità della propria “specie” che dia diritto a qualsiasi forma di sopraffazione.

Un prodotto è vegetale se è garantita l’assenza di elementi di derivazione animale ma è vegan solo se, oltre a essere vegetale, rispecchia determinate caratteristiche etiche: per esempio, un prodotto è “vegan” solo se l’azienda produttrice non effettua o commissiona ad altri esperimenti su animali (vivisezione). Come detto, i concetti di vegan e vegetale possono essere complementari ma le motivazioni che spingono ad abbracciare una scelta di vita vegana o a limitarsi a una scelta di consumi vegetali sono molto diverse.

Il senso più autentico del veganesimo non è semplicemente l’astinenza dalla carne e la scelta esclusiva di prodotti vegetali, non è solo una idea di benessere e salute, è una scelta in primis “etica” che ricerca una relazione di equilibrio e rispetto tra uomo e mondo animale, e spesso anche tra uomo e natura. I materiali vegani stanno emergendo come una vera e propria rivoluzione nell’industria tessile. L’adozione di materiali vegani nella produzione tessile rappresenta una soluzione promettente per affrontare alcune delle sfide ambientali e etiche dell’industria della moda.

Perché Scegliere Abiti Vegani?

  • Protezione degli animali: La scelta di tessuti vegani promuove la protezione degli animali, poiché non implica il coinvolgimento di pelli, pellicce o altre materie prime di origine animale.
  • Sostenibilità ambientale: L‘adozione di tessuti vegani nella moda rappresenta un passo importante verso una più ampia trasformazione del settore tessile verso pratiche sostenibili e rispettose dell’ambiente.

Materiali Vegani Utilizzati nell'Abbigliamento Uomo

Oggi vedremo insieme quali sono i tessuti naturali e vegani maggiormente utilizzati per le calzature che trovi nel nostro multimarca, soffermandoci in particolare sulla canapa, sul sughero e sul caucciù.

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Canapa

La canapa sativa è una delle piante più utilizzate nell’antichità: all’inizio del ‘900 l’Italia deteneva un vero primato mondiale nella produzione di questa pianta dalle innumerevoli caratteristiche. È una pianta spontanea e incredibilmente pratica, rustica: non ha particolari necessità nutritive e la sua capacità di adattamento la rende adatta a terreni diversi. I suo impieghi spaziano dall’edilizia, al design, alla lavorazione per ottenere fibre tessili. Richiede meno acqua rispetto al cotone e può essere utilizzata in tutte le sue parti. La fibra che si ricava da essa è ormai molto utilizzata nel mondo della moda poichè risulta molto pregiata e resistente a calore, muffe, insetti e che non viene danneggiata dalla luce del sole. I tessuti realizzati con la canapa sono freschi e traspiranti d’estate, e caldi e avvolgenti d’inverno, e posseggono grandi doti anallergiche.

  • Sostenibilità ambientale: La canapa è una pianta che richiede pochissime risorse per crescere, come acqua e fertilizzanti, ed è naturalmente resistente a insetti e malattie, riducendo così l’uso di pesticidi.

Sughero

Il sughero è un materiale 100% naturale, derivato dalla corteccia della Quercia da Sughero, un albero largamente diffuso in Spagna e Portogallo. Oltre alla sua sostenibilità, il sughero offre una serie di proprietà uniche. È 100% riciclabile e riutilizzabile, contribuendo così alla riduzione dei rifiuti tessili.

  • Sostenibilità ambientale: Il sughero, estratto dalla corteccia della quercia da sughero, è un materiale rinnovabile che non richiede l’abbattimento degli alberi.

Caucciù

Il Caucciù, una gomma naturale estratta dal lattice di specifiche piante conosciute come Alberi della Gomma, rappresenta una preziosa risorsa nella nostra ricerca di soluzioni eco-friendly e sostenibili. Originario delle regioni tropicali, come l’Amazzonia e il Sud-est asiatico, il caucciù ha una lunga storia che affonda le sue radici nell’antichità. Grazie alla sua versatilità, elasticità e resistenza, il caucciù è stato protagonista di innumerevoli lavorazioni nel corso dei secoli, dimostrandosi un materiale prezioso per molteplici settori.

  • Sostenibilità ambientale: Il caucciù naturale proviene dal lattice dell’albero della gomma e può essere raccolto senza danneggiare gli alberi.

Altri Materiali Vegani

Fortunatamente, alcune aziende hanno abbracciato la causa ambientale e si dedicano alla produzione di alternative sostenibili utilizzando materiali vegani riciclati, come bottiglie di plastica e reti da pesca dismesse recuperate in mare. La Pellemela, conosciuta anche come Apple Leather o Appleskin, rappresenta un rivoluzionario materiale vegano che sta rapidamente guadagnando notorietà grazie alle sue qualità eco-sostenibili e alle sue eccezionali caratteristiche distintive. Presentando una gamma variegata di finiture, che spaziano dalla levigatezza alla trama simile al camoscio, la Pellemela offre l’opportunità di creare oggetti con stili e design diversificati.

Juta

La juta è una fibra tessile naturale di origine vegetale, che può essere filata in fili grossi e resistenti. Le fibre di juta sono composte principalmente da materiali vegetali derivati da cellulosa e lignina. La pianta di juta fa parte della famiglia delle Malvaceae. Viene seminata e raccolta ogni anno (il raccolto di juta bianco matura a luglio, il raccolto di juta marrone leggermente più tardi). Una stagione secca di precipitazioni piovose può ridurre le dimensioni del raccolto e influire sulla qualità della fibra. La pianta di juta può raggiungere un’altezza di oltre quattro metri e una lunghezza delle fibre di pari misura. La parte inferiore della pianta di juta viene utilizzata per scopi diversi vista la qualità inferiore della fibra estratta. Anche lo stelo della pianta di juta non viene sprecato: viene usato come legna da ardere.

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La fibra tessile di juta viene estratta dalla pianta in due modi differenti, chimicamente o naturalmente. La fibra di juta è biodegradabile e riciclabile al 100% e quando bruciata o lasciata nelle discariche, non genera gas tossici. La fibra di juta ha elevata resistenza alla trazione e garantisce una buona traspirabilità del tessuto in juta. Le fibre di juta sono spesso miscelate con altre fibre tessili, sia sintetiche che naturali. La juta può essere miscelata anche con la lana, ma purtroppo necessita di un trattamento con soda caustica. I vantaggi del tessuto in juta includono buone proprietà isolanti e antistatiche, oltre a una bassa conduttività termica e una ritenzione moderata dell’umidità. La juta può essere usata più e più volte, ci vorranno anni prima che si rompa (se ci riuscite), ed è comunque una fibra riciclabile e biodegradabile se lasciata in natura.

La juta viene ampiamente utilizzata nel settore agricolo e sempre più spesso nel settore degli imballaggi, sostituendo plastica, legno e carta. L’utilizzo di juta si espande in cosmetici, medicine, vernici e altri prodotti. Le qualità del tessuto possono variare in base alla miscelazione con altre fibre. Esistono in commercio tessuti che troviamo immediatamente identificabili, mentre altri non sono così familiari. Una di queste fibre è proprio la juta, la quale è considerata “troppo grezza” se lasciata sola, ma può essere miscelata con cotone e altri tessuti naturali per creare maglioni, cardigan e giacchini. La differenza tra juta e canapa è netta, ma spesso queste due fibre vengono confuse.

Le borse in juta sono uno dei prodotti fashion più in voga degli ultimi anni. Vengono realizzate soprattutto da quei brand di moda che producono borse vegan, in quanto materiale alternativo a quelli di origine animale, e soprattutto molto resistente. Le scarpe in juta sono meno frequenti delle borse in juta, ma questo materiale inizia a prendere una piccola fetta di mercato anche in questo settore. Come per le borse, notiamo che la juta viene spesso utilizzata in sostituzione ai materiali di origine animale per creare scarpe vegan.

Lana Vegana: Un'Alternativa Etica

Un vegano sceglie abiti e accessori che non contengano ingredienti o derivati animali e che siano realizzati nel rispetto della vita e dell’ambiente. Scarpe senza pelle, colla animale o inserti di lana/pelliccia. I vegani possono usare la lana? In genere no: anche la lana mulesing free implica l’uso di animali e spesso metodi invasivi. Per alcuni è possibile usare la lana o il cashmere 100% riciclato da vecchi maglioni, ma è una scelta individuale e dipende anche dalla zona geografica in cui vivi e dalla necessità di proteggersi dal freddo in inverno.

Gli studenti dell’università delle Ande a Bogotá, in Colombia, hanno creato *Woocoa", una "lana" 100% vegetale composta da una combinazione di canapa e fibre di cocco trattate con enzimi estratti dal fungo Pleurotus. Ed è stato proprio questo accorgimento che ha saputo trasformare le fibre di cocco e di canapa in un tessuto morbido, molto versatile, che assomiglia molto alla lana e che può essere tessuto e tinto come le altre fibre tessili. La lana vegana non è solo realtà ma è soprattutto una scelta etica per dimostrare al mondo in cui viviamo che ci prendiamo cura di questi temi così sensibili.

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Sono molti gli stilisti, le case di moda e i ricercatori che hanno cercato un'alternativa cruelty free alla lana. Tra loro, anche alcuni studenti colombiani che hanno creato Woocoa, una fibra vegetale 100% naturale, composta da fibre di canapa e di cocco, che è attualmente quanto di più vicino al concetto di lana vegana.

Dove Trovare Abbigliamento Vegano

Trovare vestiti davvero vegani non è sempre facile: bisogna leggere le etichette, evitare il greenwashing e controllare la provenienza dei materiali. Altramoda è il primo e-commerce italiano dedicato alla moda naturale, etica e cruelty-free. Sul sito trovi non solo vestiti, ma anche intimo, scarpe, borse e cosmetici 100% vegan. Negli ultimi anni, sono nati tantissimi brand che propongono linee vegan. Altramoda è stato uno dei primi negozi online in Italia a credere nella moda vegana. Già dal 2009 promuove abbigliamento etico, biologico e cruelty-free.

Certificazioni per l'Abbigliamento Vegano

Per distinguere i veri vestiti vegani dal greenwashing, affidati alle certificazioni ufficiali. Vegan, Cruelty Free, Animal Free .. Animal Free Fashion è un progetto ideato dalla Lega Anti Vivisezione (LAV) con lo scopo di certificare i marchi di moda che ne fanno richiesta.

Tabella dei Materiali Vegani e Loro Caratteristiche

Materiale Vegano Caratteristiche Applicazioni
Canapa Resistente, traspirante, anallergica, richiede poche risorse per crescere Abbigliamento estivo e invernale, scarpe, accessori
Sughero Naturale, rinnovabile, riciclabile, riutilizzabile Calzature, accessori, rivestimenti
Caucciù Elastico, resistente, eco-friendly Suole di scarpe, accessori
Pellemela (Apple Leather) Eco-sostenibile, diverse finiture Abbigliamento, accessori
Juta Resistente, biodegradabile, riciclabile Borse, scarpe, accessori

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